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sabato 20 aprile 2013

Giogio Napolitano è il presidente di tutti gli italiani.

Oggi diversi schieramenti hanno chiesto a Napolitano di ridiscendere in campo e di togliere il veto alla sua candidatura dovuta in parte al fatto anagrafico, 88 anni, e per la voglia di poter lasciare libere le forze politiche di trovare un nuovo candidato. Le forze politiche con la richiesta a Napolitano hanno messo in luce la loro pochezza. Il Movimento 5 Stelle e pure SEL hanno tenuto la barra su Stefano Rodotà.

Una vittoria del centrodestra. Le dimissioni di Bersani e la salita insieme ad altre forze oltre dei delegati regionali al quirinale a fatto sciogliere il veto a Giorgio Napolitano.

Il dati del voto mostrano inequivocabilmente che Giorgio Napolitano è arrivato quasi al quorum di 2/3 delle prime votazioni dimostrando come sia forte la sua candidatura. Questo ha dimostrato come la sinistra si sia divisa con SEL non ci possa essere nessun dialogo e nemmeno con il Movimento 5 Stelle.

E' importante dopo l'appello di Beppe Grillo sentire Giorgio Napolitano che con equilibrio sappia raffreddare una piazza che oggi il Movimento 5 Stelle scalderà.

Una vittoria di del centrodestra che ha portato a più miti consigli il PD che ha dato invece segnali di squilibrio. Una vittoria di Berlusconi che ha smacciato Bersani per dirla col linguaggio del stesso leader di centrosinistra.

Un governo. Serve un governo ora riformatore e non solo di austerità che dia speranze ad un paese in ginocchio e sui problemi ci si deve confrontare già da domani.

Il centrosinistra dovrà sedersi col centrodestra per un governo senza pregiudizi, ma con senso di responsabilità. Un inciucio sarebbe inspiegabile, mentre una collaborazione seria sarebbe ciò che a sto punto si auspica buona parte del paese.

I temi del Movimento 5 Stelle vanno tenuti in seria considerazione per un ritorno alla seria politica e per chiudere lo strappo col paese che oggi con l'appello di Grillo vedremo quanto profondo. Deve essere questa per riformare le istituzioni e il paese è l'ultima chiamata che il paese da alla politica non si sprechi tale occasione.

Non si possono ancora escludere le elezioni ma ora sono più distanti e forse per questo Napolitano ha accettato. Gli auguro buon lavoro e che sappia far ragionare le forze politiche che sopratutto nel centrosinistra non hanno dimostrato lungimiranza e hanno fatto arrivare a questo. Buon lavoro Giorgio Napolitano per un lavoro non semplice.

L'appello di Beppe Grillo non fa pensare per nulla bene per Napolitano

Sul blog www.beppegrillo.it c'è questo appello di Beppe Grillo:

"Ci sono momenti decisivi nella storia di una Nazione. Oggi, 20 aprile 2013, è uno di quelli. E' in atto un colpo di Stato. Pur di impedire un cambiamento sono disposti a tutto. Sono disperati. Quattro persone: Napolitano, Bersani, Berlusconi e Monti si sono incontrate in un salotto e hanno deciso di mantenere Napolitano al Quirinale, di nominare Amato presidente del Consiglio, di applicare come programma di Governo il documento dei dieci saggi di area pdl/pd che tra i suoi punti ha la mordacchia alla magistratura e il mantenimento del finanziamento pubblico ai partiti. Nel dopoguerra, anche nei momenti più oscuri della Repubblica, non c'è mai stata una contrapposizione così netta, così spudorata tra Palazzo e cittadini. Rodotà è la speranza di una nuova Italia, ma è sopra le parti, incorruttibile. Quindi pericoloso. Quindi non votabile. Il MoVimento 5 Stelle ha aperto gli occhi ormai anche ai ciechi sull'inciucio ventennale dei partiti. Il M5S da solo non può però cambiare il Paese. E' necessaria una mobilitazione popolare. Io sto andando a Roma in camper. Ho terminato la campagna elettorale in Friuli Venezia Giulia e sto arrivando. Sarò davanti a Montecitorio stasera. Rimarrò per tutto il tempo necessario. Dobbiamo essere milioni. Non lasciatemi solo o con quattro gatti. Di più non posso fare. Qui o si fa la democrazia o si muore come Paese.

Sarà interessante vedere se tale appello verrà preso in carico dai cittadini e la presenza numerosa o meno degli stessi non sarà irrilevante. Sarà ora una prova di forza o di debolezza del Movimento 5 Stelle e sicuramente surriscalderà il clima politico.

Ai partiti politici la votazione di Giorgio Napolitano, rispettabilissima, sempre esclusa prima di oggi dallo stesso è una spaccatura del paese. Un paese che cercava cambiamento e non l'ha avuto. Tanti errori sono stati compiuti anche dal Movimento 5 Stelle.

Gli errori del Movimento 5 Stelle. Il Movimento 5 Stelle con i suoi comportamenti non ha dato un idea di essere un Movimento molto fluido e permeabile anche alle persone. La linea è stata dettata e viene dettata da Beppe Grillo che risulta essere la persona forte dello stesso. Non si vede e non appare all'esterno un discorso assembleare dello stesso.

Altro errore è non essere fluido e non poter senza parola del leader contrattare con gli altri partiti delle soluzione e ciò fa pensare che se non esiste possibilità di rispondere al paese se non raggiungono il 51%.

Beppe Grillo marcia su Roma. Titola così Il giornale sull'arrivo di Beppe Grillo a Roma volendo fare un parallelo con Mussolini. Non è una novità ciò visto che L'Adige di oggi apriva ancora più forte: E ora rischiamo la reppublica di Weimar.

Mi sento ora di chiedere anche al giornalismo di abbassare i toni, in quanto se la manifestazione rimane pacifica non va demonizzata. E' anche vero che come si è andati avanti per l'elezione del Presidente della Repubblica che ancora non c'è, ma che potrebbe esserci, può far dire che ci sia un attentato alla costituzione passando ad una Repubblica Presidenziale. Non credo che si possa dire ciò, ma certo uno strappo c'è stato ma è stato fatto per incapacità dei partiti e non di Giorgio Napolitano.

Non so se siano state date a Napolitano garanzie su un governo e ciò dalla nota del Quirinale non emerge.

giovedì 4 aprile 2013

Non perdiamo tempo il paese è sempre più vicino al voto

Il Presidente della Repubblica ha preso atto il Venerdì Santo dell'infruttuosità del giro di consultazioni lampo dalla stesso compiuto. Le dimissioni di Napolitano sarebbero state un segnale forte che avrebbero indicato una strada, ma si è scelto altro.

La scelta irrituale. La scelta di Giorgio Napolitano è stata quella di indicare due gruppi di personalità che dovrebbero segnalare le priorità del paese. Un comportamento questo che hanno portato a critiche da parte di tutti con Beppe Grillo che parla di "badanti della democrazia".

Un effetto c'è stato in verità una apertura di Bersani che potrebbe esser troppo timida e tardiva verso il PDL dopo il fallimento della ricerca di un accordo con i gillini. Difficile trovare un alleanza PD-PDL visto che si parla in casa centrodestra di una richiesta di non occupare tutte le cariche in un ottima di nomina anche del futuro Presidente della Repubblica.

Stiamo perdendo tempo. Matteo Renzi parla apertamente di una perdita di tempo, anche rivolgendosi al suo segretario Bersani, interpretando il malessere di una paese che guarda ad una politica che dovrebbe prendere di petto i problemi. Problemi che sembrano l'ultimo pensiero di una classe politica che è scollegata dal paese.

Un Renzi che guarda ad un accordo col PDL come unica chance per evitare il voto.

L'impraticabilità di un accordo alternativo. Un accordo alternativo al PDL è impossibile vista la chiusura non da oggi del Movimento 5 stelle ad accordi di governo con chicchessia tranne per un governo a guida M5S. Ci potrebbero essere voti di dissenso all'interno dei partiti o con altri partiti presenti del parlamento che sostengono un governo ma ciò non darebbe che un governo debole ciò che non serve al paese.

M5S e ruolo di Grillo. Beppe Grillo non fa le considerazioni che propone a caso ma forte della sua leadership indiscussa e dell' art. 3 del Non Statuto del Movimento 5 stelle che sembrava di scarsa importanza, ma che alla luce del suo comportamento è importante. Beppe Grillo è il proprietario del contrassegno del partito e quindi l'unico che detta la linea.

Il voto. Giorgio Napolitano si affrettò a dire nella comunicazione della sua decisione che un governo esiste e sebbene dimissionario può operare. Certo ciò è vero ed è il governo di Mario Monti ma è sicuramente debole anche dopo la sfiducia allo stesso che da parte del segretario Angelino Alfano che ha portato alle elezioni anticipate.

I gruppi di "saggi" non posso essere un futuro governo e sul fatto di non voler interferire nelle dinamiche di scelta di un governo è stato rimarcato d Napolitano altrimenti avrebbe avvallato la teoria di golpe imputato allo stesso da Il Giornale ponendo dubbi sul fatto se tale atto non abbia trasformato la forma di governo da parlamentare a presidenziale.

Il tempo concesso dal Presidente della Repubblica sta scadendo e il 18 aprile si inizierà ad entrare nel vivo con convocazione della seduta comune di Camera e Senato a cercare il successore. A quel punto si capirà se un accordo PD-PDL sarà possibile e se alcune parole anche da parte di Bersani potranno essere rimangiate. Questo anche alla luce di altre parole che in passato lo stesso pronunciato che anche col 51% si sarebbe comportato come se avesse il 49% parlando con tutti. Un voto non condiviso, sul Presidente dell Repubblica, dal PDL potrebbe segnare la chiusura definitiva di qualsiasi accordo. Con un Movimento 5 stelle che chiude ogni porta solo raccogliendo qualche dissenso dai vari partiti che porti ad un governo debole; ciò di cui l'Italia non ha bisogno. Serve un governo forte che affronti i problemi del paese e che se non c'è accordo PD-PDL solo le elezioni può dare.

Le elezioni sarebbero quindi l'unico modo di uscire impasse se le forze politiche fossero responsabili. Su questo punto qualche dubbio permane. Certo è che di tempo anche per la mossa di Napolitano potrebbe in caso di fallimento di una ricerca di accordo perso molto tempo e forse le dimissioni di Giorgio Napolitano sarebbero state più dignitose.

martedì 5 marzo 2013

Qualche considerazione su Roma partendo dal resoconto di Riccardo Fraccaro

Ringrazio Riccardo Fraccaro, neo deputato Movimento 5 stelle, ha reso noto attraverso il suo resoconto della riunione del 04/03/2013 a Roma all'Hotel Universo che ci può portare a qualche considerazione.

