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mercoledì 7 maggio 2014

Europee: conosciamo oggi idee di Walter Ferrazza e di Forza Italia

Ringrazio il candidato alle Europee per Forza Italia Walter Ferrazza per aver risposto all'intervista che ci consente meglio le sue idee e quelle del suo schieramento.

L'Italia è sta ripresa per la sua politica in termini di immigrazione in merito ai rimpatri coatti; mentre la Spagna a Mellila spara e tortura chi vuole entrare. Qual'è la politica dell'immigrazione che l'Europa dovrebbe portare avanti? Come armonizzare le pratiche dei singoli paesi?Le differenze che ha citato mostrano una politica dell’immigrazione completamente diversa nei diversi Paesi. A mio parere invece si dovrà lavorare ad una politica condivisa tra tutti gli Stati membri con un piano a lungo termine che regolamenti l’accoglienza ripartendo la responsabilità sull'intera Unione Europea. Una responsabilità economica ma ancor più di solidarietà, che possa finalmente rendere dignitosa l’accoglienza trasformandola in integrazione.

Dobbiamo far uscire il fenomeno dell’immigrazione da una logica emergenziale, promuovendo e sottoscrivendo accordi con gli Stati di provenienza per ragionare appunto in termini di pianificazione.

Si parla di uscire dall'euro. Quali le vostre idee in merito?Nessuna uscita dall’Euro ma una sostanziale ed improrogabile necessità di modifica dei trattati sottoscritti. Vanno rivisti il fiscal compact e la soglia del 3% del rapporto deficit/PIL permettendo in particolare il ricorso a nuovi investimenti per il rilancio dell’economia.

Quali modifiche alla politica monetaria vorreste? Quale ruolo per la BCE?La finanza deve essere a servizio della società e non il contrario, e la BCE deve pensare a finanziare direttamente famiglie ed imprese con interventi straordinari e finalizzati.

Quale tipo di Europa volete? Quali i primi atti che vorreste voler approvati?Un’Europa dei popoli, che rimetta al centro dell’attenzione i problemi reali della nostra Nazione, dandone risposta e trovandone soluzione attraverso rappresentati capaci e scelti dai cittadini, non burocrati non eletti. E’ necessario quindi liberare risorse rivedendo i trattati, utilizzare a pieno i fondi europei a disposizione, investendoli velocemente in innovazione, accesso al credito, occupazione e dotazioni infrastrutturali. Dobbiamo creare condivisione per permettere la dignità a chi lavora, facendo si che tutte le professioni vengano parimenti riconosciute dagli Stati membri e che vi siano ammortizzatori sociali seri e condivisi.

lunedì 17 giugno 2013

Silvio Berlusconi muove il centrodestra anche in Trentino

La sera del 14 giugno alla presenza di oltre 15 persone si è tenuta a Trento la serata pubblica di apertura della campagna elettorale del centrodestra. Emblematico il titolo della serata a cui a partecipato il Vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri ed il Sen. Giancarlo Serafini: “Elezioni provinciali: parte la sfida del centrodestra”.

La sala di Rappresentanza del Palazzo della ragione ha visto oltre 200 persone a tenere a battesimo l'inizio della campagna elettorale provinciale che ad ottobre porterà al nuovo presidente della Regione.

Le alleanze. Dagli ospiti in sala e dalle delegazioni di altre formazioni Hanno preso parte alla serata anche una serie di qualificati ospiti, delegazioni delle altre formazioni politiche si può tentare di abbozzare l'alleanza che arriverà alle provinciali sempre che non ci siano sorprese:

  • la Lega Nord, con i vertici locali sen. Divina, Fugatti e Savoi;
  • La Destra;
  • Fratelli d’Italia;
  • Renzo Gubert Gubert;
  • l’Associazione Fassa;
  • esponenti di formazioni autonomistiche locali e tanti amministratori.

La telefonata di Sivio Berlusconi in diretta ha dato entusiasmo a tutti i presenti. Lo stesso ha augurato un buon lavoro, soprattutto in vista della sfida che attende il PDL e la compagine che lo affiancherà. E un sconfessare la coordinatrice Michela Biancofiore visto che la stessa non era presente?

Mattia Gottardi sindaco di Tione. Finiti i ringraziamenti a tutti gli intervenuti lo stesso ha parlato ha parlato di un popolo del PDL che esista in Trentino ma che non viene tenuto in conto dalla stampa non si ricorda di ciò. Un stampa oscurantista.

La provincia ha un attività pervasiva con 4 miliardi pervasiva e che entra nei tutti i settori dell'economia e con una gestione del consenso.

Il popolo del centrodestra deve credere in se e far conoscere l'attività del partito a tutti i livelli. Tutti i militanti deve impegnarsi.

Il centrodestra deve rimanere se stesso e deve fare l'attività basandosi su due principi cardine il merito e la coerenza. Quest'ultimo in particolare spesso non viene tenuto spesso in considerazione, ma è importante. Una idea va sempre tenuta lineare sia all'opposizione sia al governo.

Va creato lo spazio per il centrodestra e il PDL deve essere la guida della coalizione anche perchè i risultati elettorali. Si deve uscire dall'eterna opposizione e non fare solo attività di controllo denunciando gli sprechi dell'amministrazione, ma bisogna fare proposte.

La prima proposta è l'abolizione delle comunità di Valle perchè con questo ulteriore livello di gestione che non funziona e spesso come in Giudicarie non si riesce ad arrivare ad approvare il bilancio per mancanza numero legale. Quattro e in qualche caso cinque livelli dell'amministrazione pubblica sono troppi per quasi mezzo milione di abitanti e crea solo burocrazia.

Altro tema le consulenze che vanno abolite e limitate e si deve usare le risorse interne della Provincia di Trento.

Le alleanze devo dare l'idea di un partito aperto e serve una posizione forte. Nel mentre dell'intervento è arrivata la chiamata di Berlusconi a dare la sua benedizione. La delegazione è andata a Roma per chiarezza per evitare di finire sui giornali solo per polemiche. Ha rappresentato vicinanza alla dirigenza del popolo trentino. Questo legittima i dirigenti locali a proseguire anche se c'è polemica con la Biancofiore.

Parla di Cristiano de Eccher e il suo lavoro che è stato sempre coerente e che ha messo impegno. Era il primo parlamentare ad entrare e ultimo ad andarsene. Non ha fatto polemica a livello locale e nazionale quando non è stato ricandidato. Il sindaco di Tione è stato contento della non ricandidatura di Cristiano de Eccher perchè molto utile al Trentino. Una persona coerente e che è la storia del partito Trentino e con la sua attività. Sembra in tal senso lanciare Cristiano de Eccher che ha visto anche una persona che non ha guadagnato dalla politica, ma ha dato molto. Non si può tenere conto di Cristiano de Eccher.

L'intervento di Giorgio Leonardi. Giorgio Leonardi nel suo intervento ha voluto ripercorrere nel suo intervento 5 anni di esperienza da Consigliere, riportando esempi di cattiva gestione del territorio.

