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giovedì 15 maggio 2014

Razionalizzazione ed efficienza delle aziende del settore pubblico in Trentino: cosa si è fatto e si farà?

Nel 2010 e 2012 sono stato approvate due leggi provinciali nello che prevedevano la creazione del consorzio "Centro servizi condivisi" per conseguire obiettivi di semplificazione, razionalizzazione ed efficienza del sistema pubblico provinciale.

Sebbene ciò sia condiviso da Silvano Grisenti, consigliere provinciale di Progetto Trento, si chiede se per questo "Centro" siano stati predisposti uno studio di fattibilità e un piano economico-finanziario, se siano stati strutturati i primi servizi condivisi, come abbiano operato, se siano stati deliberati compensi (per organo amministrativo, direttore, personale) e se siano state analizzate le attività svolte.

Il presidente Ugo Rossi spiega che il Consorzio costituito tra le 27 società di sistema della provincia. E' stato attivato nel settembre 2013 e sta lavorando nella direzione prevista dalla legge. L'indicazione della Giunta è stata quella di lavorare in prima analisi su una categoria di servizi esercitabili in maniera condivisa. L'organo amministrativo è composto da un numero variabile da 3 a 5 membri, con incarichi esercitati a titolo gratuito. Il compenso del direttore, le risorse sono messe a disposizione da Casse del Trentino, equivale a quello ricevuto nell'ente di provenienza

Da fine 2014 si procederà con riferimento al tema approvvigionamento ed acquisti, raccolta dei fabbisogni ed analisi degli stessi. Si ravviserà quindi a quel punto anche la necessità di riformulare gli assetti derivanti dalla riorganizzazione della Provincia, che comporteranno una ridefinizione dei compiti dello stesso consorzio.

lunedì 12 maggio 2014

Indennizzi agli operatori economici: una legge solo sulla carta

La legge 203 dell'aprile 2012 era un legge grazie alla quale si dovrebbero indennizzare gli operatori economici danneggiati dall'esecuzione di lavori pubblici, ma è rimasta una legge rimasta sulla carta.

Walter Viola di Progetto Trentino attraverso un'interrogazione a risposta immediata chiede come mai a distanza di quasi due anni dall'approvazione a Giunta non ha ancora deliberato i criteri e le modalità per attuare le norme anche se ciò era previsto dal provvedimento entro i nove mesi successivi all'approvazione.

Il Presidente Ugo Rossi attraverso la sua risposta a tale interrogazione rileva che da un esame più approfondito si sono rilevati elementi di incompatibilità rispetto alla normativa europea ne vanno quindi riconsiderati i profili attuativi della norma, la quale così come approvata se applicata determinerebbe impatti considerevoli sotto il profilo finanziario.

Walter viola esprime la sua insoddisfazione in quanto tali profili i compatibilità con le europee erano stati verificati e approfonditi in sede di esame della norma.

Certo è che tale storia più che in una riconsiderazione della norma sembra che debba portare ad un revisione del modo in cui si esaminano le leggi, in quanto i controlli di compatibilità normativa andrebbe compiuti prima dell'approvazione. Nel caso fossero stati compiuti, ma in fase di attuazione ne fossero trovate ancora incompatibilità normativa, come Ugo Rossi evince allora qualcosa non funziona nei controlli e va posto rimedi.

giovedì 8 maggio 2014

Quale sostegno ai comuni dopo i danni avuti dalle abbondanti nevicate?

Era il 5 febbraio 2014 quando i consiglieri provinciali di Progetto Gianfranco Zanon, Silvano Grisenti, Marino Simoni e Walter Viola interrogarono la giunta provinciali su quali interventi si era previsto per poter far fronte ai danni avuti dai comuni con le abbondati nevicate di questi'inverno. Si voleva conoscere quali azioni in particolare e quale ammontare si era impegnato e come si intendeva riparirlo.