Questo secondo giorno a Roma ha visto arrivare tutti gli eletti e sopratutto Grillo e Casaleggio.

Un meetup.L'impressione che fin da subito si è percepita è stata quella di partecipare ad un meetup di nuova formazione, nè più nè meno.

Abbiamo nominato un moderatore, fissato un tempo per parlare ad alzata di mano e deciso di votare tutto, ma proprio tutto a maggioranza: FANTASTICO, non potevo chiedere di meglio.

Un sistema di gestione che è ottimo che in aula col presidente e le regole che ci sono nella Camera e Senato ritroveranno anche se meno informale di un meetup.

Fiducia ad un governo. La prima discussione, introdotta da Beppe e Roberto, ha riguardato ovviamente l'eventuale fiducia ad un governo dei partiti ed è stata subito chiara la posizione del gruppo: nessuna fiducia, nessuna alleanza con chi per anni ha calpestato il bene comune per potere, poltrone e privilegi. Coerenza è la parola chiave.

Mi rendo conto che molti potranno trovare alcune difficoltà a comprenderci non essendo abituati in campo politico ad esempi di moralità, intransigenza e coerenza, ma la nostra è anche una rivoluzione culturale. Credo che alla fine tutti capiranno, tutti apprezzeranno.

La coerenza si può capire certo è che se il PD o altro governo propongono cavalli di battaglia del M5S è meno spiegabile perchè non lo si appoggia. E' vero che singole leggi si votano, ma se non nasce il governo ed esso avesse tra le sue priorità punti del M5S come si spiga che non è nato?

Nomine capogruppo. Si sono nominati Vito Crimi capogruppo al Senato e Roberta Lombardi alla Camera. Tutti i candidati volontari si sono presentati e sono stati votati ad alzata di mano. Credo che sia Vito che Roberta siano preparati, competenti e soprattutto persone con gli attributi. Staranno in carica 3 mesi.

Portale per la partecipazione dal basso. Il prima possibile sarà presentato il portale per integrare il programma dal basso che Casaleggio sta preparando e del cui ritardo si è scusato (l'anticipazione delle elezioni ha bloccato tutto concentrando personale e risorse solo sulla campagna elettorale).

Far votare online agli iscritti al MoVimento il nostro candidato alla Presidenza della Repubblica.

Il Movimento 5 stelle deve far partecipare la gente e ciò è previsto per le cose che non sono state già decise attraverso alla fondazione dello stesso. Questo quindi anche per la votazione del candidato alla Presidenza della Repubblica espresso da Movimento stesso.

Presentazione eletti. Sono seguite le presentazioni di tutti gli eletti in streaming mondiale ed una fase finale di comunicazioni di servizio (es: prossima riunione il 10 marzo), informazioni organizzative (es: possibile anticipazione della proclamazione, possibile nostra partecipazione a corsi di procedura parlamentare), individuazione di alcune tematiche da discutere con urgenza (es: elezioni organi parlamentari come ufficio di presidenza, distribuzione nelle commissioni in base alle nostre competenze, modalità di rendicontazione indennità e spese sostenute).

Non si può dire che è una non organizzazione, perchè un'organizzazione c'è. Un organizzazione che va verso una visione più trasparente di ciò che è stato. Almeno come presentato. Si è organizzato inoltre il lavoro della prossima riunione.

Il ruolo di Beppe Grillo e Roberto Casaleggio. Dopo la nomina di Vito e Roberta a capogruppo Roberto Casaleggio e Beppe Grillo se ne sono andati dall'aula dicendoci che da quel momento era nostro compito prendere le decisioni, e dandoci come unico consiglio quello di rimanere uniti e coesi.

E' stato un vero e proprio passaggio di testimone: ora tocca a noi fare da portavoce, ora tocca a noi assumerci la responsabilità di questo MoVimento. Mentre si chiudeva la porta alle loro spalle ho sentito un brivido attraversare tutto il corpo e ho ammirato questi due uomini che hanno creduto in un sogno e lo hanno perseguito condividendolo con tutti noi. Chapeau!

C'è un'ammirazione per Beppe Grillo e Roberto Casaleggio e può anche starci ma ciò rasenta l'idolatria. Certo sono dei fondatori del movimento ma serve anche senso critico. Si dice che Beppe Grillo e Casaleggio passavano il testimoni agli eletti. Se scelgono loro dovrebbero esser loro che scelgono chi va alle consultazioni di Napolitano e invece sembra vada Beppe Grillo che non è stato votato.

L'art. 3 del non statuto parla del contrassegno del Movimento 5 stelle che è di proprietà di Beppe Grillo. Tale figura non sarà mai fuori dal Movimento. Anzi essendo un marchio di sua proprietà terrà a che abbia una immagine che lui sceglie.

Speriamo che ci sia responsabilità del Movimento 5 stelle anche se allo stato attuale vedo le urne. Vedo difficile collaborare il Movimento 5 stelle per un governo che non sia il suo. Il PD non apre al PDL e quindi come portare avanti le idee del Movimento che porta diritto alle elezioni. A quel punto è sicuro il Movimento di prendere più voti? Coerente si ma non potendo dire di aver raggiunto nulla come si spiega questo se un governo propone temi cari all'elettorato del M5S se non si sostiene? In attesa di sviluppi e vedere se sceglie il Movimento o tutto è filtrato da Beppe Grillo permane una forta instabilità.

venerdì 22 febbraio 2013

Dellai cerca il voto di protesta con la sberla

In data 21 febbraio 2013 ad ore 20 si è tenuto con il candidati Giorgio Tonini e Lorenzo Dellai, rispettivamente candidato Senato del PD e candidato alla Camera della Scelta Civica con Monti.

Giorgio Tonini è stato il primo a parlare essendo Dellai arrivato con un po' di ritardo. Ha voluto partire dal malessere che serpeggia nel paese dovuto alla sofferenza dovuta alla crisi al quale si è aggiunta la peggior politica di sempre.

I fatti emersi non posso esser derubricati come fatti episodici, ma si deve parlare iniziare di un sistema che utilizza la politica per fini privati. Si può rispettare il voto protesta e il non voto, ma ci si deve chiedere cosa succederà il 25 sera. Potrebbe sinceramente esserci l'ingovernabilità e si vuole portare l'esperienza di stabilità vista in Trentino a Roma. Una stabilità che ha portato a grandi risultati e che deve esser condivisa con il paese.

Autonomia. Va fatto un ripensamento della struttura statale e si deve andare verso un'esportazione dell'autonomia alle altre regioni in modo che si possa parlare di federalismo vero. L'accordo PD,SVP, PATT è proprio in tale direzione oltre che di protezione della nostra autonomia.

Economia. Gli effetti della crisi stanno arrivando anche in Trentino e Mario Monti ha preso il governo del paese in una situazione disastrosa e ha dovuto fare delle mosse magari veloci che però hanno delle storture, ma erano necessarie. Ora serve far arrivare i costruttori che continuino l'opera cercando di togliere le storture.

Serve uno stato meno pesante che possa portare ad una riduzione delle tasse. Una riduzione non però in deficit, ma con una revisione statale sicuramente difficile in quanto deve portare a togliere molte incrostazioni presenti.

Si deve rivedere in tal senso anche il sistema bicamerale prevedendo una Camera da 500 deputati e un Senato federale sul modello tedesco.

Perchè la sinistra con Monti. Si è consapevoli che con i parlamentari trentini non si può fare molto se non con una alleanza e si è voluto portare l'alleanza già presente in Trentino anche a livello nazionale. Un valore l'alleanza con Monti anche per la presenza di Lorenzo Dellai che può arricchire l'agenda Monti con i temi dell'autonomia e della montagna.

Fondamentale il voto. Il voto è fondamentale perchè attualmente il risultato è tutt'altro che scontato. Serve quindi convincere ogni singolo elettore.

Sostegno a Tonini. Si parla di alleanze solo dopo le elezioni, ma ciò che sta succedendo e per come si sta svolgendo la campagna elettorale. Si identifica in ciò che Tonini ha detto.

Perchè votare Dellai. Il voto per Dellai è un voto sia al suo passato che al futuro. Al passato perchè, sebbene molto resta da fare, rivendica ottimi risultati in molti campi in primis in ricerca e cooperazione. Un opera che ha tenuto vive le comunità che nel resto del paese sono messe molto peggio. Delle comunitò dove la gente ancora si aiuta. Questo è merito però del fatto che si sono preservati i valori dei suoi abitanti serietà e responsabilità.

Bisogna rafforzare lo spirto di coesione e unità e i deputati non devono esser dentro per dispetti, ma per condividere idee.

L'elettore però non vota al passato ma al futuro per le idee che si portano avanti e la direzione che si vuole prendere.

La campagna elettorale attuale non è stata una delle migliori con accuse anche forti figlia di 15-20 anni che sono stati un cono d'ombra e ha trasformato tutto in show. Ciò porta a contrapposizioni molto forti tese alla visibilità e ove si attacca su indebitamento fasullo di 2 miliardi che sarebbe stato lasciato alla provincia. Un a parte politica che sembra ignorare il mondo e non all'altezza delle sfide che i problemi ci pongono. Nella seconda parte della campagna elettorale sembra che Monti si sia adeguato.

Una campagna questa ove se parli seriamente non hai spazio, ma lo ricevi solo quando fai polemica a volta sterile e attacchi.

Il paese è in declino. Gli altri stati europei hanno posto in essere scelte importanti, mentre noi solo nell'ultimo anno in emergenza qualcosa abbiamo fatto. Serve tirare fuori le idee migliore per il bene comune. Il mondo cambia e non stiamo fermi. La politica attuale è stata lo specchio della cattiva società che non vuole cambiare essendo protetti. Un pezzo di società per il quale le regole possono esser evitate anche al nord, Lombardia. Un messaggio culturale preoccupante.

Interi comparti della vita ove la concorrenza, i privilegi e il non rispetto delle regole la fa da padrone. Dove la corruzione sembra normale.

La sberla.

Ecco quindi la voglia di dare una grande sberla: di dire basta. Due modi diversi di dare una sberla quella di Mario Monti e Grillo. Entrambe le proposte vogliono discontinuità e ciò si può riconoscere in quanto entrambe vengono dall'esterno del parlamento. Danno entrambe rappresentanza a mondi che rimangono fuori e non presentano parlamenti uscenti. Non proponibile chi ha già governato.

Diversità tra Monti e Grillo. Grillo vuole distruggere tutto e tutti indifferentemente e difficilmente farà qualcosa.