Lintervento di Raimondo Frau. Raimondo Frau, dopo i ringraziamenti, nel suo intervento parla dell'Autonomia dello Statuto. Il centrodestra non è contro l'Autonomia, ma per una gestione diversa. Una gestione rivolta a tutti i cittadini e non solo chi è compiacente col potere. Su quest' idea va declinata la proposta del centrodestra. Si usa inoltre un termine per definire l'autonomia: sacrosanta; segno dell'idea che si vuole dare di un centrodestra che vuole ripartire.

L'intervento del sen. Giancarlo Serafini. Il Sen. Giancarlo Serafini, originario di Riva del Garda, ha dato prova di profonda conoscenza della nostra provincia, sia a livello economico che politico. Pur provenendo da un’esperienza politica certamente non vicina alla destra così come tradizionalmente in Italia la si intende, Serafini ha voluto ricordare la storia di de Eccher e l’impegno che ha profuso in tutte le occasioni in cui si è trovato, ultima delle quali in Senato. “In Trentino – ha concluso- c’è qualcuno che può rappresentare al meglio il centrodestra, per la sua coerenza e per la sua storia.”

L'intervento di Eccher. L'intervento di Cistiano di Eccher, visibilmente commosso, sembra avere carica facendo pensare che ha capito le elezioni delle Comunità di Valle del 2010. Parla in modo appassionato di crisi e di modelli diversi di società. La crisi attuale non è semplice crisi bensì una crisi morale. Bisogna tornare al merito è questo che dice.

Una campagna questa che comunque lo stesso ritiene dura essendo che sebbene sia storico il momento dopo l'abbandono Dellai molte persone di Dellai nel sistema e questo è un svantaggio per il centrodestra.

C'è un attacco alla magistratura che garantisce troppo chi non si impegna nella comunità e che anzi ne è parassita. Si citano anche casi di lavoratori che rubano all'imprenditore e non potranno mai esser licenziati.

Si torna poi sul fatto che uno straniero, un carcerato abbia più diritti della cittadino onesto.

Si parla anche di diritti della famiglia e del fatto che è quella della costituzione basata sul matrimonio. E quindi tra uomo e donna. Non si vogliono importare modelli altrui che si reputano dannosi. C'è una voglia di difendere inoltre la tradizione anche religiosa.

Parlando di merito si prla del fatto che spesso chi ha merito viene sorpassato da chi non ce l'ha. E un ingiustizia che va corretta. E si dice pure che non bisogna che il pubblico faccia tutto ma che le migliori forze del paese possano esprimersi nel migliore dei modi.

Si fa pure autocritica sul fatto che spesso si è data un'immagine negativa della destra da parte dei suoi leader anche locali. Bisogna impegnarsi per cambiare le cose e ci si deve affidare alle persone che veramente hanno sempre portato avanti la visione del partito e non chi l'ha usato opportunisticamente. Parla pure di se che forse lui stesso ha sbagliato e che attualmente è il coordinatore temporaneo, quanto temporaneo si vedrà. Si è in pratica stavolta lasciato via temi nazionali che nulla hanno a che fare con la dimensione locale.

L'intervento di Maurizio Gasparri chiude la serata. Nel suo intervento Gasparri parla di dignità delle Istituzioni, di necessità di tornare ad una buona politica, soprattutto in un momento in cui anche i cittadini si rendono conto che i movimenti nati con l’ambizione di rappresentare l’antipolitica si sono ritrovati ad avere come massime espressione di dialettica le discussioni su scontrini e partecipazione ai blog. Per il candidato alla presidenza si potrebbe usare lo strumento dell primarie. Lontanissime, così vengono definite, dalla tradizione di centrodestra, certamente non una scienza esatta, ma comunque una potenziale risorsa.

Un centrodestra che riparte. La serata a dato idea di un centrodestra che riparte che vuole ripartire dalla gente. Un centrodestra pronto anche alle primarie anche se il tempo è sempre meno.

Un centrodestra che si vuole creare un spazio sia nei confronti dei movimenti sia nei confronti di un centrosinistra che si vede la possibilità di battere.

L'attacco alla stampa è forte per il fatto che la stessa non dedica il giusto spazio a tale area politica che anzi sembra venir oscurata. Ecco perchè si chiede ai miltanti uno sforzo per far conoscere le proposte.

Aldilà delle primarie sembra uscire un candidato in modo forte Cristiano de Eccher che potrebbe esser il candidato della coalizione. Attendiamo per futuri sviluppi.

martedì 23 aprile 2013

SEL parole dure verso il Partito Democratico

Sinistra Ecologia e libertà è in totale disaccordo con un governo di larghe intese. Ma si va oltre andando a provare delusione per il Partito Democratico che mentre hanno sempre escluso le larghe intesse con Berlusconi, mentre da domani dovranno spiegarci perché si deve farle.

Ce n'è pero per il Presidente della Repubblica che non si fanno ne con Berlusconi né con Monti né Berlusconi e nemmeno con un passato e con chi di quel passato è figlio. Le intese si fanno con col futuro e dalle parole che si mettono in in risalto ne risulta che sarebbero disposti a al Movimento 5 Stelle visto che il programma programma che si propone non è nemmeno nell'ottica di Berlusconi e Monti e li sfida a ciò:

Il Paese vuole un'intesa per il reddito minimo, il conflitto di interesse, per dare diritti a chi non li ha mai avuti, per un grande piano del lavoro che rompa con i grandi monopoli e con un modello di sviluppo fallito, contro la criminalità organizzata e la corruzione, per le migliaia di partite iva che non ce la fanno più.

giovedì 18 aprile 2013

Fumata nera nella seconda votazione: il PD al bivio

La seconda votazione ha riportato il risultato che potete vedere qui. E' un risultato che dimostra ancora di più come oramai il PD non sia diviso, bensì dilaniato. Il risultato in questione è influenzato dal fatto che PD e PDL abbiano votato scheda bianca. Un modo per secondo alcuni far decantare le acque.

Il dilemma PD. Nel PD sembra essersi insediata una malattia il bipolarismo e una visione che non sa se accordarsi col PDL o con Movimento 5 stelle. In entrambi i casi i rischi oramai sono alti.

Nel sferzare verso il Movimento 5 stelle Bersani sconfesserebbe se stesso e una sua mossa che tutto ha fatto se non che distruggere il centrosinistra con SEL che si è allontanato e un PD che risulta essere diviso.

Il voto a Rodotà potrebbe esser condiviso a sinistra e da ciò che si sente anche da Scelta Civica, ma la convergenza su ciò è tutta da dimostrare. In un caso di sostegno o meno comunque Bersani ha oramai le ore contato avendo perso tutte le partite o quasi che si sono aperte dalle elezioni di febbraio ad oggi.

Potrebbe provare a tenere in piedi un accordo con il PDL, ma visti i risultati non so come questo potrebbe esser sostenuto.

La partita del governo. L'apertura a Rodotà e al Movimento 5 stelle potrebbe ricompattare il PD e SEL, ma a questo punto chiudere qualsiasi possibilità con il PDL.

A quel punto Bersani non può pensare più ne al governissimo, ne alle larghe intese; ma a quel punto dovrebbe aprire a Grillo e se ci sta Scelta Civica.

