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giovedì 6 luglio 2023

Verso le elezioni provinciali in Provincia di Trento. Quattro chiacchiere con Demagri di Casa Autonomia

E' iniziato anche luglio e a grandi passi ci avviciniamo alle elezioni provinciali della Provincia di Trento che si terranno in 22 ottobre 2023. 

Oggi vi propongo alcune riflessioni della consigliera provinciale di Casa Autonomia Paola Demagri.

Autonomia e recupero dell'amore verso la stessa. Recuperare l'amore verso l'autonomia non è un processo breve né semplice. Tuttavia come disse il nostro amato De Gasperi, la politica deve guardare alle prossime generazioni e non alle prossime elezioni. Sulla base di questa affermazione, possiamo dedurre che le azioni necessarie non siano sempre elettoralmente appaganti.  

Tra gli interventi necessari, quelli con maggiore rilevanza sono collocati in campo scolastico-culturale ed economico. Nel campo scolastico culturale bisognerebbe "insegnare" i valori storici e politici della nostra autonomia. Inoltre, studiare già a scuola l'impatto giuridico ed economico del nostro Statuto sulla vita quotidiana di tutti noi renderebbe i nostri giovani maggiormente interessati alla materia. 

Per quanto riguarda l'aspetto puramente economico, il Trentino dovrebbe utilizzare al meglio gli strumenti legislativi e amministrativi che il nostro Statuto conferisce per migliorare "nel concreto" la qualità di vita dei nostri cittadini.

Oggi l'Autonomia non è utilizzata quanto e come dovuto, inducendo le persone della nostra provincia a disinteressarsi del suo ruolo. Se invece l'Autonomia risultasse a ciascuno di noi molto utile per il proprio benessere, non solo la difenderemmo ma, come accade in Alto Adige, la promuoveremmo con energia. 


Il problema dell'uso personalistico e "corporativo" del potere politico è assai serio. L'antidoto è sempre quello di votare persone che non hanno conflitti di interesse nel campo socio-economico, ovvero persone che interpretano la politica come attività volte a perseguire il benessere comune o non quello "particolare". Quindi la qualità della classe dirigente è fondamentale, anche per questo votare con consapevolezza è essenziale.


Il passo indietro e la candidatura di Valduga e la sua idea sulle primarie. Nessun passo indietro semmai passi di lato. E così è stato. Non potevo tenermi la responsabilità di una coalizione bloccata o spaccata per colpa mia. Sono sempre per l’inclusione , la coesione e l’unità per il bene del prossimo.


Fin dall'inizio ho messo sul tavolo la mia indisponibilità alle primarie. Le primarie sono uno strumento che non mi appartiene, sanno di deresponsabilità. 


Tra candidature nuove e d'esperienza. L'impegno di Esperienza e novità sono valori che devono stare assieme. Gioventù e saggezza sono la formula vincente per una politica dinamica. Tuttavia sia l'esperienza ché la novità non sono ossimori. Una persona molto attiva nella società che decide di candidarsi, a prescindere dall'età anagrafica, può rappresentare il "nuovo" ma anche avere la giusta esperienza fatta nella vita "reale"


Il metodo. Il buon esempio  è la modalità da usare per aiutare il centro-sinistra a individuare un modello che possa aiutare a superare i personalismi. La scelta che io e il collega abbiamo fatto, quella  di lasciare il partito per mantenere la nostra coerenza politica, è un esempio di coraggio, di esposizione al rischio, di incertezza ma di grande coerenza personale e lealtà verso l'elettore. 

La coalizione reggerà  bene grazie alla diversità tra i partiti. Sarà così maggiormente rappresentativa dei trentini, delle loro idee e dei loro comportamenti. L’appiattimento fa morire un progetto ancora prima che inizi.


La coalizione. Le forze si possono raggruppare in: territoriali-centriste  rappresentate da casa autonomia, Campobase, la Neva Ual Azion; il terzo Polo; il PD e quelle di estrema sinistra .. Il programma è in produzione: io ci sto lavorando da quattro anni.