Politica Montagna. La montagna deve esser valorizzata e di deve poter vivere in montagna. Ecco perchè il Patto di Roma del 6/2 per te le terre alte. Siano esse delle Alpi che degli appennini. Serve mantenere l'autonomia ed estenderla a tutto l'arco alpino. Dolorosa è stata la perdita della Provincia di Belluno che aveva un ruolo nella difesa della montagna. Sono state compiute scelte anche discutibili dal governo tecnico Monti, ma necessarie in quel frangente.

Autonomia. L'Autonomia del Trentino è collegata all'accordo di Parigi del 1946 e deve essere esportata anche alle altre regioni come autonomia responsabile. Credibile sia per la sua storia ma anche per il suo risultato.

Endorsment. Ci sono stati alcuni endorsment per Della tra i quali quello di Marino Simoni.

Scenario nazionale e locale. E stata espressa la preoccupazione che il risultato di Mario Monti possa esser pallido e si è chiarito che si potrebbe allearsi col centrosinistra. Se ne discuterà dopo il voto in quanto ci sono ancora punti da chiarire. Non è il problema Vendola si Vendola no, ma vedere se possono avvicinarsi le idee sul lavoro e il welfare.

Per le provinciali di Trento del 2013 si lavorerà dopo il voto nazionale. C'è un progetto UPT 3.0 che non vuole dividere anzi è molto aperto. E' prematuro parla di Progetto Trentino.

Sistema aeroportuale. Un sistema aeroportuale non c'è. Si deve pensare a due HUB uno a Malpensa e uno Fiumicino e pensare ad una rete sussidiaria di aeroporti. L'aeroporto di Verona è un punto anche di promozione del turismo trentino. Bolzano a una funzione complementare per un utilizzo turistico.

Impegno parlamentare. Sarà diverso operare a livello nazionale ma pure lì ci sono valori che però spesso sono in secondo piano. Si devono tirare fuori e recuperare la serietà nella politica. Una serietà che c'è sempre stata nei valori autonomistici.

Tasse. La tassazione in meno che ci si prefigge è 30 miliardi euro. Una cifra molto importante che si esplica in primo luogo nel dimezzamento IRAP privata togliendo il monte salari dall'imponibile.

L'IMU sulla prima casa delle famiglie deve detrazioni rafforzate sia per prima casa che per numero di figli. In tal modo 50% delle famiglie sarebbero esentate.

Vanno poi affrontate alcune problematiche IMU: l'IMU alberghiera e gli estimi catastali. Nel primo caso si deve portare una riduzione. Per quanto riguarda gli estimi devono esser uguali in ogni zona e quindi si deve procedere ad un aggiornamento.

Dal 2014 l'IMU sarà comunale e quindi bisogna prevedere discrezionalità in campo agli stessi.

L'IREF deve esser di ridotta sui redditi medio bassi che hanno subito un erosione di valore. In tal modo si può far ripartire i consumi.

30 miliardi però non sono pochi e si deve fare una seria lotta all'evasione inserendo i proventi in un fondo che non possa esser usato per nuove spese ma per ridurre le tasse. Una volta che ci sono le risorse si può tagliarle.

Non basta ciò per reperire le risorse si deve rivedere lo stato sia nelle strutture centrali che periferiche. Ovviamente non dall'oggi al domani ma in una legislatura. Potrebbe esser tale dimagrimento dare luogo alla creazione di start-up e PMI che si inseriscono gestendo servizi o nel campo dell'innovazione.

Giovani. La disoccupazione giovanile è al 15% in Trentino e al 50% in altre aree. Il lavoro non può essere solo dipendente serve imprenditorialità. I settori più promettenti: territorio, ambiente, cultura, agenda e società digitale.

Un paese per donne. La minore è la partecipazione lavorativa delle donne minore è la natalità. Servono servizi per la conciliazione lavoro e maternità prevedendo maggiori servizi dedicati come l'asilo nido.

Cultura. La cultura è ricchezza è può dare vita a 1000 start-up bisogna cambiare mentalità.

Ringraziamenti finali. Marco Depaoli ha ringraziato i presenti, chi si è impegnato nella campagna. Un ringraziamento speciale poi è stato rivolto a Lorenzo Dellai per il lavoro svolto.

Politica della montagna.

lunedì 11 febbraio 2013

Beppe Grillo a Trento

Beppe Grillo è tornato in piena campagna elettorale a Trento e in una sera freddina ha potuto radunare 5mila persone (cifra secondo gli organizzatori) in una delle province vocate al centro sinistra. E' stata questa un'occasione per chiarire alcuni punti e tirare qualche sberleffo ai partiti del passato.

E' un modo di chiarire innanzitutto cos'è il Movimento 5 stelle, il quale non è più per le stesse parole di Grillo una Comunità. Un Comunità che fa del servizio il suo primo principio: ecco quindi dire dal leader che sebbene lui qualcosa ha dato alla comunità è stata anche la comunità a dare a lui permettendogli questa campagna elettorale.

L'autonomia e il principe Dellai. Nel suo discorso ha messo in luce la sua posizione sull'autonomia verso la quale non è contrario, ma anzi vuole fare gli stati regionali. In tal senso chiede la cancellazione delle province. Parla di Dellai dicendo che ha fatto tanti bei progetti anche con Renzo Piano ma costosi e che poi è difficile che abbiano ricadute e per sottolineare le imprese titaniche fa appello al Principe perchè scaldi il clima atmosferico.

Parla di debiti e come la dipartita di Lorenzo Dellai li metterà tutti in vista e per questo ci dovrà armare di una politica di controllo della spesa.

Ne ha anche per Bersani e Berlusconi. Non poteva esimersi Beppe Grillo da una valutazione dei due leader delle maggiori coalizioni Bersani e Berlusconi. Per far ciò parte da Berlusconi dicendo che è il meno peggio dei due in quanto sai chi è e sai che devi combatterlo.

Bersani invece dall'opposizione poteva fare molto di più limitare i danni dell'era Berlusconi e per sconfiggerlo, ma invece sembra che abbia fatto di tutto per tenerlo in vita.

Questi due leader hanno però una cosa in comune il primo risponde al secondo che lui sotto il giaguaro ha un leone visto che il primo vuole smacchiare il giaguaro. E' questa cosa comune così schernendosi il Movimento 5 stelle parla di cose concrete.

Le cose concrete. La povertà innanzitutto che questa crisi sta acuendo e che solo con risposte di comunità e con interventi di politica seria si può combattere. Ecco quindi il reddito di garanzia per 3anni che si deve restituire se non si accetta un lavoro. Il fatto che ora si deve andare sulla sostenibilità e su un lavoro meno assorbente della vita di 20 ore.

Si parla di una giustizia e del fatto che spesso i delinquenti rimango fuori sopratutto se hanno buoni avvocati. Ecco quindi passare in rassegna i vari crack e della situazione Montepaschi di cui si voglio accertare le responsabilità anche con commissioni di inchiesta. Non si possono dare soldi alla stessa a titolo irrisorio e si deve nazionalizzare con azione di responsabilità sui manager.

Si parla di competitività delle imprese e del fatto che si deve dare a loro un tassazione meno pesante e un protezione dalla stesse dalla concorrenza e della non corretta informazione del consumatore.

Rapporti magistratura giustizia. Un rapporto questo che sicuramente deve esser ridefinito e precisato in modo che non possa succedere che un magistrato possa passare direttamente in politica, chiaro riferimento ad Antonio Ingroia, e che invece dovrebbero aspettare 5 anni.

Consob e Bankitalia. Tali istituzioni non hanno vigilato adeguatamente sui vari crack e per questo sugli stessi va fatta un'inchiesta per accertare le responsabilità.

La sovranità è del popolo. La sovranità appartiene al popolo e lo stesso si deve esprimere con referendum abrogrativi e consultivi senza quorum. Visto che il popolo non si è espresso sull'Europa deve poterla fare e la sovranità deve tornare agli stati.

Europa. Tutto va rinegoziato a partire dal Trattato di Schengen e Bolkenstein. Così come la politica economica.

Ci si deve esprimere sull'euro che è stata una mossa non azzeccata essendo che la politica monetaria in mano alla bce con politiche fiscali e con situazione degli stati profondamente differenziate.

Lo stato allo splendore. Lo stato deve fornire i servizi pubblici come la scuola, la sanità e diversi altri. Non può abdicare al suo ruolo in merito.

Si deve avere una banca di stato che stampi moneta per poter far ripartire l'economia e ciò in virtù del fatto che la politica monetaria europea non può esser ottimale per le differenze che esistono in Europa.

Parla di indennità e taglio dei parlamentari. Parla di di taglio di parlamentari da fare in modo consistente e del fatto che le indennità non devono esser principesche.

Si parla di rimborsi elettorali che non devono esserci e il Movimento 5 stelle è la prova vivente che si può fare politica con le proprie forze.

Un pensiero anche a Fini. Perfino per Fini ha un pensiero Beppe Grillo quando parla del complimento fatto dallo stesso che lo paragona a lui. Certo che dice se gli fanno complimenti è meglio toccarsi i coglioni perchè in tal modo gli rovinano la carriera.

Un riferimento a Napolitano. Per Napolitano c'è una stoccata sul caso MPS in quanto lo stesso non abbia chiesto chiarezza ma anzi abbia fatto passare tutto sotto silenzio.

Non l'unica stoccata però a Napolitano in quanto viene pure toccato per le spese del quirinale sicuramente non parche.

Il rapporto con i media. Un rapporto quello con i media tradizionali sicuramente di dimenticanza dello stesso se non quando ci sono affermazioni forte. Imputa all'Adige anche un scarsa attenzione per il Movimento dedicandogli spesso pagine non di primo piano ma verso la 15ema.

Conclusioni. Sicuramente qualcosa ho dimenticato e prego di avere venia con me. Ho provato a dare un idea dell'appuntamento del Beppe Grillo e del Movimento 5 stello a Trento. I temi sono questi sebbene altri ce ne sarebbero, ma ciò denota una comunità viva che va verso un cambiamento. Si giustifica con tale intervento l'affermazione "i partiti sono morti e hanno paura di noi".

Si mette in luce la concretezza di tale comunità rispetto alle coalizioni maggiori e di come la politica si possa fare senza rimborsi elettorali. Si mette in luce l'ostilità dei media tradizionali e di come comunque ce se la può fare. Questo viene detto nel cuore di una provincia, quella di Trento, molto fedele al centrosinistra.

sabato 9 febbraio 2013

Tsunami tour verso il parlamento

Lo Tsunami Tour arriva domani a Trento sbarca a Trento con il leader del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, alle ore 19.30 in Piazza Dante. E' un tour che tocca le piazze d'Italia e che già ora ne ha toccate tantissime. Un modo quasi per seguire il proverbio tutte le strade portano a Roma.