Silvio Berlusconi non era presente alla seconda votazione sapendo già l'esito e si è dedicato alle elezioni regionali del Friuli. E' interessante il comizio da lui tenuto perchè oltre a dire di combattere l'astensionismo e impegnarsi per le elezioni regionale ha detto di tenersi pronti. Tenersi pronti a cosa? Alle elezioni di giugno.

Elezioni a giugno è questo lo scenario per il quale il PDL si prepara e Bersani dovrà tenere in conto anche ciò perchè la destra ha dimostrato di saper usare la piazza. In tale squarcio dovrà capire cosa fare da grande con chi allearsi e se fare tutto da solo. Si potrebbe andare anche alla quarta votazione e oltre.

Più si va avanti con le votazioni e più gli scenari sono mutevoli e potrebbe a questo punto esser preclusa, sempre pronto ad esser smentito, ogni possibilità di accordo. A quel punto ciò potrebbe avere effetti su una possibilità di governo anche dopo le parole di un capo coalizione che sebbene non più forte degli altri due maggiori dimostra di avere le idee chiari sui passi. Ora la palla come sempre è stata è drammaticamente nel campo del PD che deve capire che mosse può portare avanti per non uscire con le ossa rotte e non precludersi nessuna possibilità di accordo per un futuro di governo. Ora vedremo che il segretario Bersani o chi altro per il PD ha delle carte ancora da giocare e dove esse porteranno. Staremo a vedere le scelte del PD di domani mattina.

mercoledì 17 aprile 2013

La sinistra potrebbe andare in frantumi

Se l'ipotesi Franco Marini di accordo fosse vera come riportata dal Il giornale il vero vincitore sarebbe Silvio Berlusconi e il PDL che sebbene convergente su un candidato PD toglierebbe i candidati più scomodi da spiegare agli alleati e al proprio elettorato. Si potrebbe vedere in ciò proprio una spaccatura a sinistra con l'alleato Sinistra Ecologia e Libertà che aveva messo due punti in chiaro su tale partita attraverso il suo esponente Nicki Vendola.

No prove di governissimo. La partita per l'inquilino del Quinale deve escludere governissimo che sono quanto più lontano di dalla domanda di cambiamento venuta dalle elezioni. Ciò porterebbe ad una forte contrarietà di SEL.

Apertura al Movimento 5 stelle. SEL chiede di aprire al Movimento 5 stelle; in quanto la composizione della rosa dei nomi offerti dal Movimento Cinque Stelle è una positiva, importante base di dialogo. Il dialogo è necessario.

Vendola poi però si spinge oltre: " dicendosi felice e pronto a brindare se eleggessimo un Presidente della Repubblica custode della Costituzione che fosse capace di prendere il voto più largo, ci vuole una larga maggioranza. Soprattutto penso che bisogna che il Presidente della Repubblica goda di una lunga maggioranza, capace cioè di proiettarsi dal Quirinale in lungo ed in largo per la penisola italiana."

Toglierebbe le castagne dal fuoco a Berlusconi. Un tale scelta consegnerebbe la coalizione di centro sinistra nelle braccia del Movimento 5 stelle che ancor oggi non garantisce poi sostegno ad un governo. Lascerebbe di pari passo Berlusconi libero di poter condurre una forte accusa al PD per aver gestito tutto in casa.

Sarebbe la fortuna di Berlusconi in quanto si potrebbe astenere dal voto e a quel punto ricompattarsi con un elettorato che non vedrebbe bene le figure presentate come papabili se non qualche donna. Potrebbe anche gridare al fatto che il PD non ha cercato l'intesa e che si deve andare a votare legittimandosi a agli occhi di un elettore di destra ai cui non appassiona la corsa per il quirinale. E' significativo poi che vogliono un presidente che segua i dettami della Costituzione come non sempre è stato se non in senso molto lato chiedendosi a volte se la stessa previsione della figura del Presidente della repubblica. C'è malessere sulle candidature e sul fatto che non si faccia un nome di destra, perchè ci si chiede ma allora non c'è nessuno di presentabile a destra? Un terzo del paese non è presentabile?

Altra questione del governo che viene ritenuta più importante e che però anche perchè si vuole via il prima possibile il governo Monti che viene ritenuto quello che continua a fare danni.

Ce ne sono per molti candidati al Colle anche per Rodotà che viene visto come quello si della legge sulla privacy, ma anche dei tanti adempimenti in materia.

UNA SUPPLICA
“SE ESISTE ANCORA UNA COSTITUZIONE CHE IL PROSSIMO PRESIDENTE NE SEGUA I DETTAMI ALTRIMENTI CAMBIATELA E NON PRENDETECI PIÙ PER IL C....!!! ”
17 aprile 2013
quirinale
“l'unico e' draghi ”
17 aprile 2013
francy
“Al Colle invece dei soliti politici,vedrei bene SARTORI,SCARONI o RICOLFI. ”
17 aprile 2013
NO AMATO
“Se votate lui o Prodi, allora vuol dire che disprezzate i vostri elettori. Ma è mai possibile che non ve ne freghi mai un tubo di ciò che pensa chi vi vota? Incredibil”
17 aprile 2013
Romano
“La Bonino- La Cancelieri o la Severino, Silvio sono donne serie garantiste e preparate,Amato,Dalema,Marini,ma mi faccia il piacere come disse Totò,nò-nò e nò!!!!!!!!!!”
17 aprile 2013
Zorro
“volevano il cambiamento.COME? al posto dei ladri politici,andranno loro che sono più affamati,e ruberanno anche le posate. ”
17 aprile 2013
Francesco L.M.
“Ma possibile che non ci siano galantuomini di centrodestra che possano essere eletti al Quirinale? Solo gli avanzi della sinistra,quelli che Renzi vuole rottamare? b”
17 aprile 2013
povera Italia !
“bisogna fare come ha fatto l'Islanda che ha eliminato i banchieri parassiti del popolo! bisogna uscire subito dall'europa! viene prima il popolo e poi le banche!”
17 aprile 2013
Mariagabriella 17
“SOLO DI QUIRINALE SI PARLA???!!!!E IL GOVERNO? ASPETTATE CHE MONTI FACCIA ALTRI DANNI????????UN po' di ORGOGLIO per il BENE del PAESE non ci starebbe male!”
17 aprile 2013
LE TAROCCARIE
“Un numero imprecisato di grillini(solo quelli iscritti entro12/12/2012,chissà xkè)avrebbe votatox il PdR da eleggere,gli altri italiani non contano + un c..?BUFFONI”
17 aprile 2013
Arturo Beccanti
“Purtroppo certi nipotini resteranno delusi. Baffino che vorrebbe toccare il cielo sfruttando la povera gente, se la prendera' in quel posto.”
17 aprile 2013
Theskyisthelimit_1
“Rodotà è il padre della legge sulla privacy, quella legge che ha obbligato ciascuno di noi a firmare decine e decine di moduli (la lobby della “carta” ringrazia,l’ ”
17 aprile 2013

Una partita ingarbugliata. Una partita ancora ingarbugliata ma che potrebbe aprire ad un governissimo col PDL dando, ma che non è detto se il PDL volesse aiutare Bersani. In tal senso potrebbe pensare ad un governo Bersani con un appoggio esterno che potrebbe portare a ricucire con SEL. Certo è che la sinistra ne esce perdente e sebbene nemmeno il centro-destra completamene vincitore almeno non vinto.