Con l'interrogazione n. 153 si voleva anche mettere in luce che oltre ai disagi c'erano i danni che solo al disgelo potevano esser calcolati e a maggior ragione servivano aiuti ai comuni che potevano avere problemi di bilancio per ciò.

Il 28 aprile 2014 ha risposto a questa interrogazione che sicuramente ha il pregio di far conoscere meglio ai comuni come muoversi in tale situazione. L'assessore provinciale Carlo Daldoss richiama la delibera n. 149/2000 della Giunta Provinciale che indica i criteri per la ripartizione del fondo perequativo della art.6 della L.P 36/1993. E previsto infatti che spese correnti derivanti da eventi straordinari o imprevedibili che non posso essere finanziare con i mezzi propri dell'Ente. Si possono inoltre finanziare spesse correnti di finanziamento che possono pregiudicare l'equilibrio finanziario dell'ente. Si rilev quindi che le spese dovute dai disagi, danni avuti con le nevicate possono esser finanziate attraverso la art. 6 della legge sopra richiamata secondi i criteri e le modalità della delibera n. 149/2000.

sabato 19 ottobre 2013

L'assessore Beltrami accusata da Giorgio Giuliani per contributi dati alla Comunità di San Egidio (Roma)

Pubblichiamo le accuse di Gorgio Giuliani all'assessore Lia Giovanazzi Beltrami per contributi elargiti alla comunità di San Egidio dal sito di Progetto Trento. A voi lettori elettori il giudizio. Commentate o mandate un email a pierluigi.fabbris@email.it per dire la vostra. Chiedo la gentilezza di firmarsi.

Questa volta siamo riusciti a elargire 200.000 euro, per un progetto in Mozambico, alla comunità di Sant'Egidio (di Roma) guidata dall'ex ministro Riccardi, fondatore con Dellai di Scelta Civica.

L’assessore Beltrami anche in questo caso dimostra grande sensibilità e apertura nel sostenere associazioni addirittura della capitale.

Sarà perché il comune di Roma ha annunciato il default finanziario con una richiesta di contributo al governo di un miliardo di euro o sarà che anche il governo nazionale ha tagliato molti fondi alla solidarietà internazionale ?

Nello stesso giorno mi telefona l’assessore di un piccolo Comune della Valle di Non per dirmi che purtroppo non potrà dare un piccolo contributo di 1000 euro ai suoi ragazzi per poter partecipare al progetto che vede coinvolti 150 giovani della valle e che serve per far crescere una conoscenza e una sensibilità su tanti aspetti che riguardano le problematiche giovanili, come per esempio il tema dell’accoglienza e dei bisogni di tanti popoli in difficoltà.

Potrebbero essere in futuro proprio quegli stessi giovani a recarsi in quelle terre per vivere un’esperienza di volontariato.

E così succede per altri comuni costretti a tagliare simili iniziative per mancanza di fondi.

Da una parte si tolgono, giorno per giorno, risorse vitali ai nostri comuni soprattutto i più piccoli e dall'altra si continua ad investire in progetti autoreferenziali e poco compresi.

La sussidiarietà e la cooperazione hanno un grande valore se condivise da una comunità e se divengono strumento importante di crescita e non per creare divisioni o pericolose derive.

Sembra purtroppo che l’uso dei fondi per la solidarietà internazionale sia diventata ormai una questione personale dell’Assessore Beltrami e questo va a scapito dei vero valore della solidarietà trentina e di tutto il suo volontariato.

Non sarà il caso di pensare che in un tempo di difficoltà finanziaria serva anche in queste iniziative un po’ più di sobrietà?

Se poi certe iniziative hanno tutto un sapore di parte politica ed elettoralistica, il fastidio diventa ancora più grande.

Giorgio Giuliani

martedì 15 ottobre 2013

Marino Simoni alle Fiere d'Autunno

Come altri candidati di cui ho già parlato anche Marino Simoni a scelto le Fiere d'Autunno per il contatto con la gente. Un contatto che lui ha costantemente essendo sindaco di Transacqua e presidente del Consorzio dei Comuni. Una persona che tocca con mano i problemi della gente. Si può fare con lui un discorso a tutto campo.