A Roma ci si arriverà il 22 febbraio in Piazza San Giovanni nella piazza che è stata sempre della sinistra e che ha visto anche le manifestazioni sindacali della Cgil. Uno scippo quasi a voler dire al PD non siamo più numerosi di voi e non possiamo riempirla. E c'è molto da esser fiduciosi per l'appuntamento di Piazza San Giovanni visto i risultati che ci sono nelle piazze di tutto il paese. Se già ora si spaventano le coalizioni maggiori allora scompaiono se la piazza di Roma si riempie. Vorrebbe dire che forse anche i sondaggi che quotano vicino il 20% il Movimento 5 stelle sono forse pessimiste.

Per vincere bisogna esser ottimisti come in questa foto.

Sembra quasi voler riportare le persone a riappropriarsi delle città e renderle vive. Un segno questo di ottimismo forte e di richiesta di partecipazione della gente al bene pubblico.

lunedì 17 dicembre 2012

Beppe Grillo a Trento

Beppe Grillo sebbene molto più urlato sembra in parte sembra ricalcare temi che i temi dei Fermiano il declino.

Finalmente inizia a scrollarsi della figura che attacca solo con parolacce. Oggi sulle parolacce ha scherzato e detto che la tv e i giornali si interessano a lui solo quando dice parolacce e attacca.

Ieri a Trento ha attaccato ma sui temi mostrando qualche idea di programma che tra l'altro esiste e sul loro sito è presente e ho già trattato qui.

Ha una carica fortissima e dice che cercherà le firme anche se lui 1200000 firme da cinesi le ha prese. Non è questo però la vera carica.

Monti Monti è candidato della destra, del centro e anche a sinistra si guarda almeno all'agenda Monti e qui a buon mercato trova quasi l'assist da parte di partiti se tutti sono condizionati da Agenda Monti noi siamo l'unica alternativa. Un alternativa in tutti i sensi con gente competente, non famosa ma perbene. E su questo lui costruisce le alleanze non coi partiti, ma con i movimenti della gente (non tav, no vitalizi, no inceneritori, etc..) in parte potrebbe entrarci a mio avviso l'IDV.

La sfida sui vitalizi. Una sfida proprio interessante quella sui vitalizi e indennità varie loro rinunceranno ai soldi superiori a un buon stipendio e invitano tutti i partiti a farlo. Un sistema diverso dalla Magherita del caso Lusi che invece di far rientrare i soldi nel bilancio statale sceglie come devolvere i soldi ai vari enti pubblici. Un esempio di stile.

Povertà ed emigrazione. Parla di povertà e emigrazione che lui vuole fermare tornando al lavoro inteso ad un lavoro dignitoso. Una persona secondo Grillo deve non accontentarsi di un qualsiasi lavoro, ma trovare qualcosa di adeguato al titolo.

Rapporto coi media. I giornali e le tv snobbano il Movimento 5 stelle se non quando volano insulti. Un sferzata ai giornali e lui dice che solo la rete e loro possono far arrivare il messaggio. Io ho sempre trattato del Movimento, non saprei però come intervistare i candidati. Molti si chiedono chi c''è dietro il M5S e se dietro Grillo ci sia Casaleggio o la massoneria; nulla di tutto ciò ci sono i cittadini.

Rapporto con gli attuali partiti. I partiti sono morti e prima della chiusura va valutato se tra l'entrata in scena e l'uscita si sono arrichiti e fare accertamenti fiscali in merito. In tal senso il movimento sta studiando un software.

Il futuro del movimento. Ci vorranno anni per aver risultati tangibili, ma appena i cittadini si saranno impossessati delle istituzioni il movimento avrà compiuto il suo scopo e potrà sciogliersi.

mercoledì 12 dicembre 2012

La democrazia nel movimento 5 stelle

A Federica Salsi e Giovanni Flavia, consiglieri rispettivamente a Bologna e in Emilia Romagna hanno visto ritirato l'uso del logo. E era prevedibile.

Solo chi non ha letto nulla sul Movimento 5 stelle può meravigliarsi e lo rimbarderei alla lettura dell'articolo da me scritto intitolato "Ultimo appuntamento col sabato del Grillo (Il non statuto del Movimento 5 stelle)" potrebbe esser illuminante.

Sebbene nel programma si parli di democrazia diretta di avvicinamento delle persone alla vita pubblica e di coedecisione lo statuto parla chiaro.

L'art. 3 del non statuto. L'articolo 3 del non statuto parla del contrassegno parla della proprietà dello stesso che non è in capo al MS5 ma a a Beppe Grillo. Visto che il contrassegno appartiene è lui è più che normale che se la sua immagine ne viene colpita lui ritenga di togliere l'uso del contrassegno.

E' pur vero che l'MS5 non è un partito, non è un associazione è un Movimento e risulta difficile capire come gestire il dissenso. Questo è forse il maggior problema del Movimento 5 stelle.

Vanno bene le discussioni sul blog se esse sono aperte, ma nel caso ci siano dissidi col vertice come si sbrogliano? La discussione aperta direbbe che la gente dovrebbe poter dire la sua perchè ci sia democrazia, ma se il vertice è l'unica cosa che non può venir toccata?

A livello statutario la questione del dissenso e di un possibile appello del espulso (vedi collegio dei provibiri, etc..) non è affrontata e quindi non so quali regole che qualcuno qui si invoca vengano seguite. Non le riesco a trovare e spero che qualcuno del MS5 mi possa spiegare la questione.

Il Movimento 5 stelle in parlamento o in altri enti.Non riesco a vedere come un rappresentate del popolo nel parlamento e anche in altri enti possa svolgere il suo ruolo con serenità se, senza contraddittorio, può esser espulso dal movimento e ritirato il simbolo del suo partito per questioni che attengono solo al fondatore del movimento.

Se un parlamentare dovesse fare conoscere le sue idee a tutti e non solo chi può entrare nel blog dovrebbe sentirsi già fuori delle direttive del fondatore e fuori dal Movimento? Dov'è la democrazia tanto decantata?

Nemmeno Berlusconi era così. Nemmeno in Forza Italia e Berlusconi è stato mai così forte nel voler imporre un così rigido rispetto del capo. A volte risulta che idee diverse si impongano e anche se le primarie sono state tolte, sconfessando Angelino Alfano, mai ho sentito parlare di un Alfano fuori perchè teneva per diverso il punto sulle primarie.

La dialettica in un partito deve esserci e deve poter mettere in discussione anche il fondatore, perchè altrimenti non si ha più un fondatore ma un padrone.

Beppe Grillo vuole la democrazia diretta o quasi, ma risulta non capace di gestire il dissenso e avere sempre l'ultima parola. Direi che come gestione di un gruppo deve imparare molto dagli altri partiti nella gestione della democrazia interna sopratutto dal PD.

Non è tanto l'espulsione di Salsi e Flavia ha portare a queste conclusione ma l'espressione che chi contesta lui può andarsene dal Movimento come se lui è intoccabile e questo fa pensare altri temi e non certo alla democrazia.

giovedì 29 novembre 2012

Lettera aperta ad Angelino Alfano

Caro Angelino Alfano,

lo stop delle primarie del PDL sono un fallimento del partito e di te Angelino Alfano. Dopo aver all'inzio dell'anno sollecitato Silvio Berlusconi a scendere in campo ti eri incamminato sulla strada delle primarie.

Avrei scommesso su te Angelino Alfano, in quanto mi sembravi capace di andare oltre la figura di un fondatore ingombrante, Silvio Berlusconi. Non hai dimostrato a mio avviso di esser all'altezza del ruolo del segretario e anzi hai ceduto ad una visione vecchia del partito di un uomo solo al comando.

Abbiamo già visto cosa riesce a fare il PDL targato Berlusconi e quanto il comportamento del premier ci abbia in passato messo in ridicolo con le storie che sempre apparivano sui giornali. Il PDL dimostra se viene confermata la cancellazione delle primarie del PDL di non voler cambiare.

Senza voler andare a vedere i programmi ma organizzativamente cosa ha di più il PDL del Movimento 5 stelle? Si ha una struttura ma poi decide solo Berlusconi: cosa si differenzia ciò dallo stile Beppe Grillo?

La probabile convergenza su Roberto Maroni in Lombardia sembra voler riproporre schemi vecchi come il ticket Berlusconi-Bossi e ora Berlusconi e non si sa che rappresentante politico nazionale per le Lega.

La Lega poteva allearsi benissimo con un PDL targato Alfano o altri dimostrando che entrambi i parti vogliono cambiare. Dopo la storia della pulizia interna se si alleano con il PDL targato Berlusconi è un tornare al tempo Zero pure per la Lega, che spero che si smarchi.

Alfano caro è arrivata l'ora delle tue dimissioni in quanto non sei stato in grado come segretario di fare ciò che sembrava volessi fare. Se non arrivano le tue dimissioni vuol dire che le tue parole sono solo vuote e ci hai preso in giro.

C'è ancora tempo per tornare indietro e fare le primarie ma non credo che si farà tale passo.

Quale alternativa per chi non vuole votare la sinistra? Mi dispiace dirlo se la Lega si lega a PDL non esiste a destra allo stato attuale una possibilità di rappresentazione resta all'elettore di destra che non vuole votare a sinistra solo l'astensione. E' pur vero che potrebbe però votare il Movimento 5 stelle se non altro per la novità e il non essere un partito di sinistra. E' difficile pensare al futuro politico del paese a destra ma i segnali non sono buoni.

Con affetto.
Fabbris Pierluigi

sabato 17 novembre 2012

Ultimo appuntamento col sabato del Grillo (Il non statuto del Movimento 5 stelle)

Si sente spesso parlare che il Movimento 5 stelle non abbia un regolamento o comunque qualcosa che ne guidi l'agire. Chi dice ciò dice il falso.

Il Moviemento 5 stelle ha uno statuto composto da 7 articolo o come meglio loro lo chiamano un non statuto che è possibile avere qui. Uno statuto a dir poco corto se pensiamo agli statuti dei partiti tradizionali.

Art. 1 Natura e sede. Quando legge il titolo di quest'articolo uno pensa ora mi chiarisco cos'è il Movimento 5 stelle e dove ha sede e dopo averlo letto potrebbe rimanere un po' deluso.