Il Patt ha virato a destra e gli autonomisti di Casa Autonomia sostengono il centrosinistra, non è tale situazione simile al 2003 con Adreotti? Il patt aveva un ruolo anche strategico nella coalizione del centrosinistra sopperendo al PD nel raccogliere il consenso delle valli. Casa degli autonomisti e il PD e i loro alleati risuciranno a far presa sulle valli come Patt e Lega riescono a fare? Si riproporra la dicotomia valli e città nel voto? Tra gli elementi fondamentali che hanno accompagnato la mia candidatura è esattamente ciò che è scritto in questa domanda: acquisire il consenso delle Valli. Casa autonomia, o meglio i consiglieri provinciali Demagri e Dallapiccola  hanno impostato la loro attività territoriale di questi quattro anni prioritariamente nell'essere presenti nelle valli colmando il vuoto dei partiti come Il PD. Prevedo un buon successo nostro nelle Valli al netto dell’essere un movimento piccolo e neonato . Auspico che la costanza, la serietà, la coerenza vengano ripagate. 

Per scardinare la dicotomia tra Valli e città dobbiamo fare uno sforzo immane.Il 2023 sarà l’inizio di un percorso che potrà avere successo se PD e terzo Polo si faranno prendere per mano per essere condotti nelle anime delle nostre valli indossando gli abiti di chi le valli le conosce , le abita, le vive. Diventare cittadini è meno faticoso!



venerdì 18 ottobre 2013

L'Auditorium di Fiera di Primiero ha ospitato il centrosinistra

A poco più di dieci giorni dalle elezioni provinciali l'Auditorium di Primiero ha ospitato il candidato presidente Ugo Rossi e la sua coalizione. A parte il rappresentante della UAL la grande assente è stata la gente che, in un ambiente così grande, assommava 50/60 persone.

Cristiano Trotter è stato il padrone di casa aprendo l'incontro e facendo da moderatore. Ha voluto aprire l'incontro caricando di significato questa tornata elettorale che sarà la prima del dopo Dellai. E' un periodo quello attuale che vede una frammentazione del quadro politico trentino e che vede ben 11 candidati presidenti, i quali nella maggior parte dei casi sono sostenuti da una sola lista.

La coalizione di centrosinistra è più compatta di prima e sebbene qualcuno dica che serve qualcosa di nuovo alla fine spesso il nuovo è solo di facciata. Lo stesso Cristiano Trotter si augura che il dialogo coi territori ci sia anche dopo il 27 luglio. Si sono presentati poi i relatori della serata:

  1. Nicola Chiavarelli, Verdi;
  2. Marco Toffol, PATT;
  3. Marco Depaoli, UPT;
  4. Ugo Rossi, candidato presidente della coalizione;
  5. Italo Gilmozzi, PD;
  6. Beppe Pontrelli, Riformisti per l'Autonomia.

Nel corso della serata interverrà il candidato locale PD (Giacobbe Zortea) e l'esponente dei Verdi (Lucia Coppola).

Beppe Pontrelli. Apre le danze Beppe Pontrelli, Riformisti per l'Automia, che si presenta come l'avvocato tra l'altro del processo Cermis. E' stato inoltre 4 volte consigliere comunale e vicepresidente comprensoriale.

A messo in luce il fatto che le periferie devono avere attenzione per la difficoltà di vivere in montagna e il fatto che la montagna è la caratteristica e poi viene il resto. Serve che nessuna zona sia privilegiata.

Nel panorama politico c'è confusione e lui auspica un candidato locale del suo schieramento che ora non c'è. I Riformisti per l'Autonomia sono convintamente nella coalizione ritenendo il presidente una persona intelligente e che il Trentino non debba fare a meno delle intelligenze trentine. Il risultato non è scontato e si deve andare a votare. Ugo Rossi ha attenzione per per periferie senza disuguaglianze guardo alle persone e alla qualità della vita, che va sempre alzata in Trentino. Il centrosinitra va scelto anche per la possibilità di collaborazione nell'ambito regionale e a vanno fatti anche calcoli per tale contesto, in quanto con la destra si creerebbero ulteriori difficoltà con i tirolesi.

Italo Gilmozzi. Italo Gilmozzi del PD si unisce all'affermazione del precedente interlocutore sull'intelligenza di Ugo Rossi e che lo stesso saprà concertare le scelte con tutta la coalizione. Il PD è unito e non ci sono mai stati litigi, ma discussione. E' un unità quella della coalizione per il cambiamento. Le direttrici che sono state seguite in questa campagna sono:

  1. lavorare assieme in un unica direzione;
  2. rinnovamento di persone e modi operare coinvolgendo tutta la comunità. E'Sono finiti i tempi in cui si poteva dire molte volte si. Ora si deve dire anche di no.

