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giovedì 17 ottobre 2013

Lo sfotto dei Civici Trentini col loro inno

Un video quello dei Civici Trentini, per il quale devo ringraziare un amico per avermelo fatto conoscere, che oltre ad esser divertente ci porta su un altro campo della campagna: gli sfotto.

In modo divertente, per alcuni senz'altro no, i Civici Trentini col loro inno fanno campagna a loro e a Diego Mosna prendendo di petto la coalizione che ha più chance di vittoria: la corazzata del centrosinistra.

Non toccano il PATT perchè molto radicato sul territorio, ma a perso pezzi importanti come la consigliera uscente Caterina Dominici. Questa ha abbandonato il PAtt e con il suo partito Autonomia 2020 la stessa sostiene Mosna e ha con un video già attaccato fortemente il PATT che lei ritiene più attaccato agli interessi di partito che hai bisogni della gente.

Si attacca con il video di sfotto dei Civici Trentini il PD e UPT che fanno riferimento a partiti nazionali nel primo caso PD e nel secondo scelta civica. Si riprendono nel video temi di una lettera apparsa sull'Adige che parlava di un Silvano Grisenti identificato come persona del fare contro un Lorenzo Dellai più politicante. Partendo da ciò si mette in luce come la coalizione di Mosna sia quella del fare mentre l'altra più delle chiacchere.

I giudizi sull'amministrazione provinciale hanno luce ed ombre agli elettori il giudizio della parte che più è prevalente. E' però sicuro che molte persone hanno un ottimo ricordo del periodo che ha visto Silvano Grisenti assessore e spesso ciò porta a mettere in secondo piano le disavventure giudiziarie. Certo è che la figura di Diego Mosna come imprenditore rafforza la teoria del fare contro la classe politica che spesso è divisa al suo interno. Il caso del PD è emblematico.

Aldilà però dei contenuti del video il riferimento a PD e UPT nello sfotto da un chiaro segnale che la corsa è tra Ugo Rossi e Diego Mosna e le relative coalizioni, in quanto si sfotte chi si ritiene forte mettendone in luce i presunti difetti. La corsa sta arrivando alla fine il 27 ottbre gli elettori diranno la propria.

domenica 30 giugno 2013

Progetto Trentino si presenta a Canal San Bovo e mostra la sua forza

Ieri sera la Comunità di Canal San Bovo ha avuto l'onore di ospitare il primo incontro di Progetto Trentino nel Primiero. Progetto Trentino che ha visto il suo leader Silvano Grisenti, accompagnato da Marino Simoni, accolto da una sala consigliare del Comune Canal San Bovo gremita di gente. Non solo però gente comune visto che erano presenti anche: Mariuccia Cemin, Stefano Becalli, Rattin Fabrizio, Perotto Gaspare, Pio Decimo Bettega, Daniele Gubert, Pierangelo Cordella.

La stessa sindaca Mariuccia Cemin apre la serata con ringraziamenti ai relatori per poi passare la mano a Marino Simoni.

Marino Simoni. Marino Simoni sottolinea che questo è il primo incontro in Primiero e probabilmente del Trentino Orientale dopo il congresso di Riva del Garda che ha visto Progetto Trentino trasformarsi in movimento politico. Un progetto che non rinnega le esperienze politiche passate, ma che cerca nelle esperienze diverse compiute trovare i punti i comune.

L'obbiettivo principale del movimento politico è ricucire il rapporto tra politica è comunità che sebbene molte cose fatte nel tempo si è sfilacciato. Per recuperare ciò si vuole una riflessione aperta con la partecipazione dei cittadini chiudendo con un esperienza che ha visto la figura dell'illuminato che ci dice cosa fare. Ma questo sebbene utile non è sufficiente se non si torna ai valori della gente di montagna, la quale non lascia mai nessuno solo.