Comunità di Valle. Lui parte non parlando di Comunità di Valle ma aggregazioni tra Comuni alle quali è favorevole. E' ovvio che l'attuale assetto con le Comunità non va bene e ciò viene rafforzato quando va al nocciolo del problema. Infatti lui va a toccare il tema della dimensione dei comuni e vedrebbe bene tre aggregazioni: Sovrapieve, Sottopieve, Canal San Bovo.

Vanoi. Parte dal discorso dei tunnel che se non vede bene il Tunnel con Fiemme e Fassa e di tutt'altro avviso su quello della Valsugana. Ovvio serve a partecipazione del territorio dai suoi cittadini al consiglio comunale oltre che fare i conti con le risorse.

Parlando di viabilità col Broccon mette in luce che è una questione di sopravvivenza e non è contrario ad un suo miglioramento. Anzi nel campo turistico apre alle aree sciabili nel Vanoi come collegamento da San Martino al Broccon passando per la Tognola. E' conscio delle norme del Parco che bloccano tale progetto ma va cambiato.

Le strade forestali vanno sgravate da vincoli per un utilizzo turistico anche delle malghe. Si è parlato poi anche di progetti per il Lozen e Calaita.

Sugli impianti mette in luce che i privati hanno fatto la loro parte e parla di un ingresso di ACSM come socio. La funicolare è un punto di incontro tra i privati e va sostenuto.

Reddito di garanzia. Sul fatto del reddito di garanzia parla di darlo ai trentini per un Trentino garantista. Poi però lo lega ad un discorso più ampio come anche la disoccupazione e in tal ambito fa un discorso interessante. Chi può lavorare e prende assegno pubblico di qualunque tipo deve esser impiegato per il bene della comunità (es. Azione 19, etc..).

Aiuti alle imprese. In questo campo si parte dal settore edile parlando di abolizione della Legge Gilmozzi che ha creato situazioni strane secondo nei comuni turistici.

Si parla di un abbattimento dei costi dell'energia alle imprese prendendo le risorse dal 50% degli utili prodotti dalle derivazioni idroelettriche. Si prevede inoltre la liberalizzazione del DMV cancellando questa previsione messa a tutela dei fiumi.

Serve una semplificazione delle regole per le imprese e i cittadini. In questo ultimo caso si deve valorizzare i centri storici anche con meno vincoli alla ristrutturazione dei centri storici, ovviamente no per il patrimonio di pregio.

domenica 30 giugno 2013

Progetto Trentino si presenta a Canal San Bovo e mostra la sua forza

Ieri sera la Comunità di Canal San Bovo ha avuto l'onore di ospitare il primo incontro di Progetto Trentino nel Primiero. Progetto Trentino che ha visto il suo leader Silvano Grisenti, accompagnato da Marino Simoni, accolto da una sala consigliare del Comune Canal San Bovo gremita di gente. Non solo però gente comune visto che erano presenti anche: Mariuccia Cemin, Stefano Becalli, Rattin Fabrizio, Perotto Gaspare, Pio Decimo Bettega, Daniele Gubert, Pierangelo Cordella.

La stessa sindaca Mariuccia Cemin apre la serata con ringraziamenti ai relatori per poi passare la mano a Marino Simoni.

Marino Simoni. Marino Simoni sottolinea che questo è il primo incontro in Primiero e probabilmente del Trentino Orientale dopo il congresso di Riva del Garda che ha visto Progetto Trentino trasformarsi in movimento politico. Un progetto che non rinnega le esperienze politiche passate, ma che cerca nelle esperienze diverse compiute trovare i punti i comune.