La prima delusione deriva dal fatto che esso è una non associazione che con l'altro termine non statuto non è un termine chiaro. Se un'associazione è un insieme di persone che condivido certi valori per alcuni scopi degli associati senza fine di lucro essere una non associazione sembra, senza mettere in dubbio la gratuita con cui le persone si avvicinano al Movimento, come a dire che non c'è una struttura stabile di persone che con uno scopo preciso condividendo certi valori. Se non ho un insieme di valori e delle regole interne come posso garantire la democrazia interna e mirare a governare il paese?

Seconda delusione sopratutto per chi non è avvezzo come me agli strimenti digitale è la sede la quale si trova sul sito www.beppegrillo.it ed è raggiungibie a questo indirizzo email: Movimento5stelle@beppegrillo.it. In tal modo si escludono dal Movimento molti anziani e persone che non sanno usare la realtà digitale.

Art.2 La durata. Il Movimento 5 stelle non ha una durata e questo come viene ribadito in tale articolo perchè non è un associazione.

Art. 3 Contrassegno. Il contrassegno è proprietà di Beppe Grillo, il quale è l'unico che ha diritto di uso dello stesso. Ciò fa pensare che tutto il Movimento sia alla fine incarnato dalla persone Beppe Grillo. Cosa differenzia ciò dal PDL di qualche tempo fa a traino Berlusconi? Una differenza c'è almeno il PDL aveva una struttura che alla fine è arrivata ad arginare il leader nel Movimento 5 stelle non c'è.

Art. 4 Oggetto è finalità. Quest'articolo è cruciale perchè mette in luce cosa si propone di fare e come.

Il Movimento è un aggregatore di idee nate in seno al sito www.beppegrillo.it e ai metup, delle iniziative popolare e delle Liste Civiche Certifcate. Le Liste Civiche Certificate viste che usano il contrassegno che è proprietà di Beppe Grillo, sebbene non si possa dare certezze su ciò, dovrebbero esser certificate dallo stesso. Con il termine Lista Civica Certificata e con gli altri strumenti di consultazione e decisione che avvengono nella rete si vuole differenziarsi dai partiti; infatti il Movimento 5 stelle non sarà mai un partito. Vuole esser un bagno di idee ove la decisione è presa nel modo più ampio possibile e non da pochi.

Leggendo quest'articolo del non statuto datato 10/12/2009 si parla già di voler partecipari alle elezioni per le elezioni di Camera e Senato, dei Consigli Regionali Regionali e Comunali.

Art. 5 Adesioni. L'adesione è semplice e prevede solo delle scarne condizioni. Essa avviene come in un normale sito e richiede come prima condizione di esser maggiorenni. Le altre condizioni sono non esser iscritto al momento dell'adesione a partiti politici o associazioni aventi oggetto o finalità in contrasto con quelli descritti sopra. Tale requisiti verranno autocertificati dall'aspirante socio.

L'identificazione del richiedente, l'eventuale accettazione e le comunicazioni con lo stesso per quanto permesso dalla normativa verranno concluse online.

In caso di richiesta del socio o in caso di perdita dei requisiti di accettazione al Movimento ci sarà la sua cancellazione.

Art. 6 Finanziamento attività sotto il nome del movimento 5 stelle. L'adesione è gratuita e per il finanziamento verranno sul blog www.beppegrillo.it aperte sottoscrizioni su base volontaria per il finanziamento delle attività del Movimento.

Art. 7 Procedure di designazioni dei candidati alle elezioni. Per le candidature alle varie elezioni verranno costituiti di volta in volta dei centri di raccolta che vaglieranno le candidature di chi potrà fregiarsi del simbolo che appartiene a Beppe Grillo. Tale stato di cose porta a pensare che le candidature venga vagliate dallo stesso Beppe Grillo.

Le liste che ne usciranno fanno il verso alla situazione in cui si sono cacciati i partiti richiedendo che oltre all'età per candidarsi alle varie elezioni e quindi in molti casi solo la maggiore età la persona deve esser incensurata e non aver nessun procedimento penale pendente. Un buon sengnale questo per poter arrivare alle liste pulite che ancora oggi faticano ad affermarsi.

Il processo di participazione della rete arriva dopo che le candidature sono state già decise in modo da sentire la base. Visti i dissidi che spesso emergono nel MS5 e visibili anche sulle televisioni e giornali circa il non rispetto della democrazia e i filtri che esistono sulle discussione del sito www.beppegrillo.it. Non posso verificare la realtà di questo fatto, ma certamente non contribuisce a dare del Movimento una superiorità verso ai partiti in termini di trasparenza.

Le regole sul procedimento di candidatura non sono stabili ma possono cambiare nel tempo e a seconda delle consultazioni. Non si dice chi è deputato a scegliere e che consultazione si farà per il cambiamento delle stesse. Un fatto questo che lancia ombre sul Movimento.

Conclusioni. Scarne regole e a volte fumose che sebbene innovano spesso il modo di porsi verso il cittadino a volte può creare problemi dovuti a sistemi che sebbene vorrebbero andare verso la trasparenze nei fatti spesso vanno in senso contrario.

Sembra poi vedere un Movimento che si basa su un capo carismatico che può molto viste le regole non sempre precise. Ok il programma ma si deve a mio avviso rivedere lo statuto per aggiornalo alla vera sfida che si vuole portare avanti. La cosa che mi preoccupa molto il fatto della "non associazione" che da un idea di un gruppo che si vuole portare avanti qualcosa, ma che alla fine non è pienamente un gruppo e per questo potrebbe arrivare inaspettato un libera tutti. Ciò non conferisce allo stesso Movimento affidabilità. Sono pronto a ricredermi: potrebbero esserci valori così forti da tenere insieme le persone comunque. I fatti che ogni giorno ci vengono riportati di dissapori e uscite non fanno ben sperare.

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venerdì 9 novembre 2012

Settimo appuntamento col sabato del Grillo (energia)

Eccoci all'ultimo appuntamento con il programma del Movimento 5 stelle. L'energia viene vista da MS5 basarsi su 2 temi il risparmio energentico e dell'innovazione nel campo della produzione di energia.

Risparmio energetico. L'applicazione rigorosa della Legge 10/91 che favorisce l’utilizzo di energie alternative e il risparmio energetico, non ancora adeguatamente applicata, guardando nel campo del risparmio energetico degli edifici alla Germania e alla Provincia di Bolzano. Quest’ultima ha messo in campo una legge che fissa a 7 litri gasolio il consumo massino a metro quadrato permesso per il riscaldamento degli utenti. Tale metodo dovuto al risparmio è teso anche ad evitare le sanzioni economiche previste dal trattato di Kyoto verso per chi sfora nelle emissioni di CO2. Per far ciò si vuole prevedere la classa C energetica fissata a Bolzano per le concessioni edilizie sia in caso di nuove costruzioni sia ristrutturazioni. Tali manovre sono sicuramente auspicabili, sebbene non nel breve in quanto esse potrebbero nel breve portare ad un appesantimento della situazione nel campo dell’edilizia visti i maggiori costi da sostenere per gli interventi richiesti.

Prevedere anticipazioni bancarie e semplificazioni normative per le ristrutturazioni se esse vengono fatte con contratti di ristrutturazone esco (energy service company), ovvero effettuate a spese di chi le realizza e ripagate dal risparmio economico che se ne ricava. Ma sono realmente vantaggiosi questi contratti? La gente riuscira realmente ad avere un idea del risparmio?

Non solo privato nel programma ma anche pubblico nel settore dell’energetico per quanto riguarda gli edifici pubblico con una previsione di riduzione del 10% degli stessi sanzionando gli enti inadempienti. Ma con quali risorse si potranno fare gli interventi?

Si prevede poi di elaborare una normativa rispettosa della direttiva europea 76/93 e andando verso il risparmio energetico ed una maggior efficienza delle centrali di cogenerazione che attualmente è sotto gli standard europei Si deve voler andare in tale direzione investendo parecchio. Si vuole veramente? Dove si vuole trovare risorse?.

Poduzione. Bisogna potenziare la produzione da parte delle nostre centralali termoelettriche riducendo l'impatto ambientale delle esistenti. Non è previsto un abbandono dell'energia prodotta da origine fossile, ma si cerca un produzione da tale fonte efficente partendo dalla co-generazione diffusa energia elettrica calore negli edifici più energivori. Potrebbe ciò portare investimenti cospicui, ma come incentivarli e con quali risorse?

Incentivi anche alla produzione distribuita di energia elettrica estendendo a tutte le fonti rinnovabili e alla micro-cogenerazione diffusa la normativa del conto energia, vincolandola ai kW riversati in rete nelle ore di punta ed escludendo i chilowattora prodotti nelle ore vuote. In tale modo si vuole incentivare la produzione nei luoghi e nelle ore che più si ha bisogno di energia. Ottima idea, ma da verificarne l'applicabilità.

Un svolta verde con un'applicazione rigorosa della normativa prevista dai decreti sui certificati di efficienza energetica, anche in considerazione dell’incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che essi comportano; infatti l'energia più pulità è il risparmio. Va bene investimenti in tale settore, ma verificandone i risultati.

Le produzione distribuita di energia termica da fonti rinnovabili deve esser incentivata in particolare le biomasse vergini, in piccoli impianti finalizzati all’autoconsumo, con un controllo rigoroso del legno proveniente da raccolte differenziate ed escludendo dagli incentivi la distribuzione a distanza del calore per la sua inefficienza e il suo impatto ambientale. E' un'azione sensata che porterebbe a rivalutare alcuni impianti a biomassa. Si guarda alla raccolta delle biomasse vergini di scarto recuperando un rifiuto sottoforma di energia. A mio avviso andrebbe previsto anche un utilizzo della produzione locale di biomassa e di ciò che proviene da raccolte differenziate senza ricerca di materiale proveniente da zone distanti.

Gli incentivi CIP6 alla combustione dei rifiuti in base al loro inserimento, privo di fondamento tecnico-scientifico, tra le fonti rinnovabili deve esser eliminato. Credo che su questo punto si deve trovare una soluzione per i rifiuti che non possono esser differenziati. Se non si vogliono inceneritori a mio avviso si deve prevedere anche che ci possa esser un recupero energetico di tali rifiuti. Sicuramente sugli incentivi CIP6 a tale fonte energetica va fatta una riflessione, ma a mio avviso su essa non si deve avere preconcetti. Non so se il Movimento sul punto è contro solo agli incentivi o anche alla fonte in se?

Tutti i rifiuti devono diventare risorsa e credo che la previsione della produzione di biogas dalla fermentazione anaerobica dei rifiuti organici sia ottima, ma va coinvolta la popolazione in modo da dislocare le struttture dedicate in zone adeguate.