Prima di introdurre Silvano Grisenti che è stato il primo a credere nel progetto anche dopo l'esperienza forte che l'ha toccato, si è proceduto a giustificare Walter Viola assente per impegni. Un 'esperienza che l'ha segnato sicuramente cambiandolo dandogli forza per riprendere un cammino interrotto. Un cammino quello che si vuole percorrere per tornare non alla Margherita, ma alla suo spirito propulsivo e alla sua vicinanza con la gente.

Si è poi illustrato il tema della mobilità che è particolarmente sentito sopratutto nelle zone marginali.

Tra le grandi opere si apre alla Valdastico e ad un discorso sull'Autobrennero che veda la costruzione della tratta ferroviaria dell'alta velocità del Brennero. Si deve inoltre risolvere il problema della Valsugana.

Per quanto riguarda il Primiero si deve aprire un dibattito non preconcetto sui Tunnel sotto il Sadole e il Tunnel che porta in Tesino con tutto il territorio. Si deve guardare complessivamente alla zona e non il singolo interesse. Ma non solo collegamenti col Trentino, ma anche collegamenti interni. In ciò si fa riferimento al patto tra amministratori che va rispettato e che risale ai tempi dell'amministratori Fulvio Micheli. Un patto che vide dirottare il finanziamento dall'opera della circonvallazione Canal San Bovo alla stessa opera nei comuni Imer Mezzano. Ora tale finanziamento deve tornare al Vanoi per l'opera che si è ritardata.

Si è detto forte e chiaro che le risorse è chiaro anche se sono sempre più limitate e che la programmabilità opere può slittare, ma ci sono anocora.

Si tocca poi il tema dell'alternatività al centrosinistra con la possibilità però di trovare convergenze sui progetti, ma che sopratutto per la presenza del PD non può vedere Progetto Trentino in tale progetto.

Il programma è stato solo scorso velocemente ma oltre alla partecipazione e all'ascolto si è battuto il tasto della liberalizzazione delle risorse per creare opportunità che spesso vengono oppresse dalla presenza forte della Provincia e di molti enti. Una catena degli enti che si vuole riformare per togliere le Comunità di Valle e dare ai comuni la facoltà di aggregarsi in unioni come meglio credono ovviamente non anarchia, bensi un processo guidato per potare ad associazioni di comuni. Si guarda invece alle circoscrizioni come un luogo meno burocratico e che torna al volontariato.

Un Trentino che deve esser conscio dell'importanza però dell'Europa e che deve assieme all'Italia esser più presente in Europa.

Il tema dei costi della politica sono ben presenti e va fatto qualcosa non facendo pagare solo all'ultima ruota i sacrifici.

Un politica che deve investire sulla formazione perchè anche esser politico non si improvvisa e in passato i partiti formavano la classe dirigente.

Si stoppa il discorso Metroland come idea insostenibile anche se di viene apprezzata la filosofia di collegare tutto il Trentino.

Silvano Grisenti. Silvano Grisenti è però il big tanto atteso che non può non parlare della sua esperienza che definisce uno "stillicidio" ma anche una prova superata grazie alla presenza di tante persone vicino a lui.

Parla di un ritorno all'appartenenza e alla non omologazione come percorso da seguire perchè il Trentino è piccolo e ciò è dimostrato dal caso Wirkpool. Non si può non cambiare anzi si deve non si possono seguire linee obsolete.

L'esperienza però a insegnato qualcosa che il bene comune va si peserguito ma non a tutti i costi. Si è lontani sia dal centrodestra sia da centrosinistra.

Parlando del centrosinistra ha messo in luce come già nel 1990 lui è stato politico di spicco di tale schieramento e di come spesso ancora prima di uscire da giunta.

Il centro destra inoltre vive di elettorato perchè la classe dirigente (Cristiano De Eccher, Maurizo Fugatti, Giorgio Leonardi) non siano all'altezza e come sulle cose da fare ci può esser accordo, ma che non ci può esser coalizione perchè c'è disomogeneita valoriale.