Staremo a vedere se il PD smentirà tutto o sarà ciò confermato perchè in tal caso alla prima votazione potrebbe esserci un Presidente dell Repubblica. Gli scenari per un governo a quel punto potrebbero essere più che aperti. Alla prossima mossa.

mercoledì 6 marzo 2013

Il mancato coraggio del PD

Oggi si terrà la direzione del PD al quale parteciperà Matteo Renzi. La letterà di Elisa Filippi sull'Adige del 3 marzo 2013 coglie nel segno il tema della vittoria di Pirro del PD: la mancanza di coraggio. Riprende un'affermazione di Renzi: "Grillo si sfida, non si rincorre".

La campagna elettorale ha visto una mancanza di coraggio del PD che ha permesso l'affermazione di Beppe Grillo e il recupero di Silvio Berlusconi. Non si può pensare di vincere le elezioni coltivando recinti elettorali; ma serve trovare soluzioni nuove, che senza tradire i principi del partito e della coalizione, siano innovative nell'affrontare i problemi convincendo anche chi è su altre idee a votare per la coalizione e il partito. Non far ciò ha portato il PD a perdere consensi che erano arrivati qualche mese prima a livelli che lo davano sicuramente vincente.

Non si è poi parlato a tutto il paese e a tutte le categorie, ma si è invece parlato ad un mondo che non c'è più facendo proposte per lo stesso. Il mondo attuale e futuro deve essere al centro delle proposte con tutele e risposte che devono guardare ad un mondo flessibile e che vuole progredire. La difesa del lavoro si deve ad esempio fare in mondo diverso tutelando il lavoro con sussidi di disoccupazione, servizi outplacment, riqualificazione, collocamento pubblico più efficace ed efficiente. L'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori tutela un posto divenendo un fattore di rigidità aziendale e che può aggravare le situazione delle aziende.

Si deve guardare al futuro e capire il paese con le sofferenze, i problemi, le opportunità. Il non capire le sofferenze e i problemi della gente da parte del PD ha portato all'affermazione del Movimento 5 Stelle e del PDL che hanno saputo leggere meglio il paese e i suoi umori a volte proponendo anche proposte irrealizzabili.

Il PD è in una scomoda, a dir poco, posizione di chi ha la vittoria di Pirro e di dover proporre come risolvere l'impasse istituzionale. Non facile visto che il PD chiude al PDL e apre al Movimento 5 stelle che chiude ad ogni governo non guidatato dal Movimento. Un rebus di comportamenti che portano ad un impasse senza precedenti che va sciolto dal PD con la sua direzione.

E'curioso in tal senso l'apertura del PDL a PD per bocca di Berlusconi forse per togliersi l'etichetta di irresponsabili e di guardare a interessi particolari. Angelino Alfano è stato chiaro il PD decida il tempo sta per scadere se sceglie di allearsi con Movimento 5 stelle noi saremmo all'opposizione e chiederemo sempre il numero legale. Decisioni difficili da prendere da Bersani che rischia di rimanere col cerino in mano, in quanto se non riescono a risolvere la situazione potrebbero esser etichettati come incapaci.

Tutti da un fallimento nel formare un governo ne uscirebbero male. Del PD si è detto, ma pure il Movimento 5 stelle non ne uscirebbe bene. Questo a maggior ragione se PD stanasse il Movimento 5 stelle proponendo temi cari all'elettorato del Movimento. Come potrebbe presentarsi agli elettori il Movimento se un governo, anche del PD, presentasse proposte qualificante anche del programma dello stesso?

Il PDL e Berlusconi potrebbero uscirne meglio avendo offerto collaborazione al PD quasi nel voler chiudere con il berlusconismo e anti-berlusconismo. Un approccio al dialogo e all'offerta all'avversario di aiuto che potrebbe aver presa sui cittadini.

Tra i perdenti l'Italia e le suo istituzioni che al di la del voto dimostrano di non riuscire a dare un buon biglietto di se nel mondo. Pronto a smentirmi se il PD con la sua direzione dimostrano pragmatismo e riescono a risolvere la situazione.

martedì 26 febbraio 2013

L'Italia punisce la sua classe dirigente

L'elettorato ha votato in massa, sebbene con un calo del 5% circa dalle politiche precedenti, in ambo i lati del parlamento e l'affulenza si è attestata sul 75%. Una partecipazione massiccia dell'elettorato che ha voluto castigare la politica.

Dai dati ottenibili qui si denota una sconfitta per tutta la classe dirigente nazionale e perfino del professor Mario Monti che ha un risultato non positivo. Il Movimento 5 stelle ha ottenuto più del 20% arrivando al 25% alla Camera dimostrando la sua popolarità sopratutto fra i giovani. Si è però dimostrato che il Progetto Rivoluzione Civile è da rivalutare e che la gente non ama chi imbroglia vedi il flop di Fare Fermare il Declino di Oscar Giannino.

Il caos Senato. Se alla camera tutto sembra tranquillo con 340 seggi assegnati al centrosinistra con la legge elettorale e si può pensare ad una maggioranza solida (con 316 la si ha) per il senato le cose coso tremendamente complicate. Infatti i seggi sono assegnati così:

  • 113 Centrosinistra;
  • 116 Centrodestra;
  • 54 Movimento 5 stelle;
  • 18 Con Monti per l'Italia.

I risultati dimostrano che anche imbarcare Mario Monti sarebbe non sarebbe sufficiente per dare una maggioranza credibile solo inserendo il Movimento 5 stelle le coese andrebbero leggermente meglio. Certo il Movimento 5 Stelle sarebbe molto condizionante avendo circa la metà dei seggi di tutta la coalizione di centrosinistra.

Nuove elezioni e altri scenari. Nuove elezioni potrebbero essere come no risolutive e potrebbero portare il Movimento 5 stelle ad essere primo partito, in quanto l'andare alle elezioni sarebbe l'ennesimo fallimento della politica e delle due coalizioni maggiori. Con la legge attuale potrebbe aversi si esito chiaro ma forse non quello che le coalizioni maggiori si aspettano.

Altro scenario sarebbe se le coalizioni maggiori si coalizzassero lasciando fuori Mario Monti dai giochi. Questo sarebbe un segnale forte all'Europa al Mondo e ai Mercati. Sarebbe questa la degna chiusura al berlusconismo e a ciò che ha rappresentato con l'antiberusconimo che si tirava dietro. Sarebbe un disarmo delle coalizioni per il bene del paese.

Le parole di Fassina commentando le prime proiezioni su un non ritorno al voto, ma ad una riforma della legge elettorale è segno di maturità politica.

Angelino Alfano con la dichiarazione: VIMINALE NON UFFICIALIZZI DATI PROVVISORI SCARTO IRRISORIO, MINISTERO DICHIARI IL “TOO CLOSE TO CALL”, mostra di capire la situazione che va chiarita fino in fondo con tutti i dati definitivi.