Si è anche avuta in un passato recente la diatriba continuità/discontinuità e sicuramente per le cose buone fatte serve la continuità. Certo il mondo cambia e ci si deve adattare. Un cambiamento c'è già stato non ci sono Dellai e Durnwalder e le risorse sono calanti.

Le donne devono avere spazio perchè il loro contributo è importante.

Spende poi due parole per Giacobbe Zortea che ha dato la disponibilità a mettersi a servizio come candidato locale. Questo ha reso possibile avere un degno candidato. Lascia poi la parola a Giacobbe Zortea per i temi locali.

Giacobbe Zortea. Giacobbe Zortea torna sul discorso della responsabilità con scelte anche dolorose che si devono prendere.

La crisi va analizzata e se si guarda al Primiero si nota un turismo invernale in crisi, mentre il turismo estive tiene. Si deve puntare su un territorio che si può "vendere" ma che va rispettato. Su queste basi va aperta una riflessione.

Si deve mantenere la qualità della vita che il buon governo ci ha permesso. In chiusura anche lui esterna il suo appoggio a Ugo Rossi.

Marco Depaoli E' la volta dell'UPT con Marco Depaoli che parte da una constatazione che lui è stata la persona che dopo 50 anni ha portato la voce di Primiero a Trento. E' stato anche rinnovato 5 anni fa e ha ricoperto anche ruoli importanti nell'ente regionale.

IL momento politico è critico e vanno valutate bene le scelte nell'urna. Il candidato Ugo Rossi è il candidato presidente per il centrosinistra dopo aver vinto le primarie che hanno visto 5 candidati. Si è opportunamente slegato dal Patt non essendo più tesserato dando indietro la tessera dimostrando di essere veramente di coalizione. E' sostenuto da una compagine consolidata che sa lavorare assieme e può dare affidabilità al Trentino. Affidabilità che deriva anche dal saper prendere scelte difficili.

Passando al Primiero si è fatto riferimento a molte peculiarità tra le quali il poter sfruttare le proprie risorse idriche per produrre energia. Non solo questo però anche i boschi col legname da valorizzare anche in chiave energetica col teleriscaldamento.

Il risultato del riconoscimento Unesco per le Dolomiti patrimonio dell'Umanità è merito della giunta Dellai. Nelle Diolimiti però ci sono gli impianti che attraverso la mozione di Roberto Bombarda che ha permesso, mettendo dei paletti, il collegamene San Martino Rolle. Un segno di come si possano compiere scelte e lavorare assieme. Sulle prospettive di lavorare assimeme appoggia Ugo Rossi.

E' un periodo complesso anche per le trattative con lo stato in campo finanziario. Serve un voto forte dei cittadini e che la maggioranza sia autorevole. Solo in tal modo si potrà ottenere l'Autonomia Integrale.

Marco Toffol. Marco Toffol si unisce nel riconoscere l'intelligenza del candidato presidente Ugo Rossi, il quale non è più membro di partito ma è l'orgoglio del PATT.

La stabilità è un valore per la tenuta sociale e dei valori. La crisi ha lacerato il sistema politico, ma il centrosinistra è l'unica scelta che può garantire di non andare verso posizione nemiche dell'autonomia (destra) o popoliste (Civismo e lista imprenditoriale di Mosna).

I giovani vanno aiutati investendo in ricerca e cultura.

Le imprese vanno lasciate libere.

I meno fortunati nel nostro territorio vanno aiutati mantenendo il nostro forte modello di stato sociale.

L'autonomia però non può essere la soluzione di tutto i problemi, ma deve guardare agli esempi dei paesi più civili integrando chi si riconosce nei nostri valori. L'autonomia non può chiudersi in se stessa e non può prescindere dalla solidarietà.

Il PATT non può gioire se tutta se temi con l'Autonomia integrale Questo è il valore che il PATT può portare nella stesura del Terzo Statuto.

Nicola Chiavarelli dei verdi Europei non si presenta dicendo che tutti si conoscono. Ringrazia Marco Depaoli per il richiamo alla sostenibilità che è indispensabile sopratutto in questo momento di crisi. Un tema conosciuto bene nelle piccole realtà come il primiero. Sostiene Ugo Rossi per la sua competenza e il dialogo e gli augura buon lavoro.