Per lo scenario politico lui accredita il centrosinista al 30%, centrodestra 15% e quindi che c'è una prateria da coprire di quasi 60%. Oltre a ricordare che fa male e si devono riconquistare il 40% dei trentini che non vota.

Non si nasconde che i problemi ci sono perchè nel 2017 ci sarà un calo del 25% del bilancio provinciale di come le difficoltà ci siano e che serve la responsabilità di tutti e poter scegliere.

Torna sul fatto di esser stato dipinto come quello della magnadora, ma che lui ha sempre cercato di dare se poteva a tutti i comuni senza guardare al colore politico e di aver fatto scelte per il bene comunità anche sbagliando. ma rivendicando di aver sempre mantenuto la parola. A rivendicato il risultato da lui ottenuto per la messa in sicurezza della strada di Caoria.

Hai poi messo in luce che il suo rapporto con la terra del Primiero Vanoi sia particolarmente piacevole ove pure ha amici.

Ha poi toccato il fatto della formazione della classe dirigente e di come spesso la classe politica venga valutata su quanti DDL presenta e come con 459 nell'ultima tornata la nostra vita si sia complicata invece che semplificata.

Sulle Comunità ha detto un secco aboliamole e facciamo le associazioni volontarie dei Comuni ponendo però agli stessi la logica dei costi standard perchè non va bene l'anarchia e l'efficienza va perseguita.

Sulle tessere A22 e la trasparenza degli enti ha detto che lui è per la massima trasparenza e nel caso delle tessere non vengono pubblicati nomi perchè è un "segreto di pulcinella" e fanno riferimento a persone che l'anno inquisito.

Sul tema del Terzo Statuto è stato poi categorico si posso fare ragionamenti di modifica attraverso legge ordinaria di singoli aspetti ma una revisione statutaria è una follia si rischia di uscirne molto male con tale Parlamento magari non avendo una rappresentanza parlamentare di spessore come nel caso del Piccoli e altri ai tempi di Bruno Kessler. Siamo isolati dal resto e vanno fatti ragionamenti per cambiare ciò.

Per la ricerca si è detto che va lasciata libera e che l'Università deve fare ricerca pura, ma per gli altri enti invece va fatta una ricerca applicata che sia valore per il territorio. La ricerca va valutata anche per i risultati che da al territorio.

Tutto ciò è emerso dall'incontro-dibattito con Progetto Trentino che si è presentato nel Vanoi e ha riscosso un buona risposta anche sugli interventi dimostrando di un rapporto con Silvano Grisenti che è rimasto tale al passato. E' interessante poi riportare una considerazione finale della sindaca.

Mariuccia Cemin. Mariuccia Cemin ha denunciato col suo intervento nel dibattito la difficoltà di lavorare con la Provincia e di come spesso le risorse non possano esser adeguatamente sfruttate per lungaggini temporali. Spesso inoltre ci si trova a parlare con burocrati invece che con politici.

E' questo un problema lo ammette Silvano Grisenti che però dice che è il ruolo della politica fare in modo che non prevalga il tecnico e che sebbene va fatto molto non si può lasciare all'anarchia.

Errata Corrige.

mercoledì 13 marzo 2013

Progetto trentino verso elezioni provinciali

Domenica 10 marzo 2013 si è tenuta un assemblea storica di Progetto Trentino che da associazione diventa progetto politico. Un progetto politico che porta sulla scena politica di nuovo un uomo di peso come Silvano Grisenti. L'incontro ha visto il discorso di apertura del presidente Mauro Dorigoni che potete trovare qui.

Non entro nel merito dei punto presentati del programma nel discorso di apertura perché ci sarà tempo per analizzare un programma che costa di 100 pagine e che non si può ridurre in un discorso semplicistico. Nemmeno lo statuto a mio avviso può esser liquidato in poche parole. Vi voglio però portare su tre punti del discorso per poi invece concentrami su Silvano Grisenti, il leader che rinasce da questo movimento.