Sono però le dichiarazioni riportate dal Sole 24 ore oggi a dare la quadra del cerchio: «E' presto per capire cosa fare, dovremo riflettere», spiega Berlusconi all'indomani delle Politiche che consegnano l'Italia alla ingovernabilità, che approfitta della prima uscita nel "day after" per sollecitare attenzione agli interessi nazionali: «Per il bene dell'italia tutti devono acconciarsi a fare qualche sacrificio: non credo che quest'italia possa non essere governata. Io sono tranquillo, ho la coscienza a posto».

Alle 14 Bersani farà una conferenza stampa, ma forse sarà la sua conferenza stampa più difficile perchè non potrà solo liquidare il centrodestra.Dovrà tenere conto dell'apertura del centrodestra e aprire come già sembra aver fatto Silvio Berlusconi. L'annuncio del ritorno urne visto che può farlo avendo 380 deputati sarebbe una sconfitta.

La sconfitta del PD. Il PD e il centrosinistra devono assumersi la responsabilità dei prossimi passi, ma lo dovrà fare con umiltà. E' innegabile che la ridiscesa in politica di Berlusconi abbia fatto recuperare il PDL certo è che Bersani non ha saputo capitalizzare la forza che aveva anche dopo le primarie.

Il segretario in primis ha dissipato il suo patrimonio e forse anche tenere qualche notabile dopo le primarie è stato per lui fatale. Credo che però gli errori sia molti di più come la chiusura a Rivoluzione Civile. Solo che le coalizioni maggiori posso dare stabilità. Tutti altri soluzioni sono traballanti. Credo il segretario Bersani debba mollare visto che ha fatto peggio di Prodi 2006.

La reazione mercato. Le uniche parole che Bersani deve dare è la coalizione con Berlusconi altre proposte sono instabili. Il mercato lo sa e non ci scommette molto su un governo che deve fare scelte difficili. Intanto però il mercato italiano perde più del 4% e lo spread va a 334 tra btp 10 anni e bund tedeschi. L'incertezza la fa da padrona perchè si ritiene che PD e PDL non possano lavorare assieme la speranza è di esser smentito.

Un segnale all'Europa. Un segnale forte Europa è arrivato dalle urne che l'Italia vota senza ingerenze europee e gli italiani sono prima italiani che europei.

L'Europa vuole gli italiani e allora deve cambiare, in quanto tale Europa non funziona e appare burocratica e bancaria più che dei cittadini. Il voto a Movimento 5 stelle ciò dice.

mercoledì 20 febbraio 2013

Lega Nord al Hotel Lagorai

La sala del bar è stata la cornice per un incontro conviviale del 17 febbraio 2013 ore 11.30 con l'esponente della Lega Nord Sergio Divina. Era accompagnato dalla coordinatrice per il Primiero del partito e dal consigliere provinciale Claudio Eccher.

Scandali Lega e alleanza con Berlusconi. Umberto Bossi ha fatto correttamente essendo stato sfiorato dagli scandali leghisti. Renzo Bossi e altri persone hanno rassegnate le dimissioni sulla richiesta della Lega Nord. Pulizia è stata fatta e la Lega Nord non ha abbandonato il Trentino e quando può è presente ovunque. La gente dovrebbe ricordarlo visti i numerosi gazebo. Non si può pensare che possa fare cosa la maggioranza fa visto che in trentino è in minoranza.

Il fatto che se dicesse mai più con Berlusconi non è incoerente in quanto si intende mai più con Silvio Berlusconi premier.

3000 euro agli extracomunitari. Si è preso avvio con la polemica dei 3000 euro che in qualche caso gli extracomunitari prenderebbero anche senza fare nulla. Non posso dire se ciò sia verso senza dati, ma ciò aleggiava già in prima battuta.

E' inoltre sbagliato l'aiuto superiore che gli immigrati hanno rispetto ai trentini in ogni settore.

Emergenza lavoro L'emergenza lavoro è presente e la si vuole affrontare con una manovra fiscale a beneficio delle imprese rivedendo l'imposizione fiscale restituendo così dei soldi al sistema. Per fare ciò si vuol togliere l'imposizione per ogni nuovo assunto e restituire con credito di imposta i contributi. Questo per i lavoratori sotto i 35 anni ma si potrebbe estenderlo per tutti. Ciò darebbe avrebbe un ritorno di tasse su chi lavoro con l'incentivo aziendale potrebbe costare meno dei vari sussidi. Questa misura inoltre rimetterebbe in moto i consumi e l'economia.

Europa. L'Europa così non va e deve rifondarsi.Il cambio dell'euro a 1936,27 euro e le condizioni trattate dal Governo Italiano nel 2006 con prodi premier e in si può dire che ciò abbia fatto bene.

IMU prima casa. L'IMU prima casa va tolta in quanto non si può tassare ciò che con sacrificio si è costruito per avere un tetto sopra la testa. Lo si aveva già fatto con l'ICI ma non si è visto perché l'implementazione dell'IMU in salsa montiana a fatto tornare come prima dell'abolizione.

Per evitare che i conti pubblici deraglino non si doveva aumentare tasse ma tagliare il costi dello stato. E' questo che anche Monti non ha fatto. Berlusconi è la speranza.

Nota locale. Si è messo in luce come Dellai non abbia fatto la galleria promessa tra Canal San Bovo e Caoria ove era stata iniziata per capirci all'inizio della strada. Questo è stato sollecitato da una persona del pubblico dicendo che la stessa doveva venire gratis.

Visti gli attacchi ricevuti sul fatto di aver fatta poca attività si rivendica il fatto che a livello locale la Lega si è battuta per tenere gli ospedali periferici, la battaglia contro le Comunità di Valle, e il welfare che sembra privilegiare gli extracomunitari. Quindi si rivendica il fatto di esserci stati.

Risparmi enti. In tale settore si mettono in luce i meriti del ministro Giulio Tremonti che ha iniziato l'opera di cancellazione degli enti inutili e ridotto del 10% a tutti gli altri in presenza di non accordo.

Valdastico. Tale opera la si deve fare in quanto è segnalata come di interesse strategico nazionale e europeo. Si ha da fare inoltre perché crea 2% di PIL in più e aiuterebbe a evitare il continuo riversarsi sulla Valsugana. E questo a costi zero per il Trentino. Si deve fare.

Magistratura e politica. La magistratura deve applicare le leggi e lo deve fare senza clamori ma prendendo le decisione e comunicarle quando prese. ILVA e Finemeccanica sono casi emblematici di ciò che non si dovrebbe fare e nel caso di quest'ultima può portare ad una perdita di una commessa da 120 miliardi di euro. Non si dovrebbe pubblicizzare tutto l'iter del processo. Certo nessuno sconto per i colpevoli di reati.

Tagli alla casta. Va tagliato il numero dei parlamentari e le loro indennità, ma non solo ciò. Vanno tagliati se non tolti anche i rimborsi elettorali e i contributi all'editoria.