L'obbiettivo principale del movimento politico è ricucire il rapporto tra politica è comunità che sebbene molte cose fatte nel tempo si è sfilacciato. Per recuperare ciò si vuole una riflessione aperta con la partecipazione dei cittadini chiudendo con un esperienza che ha visto la figura dell'illuminato che ci dice cosa fare. Ma questo sebbene utile non è sufficiente se non si torna ai valori della gente di montagna, la quale non lascia mai nessuno solo.

Prima di introdurre Silvano Grisenti che è stato il primo a credere nel progetto anche dopo l'esperienza forte che l'ha toccato, si è proceduto a giustificare Walter Viola assente per impegni. Un 'esperienza che l'ha segnato sicuramente cambiandolo dandogli forza per riprendere un cammino interrotto. Un cammino quello che si vuole percorrere per tornare non alla Margherita, ma alla suo spirito propulsivo e alla sua vicinanza con la gente.

Si è poi illustrato il tema della mobilità che è particolarmente sentito sopratutto nelle zone marginali.

Tra le grandi opere si apre alla Valdastico e ad un discorso sull'Autobrennero che veda la costruzione della tratta ferroviaria dell'alta velocità del Brennero. Si deve inoltre risolvere il problema della Valsugana.

Per quanto riguarda il Primiero si deve aprire un dibattito non preconcetto sui Tunnel sotto il Sadole e il Tunnel che porta in Tesino con tutto il territorio. Si deve guardare complessivamente alla zona e non il singolo interesse. Ma non solo collegamenti col Trentino, ma anche collegamenti interni. In ciò si fa riferimento al patto tra amministratori che va rispettato e che risale ai tempi dell'amministratori Fulvio Micheli. Un patto che vide dirottare il finanziamento dall'opera della circonvallazione Canal San Bovo alla stessa opera nei comuni Imer Mezzano. Ora tale finanziamento deve tornare al Vanoi per l'opera che si è ritardata.

Si è detto forte e chiaro che le risorse è chiaro anche se sono sempre più limitate e che la programmabilità opere può slittare, ma ci sono anocora.

Si tocca poi il tema dell'alternatività al centrosinistra con la possibilità però di trovare convergenze sui progetti, ma che sopratutto per la presenza del PD non può vedere Progetto Trentino in tale progetto.

Il programma è stato solo scorso velocemente ma oltre alla partecipazione e all'ascolto si è battuto il tasto della liberalizzazione delle risorse per creare opportunità che spesso vengono oppresse dalla presenza forte della Provincia e di molti enti. Una catena degli enti che si vuole riformare per togliere le Comunità di Valle e dare ai comuni la facoltà di aggregarsi in unioni come meglio credono ovviamente non anarchia, bensi un processo guidato per potare ad associazioni di comuni. Si guarda invece alle circoscrizioni come un luogo meno burocratico e che torna al volontariato.

Un Trentino che deve esser conscio dell'importanza però dell'Europa e che deve assieme all'Italia esser più presente in Europa.

Il tema dei costi della politica sono ben presenti e va fatto qualcosa non facendo pagare solo all'ultima ruota i sacrifici.

Un politica che deve investire sulla formazione perchè anche esser politico non si improvvisa e in passato i partiti formavano la classe dirigente.

Si stoppa il discorso Metroland come idea insostenibile anche se di viene apprezzata la filosofia di collegare tutto il Trentino.

Silvano Grisenti. Silvano Grisenti è però il big tanto atteso che non può non parlare della sua esperienza che definisce uno "stillicidio" ma anche una prova superata grazie alla presenza di tante persone vicino a lui.

Parla di un ritorno all'appartenenza e alla non omologazione come percorso da seguire perchè il Trentino è piccolo e ciò è dimostrato dal caso Wirkpool. Non si può non cambiare anzi si deve non si possono seguire linee obsolete.

L'esperienza però a insegnato qualcosa che il bene comune va si peserguito ma non a tutti i costi. Si è lontani sia dal centrodestra sia da centrosinistra.

