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sabato 23 marzo 2013

Lega Nord su incarico esplorativo a Bersani

"Incarico a Bersani: valuteremo le sue proposte d'intesa con gli alleati del Pdl e poi decideremo una posizione comune", Maroni Roberto.

Queste parole di Roberto Maroni danno la tara di qual'è la linea ufficiale della Lega Nord attendere la mossa di Bersani. Queste parole dicono però di più perchè escludono la possibilità di soluzioni solo con la Lega Nord magari pensando in una rottura dell'alleanza Lega-PDL. In tal modo si mette il PDL e lo stesso Berlusconi in gioco e Bersani farà bene a tenerne conto.

Le parole di Roberto Maroni smorzano quelle di Massimo Bitonci dette a Tgcom 24:

Bersani deve trovare i voti da solo. Siamo d'accordo su un governo di coalizione che faccia delle riforme strutturali ma questa cocciutaggine nel voler cercare un governo a guida Bersani, magari chiedendo appoggio esterno alla Lega, mi sembra una scelta sbagliata nei confronti del paese e di quello che i cittadini vogliono Napolitano? Ci ha messo a nostro agio e ha fatto un'analisi lucida della situazione attuale, ho apprezzato molto perchè ha dimostrato di essere una personalità super partes. E' stato anche lui a dire che il risultato elettorale non consente ad alcuna formazione di governare da sola, ha parlato del modello olandese e delle consultazioni dicendo che si prenderà il tempo necessario per fare la scelta più giusta, quindi penso che quello di Bersani sia un incarico esplorativo, forse Napolitano glielo doveva perchè comunque ha avuto la maggioranza alla Camera, ma e' un incarico destinato a naufragare nei prossimi giorni. Un aiuto da parte della Lega Nord al governo Bersani, in questo momento, e' molto difficile.

Rimane comunque il fatto che si la mossa sta al Partito Democratico certo è mette in chiaro meglio la posizione Roberto Maroni e della Lega Nord che non sembra di completa chiusura, ma certo a determinate condizioni. Non viene inoltre messa in discussione l'alleanza col PD come da qualcuno pensava. Sono sicuramente parole quelle di Maroni meno di chiusura ad un governo. Certo è che tutto dipenderà da Bersani e stavolta se vuole la Lega Nord dovrà aprire a PDL e a Berlusconi. Passi difficili vedremo se li compirà o in che direzione andrà.

mercoledì 6 febbraio 2013

La bella Italia

La puntata di Ballarò andata in scena ieri è stata una puntata che ha visto diversi ospiti e l'intervista poi a Berlusconi. Tale puntata come le altre sono introdotte da Crozza che con il suo pezzo esilerante però tocca alcuni temi.

La memoria corta. Il popolo italiano viene descritto come un popolo dalla memoria corta ove tutto risulta esser vivo quando lo si è vissuto. Si fanno tanti esempi e di come sempre si è proiettati sulle promesse future senza verificare se quelle precedenti sono diventate realtà. Una particolare è stata interessante il federalismo che non si è ancora esplicato compiutamente e che pure Maroni dovrebbe sapere ciò.

Maroni è un leader presente in studio al quale si fa notare che pure lui ha la memoria corta quando parlava di una Lega Nord pronta a correre da sola se ci sarà Berlusconi. Ora si trova alleato anche contraddicendo la base che voleva tutt'altro nel segno del cambiamento fatto a suon di ramazza simboleggiando la chiusura a chi non è rimasto nella legalità e nella trasparenza. Molte persone sono state allontanata dalla Lega Nord e si pensava che ciò potesse continuare: l'alleanza con Berlusconi ci pota indietro nel tempo.

La visibilità per un partito. La visibilità per un partito è tutto anche se fa boutade tanto i grandi media ti portano in rilievo non se dici giusto, ma se spari la palla più grande dandogli un'aurea di credibilità.

Informazione ai cittadini. Il cittadino spesso non si informa e lascia il compito di informare alla tv. E' anche vero che ciò porta a formare un cittadino che preferisce giornali come chi che di informazione. Perfino i telegiornali spesso nelle ultime di notizie (chiamarle notizie è uno scandalo) ci parlano della nuova fiamma di Balotelli, del pancione della fico, della corona che fugge.