Il petrolio e la benzina la fanno ancora da padroni come combustibili per trazione (automobili e veicoli in genere) e la legalizzazione e incentivazione della produzione di biocombustibili, vincolando all’incremento della sostanza organica nei suoli le produzioni agricole finalizzate a ciò mi sembra un ottima idea. Unica perplessità è basata sul fatto se gli stessi possono esser utilizzati nei motori presenti nei nostri veicoli. Sono compatibili? Come si pensa eventualemente superare eventuali problemi?

L'estensione della possibilità di riversare in rete e di vendere l’energia elettrica anche agli impianti di micro-cogenerazione di taglia inferiore ai 20 kW è un ottima idea in quanto si potrebbe sfruttare l'energia che si posso produrre nei micro impianti nelle case. E' a costo zero o quanti investimenti prevedono? Non si sa.

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venerdì 2 novembre 2012

Sesto appuntamento col sabato del Grillo (trasporti)

Il programma in tema di trasporti del Moviemento cinque stelle è bastato sulla sostenibilità, l’ambiente e sul minor spreco di soldi. Uno dei suoi obbiettivi è stato raggiunto dal governo Monti, il quale ha deciso già di bloccare pagando penali il Ponte sullo Stretto. Non è comunque l’unica opera che si vuole bloccare in quanto si vuole l’immediato blocco della Tav in Val di Susa. Tale blocco risulta per me pericoloso per l’ammodernamento della Ferrovia, in quanto il blocco della Tav della Val di Susa è il grimaldello per bloccare tutta la Tav. Non si posso vedere gli effetti che il blocco della stessa avrebbe sia sul BBT sia sulla Tav in campo Trentino e con lo snodo di Marco.

Mobilità in zona urbana. Si prevede il disincentivo dell’uso dei mezzi privati motorizzati nelle aree urbane introducendo anche una forte tassazione per l’ingresso nei centri storici con auto private con un solo occupante a bordo. Accanto a ciò si vuol proibire la costruzione di nuovi parcheggi in zona urbane. Ottima idea sempre che tale proposta non sia solo un buon modo di fare solo cassa è da verificare la sua accettazione da parte dei cittadini.

Disincentivato tale uso del mezzo privato si vuole il potenziamento del mezzo pubblico ad uso sia collettivo che individuale (car sharing) con motorizzazione elettrica alimentati da rete. In tale senso vanno viste la previsione di corsie preferenziali per i mezzi pubblici nelle aree urbane. Ovviamente per poter dare spinta a questo sistema serve che chi arriva in zona urbana possa arrivarci col mezzo pubblico ed ecco quindi che affiancato a ciò si prevede lo sviluppo delle tratte ferroviarie dedite al pendolarismo. L’idea non sarebbe male se non che poco tempo fa Mauro Moretti abbia lanciato un allarme risorse proprio per i servizi in questione, dove si trovano le risorse?

Si vuole inoltre incentivare l’utilizzo del mezzo più ecologico la bicicletta con l’estensione delle piste ciclabili, parcheggi dedicati a tale mezzo. In questo campo si inserisce la previsione di istituzione di parcheggi anche nei condomini. Dove si pensa di prendere le risorse per finanziare tali opere che vanno ad incidere sia in tessuto urbano ed extraurbano? A Rovereto (provincia di Trento) addirittura una pista ciclabile è stata ritenuta dai cittadini dannosa, come fare per far accettare tale cambiamento e il poter investire risorse in questo? Non basta però solo che esistano sistemi efficienti, ma che essi siano in un sistema integrato che dia la possibilità che le varie forme di trasporto rendano possibile arrivare in ogni zona senza esser svantaggiati verso un trasporto privato o esserlo in minima misura. Servono investimenti e risorse che attualmente mancano.

Il piano per la mobilità per i disabili obbligatorio a livello comunale è un ottima mossa se questo non è un modo per dare fondi di progettazione che poi non vedono le amministrazioni prodighe nel risolvere le problematiche che emergono e porti ad una vera cancellazione delle barriere architettoniche, le quali rendono difficile la vita a tale categoria di cittadini. Sebbene meritevole tale mossa nei termini presentati credo che sia difficile trovare le risorse.

Muoversi meno. Questo è il vero must del futuro, far muovere le idee e poco le persone. Per far ciò ci vuole la copertura dell’intero paese con la banda larga. Ciò permetterebbe anche attraverso incentivi alle imprese l’affermazione del telelavoro. Si potrebbe poi dislocare le strutture di accoglienza e in genere ogni ufficio sul territorio lavorato con Internet. Siamo ancora lontani da tale mondo e portare in tutto il territorio la banda larga sarebbe utile, ma dispendioso e non viene detto come si pensa di arrivare a ciò se con incentivo al privato o con risorse totalmente pubbliche. Poche risorse esistono se si fa affidamento solo alle risorse pubbliche.

Incentivazione dei mercati locali con produzioni provenienti dal territorio è un altro modo per evitare spostamenti e ciò è alla base di slow food. Sono cose che già si fanno e bisogna vedere se l’incentivo pubblico è coerente con le norme europee, ma questa mi risulta mi sembra un ottima proposta e anche fattibile.

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venerdì 19 ottobre 2012

Decidi il tuo futuro vai a votare il 20 e 21 ottobre 2012

Grillo sta prendendo piede in Italia grazie alla sfregio che i vari partiti hanno fatto dell'Italia e tra essi anche la Lega Nord. La Lega però a forse un pregio si è resa conto dei propri errori e sull'onda dell'opera riformatrice del segretario Maroni sta cambiando.

L'inseguimento a Beppe Grillo. Gli scandali avvenuti anche interno alla Lega Nord e il crescere del Movimento 5 stelle e delle sue proposte di chi ho avuto modo già di parlare il partito di Maroni sembra voler tornare della gente e chiedere alla stessa di esprimersi.

Indizione di un referendum sull'Europa e sull'euro. Sebbene altri stati si siano potuti esprimere sull'euro, il caso principe la Gran Bretagna, il popolo italiano sullo stesso non si è potuto esprimere. Probabilemente un esito negativo alla partecipazione all'euro avrebbe effetti negativi sull'andamento economico, ma in caso ciò se la partecipazione all'euro potesse venir redifinita, ma mantenuta potrebbe aiutare alla costruzione dell'Europa non solo dei banchieri bensì dei Popoli. Ovviamente questo come tutti gli altri quesiti che si vorrebbe non posso attualmente esser svolti è per questo che non si chiedono firme per gli stessi ma per delle proposte di leggi costituzionali.

In questa proposta di legge si chiede oltre al referendum e si propone un idea di Europa diversa ispirata al referedum del 1989 che diede mandato per arrivare ad una Costituzione Europea ancora da divenire. Un Europa inoltre ove la partecipazione dei cittadini all'approvazione dei trattati sia fondamentale ove il cittadino sia al centro e dove si possa prevedere una verifica di adesione all'euro mantenendo in esso sono gli stati che posso permetterselo. Ovvio in futuro si potrebbe tornare a coinvolgere più stati ma intanto l'Unione che ne esce deve esser forte questo è un'altra cosa che traspare. Se un tale legge venisse proposta da molti cittadini si potrebbe arrivare ad esprimersi anche su tale tema che per ora ci è negato. Si potrebbe dimostrare che i popoli sono più europeisti dei loro governanti e sono più avanti. Si potrebbe in tal modo dare una risposta a sentimenti antieuropeisti greci e spagnoli e portare nel solco democratico tale dissenso. E' una legge sensata che si può provocare danni momentanei, ma potrebbe chiarire finalmente dove va l'Europa. Si arriverebbe a spingere in avanti i nostri politici europei nel senso di un chiarimento delle varie visioni d'europa. Nel caso venisse approvata una tale legge tutti i partiti politici se non vogliono far fallire l'Europa dovranno fare di più, in quanto l'Italia è uno dei paesi fondatori in essa prevalesse il rifiuto all'Unione Europea non avrebbe senso che la stesse esistesse.

Documento collegato:
Indizione di un referendum di indirizzo per la rifondazione di un'Unione Europea democratica e federale basata sui Popoli e sulle Regioni, per l'adesione all'area Euro limitata ai territori che rispettano il pareggio di bilancio e per il coinvolgimento del Popolo nelle procedure di approvazione dei Trattati Europei

Autonomia alle regioni. Spesso noi trentini ci siamo difesi che non abbiamo l'autonomia e chi ci attacca dovrebbe richiederla e ottenerla non chiedere passi indietro a noi. Tutto giusto e per questo che dobbiamo andare a firmare per tale proposta di legge anche per dare un segnale alle altre regioni. C'è una chance per ottenere un'autonomia maggiore per tutte le regioni perchè sostenerla aldilà da chi la propone? Forse però oltre a tenere il 75% bisognerebbbe prevedere un cambiamento con tasse veramente decise a livello locale e con responsabilità localalmente locale per le competenze che non rimangono in capo statale. Ciò che rimane a livello statale deve esser finanziato e per questo un minimo deve rimanere allo stato si potrebbe prevedere un tetto uguale per tutti. Un primo passo per vere autonomie.

Documento allegato:
Maggiori automie locali con modifica dell'articolo 116, 117, 119 Costituzione

Introduzione del principio di ammissibilità per i referendum abrogrativi sulle leggi tributarie e di ratifica dei trattati intenazionali. In tal senso si vorrebbe poter proporre la possibilità di decidere in campo fiscale e di trattati internazionali da parte della gente. Sui trattati già in altre zone come la Gran Bretagna e Irlanda sono stati fatti referendum su argomenti internazionali.

Sul campo fiscali i problemi potrebbero esser maggiori in quanto ovviamente spesso la gente non ha la vera connessione tra tasse e servizi. Si dovrebbe prevedere un sistema che renda più evidente l'eventuale problema che si verrebbe a creare se una tassa verrebbe tolta. Nel testo presentato per tale proposta di legge costituzionale c'è un errore per col testo messo nel documento non cambia nulla visto che non si toglie la parola non ammesso.

Documento collegato:

INTRODUZIONE DEL PRINCIPIO DI AMMISSIBILITA' PER I REFERENDUM ABROGATIVI SULLE LEGGI TRIBUTARIE E DI RATIFICA DEI TRATTATI INTERNAZIONALI

Conclusioni e appello. Nel sito la della Lega Nord è messo un po' in modo fazioso forse anche per prepararsi alle elezioni lombardia, ma se guardiamo i testi presentati alla Cassazione non c'è nulla di demagogico ma di reale. Forse si rincorre Beppe Grillo su alcuni temi, ma si toccano temi concreti. Invito quindi ad andare a firmare per le proposte di legge costituzionali in Piazza Cesare Battisti a Fiera di Primiero domenica 21 dalle 9 alle 13.