Parlando del centrosinistra ha messo in luce come già nel 1990 lui è stato politico di spicco di tale schieramento e di come spesso ancora prima di uscire da giunta.

Il centro destra inoltre vive di elettorato perchè la classe dirigente (Cristiano De Eccher, Maurizo Fugatti, Giorgio Leonardi) non siano all'altezza e come sulle cose da fare ci può esser accordo, ma che non ci può esser coalizione perchè c'è disomogeneita valoriale.

Per lo scenario politico lui accredita il centrosinista al 30%, centrodestra 15% e quindi che c'è una prateria da coprire di quasi 60%. Oltre a ricordare che fa male e si devono riconquistare il 40% dei trentini che non vota.

Non si nasconde che i problemi ci sono perchè nel 2017 ci sarà un calo del 25% del bilancio provinciale di come le difficoltà ci siano e che serve la responsabilità di tutti e poter scegliere.

Torna sul fatto di esser stato dipinto come quello della magnadora, ma che lui ha sempre cercato di dare se poteva a tutti i comuni senza guardare al colore politico e di aver fatto scelte per il bene comunità anche sbagliando. ma rivendicando di aver sempre mantenuto la parola. A rivendicato il risultato da lui ottenuto per la messa in sicurezza della strada di Caoria.

Hai poi messo in luce che il suo rapporto con la terra del Primiero Vanoi sia particolarmente piacevole ove pure ha amici.

Ha poi toccato il fatto della formazione della classe dirigente e di come spesso la classe politica venga valutata su quanti DDL presenta e come con 459 nell'ultima tornata la nostra vita si sia complicata invece che semplificata.

Sulle Comunità ha detto un secco aboliamole e facciamo le associazioni volontarie dei Comuni ponendo però agli stessi la logica dei costi standard perchè non va bene l'anarchia e l'efficienza va perseguita.

Sulle tessere A22 e la trasparenza degli enti ha detto che lui è per la massima trasparenza e nel caso delle tessere non vengono pubblicati nomi perchè è un "segreto di pulcinella" e fanno riferimento a persone che l'anno inquisito.

Sul tema del Terzo Statuto è stato poi categorico si posso fare ragionamenti di modifica attraverso legge ordinaria di singoli aspetti ma una revisione statutaria è una follia si rischia di uscirne molto male con tale Parlamento magari non avendo una rappresentanza parlamentare di spessore come nel caso del Piccoli e altri ai tempi di Bruno Kessler. Siamo isolati dal resto e vanno fatti ragionamenti per cambiare ciò.

Per la ricerca si è detto che va lasciata libera e che l'Università deve fare ricerca pura, ma per gli altri enti invece va fatta una ricerca applicata che sia valore per il territorio. La ricerca va valutata anche per i risultati che da al territorio.

Tutto ciò è emerso dall'incontro-dibattito con Progetto Trentino che si è presentato nel Vanoi e ha riscosso un buona risposta anche sugli interventi dimostrando di un rapporto con Silvano Grisenti che è rimasto tale al passato. E' interessante poi riportare una considerazione finale della sindaca.

Mariuccia Cemin. Mariuccia Cemin ha denunciato col suo intervento nel dibattito la difficoltà di lavorare con la Provincia e di come spesso le risorse non possano esser adeguatamente sfruttate per lungaggini temporali. Spesso inoltre ci si trova a parlare con burocrati invece che con politici.

E' questo un problema lo ammette Silvano Grisenti che però dice che è il ruolo della politica fare in modo che non prevalga il tecnico e che sebbene va fatto molto non si può lasciare all'anarchia.

Errata Corrige.

mercoledì 13 marzo 2013

Progetto trentino verso elezioni provinciali

Domenica 10 marzo 2013 si è tenuta un assemblea storica di Progetto Trentino che da associazione diventa progetto politico. Un progetto politico che porta sulla scena politica di nuovo un uomo di peso come Silvano Grisenti. L'incontro ha visto il discorso di apertura del presidente Mauro Dorigoni che potete trovare qui.