Un popolo che nella maggioranza non si informa e lascia al solo giornale il compito di informarlo. Non si cercano informazioni in rete, o meglio si è iniziato a cercarle, sopratutto da parte degli anziani e dei meno acculturati. Non si sa legge spesso giornali in inglese, tedesco in modo da uscire da un informazione italiana che ha volte fa ha desiderare. Eppure informarsi è il primo passo per poter contribuire alla democrazia.

Questo porta Crozza nel video perfino a dire a Oscar Giannino: "concorrenza, liberalismo, etc..)" ridendo. Si potrebbe dire che ride nella parte di Berlusconi, in quanto si sottolinea che può avere tante idee anche buone e non penso solo a Oscar Giannino, ma anche Antonio Ingroia; ma non riusciranno con facilità ad affermarsi. Il problema è che se dici cose sensate con difficoltà buchi lo schermo. E sebbene molti di più che in passato si informano la maggioranza non lo fa.

Democrazia. Visto che la gente non si informano e votano in maggioranza solo a seconda degli slogan visti in tv le promesse possono esser molteplici, ma promesse che non si valutano per la loro reale applicabilità. Infatti eloquente mettere in correlazione le cose che nel video da e l'appello che fa. La democrazia tenetevi il resto. Può esser visto ciò in due sfaccettature.

La prima è vi prometto questo votate me che vi darò quello che volete, ma lasciate fare a me senza fiatare. Oltre che di Berlusconi questo è un po' lo stile di Monti quando vi tiro fuori dai guai si fa così, ma solo così. Mi dite che si può fare diversamente non mi interessa.

Volete la democrazia e allora tenetevi il resto e non votate me.

Un video quello di Crozza si divertente, ma che descrivere l'Italia e le sue enormi contraddizioni e del perchè comportamenti come un politico si dimette per una tesi copiata in Italia non c'è.

giovedì 29 novembre 2012

Lettera aperta ad Angelino Alfano

Caro Angelino Alfano,

lo stop delle primarie del PDL sono un fallimento del partito e di te Angelino Alfano. Dopo aver all'inzio dell'anno sollecitato Silvio Berlusconi a scendere in campo ti eri incamminato sulla strada delle primarie.

Avrei scommesso su te Angelino Alfano, in quanto mi sembravi capace di andare oltre la figura di un fondatore ingombrante, Silvio Berlusconi. Non hai dimostrato a mio avviso di esser all'altezza del ruolo del segretario e anzi hai ceduto ad una visione vecchia del partito di un uomo solo al comando.

Abbiamo già visto cosa riesce a fare il PDL targato Berlusconi e quanto il comportamento del premier ci abbia in passato messo in ridicolo con le storie che sempre apparivano sui giornali. Il PDL dimostra se viene confermata la cancellazione delle primarie del PDL di non voler cambiare.

Senza voler andare a vedere i programmi ma organizzativamente cosa ha di più il PDL del Movimento 5 stelle? Si ha una struttura ma poi decide solo Berlusconi: cosa si differenzia ciò dallo stile Beppe Grillo?

La probabile convergenza su Roberto Maroni in Lombardia sembra voler riproporre schemi vecchi come il ticket Berlusconi-Bossi e ora Berlusconi e non si sa che rappresentante politico nazionale per le Lega.

La Lega poteva allearsi benissimo con un PDL targato Alfano o altri dimostrando che entrambi i parti vogliono cambiare. Dopo la storia della pulizia interna se si alleano con il PDL targato Berlusconi è un tornare al tempo Zero pure per la Lega, che spero che si smarchi.

Alfano caro è arrivata l'ora delle tue dimissioni in quanto non sei stato in grado come segretario di fare ciò che sembrava volessi fare. Se non arrivano le tue dimissioni vuol dire che le tue parole sono solo vuote e ci hai preso in giro.

C'è ancora tempo per tornare indietro e fare le primarie ma non credo che si farà tale passo.

Quale alternativa per chi non vuole votare la sinistra? Mi dispiace dirlo se la Lega si lega a PDL non esiste a destra allo stato attuale una possibilità di rappresentazione resta all'elettore di destra che non vuole votare a sinistra solo l'astensione. E' pur vero che potrebbe però votare il Movimento 5 stelle se non altro per la novità e il non essere un partito di sinistra. E' difficile pensare al futuro politico del paese a destra ma i segnali non sono buoni.

Con affetto.
Fabbris Pierluigi