Comunità di Valle. Bisogna far si che anche il Trentino abbia dei comuni serie A togliendo le Comunità di Valle che denota solo un sistema di creazioni di posti con poca utilità. Su questo Andreas Perugini copia la Lega Nord.

mercoledì 13 febbraio 2013

Il dramma di Crozza

Crozza è arrivato dopo la performance sul cavaliere Silvio Berlusconi ha scoprire quando può esser dura portare avanti qualcosa. Il Festival verrà ricordato più per le battutine politiche che per la musica. Eppure la canzoni non erano male.

La stesa Littizzetto ha parlato di argomenti politici con riferimenti alla Fornero e ad altro, ma ecco che la performance di Crozza ha creato il caos.

Se lo doveva aspettare Crozza che potevano esserci anche critiche forti e doveva esserne pronto. Se vado a vedere uno spettacolo e ho delle aspettative dopo aver pagato il prezzo è naturale poter criticare se vengono tradite. In un paese ove vige la par-condicio e dove anche se viene dichiarato dalle urne il vincitore tutti si dichiarano vincitori.

Crozza vittima dell par-condicio e se stessa. La par-condicio è una legge che blocca la campagna che diventa quasi un'operazione da farmacista e per questo Crozza non doveva fare politica. La sua sarà satira ma, forse, un comico deve sapersi adattare al pubblico a cui si rivolge. Il programma Festival di Sanremo la musica deve essere la padrona e non la politica deve farla da padrona.

La legge poi della par-condicio nel caso non fosse rispettata a Sanremo e non venisse fatta rispettare aprirebbe attraverso tale ariete una discussione sul senso di tale legge. Certo è che Berlusconi possiede un impero mediatico che pochi altri hanno, ma Beppe Grillo ha dimostrato che si può avere buoni risultati anche in altri modi.

Tale legge è una barbarie perchè chi ha qualcosa deve poterlo dire e cercare di convincere i suoi elettori fin all'ultimo giorno e anche il stesso giorno sfruttando le risorse che ha. Pure i sondaggi non si devono fermare due settimane prima.

Personalmente penso che Crozza sia un comico che sa fare benissimo i personaggi politici, ma mi piacerebbe vederlo cimentarsi anche in altri settori. Non apprezzo però che nelle sue interpretazioni però sia sempre contro ad una parte sola. Certo forse perchè Berlusconi è quel politico che più di tutti polarizza i sentimenti degli italiani nel bene e nel male e se gli si da addosso si fa audience.

Il regalo al Cavaliere. Dare la prima sua imitazione al Cavaliere è stato forse un regalo al Cavaliere che non si è ritirato dalla politica. Può esser quindi visto come un suo omaggio ad una persona che gli da la possibilità di lavorare su argomenti sempre nuovi e per ciò che detto più su da ispirazione al suo lavoro. Quando Berlusconi era sparito anche la satira era meno mordente.

Forse per questo Crozza il primo pensiero lo da al Cavaliere altrimenti se lo stesso dovesse scomparire sarebbe più difficile fare satira. Ecco forse il suo intento era lanciare un grido di dolore ad una musa perchè la stessa non muoia mai.

lunedì 11 febbraio 2013

Alleanza PD e PATT quale futuro?

L'alleanza tra PD e PATT è stata sanciata dall'accordo PD,PATT, SVP e fa richiamo all'autonomia e alla libertà di pensiero per le questioni locali.

Tale accordo crea però qualche problema all'anima del PATT. E' questa una lettura dell'accordo che ci propone un conoscitore esperto attraverso una lettera all'Adige del 7 febbraio 2013, Renzo Gubert. Le parole dal Veneto di Bersani sull'autonomia chiedendo una rivisitazione delle stesse con un livellamento tra le stesse. E' però sul tema dei diritti civili che l'accordo i puntini sulle i.

A domanda ai candidati si evince che l'accordo al senato con l'UPT sia un modo per arginare il potere di Vendola sulla coalizione. Ma visto che non si sa se un alleanza con Monti verrà fatta sembra poco. L'entrata poi di Monti vorrebbe dire la fine, probabilmente, dell'alleanza tra SEL e PD.

La posizione di Vendola e del PATT sono in antitesi visto che il secondo si ispira alla dottrina sociale della chiesa; mentre il primo se ne discosta profondamente.

Non fossero complicate abbastanza le cose ci si mette il fattore B. Eh si anche qui Berlusconi ha rotto le uova nel paniere con la sua proposta shock, non l'IMU, ma la sua discesa sui diritti civili e la cittadinanza agli immigrati un campo tanto caro alla SEL e in parte anche al PD. Per non perdere voti si dovrebbe che SEL e PD tornino a parlare all'elettorato sulla cittadinanza agli immigrati e pure sul tema dei PACS agli omosessuali. I PACS agli omosessuali è un tema difficile da digerire dal PATT che si ispira alla dottrina sociale della chiesa..

Renzo Gubert quindi ci dice che farebbe meglio dire come la SVP che è un accordo strumentale per la difesa dell'autonomia non trovando negli altri partiti e coalizione nessuno di più affidabile. E' pur vero che comunque parte dei valori potrebbero venire traditi. I sondaggi sono impietosi con la possibilità di seggi in quota SVP e se essa non riceverà abbastanza voti salterebbero i candidati del PATT. Questo dovrebbe esser dovuto ad un elettorato stanco di un alleanza con non si sente propria tanto in SVP che in PATT. Tanto che in SVP in caso di scarso risultato potrebbe svoltare a destra. C'è poi un'altra divisione tra chi valuta utile impegnarsi a Roma e chi vorrebbe un maggiore impegno risolvendo i problemi della gente.

Un PATT quindi che vede al suo interno varie opinioni su come ci dovrebbe muovere. Tali elezioni potrebbero non essere neutre ne per SVP ne per PATT dipende dal risultato che avranno. Infatti in caso di vittoria qualche conseguenza averebbe solo in caso di tradimento dei valori del PATT e non si ottenessero risultati. Ovviamente almeno di fatti clamorosi come una chiusura molto veloce dell'esperienza parlamentare, probabile, una vittoria Nel bene o nel male un PATT protagonista della politica locale e nazionale.

mercoledì 6 febbraio 2013

La bella Italia

La puntata di Ballarò andata in scena ieri è stata una puntata che ha visto diversi ospiti e l'intervista poi a Berlusconi. Tale puntata come le altre sono introdotte da Crozza che con il suo pezzo esilerante però tocca alcuni temi.

La memoria corta. Il popolo italiano viene descritto come un popolo dalla memoria corta ove tutto risulta esser vivo quando lo si è vissuto. Si fanno tanti esempi e di come sempre si è proiettati sulle promesse future senza verificare se quelle precedenti sono diventate realtà. Una particolare è stata interessante il federalismo che non si è ancora esplicato compiutamente e che pure Maroni dovrebbe sapere ciò.

Maroni è un leader presente in studio al quale si fa notare che pure lui ha la memoria corta quando parlava di una Lega Nord pronta a correre da sola se ci sarà Berlusconi. Ora si trova alleato anche contraddicendo la base che voleva tutt'altro nel segno del cambiamento fatto a suon di ramazza simboleggiando la chiusura a chi non è rimasto nella legalità e nella trasparenza. Molte persone sono state allontanata dalla Lega Nord e si pensava che ciò potesse continuare: l'alleanza con Berlusconi ci pota indietro nel tempo.