Un progetto che nasce dallo sdegno e dalla speranza. Nel discorso di Mauro Dorigoni si tocca tale punto che se vogliamo è stata la base dell'affermazione del Movimento 5 stelle: lo sdegno e la speranza. Lo sdegno per una gestione della cosa pubblica, che sebbene in trentino funziona, ha speso sprecato risorse pubbliche. Una politica autoreferenziale quindi che spesso ha fatto parlare della presenza di un principe più che di un Governatore, Lorenzo Dellai, e visto i suoi cittadini sudditi.

Un cittadino quello che Progetto Trentino che partecipa alla vita pubblica e per tale motivo il programma deve esser visto come un canovaccio che deve vedere il cittadino impegnato nelle istanze e del miglioramento dello stesso.

Un modo di fare politica quello da cui si vuole staccare di cui però il leader Silvano Grisenti fa parte basti pensare al fatto che lui è stato assessore sotto la Presidenza della Provincia di Trento guidata da Lorenzo Dellai dal 1999 al 2007. Si dimise nel 2007 per ricoprire la carica presidente dell'A22. Si vuole quindi estraniarsi da un mondo di cui si è fatto parte.

Sistema di valori. Nello statuto all'articolo 4 si fa riferimento ai valori a cui ci si ispira e ciò da forza agli stessi. Un sistema di valori di cui si parlerà più estensivamente quando si tratterà lo statuto. Invito comunque a leggerlo lo trovate qui.

Capacità di scegliere la classe dirigente. Una scelta della classe dirigente che eviti che la scelta di impegnarsi per Progetto trentino sia dovuta a motivazione di sistemazione di trombati della politica.

Non si può nondimeno osservare che il Progetto Trentino abbia una sua identità forte e che parta dal fatto che destra e sinistra non esistano più. Ecco quindi vedere tra le file di politici di Progetto Trentino esponenti di destra e sinistra. In tale convergenza di Progetto Trentino è da notare come vi vada a pescare nell'UPT e questo crei qualche malumore in quella parte politica che ha visto lo stesso Silvano Grisenti farne parte.

Alle prossime elezioni del 27 ottobre 2013 allo stato è difficile pensare ad una collaborazione UPT e PT anche se la politica ci ha dimostrato di saperci smentire, sebbene il presidente di Progetto Trentino vede tale movimento una novità che può esser vincente.

Giano Bifronte. Non poteva mancare la confessione di Silvano Grisenti però che passa tutto il suo periodo politico che l'ha visto affermare lo stesso e cadere. Una politica vissuta dallo stesso con passione, impegno e anche dolore. E interessante sentire dallo stesso Silvano Grisenti il racconto del suo periodo politico passato.

Un attacco a Dellai. L'attacco all'onorevole Lorenzo Dellai è forte perchè si vuole dire che la gente non è attaccata al cordone ombelicale della provincia. Infatti la gente è l'essenza per cui esistono le istituzione. Queste affermazioni fanno molto male anche a Silvano Grisenti. Non siamo altro da ciò.

Conclusioni. Un progetto trentino che vuole rompere gli equilibri della politica e portare freschezza andando verse le istanze della gente ed una autonomia diversa che valorizzi anche i comuni.

E stato un colpo d'occhio vedere il numero dei partecipanti a questo passaggio storico che sancisce il ritorno alla scena pubblica di Silvano Grisenti che ringrazia chi gli è stato vicino.

Rimangono incognite su chi si affiancherà a tale progetto visto che sembra che i rapporti con l'UPT non siano dei migliori; questo anche in considerazione dell'attacco frontale a Lorenzo Dellai e allo sue parole sul cordone ombelicale della Provincia sull'economia trentina. Un attacco che Silvano Grisenti fa non solo al ex presidente provinciale ma al sistema di gestione della cosa pubblica da lui messo in piedi.