Non entro nel merito dei punto presentati del programma nel discorso di apertura perché ci sarà tempo per analizzare un programma che costa di 100 pagine e che non si può ridurre in un discorso semplicistico. Nemmeno lo statuto a mio avviso può esser liquidato in poche parole. Vi voglio però portare su tre punti del discorso per poi invece concentrami su Silvano Grisenti, il leader che rinasce da questo movimento.

Un progetto che nasce dallo sdegno e dalla speranza. Nel discorso di Mauro Dorigoni si tocca tale punto che se vogliamo è stata la base dell'affermazione del Movimento 5 stelle: lo sdegno e la speranza. Lo sdegno per una gestione della cosa pubblica, che sebbene in trentino funziona, ha speso sprecato risorse pubbliche. Una politica autoreferenziale quindi che spesso ha fatto parlare della presenza di un principe più che di un Governatore, Lorenzo Dellai, e visto i suoi cittadini sudditi.

Un cittadino quello che Progetto Trentino che partecipa alla vita pubblica e per tale motivo il programma deve esser visto come un canovaccio che deve vedere il cittadino impegnato nelle istanze e del miglioramento dello stesso.

Un modo di fare politica quello da cui si vuole staccare di cui però il leader Silvano Grisenti fa parte basti pensare al fatto che lui è stato assessore sotto la Presidenza della Provincia di Trento guidata da Lorenzo Dellai dal 1999 al 2007. Si dimise nel 2007 per ricoprire la carica presidente dell'A22. Si vuole quindi estraniarsi da un mondo di cui si è fatto parte.

Sistema di valori. Nello statuto all'articolo 4 si fa riferimento ai valori a cui ci si ispira e ciò da forza agli stessi. Un sistema di valori di cui si parlerà più estensivamente quando si tratterà lo statuto. Invito comunque a leggerlo lo trovate qui.

Capacità di scegliere la classe dirigente. Una scelta della classe dirigente che eviti che la scelta di impegnarsi per Progetto trentino sia dovuta a motivazione di sistemazione di trombati della politica.

Non si può nondimeno osservare che il Progetto Trentino abbia una sua identità forte e che parta dal fatto che destra e sinistra non esistano più. Ecco quindi vedere tra le file di politici di Progetto Trentino esponenti di destra e sinistra. In tale convergenza di Progetto Trentino è da notare come vi vada a pescare nell'UPT e questo crei qualche malumore in quella parte politica che ha visto lo stesso Silvano Grisenti farne parte.

Alle prossime elezioni del 27 ottobre 2013 allo stato è difficile pensare ad una collaborazione UPT e PT anche se la politica ci ha dimostrato di saperci smentire, sebbene il presidente di Progetto Trentino vede tale movimento una novità che può esser vincente.

Giano Bifronte. Non poteva mancare la confessione di Silvano Grisenti però che passa tutto il suo periodo politico che l'ha visto affermare lo stesso e cadere. Una politica vissuta dallo stesso con passione, impegno e anche dolore. E interessante sentire dallo stesso Silvano Grisenti il racconto del suo periodo politico passato.

Un attacco a Dellai. L'attacco all'onorevole Lorenzo Dellai è forte perchè si vuole dire che la gente non è attaccata al cordone ombelicale della provincia. Infatti la gente è l'essenza per cui esistono le istituzione. Queste affermazioni fanno molto male anche a Silvano Grisenti. Non siamo altro da ciò.

Conclusioni. Un progetto trentino che vuole rompere gli equilibri della politica e portare freschezza andando verse le istanze della gente ed una autonomia diversa che valorizzi anche i comuni.

E stato un colpo d'occhio vedere il numero dei partecipanti a questo passaggio storico che sancisce il ritorno alla scena pubblica di Silvano Grisenti che ringrazia chi gli è stato vicino.