La visibilità per un partito. La visibilità per un partito è tutto anche se fa boutade tanto i grandi media ti portano in rilievo non se dici giusto, ma se spari la palla più grande dandogli un'aurea di credibilità.

Informazione ai cittadini. Il cittadino spesso non si informa e lascia il compito di informare alla tv. E' anche vero che ciò porta a formare un cittadino che preferisce giornali come chi che di informazione. Perfino i telegiornali spesso nelle ultime di notizie (chiamarle notizie è uno scandalo) ci parlano della nuova fiamma di Balotelli, del pancione della fico, della corona che fugge.

Un popolo che nella maggioranza non si informa e lascia al solo giornale il compito di informarlo. Non si cercano informazioni in rete, o meglio si è iniziato a cercarle, sopratutto da parte degli anziani e dei meno acculturati. Non si sa legge spesso giornali in inglese, tedesco in modo da uscire da un informazione italiana che ha volte fa ha desiderare. Eppure informarsi è il primo passo per poter contribuire alla democrazia.

Questo porta Crozza nel video perfino a dire a Oscar Giannino: "concorrenza, liberalismo, etc..)" ridendo. Si potrebbe dire che ride nella parte di Berlusconi, in quanto si sottolinea che può avere tante idee anche buone e non penso solo a Oscar Giannino, ma anche Antonio Ingroia; ma non riusciranno con facilità ad affermarsi. Il problema è che se dici cose sensate con difficoltà buchi lo schermo. E sebbene molti di più che in passato si informano la maggioranza non lo fa.

Democrazia. Visto che la gente non si informano e votano in maggioranza solo a seconda degli slogan visti in tv le promesse possono esser molteplici, ma promesse che non si valutano per la loro reale applicabilità. Infatti eloquente mettere in correlazione le cose che nel video da e l'appello che fa. La democrazia tenetevi il resto. Può esser visto ciò in due sfaccettature.

La prima è vi prometto questo votate me che vi darò quello che volete, ma lasciate fare a me senza fiatare. Oltre che di Berlusconi questo è un po' lo stile di Monti quando vi tiro fuori dai guai si fa così, ma solo così. Mi dite che si può fare diversamente non mi interessa.

Volete la democrazia e allora tenetevi il resto e non votate me.

Un video quello di Crozza si divertente, ma che descrivere l'Italia e le sue enormi contraddizioni e del perchè comportamenti come un politico si dimette per una tesi copiata in Italia non c'è.

lunedì 4 febbraio 2013

Berlusconi torna sulla scena e sbaraglia l'arena elettorale

Dopo la sua presenza il 10/1/2013 da Santoro che ha consacrato il ritorno del Cavaliere nell'arena politica dopo il silenzio dei mesi seguenti al segnale di responsabilità con la chiusura del Governo Berlusconi per far nascere il governo Monti ieri ha fatto la sua proposta che guarda a parlare al cittadino.

La sua partecipazione alla puntata Servizio Pubblico dal conduttore che più di tutti non mostra simpatia per il Cavaliere Silvio Berlusconi, riportata sopra, a volte quasi a livello di cabaret aveva già raggiunto un risultato: dimostrare un Berlusconi combattivo. Dimostrato questo in modo che sia chiaro che lui non è morto (ovviamente politicamente) neppure dopo le offerte a Monti rifiutate e vedendoselo candidato ha pensato di parlare al Paese.

Parlare al Paese. Ieri è proprio questo che Berlusconi ha fatto nel suo miglior stile dimostrando ancora una volta di saper capire il paese più di tanti altri. Non dico che altri abbiano idee giuste su cosa fare, ma spesso sembrano parlare più all'Europa che i cittadini. Spesso nei discorsi dei maggiori leader Bersani e Monti si parla di qualche cambiamento, ma sempre nel solco delle scelte passate; mentre Berlusconi sembra con l'annuncio di ieri dire non esiste solo una linea da tenere, bensì le scelte stanno a noi.

E' un po' il dualismo che vede anche l'Europa contrapporsi ad altre aree che scelgono vie diverse per uscire dalla crisi, in primis il Giappone.

Le proposte. Le proposte di restituire l'IMU prima casa 2012 e cancellare l'IMU prima casa per il futuro sono un modo per parlare alle famiglie che si trovano sempre più indebitate e che avevano investito sulla prima casa e ritiene che dopo aver pagato le tasse sul loro reddito non debbano esser colpite anche sul loro risparmio. Si parla di almeno 4 miliardi di euro. Ma non solo questo ci sono anche rivisitazione complessiva del fisco.

Altra rivisitazione fiscale è quella sull'IRPEF al quale si toglie una progressività spinta per arrivare a solo due aliquote: sotto a 40.000 euro 23%, sopra 40.000 euro 33%. A ciò poi si aggiunge in 5 anni la diminuzione se non della cancellazione dell'IRAP. E' un modo questo di parlare a tutto il paese e per giunta da fare nel primo consiglio dei ministri. Ma dove si prendono le risorse?

Si dimostra in tal senso preparato in quanto altrimenti verrebbe tacciato di irresponsabilità. Certo è qualcosa in tal senso ha proposto come l'accordo con la svizzera per le somme che sono state esportate in modo da tassare. Ma non solo ciò in quanto si è pensato di toccare la macchina pubblica con riduzione del 2% per una somma da lui valutato di 16 miliardi euro.

Non bastasse ciò ha toccato un tasto dolente il costo della politica promettendo nel primo consiglio anche il taglio dei parlamentare e dei costi della politica e l'eliminazione dei finanziamenti pubblici partiti. Ha invece deluso per non aver toccato i soldi all'editoria che spesso vanno a giornali che non si sosterebbero da soli non avendo lettori.

Conclusioni. Le proposte di Berlusconi sono tese a parlare ai cittadini e almeno su questo punto si deve riconoscere che ci è riuscito. Se questo si trasformerà in voti è ancora presto per dirlo e vedremo se i sondaggi si saranno mossi.

Personalmente non so se le proposte fatte siano sostenibili perché a botta calda è difficile e i candidati degli altri partiti non fanno testo, ma servirebbe qualche valutazione più approfondita, ma certo se questo ha portato Monti a chiedere un confronto in TV a Berlusconi almeno sul piano politico qualcosa vuol dire.

Movimenti minori effettivamente si sento poco sugli schermi e spesso per arrivarci devono molto penare, ma sicuramente tra le maggiori coalizioni Berlusconi da una lezione: bisogna parlare al paese. Chi vota è il cittadino e non la Merkel, i mercati, etc.. e quindi ad esso va parlato. L'economia reale ristagna e essa rimessa in moto in quanto il solo rigore come la Grecia dimostra non basta. Inoltre non si può pensare come dimostra l'Inghilterra di Cameron di giustificare sacrifici con l'Europa ce lo chiede, quest'altro ente internazionale ce lo chiede bensì qualsiasi ricetta si vuol proporre si deve presentare come benefica per i cittadini.