Tutte i gazebo in Italia

Documento collegato:
Vogliamo l'Europa dei popoli e non dei banchieri

domenica 7 ottobre 2012

Scuse ai lettori

Vorrei usando questa pagina scusarmi con i lettori, ma questa settimana il sabato del grillo non è potuto esserci.

Per eccesso di materiale e problemi dell'autore questa settimana l'appuntamento in questione salta. Arriverà puntuale il prossimo sabato. Mi scuso ancora coi lettori.

sabato 29 settembre 2012

Seconda puntata del sabato del grillo dedicata all'informazione.

Il secondo appuntamento (mi scuso per il ritardo nello uscire con i lettori) è dedicato ad un settore ritenuto centrale dal Movimento 5 stelle da cui, in quanto ha effetti su tutti gli altri.

La centralità del settore e struttura e proprietà. La centralità del settore dell’informazione porta a ritenere vitale la mancata di concentrazione della proprietà delle aziende televisive. In tale settore si vuole andare verso proprietà che possiedano al massimo 10% del canale televisivo nazionale e non si può più possedere più di due canali. Si vuole promuovere l’azionariato diffuso. Stessa cosa per quanto riguarda la percentuale del 10% per i quotidiani nazionali. Anche per la Rai cambierà ci sarà solo un canale pubblico senza pubblicità informativo e culturale. Gli altri canali vanno venduti al privato, ma sempre con la condizione del max 10% di quota per canale. Ma non è l’unica novità in tale campo infatti si vieta la partecipazione azionaria da parte delle banche e di enti pubblici o para pubblici a società editoriali. Tutte ottime idee queste, ma siamo sicuri di riuscirci? Il facilitare l’azionariato diffuso e bloccare al 10% (quota sufficiente per un controllo nelle società di Borsa) e si trasferisce in tal modo il potere dagli azionisti alla dirigenza. Francamente per Rai privatizzerei tutto prevendo un sistema di asta per il servizio pubblico. In tal modo si avrebbe un controllo esterno per il servizio pubblico l’azienda privata scelta avrebbe la gestione totale che guadagnerebbe dall’esser efficiente. Un’azienda come la Rai con la gestione che l’ha sempre contraddistinta non è una buona soluzione meglio una soluzione più da mercato (come in Inghilterra).

Leggi precedenti. In tale campo si aboliscono le leggi precedenti come la Legge Gasparri e la legge del governo Dalema sul contributo dell’uno per cento sui ricavi da versare da parte degli assegnatari delle frequenze televisive. La legge Dalema mette un contributo ulteriore e ciò non è giusto visto che una volta si sono pagate le frequenze all’asta si deve poter operare come tutte le altre aziende. Per quanto riguarda la legge Gasparri non ha favorito un cambiamento verso il mercato del settore non servono legge parziali, ma una riforma complessiva seria. Saremmo mai capaci di farla?

Frequenze televisive. In tale settore si vuole dare il via ad un asta pubblica ogni 5 anni. Ottima l’asta pubblica se veramente si riesce a farla in modo serio. Saremmo capaci di farla in modo serio come altri stati?

Accessi alla rete. L’accesso alla rete lo si vuole garantire in modo gratuito ad ogni cittadino italiano in nome della cittadinanza digitale per nascita. Per far ciò che questo sia possibile si vuole portare ad una copertura totale del territorio nazionale con l’Adsl. Ci si accorge però a mio modo di vedere che ciò non è possibile in un sistema frammentato che vede Telecom Italia farla da padrone essendo proprietaria della dorsale e quindi si vuole riacquistare la stessa a prezzo di costo per poi darla a prezzi competitivi ad ogni operatore. Basta inoltre canoni di allacciamento alla rete fissa e tariffe di connessione a internet e telefoniche europee. Ma non è l’unico intervento sulla rete, infatti la rete non è solo quella tradizionale bensì esista anche il mondo del wifi verso il quale si rivolge molta attenzione. Per prima cosa si vuole togliere la legge Pisanu sulla limitazione all’accesso wi fi. Si vuole inoltre innovare introducendo i ripetitori Winmax che solo da poco tempo sono possibili. Ottimi propositi veramente, ma abbiamo risorse per portare la rete ovunque. Nemmeno in zone ricche e in zone metropolitane si è ancora arrivati a portare avanti progetti di tale respiro. E come fare poi portarsi la rete Telecom Italia al costo sotto l’ala statale? Ci sono problemi di finanziamenti. Si dovrebbe però tentare anche soluzioni meno care come ad esempio prevedere per l’ex monopolista condizioni per la cessione dell’uso della reti da parte di altri operatori. Le tariffe devono arrivare a livello europeo e ciò potrebbe dare una scossa anche alla nostra competitività. Il Winmax è tecnologia utilizzabile da poco è stato chiuso il procedimento normativo che apriva il settore. Winmax e wifi ottimo per rendere la rete presente ovunuque e ottima la cancellazione della legge Pisanu che richiedeva tra le altre cose l’autenticazione dell’utente. Ci sono soldi per attrezzare il nostro stato della banda larga ovunque e diffonde ripetitori Winmax e wifi? Vorrei che il Movimento 5 stelle mi spiegasse come fa a mettere i soldi per finanziare ciò che propone visto anche il nostro debito pubblico.

Contributi a testate giornalistiche e giornalisti. Vengo eliminati i finanziamenti alle testate giornalistiche nazionali. E basta con l’odioso Ordine dei giornalisti che perfino un giornalista di lungo corso Aldo Forbice ha sempre nella sua trasmissione zapping ritenuto inutile e da eliminare. Ottima idea nulla da segnalare, in quanto i finanziamenti alle testate non hanno senso di esistere ogni attività anche quella dell’informazione deve trovare la sua valorizzazione negli utenti. Se fai un buon prodotto lo vendi. Nel caso dell’informazione se faziosa o che si basa su dati falsi verrà buttata fuori dal mercato. In tale settore è importante l’autorevolezza. L’ordine dei giornalisti non lo vedo utile come anche già diceva l’illustre giornalista sopra: si può aprire la professione ai giovani

Basta casi Sallusti. Si vuole inoltre depenalizzare il reato di diffamazione a mezzo querel, ma riconoscendo al querelato lo stresso importo richiesto in caso di non luogo a procedere. Importo che va versato all’atto della querela da parte del querelante. Ottima la previsione di un importo messo a cauzione presso il tribunale da parte del querelante per evitare che le denunce pretenziose e fatte solo per danneggiare. Se però veramente il giornalista sbaglia non accertandosi delle fonti e dove la notizia è palesemente falsa devono esserci sanzioni forti. Se uno diffama in modo anche doloso o con colpa grave deve pagare caro. Nel caso di negligenza o simili allora sono per il solo pecuniario.

Pubblicità. Nessuna società può raccogliere più del tetto nazionale del 5% della raccolta pubblicitaria. Tale previsione è stata messa per evitare monopoli, ma se uno bravo perché non può raccogliere anche una maggiore quota pubblicitaria?

Copyright. Tema sensibile questo e che vede i grillini voler abolire la legge Urbani sul copyright e ridurre a 20 anni la decorrenza della proprietà intellettuale. Ottima idea limitare a 20 anni la proprietà intellettuale, perché è un ottimo compromesso tra la possibilità di sfruttare il proprio ingegno e la possibilità di contribuire alla comunità e aiutano possibili innovazioni altrui. In tal modo si tolgono anche le rendite che gli eredi possono avere. Vent’anni indipendentemente se la usa l’autore, o gli eredi. Se propone un rivisitazione completa del copyright allora bene anche la cancellazione della legge Urbani. Sanzioni maggiori per chi viola entro 20 anni il copyright e soprattutto certe anche per aiutare gli innovatori, in modo anche il Made in Italty che per stare sul mercato ha bisogno di esser al top e non venir contraffatto. Si è pronti ad un abbassamento della durata copyright e renderlo rispettabile per quel periodo?

In conclusione alcune proposte buone in tutti i campi, ma spesso non realizzabili; su alcune invece andrebbero meglio completate.

Articoli collegati:

  1. Presentazione Sabato del Grillo.
  2. Democrazia, rapporto tra cittadini e stato.
  3. Informazione.
  4. Istruzione.
  5. Salute.
  6. Economia.
  7. Trasporti.
  8. Energia.
  9. Il non statuto.

sabato 22 settembre 2012

Democrazia, rapporto tra cittadini e stato (1^ puntata del sabato del grillo)

Come promesso ogni sabato dedicherò per almeno quattro puntate parleremo del programma di Beppe Grillo e del suo Movimento 5 stelle , perchè sebbene esso sia ancora poco conosciuto, esiste ed è consultabile online. Oggi tocchiamo la struttura dello stato, i partiti, la democrazia

Costituzione insegnamento e esame obbligatorio per accesso al Parlamento. La conoscenza dei principi su cui si basa la nostra società, se non come prima materia, deve comunque esser insegnato. Solo una conoscenza dei principi da parte delle persone può veramente trasformare le stesse in cittadini consapevoli. I cittadini troveranno una nuova materia d'insegnamento: la costituzione. Su questo poco c'è da obbiettare ai proponenti. Spesso vero che nemmeno i parlamentari conoscono i principi della nostra società e ciò a volte si evidenzia con la scarsa qualità di alcuni di essi. Qualche volta con personaggi improponibili.

Fuori i condannati dal Parlamento e basta doppi incarichi Si porta avanti una battaglia fatte dall'Idv, ma che non ha trovato finora molto riscontro, lo sbarramento del Parlamento ai condannati. Non si riesce capire perchè per lavori di meno responsabilità si debba avere una fedina penale immacolata, mentre per il parlamentare no. E' una richiesta questa di buon senso.

Politico si ma a tempo. Chi vuol stare in parlamento in ogni altra carica deve aver un massimo di mandati che può fare. La politica a vita richiama sistemi non democratici e dobbiamo allontanarci da essi. Visto poi l'impegno che viene richiesto non solo, un massimo di mandati è condivisibile (nei due mandati si deve dare tutto), ma non si può ritenere tale carica compatibile che un lavoro e altra carica. Finito il periodo da politico si deve tornare al lavoro, ma l'impegno politico non deve esser secondario come spesso è stato ritenuto dai nostri parlamentari. Non deve esser un modo per arrotondare.

Il ritorno alle preferenze. Tale ritorno potrebbe esser si positivo, ma non bisogna che ciò non diventi un modo per il mercantificio. Personalmente sul tale punto mi aspettavo invece delle sole preferenze a posto delle nomine una più articolata proposta di legge elettorale.