Rimangono incognite su chi si affiancherà a tale progetto visto che sembra che i rapporti con l'UPT non siano dei migliori; questo anche in considerazione dell'attacco frontale a Lorenzo Dellai e allo sue parole sul cordone ombelicale della Provincia sull'economia trentina. Un attacco che Silvano Grisenti fa non solo al ex presidente provinciale ma al sistema di gestione della cosa pubblica da lui messo in piedi.

giovedì 14 febbraio 2013

L'opportunità di una futura candidatura di Grisenti

Si parla sul giornale spesso oramai del fenomeno Grisenti perché esso tale è visto che dopo molto tempo che mancava dalla scena pubblica è riuscito ancora ha formare qualcosa come il Progetto Trentino. Le capacità di Grisenti infatti sono note visto che è stato assessore provinciale nonché presidente dell'A22 in passato. Queste non si discutono. Sopratutto se un politico torna con una storia giudiziaria denominata Giano Bifronte che ancora non conclusa.

La sentenza. La sentenza della Corte di Cassazione ha rinviato il giudizio alla Corte d’appello e, di fatto, cambia la carte in tavola per quel che concerne anche la situazione non solo giudiziaria ma anche politica di Grisenti. Rigettato invece il ricorso per la parte che riguardava la truffa all’A22 per le cene. Annullata anche la condanna di Dino Leonesi e della società A22. Annullata senza rinvio la condanna nei confronti di Grisenti per corruzione impropria in relazione alle sponsorizzazioni della pallamano Mezzocorona e dei “Pattinatori Trento”

Ripresentarsi alla elezioni provinciali? Di fatto attualmente rimane in essere solo la sentenza per truffa all'A22 per le cene.

La sua candidatura alla Provincia di Trento porta a divisioni tra chi è favorevole e chi contro alla sua candidatura. E' singolare però il commento di Giovanni Kessler, direttore generale dell'Ufficio europeo anti-frode (OLAF), che dice di non demonizzare Silvano Grisenti. Personalmente credo che nessuno voglia demonizzarlo ma credo si debba discutere se una sua candidatura è opportuna.

L'opportunità politica è qualcosa di diverso che dalle condanne della magistratura e su questo posso convenire, ma all'atto della candidatura non si può tralasciare di valutarla. A maggior ragione da persone che hanno militato in partiti o in partiti di sinistra che fanno delle liste pulite il loro must.

Personalmente non vedo un opportunità politica essendo il procedimento in corso per alcune accuse, per altre si è arrivati all'assoluzione e in un caso si è arrivati alla condanna. Una condanna per truffa all'A22 che non può esser sottovalutata in quanto non è sicuramente da poco. Questo basterebbe per valutare un esclusione di una futura candidatura.

Si posso però andare valutare altri aspetti. Il progetto Trentino o meglio sarebbe chiamarlo sistema trentino è un sistema che porta ad un utilizzo delle conoscenze come rete di rapporti che a volte escludono le altre persone. Non è questo il Trentino che voglio.

Non è questo il Trentino che voglio un Trentino che vede crescere il settore pubblico e che spesso è stato quelle degli sprechi.

Certo le relazioni di Grisenti fanno gola a molti e questo è ciò che porta a divisioni e anche perché un suo ritorno stronca molti percorsi fatti perché volenti o nolenti Grisenti è potente. Non so se Progetto Trentino sia un progetto da sostenere certo è che ho molte riserve sul suo esponente di maggior spicco. La politica e i partiti non devono seguire la magistratura ma arrivare prima della stessa. Il caso ILVA è un caso emblematico in ciò di come la politica non ha fatto il suo lavoro, ma la stessa non ha fatto il suo dovere molte volte basta vedere gli scandali.

Certo si dice che sarà un terremoto e che il 26 febbraio verranno costituiti gruppi in ogni comune staremo a vedere se ciò che porterà sarà positivo o meno.