Parlare di alleanze probabili dopo voto e alchimie per battere Berlusconi non appassioni alla gente se non una minoranza, ma si deve parlare dei problemi dei cittadini di come risolverli e come far funzionare meglio la macchina statale.

Valutare se la proposta shock di Berlusconi ha fatto preso sugli elettori bisognerà aspettare i prossimi sondaggi, mentre per vedere se il mercati trovano la stessa compatibile con le risorse presenti e gli impegni basterà aspettare qualche ore (dalle nove in poi); dipenderà su che effetti si aspettano per l'economia.

lunedì 3 dicembre 2012

Primarie un bella pagina politica

Si sono concluse e il clima caldo di alcuni giorni fa si è stemperato facendo vedere una faccia edificante di una politica che spesso non lo è. Anche il comportamento tenuto dai candidati è stato esemplare.

Pierluigi Bersani ha dato fiducia alla sua gente con quest'affermazione: "Dobbiamo avere fiducia nella nostra gente". Perfino Matteo Renzi ha detto:" Hai vinto, congratulazioni" e ammette: "Lui ha vinto, io ho perso e nessuna regola avrebbe potuto cambiare il risultato". " Sconfitta netta, saremo leali". Un tale comportamento non si è mai visto in un elezione politica e il segnale dato dalle primarie ha dato una lezione anche per le prossime elezioni su come si possa perdere con dignità.

Il segretario ha vinto col 60,8% contro il 39,1 dello sifdante Matteo Renzi e ha vinto un rapporto più stretto con la sinistra di Vendola nei confronti di una posizione più centrale. E' pur vero che i voti dei vendoliani non sarebbero bastati e probabilmente a strappato i voti anche di qualche renziano.

Motivazioni per la vittoria. Il fatto di non aver potuto aprire a nuovo elettorato ha pesato su Renzi ma nemmeno ciò sarebbe bastato per togliere il divario col segretario e come ho già detto ha pescato anche nel campo renziano.

Vendola può aver ceduto il voti a Bersani ma anche gli altri candidati possono aver lavorato per lui perchè ha dimostrato di rispettare ciò che dice e non voler regole a personam e ciò qualcosa nella sinistra pesa.

Poi la gente ha ricordato che lui lenzuolate di liberalizzazioni ne ha fatto e qualcosa ha fatto per cambiare il paese non è riuscito compiutamente nelle sue intenzioni per mancanza di forza.

Poi gli attacchi a renzi di non parlare di sinistra può averlo fatto associare alla destra forse anche per un comportamento forse un po' sbruffone che lo facevano associare al miglior Berlusconi.

Scenari. Ora inizia la vita dura per Bersani di dimostrare quello che diceva che è riformatore come o forse più di Renzi. Ora Bersani non ha alibi perfino Prodi dice:"Il segretario ora è fortissimo". La forza ora c'è ora si vorrà vedere se riesce a fare sintesi senza inchinarsi a nessuno ne renziani ne vendoliani. E' l'ultima chance per Bersani per dimostrare il suo valore. Un buon segnale è già arrivato non ricandida. Altri in quel partito devo fare questo passo. Ora il segretario ha la forza per portare a analighi passi altre persone.

Le idee di Renzi hanno perso come quelle di Vendola e gli altri candidati, ma se vogliamo sono quelle che dopo quelle del segretario hanno trovato più sostegno. Questo non lo si può nascondere.

La cosa peggiore che può capitare è uno scontro Bersani-Berlusconi che porti indietro le lancette al passato. Credo che stavolta Bersani forte della legittimazione ottenuta non voglia tornare a parlare di temi che non appassionano la gente.

Ha vinto il centrosinistra. Il centrosinistra ha vinto la sua battaglia e ha portato quasi 3 milioni di persone facendo della vittoria del centrosinistra una festa della democrazia.

Su questo il PDL che è il partito più grande nel panorama italiano assieme al PD deve fare tesoro. Gli elettorati sono diversi è vero, ma entrambi sono stanchi di vedersi tagliati fuori dalle decisioni. Il centrosinistra ha rivitalizzato l'elettoralo ora tocca al PDL fare la stessa cosa.

domenica 11 novembre 2012

L'Unità filoberlusconiana?

Ho trovato interessante l'articolo dell'Unità e vorrei porteVi dare una mia lettura dell'articolo. L'articolo in questione ha un titolo che incoriuscisce: Un anno d’Europa senza Berlusconi

E' si oramai è già passato un anno da quando Berlusconi lascio lo scranno del Governo; governi i suoi che segnano nel bene o ne male un epoca della politica italiana. Anche quando oramai è defilato l'ex premier Berlusconi fa parlare di se e devo dire che mai mi sarei aspettato di leggere tale articolo.

L'articolo in questione fa un paragone tra Monti e Berlusconi e alla fine con due visioni d'Europa.

Tanti di noi si ricordano la battuta di Berlusconi che poco prima di dimettersi negava la crisi dicendo "i ristoranti erano pieni, i posti di vacanza erano iperprenotati, e l’Italia non sentiva e dubitava che ci fosse la crisi". Tanti si ricorderanno i risolini di Merkel e Sarkozy all'indirizzo del nostro premier i quali denotavano la credibilità che avevamo in Europa.

Monti ha riportato credibilità e sebbene ogni tanto si senta parlare di spread esso è un tema non più pressante come sotto il Governo Berlusconi. Oggi però : i ristoranti non si sono ancora riempiti, i posti di vacanza non registrano il tutto esaurito, e soprattutto gli italiani avvertono, e come!, un qualche cosa che assomiglia ad una forte crisi.

Due visioni di Europa diversa una più dei popoli e l'altra più burocratica, la quale quest'ultima sposta le decisioni (le quali in parte sono già europee) decisamente sull'Europa. Bisogna fare questo perchè ce lo chiede l'Europa, bisogna fare quest'altro per lo stesso motivo.

Il ruolo della politica. Il ruolo della politica non è solo andare avanti nel solco tracciato sopratutto se il solco ha portato pochi frutti. Non è farsi ad ideologia europeista come ciambella di salvataggio e dire dove non vogliamo finire. Non basta dire non vogliamo esser la Grecia, ma dobbiamo voler dire dove vogliamo andare.

La riabilitazione di Berlusconi. Forse leggendo l'articolo e come vengono trattati i vari attori sia Berlusconi, Monti e la sinistra a qualcuno potra sorgere una domanda come quella che mi sono posto io: l'Unità riabilità Berlusconi?

Monti viene descritto come una persona che fa scelte per riamanere nel solco tracciato senza chiedersi se sia giusto.

La sinistra viene descritta come qualcuno che si da garanzie all'Europa, ma che dice cosa non vuol esser ma non ciò che vuole essere.

Berlusconi e la coalizione che lo sostiene viene descritto come una persona che sbaglia ma che perlomeno da un idea di dove vuole andare: perchè no anche descrivendo il mondo con ottimismo. Personalmente non speravo di trovare una tale linea all'Unità. Forse mi sbaglio, ma ciò è quello che ho pensato avendo letto più volte l'articolo.