Basta privilegi. I privilegi attuali vengono aboliti e si vuole che lo stipendio del parlamentare è lo stipendio del parlamentare sia quello medio dello Stato. Sui privilegi tutto d'accordo sullo stipendio si deve trovare un stipendio equo per esser indipendente, quindi anche difficilmente corruttibile. Lo stipendio comunque non deve esser da nababbo. Due anni e mezzo poi non devono esser sufficenti per andare in pensione. Peccato essersi fermati qui però si deve dire che non solo due anni e mezzo non bastano, ma si deve andare con i requisiti di qualsiasi lavoratore e col metodo contributivo. Tale proposta sebbene populista se corretta con le mie osservazioni potrebbe esser considerata equa.

Basta Laziogate, Lusi, Belsito. I rimborsi elettorali statali, spesso strabordanti le spese hanno dato via agli scandali nominati. Degli scandali che il Movimento 5 stelle vuole eliminare togliendo i rimborsi. Condivisibile, ma accanto a ciò visto che le idee farle conoscere costa prevederei la possibilità di contributi privati. Essi devono esser detraibili fiscalmente, ma i partiti devono esser obbligati a bilanci trasparenti. La trasparenza poi non deve esser fatta solo sui bilanci, ma si deve poter conoscere chi finanzia chi. In tal modo si vedrebbe se i programmi sono credibili.

La partecipazione attraverso referendum. In tale compo si innova parecchio perchè si toglie il quorunm sia ai referendum abrogativi sia propositivi. Condivido solo nel caso degli abrogrativi in quanto la legge esiste ci si propone di toglierla e i cittadini che non partecipano vuol dire che o non conoscono la legge o non gli interesse. Bisogna premiare chi si interessa e partecipa. Nel caso dei propositivi invece credo che si debba avere un quorum per evitare spreco di risorse su proposte strampalate. Il quorum però invece che alla votazione lo metterei prima della stessa con una raccolta di firma molto pesante. Il problema però non è solo il quorum si dovrebbe anche obbligare a rispettare i referdum e spesso ciò non si è fatto.

Il ruolo del web nella democrazia. Il Moviemto vede nel web uno strumento di democrazia e chiede che lo stesso possa veicolre ogni incontro pubblico come avviene già per le sedute di Camera e Senato. Ma pensa ad un utilizzo anche più innovativo. Attraverso lo stesso il cittadino deve poter conoscere le leggi prima che vengano appovate (succede già), ma nei 30 giorni prima di approvazione esso propone di aprire lo strumento di conoscenza anche per la critica. Ove c'è quindi il disegno di legge dovrebbe esser data la possibilità di commentare lo stesso. In tal modo si avrebbero commenti di molte persone che possono anche criticare la legge e perchè no influenzare l'iter parlamentare. LA LOBBY DEL CITTADINO.

Legge iniziativa popolare. In tal campo anche si innova molto obbligando il parlamento Ogni legge poi di iniziativa popolare deve esser discussa e la stessa deve esser votata nominalmente. Un'ottima ma farei prima se si ritiene opportuno un rafforzamento del numero di firme da raccogliere.

La struttura dello Stato. La semplificazione va fatta togliendo le provincie e si prevede di abolirle. Nel caso dei Comuni sotto i 5000 abitanti si prevede di accorpare i più piccoli. Bella idea sicuramente ma dovrebbe esser estesa anche ad altri enti che andrebbero verificati nella loro utilità. Si deve poi pensare alla montagna che vede i comuni più piccoli far parte della stessa. Tutte ottime idee, ma sono praticabili? Come si pensano di incentivare le fusioni? Oppure si pensa a metodi mussolinani?

Le Autority. Le stesse si prevede di cancellarle sostituendole con una vera class action. Qui andrei cauto e guarderei di togliere prima quelle che non hanno dato risultati concreti. Questo per dar modo di valutare gli effetti della class action partendo dai casi ove le Autority hanno lavorato peggio. Non sono negativo a una vera class action, ma a mio avviso è complessa da inserire nel nostro ordinamento in modo organico.

Approvazione leggi. Ogni legge che si vuole approvare deve avere copertura finanziaria. Visto che non si deve fare debiti che non possono trovare copertura è un ottima idea.

Ecco conclusa la prima puntata del sabato del Grillo che vuole stimolare un dibatto sui temi del Movimento 5 stelle. E perchè no anche la critica. Troppo facile attaccare il comico e il movimento per i comportamenti del comico più difficile discutere le sue idee, nelle quali c'è del buono ma anche del cattivo. Perchè non uscire dalle invettive reciproche e discutere dei temi della gente. Forse potete pensare che sono un grillino, ma non lo sono e a dire il vero non sono iscritto a nessun partito.

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  9. Il non statuto.

domenica 27 maggio 2012

Tornado Beppe Grillo

Le ultime elezioni amministrative tenutesi in maggio hanno visto l'affermarsi del Movimento 5 Stelle trainato da Beppe Grillo. Ora per bocca dello stesso si tenterà nel 2013 la scalata alle elezioni politiche forte dei buoni risultati ottenuti in molti comuni tra cui Parma e Mira. Ecco però che già da Parma c'è una dissociazione da Beppe Grillo ove il sindaco Pizzarotti nomina una persona a direttore generale epurata dal movimento di Beppe Grillo, ma si fa anche di più. Infatti questo non è il solo atto che tale sindaco compie come allontamento da Grillo, ma anzi parlando dello stesso si dice che le scelte sono state fatte a livello locale e che lo stesso è un megafono. Questo fa presagire a dei contrasti nel movimento.

Il merito del movimento cinque stelle. L'affluenza complessiva media è stata di 51,38% in forte calo dal 65,36% delle precedenti elezioni, ma se andiamo a vedere in profondità i dati e guardiamo a chi a vinto nei vari comuni otteniamo informazioni interessati. Al di la del risultato di ogni singolo sindaco la frequenza è stata maggiore ove hanno vinto i candidati grillini rispetto agli altri ottenendo sempre affluenze sopra il 50% e ciò dà ai sindaci grillini una legittimità più forte rispetto agli altri.

Pronti quindi per l'arena politica nazionale? Difficile dare una risposta a tale domanda non avendo seguito le campagne elettorali locali dei sindaci in questione e quindi non ne conosco i programmi, ma da libri e interventi pubblici qualche idea la ce la si può fare. Un minimo comune denominatore di tale movimento è:
1. la fiducia nella rete;
2. la ripresa delle battaglie referendarie per i beni comune;
3. l'ampia accessibilità sulle informazioni circa la vita e l'attività dei candidati;
4. il finanziamento privato delle campagne elettorali;
5. la mancanza di strutture politiche;
6. l'abbraccio delle istanze ambientaliste;
7. la democrazia diretta.

Mi riservo di andare a trovare maggiori informazioni su altri parti del programma, ma questo secondo me è il denominatore di questo movimento. Il vero problema però non è solo il programma, anche condivisibile in molte parti, ma le alleanze che posso portare a far in modo che esso possa tradursi in realtà. Attualmente al movimento cinque stelle è stata offerta la possibilità di alleanze con IDV e SEL, ma l'offerta non ha trovato accettazione da parte dei grillini. Con chi farà alleanze? O i grillini hanno la forza di vincere da soli? E' facile che entrino nel parlamento ma non per governare, ma anzi creare frammentazione del parlamento.

Italiafutura. Non si sanno programmi, possibili alleanze di Italiafutura, ma sembra che essa scenda in campo con Montezemolo. Esso andrà con la sinistra o la destra?

Lega Nord. La Lega Nord tra indagini e qualche fallimento politico è stata rasa al suolo. Vedremo cosa ne uscirà dai congressi e cosa riuscirà a fare Roberto Maroni se eletto. Ovvio che serve un enorme pulizia interna con l'espulsione di chi ha usato i soldi del partito in modo fraudolento o che doveva controllare e non ha controllato. Maroni era un po' che diceva che qualcosa non andava: avrà la capacità di espellere chi non ha fatto il suo dovere? La Lega Nord ha le sue speranze a Maroni e a Tosi che col suo nome ha portato la vittoria la sua lista civica e la Lega Nord a Verona.

Terzo Polo. C'è stata la debaclé del Terzo Polo che ha portato Pierferdinando Casini a dire che tale progetto è morto portando irritazione in Gianfranco Fini e Francesco Rutelli. Certo che i risultati per il Terzo Polo non sono entusiasmanti.

Il PDL. Tale partito è uscito dalle amministrative nel caos con alcuni colonnelli che vorrebbero lasciare il partito. Le dimissioni di Sandro Bondi non sono accettate, ma solo la chiara della crisi di quel partito. Angelino Alfano sembra indebolito e anche lì si fa strada l'idea dei congressi e delle primarie con un Silvio Berlusconi che torna sulla scena. Sua è la proposta del semi-presidenzialismo alla francese che però dagli altri partiti viene bocciato per mancanza di tempo. Ma le riforme costituzionali e elettorali non potrebbero comprendere tale tema? Forse ci sono le basi di uno scontro.

PD, IDV, SEL. Tale coalizione sembra voler riproporre la foto di Vasto, ma ciò crea problemi nel PD che si troverebbe a fare coalizione con partiti che non sostengono Monti. Voleva corteggiare il Terzo Polo, ma non possono fare una coalizione allargata al Terzo Polo con IDV e SEL. Sul stesso segretario Pierluigi Bersani piovono critiche ed è stretto tra una ala riformista e un'altra più vicina alla Cgil. Ciò porta a volta ad avere anche un comportamento ambiguo col governo: di sostegno, ma anche di distinguo come sugli esodati.

Conclusioni. Non si sa se ad autunno o in primavera si voterà. Se gli scossoni non diventeranno insostenibili oppure nascono contrasti insanabili col governo (esodati primo assaggio) si voterà a primavera. Il voto in primavera è il caso più probabile, ma molte carte prima dell'estate si potranno rimescolare. L'estate 2012 e fino alle elezioni sia che siano in autunno o nella primavera 2013 si preannuncia calda e tutta da seguire. Qualcuno sicuramente vincerà, ma ci sono tutti i presupposti per avere un parlamento estremamente frammentato. Basterà la riforma elettorale se vedrà la luce per dare un parlamento governabile? Oppure si avrà una situazione politica greca? Tutto da vedere, ma i presupposti non sono buoni. ALLA PROSSIMA PUNTATA.


Documenti collegati:

Risultati dettagliati delle elezioni amministrative del 2012 divise per provincia e comune.