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giovedì 8 maggio 2014

Quale sostegno ai comuni dopo i danni avuti dalle abbondanti nevicate?

Era il 5 febbraio 2014 quando i consiglieri provinciali di Progetto Gianfranco Zanon, Silvano Grisenti, Marino Simoni e Walter Viola interrogarono la giunta provinciali su quali interventi si era previsto per poter far fronte ai danni avuti dai comuni con le abbondati nevicate di questi'inverno. Si voleva conoscere quali azioni in particolare e quale ammontare si era impegnato e come si intendeva riparirlo.

Con l'interrogazione n. 153 si voleva anche mettere in luce che oltre ai disagi c'erano i danni che solo al disgelo potevano esser calcolati e a maggior ragione servivano aiuti ai comuni che potevano avere problemi di bilancio per ciò.

Il 28 aprile 2014 ha risposto a questa interrogazione che sicuramente ha il pregio di far conoscere meglio ai comuni come muoversi in tale situazione. L'assessore provinciale Carlo Daldoss richiama la delibera n. 149/2000 della Giunta Provinciale che indica i criteri per la ripartizione del fondo perequativo della art.6 della L.P 36/1993. E previsto infatti che spese correnti derivanti da eventi straordinari o imprevedibili che non posso essere finanziare con i mezzi propri dell'Ente. Si possono inoltre finanziare spesse correnti di finanziamento che possono pregiudicare l'equilibrio finanziario dell'ente. Si rilev quindi che le spese dovute dai disagi, danni avuti con le nevicate possono esser finanziate attraverso la art. 6 della legge sopra richiamata secondi i criteri e le modalità della delibera n. 149/2000.

sabato 21 dicembre 2013

Discarica di amianto nel Garda nei pressi di Arco ma è cosi?

Si è letto sui giornali titoli che parlavano di una discarica di amianto nel Garda nei pressi di Arco e dal titolo sembrava veramente che si fosse davanti ad un disastro ambientale. Si è voluto contattare il sindaco di Arco, Luca Civettini, che ringrazio per la disponibilità dimostrata per chiarire la questione.

Non è una discarica di amianto sul Garda. Il sindaco come prima cosa vuole sgomberare il campo dicendo che non si tratta di una discarica di amianto; bensì di materiale sparso depositato da qualche privato che, evidentemente, ha trovato più "comodo" smaltire tramite il deposito abusivo nel lago piuttosto che seguire le direttive normative del caso. Non è possibile quantificare l'entità precisa del deposito; si tratta di alcune lastre, probabilmente provenienti da qualche tetto di vecchio fabbricato.

Quando si sono avuto segnalazioni e cosa si intende fare. Tale deposito era già stato segnalato alla fine del 2009 e ad inizio del 2010 il Comune, tramite il gruppo sommozzatori di Trento ed una ditta specializzata, aveva già provveduto al recupero della maggior parte del amianto e aveva messo in "sicurezza" la parte rimanente che non era stato possibile recuperare. Dal verbale dell'intervento infatti veniva confermato che quel che rimaneva in acqua non risultava assolutamente dannoso. In sostanza ora si rimuoveranno le ultime lastre, qualche giorno fa è stata completata l'indagine per rilevare il posizionamento delle lastre, non per questioni di sicurezza ambientale ma per questioni legato all'immagine turistica del luogo.

La bonifica è stata finanziata completamente dal Comune e costerà presumibilmente qualche (3/5 mila euro) migliaio di euro legati al costo di smaltimento perché l'intervento dei sub risulta gratuito.

Si è indagato fin dal 2010 per trovare gli autori, ma non è stato possibile avere riscontri tangibili.

Rischi ambientali e per la salute e danni di immagine. Non esiste assolutamente alcun rischio ambientale nè tantomeno per la salute umana. Non si è subito nessun danno ambientale e marginali danni di immagine. Sia il primo intervento del 2010, quello sostanziale, sia quello di quest'anno sono avvenuti in mesi invernali e, comunque, si tratta di piccole quantità di materiale.

venerdì 6 dicembre 2013

Denuncia di fatti su cui si deve fare qualcosa all'assemblea frazionale di Caoria

Marinano solleva il problema di alcuni camionisti (Marsiletti) che fanno il bello e cattivo tempo facendo saltare anche l'illuminazione toccando col camion il piloni. Qui non si fa nulla mentre a Fiera sarebbero stati messi via.

La sindaca fa presente che di danni compiuti da privati ci sono stati a Zortea, ma quando si è andati dai presunti danneggianti si è avuto dallo stesso un comportamento che respinge le accuse e non si arriva da nessuna parte.

Mariano si offre eventualmente come testimone dei fatti.