Ugo Rossi Ugo Rossi parte ringraziando tutti i candidati ai quali augura successo guardando al risultato delle elezioni con fiducia se tutti lavoreranno con convinzione forte. Il panorama politico è frammentato con 11 candidati alla carica di presidente della Provincia. Nove candidati sono sostenuti da una lista massimo due e quindi si può ritenere che non ci sia stato nessuno sforzo di sintesi per proporsi come progetto di governo. Posso ambire al ruolo di minoranza utile, ma non al governo. Si può quindi arrivare ad una semplificazione che porta a 2 candidati.

I candidati che possono ambire al governo appartengo a due coalizioni: il centrosinistra, Progetto Trentino. Se la prima ha esperienza di governo e di lavoro assieme positivo, la seconda cavalca l'antipolitica. Un antipolitica non coerente con la militanza di lungo corso di alcuni candidati. Tali candidati contestano il modo di raccolta del consenso un modo da loro usato in passato. Non è questa l'unica differenza in quanto ci sono diversità di contenuti.

La stabilità ai quali eravamo abituati con Dellai è un valore sopratutto in questo momento di crisi. Si sente spesso parlare che Ugo Rossi cerchi maggioranze varibili se debole vittoria, ma non è così.

E' un periodo di recisione dei conti pubblici e dobbiamo tutelare le nostre prerogative e per questo non serve improvvisazione. C'è poi la questione della riserva dell'erario in cui dobbiamo difendere i diritti e serve responsabilità per discutere sulle misure e la tempistica per poter esercitare i diritti. Oltre a ciò ci sono le partite giuridiche per un allentamento del patto di stabilità. Non portare a casa tali partite non darebbe chance di vedere realizzati i programmi.

Il tema della crescita è centrale per superare la crisi e ciò si può avere, dopo un occhio al bilancio, con misure di defiscalizazione del 50% della tassazione alle imprese per rendere più competitive. Prevedendo per il 2014 e 2015 ulteriori sgravi in caso di creazione di lavoro.

Altra misura sono le borse lavoro per avvicinare la scuola al mondo del lavoro lavoro, perchè la disoccupazione è preoccupante.

Il turismo ha risentito la crisi anche per aziende che hanno fatto molti investimenti per essere sempre competitive. Per aiutare tali imprese si prevede un Fondo Anticrisi per le Imprese Alberghiere. Non solo questo però perchè il turismo deve cambiare e coinvolgere gli altri settore e in particolare l'agricoltura e il territorio e fare della sostenibilità la chiave di successo. Una sostenibilità che deve toccare la mobilità e la valorizzazione delle peculiarità del territorio.

Lo stato sociale va mantenuto per rispondere ai cittadini ma va reso efficiente.

La macchina pubblica va resa meno pesante e meno presente sull'economia per poterla rendere più dinamica. Non ci saranno licenziamenti ma si agirà sulla struttura e sul turnover per poter arrivare ad abbandonare competenze che il settore privato può gestire meglio. La burocrazia va snellita e si deve premiare il merito e la responsabilità anche dei dirigenti. Si deve uscire dalla gestione per criteri per dare discrezionalità ai dirigenti che devono poi portare la responsabilità delle loro scelte.

Si deve usare l'autonomia per, all'interno delle regole, favorire le aziende locali le quali non sempre sono state favorite.

Ugo Rossi si aspetta un confronto produttivo e che i rappresentanti di zona anche del Primiero portino la voce del luogo ma che guardino al benessere di tutto il Trentino.

Dibattito. Ugo Rossi parte nelle risposte da un intervento che chiedeva il garantire al Primiero un rappresentante per legge. Si è fatto presente che per i ladini esiste ma è impraticabile perchè darebbero 15 rappresentanti in consiglio. L'esempio dell'Alto Garda è quello più significativo di come la politica ha portato a fare sintesi su un candidato. Non è da dimenticare che sono elezioni sono provinciali e si deve avere una visione di Trentino e non fermarsi su interessi particolari.

La Comunità di Valle hanno aperto, secondo Ugo Rossi,la discussione sulla gestione associata di servizi attraverso le Unioni. Va detto che alcune competenze possono esser gestite solo da un ente sovracomunale. Serve cambiare passo se si vuole che la riforma abbia successo togliendo il doppio binario evitando repliche di risorse tra Comunità e Comuni.

La crisi è di durata più lunga del previsto e gli effetti della crisi si fanno sentire pure da noi. Il debito della Provincia di Trento è come quello di Bolzano. Nel 2017 ci saranno minori risorse e si deve ridurne gli effetti. Per questo il libro dei sogni non è la scelta programmatica del centrosinitra, mentre PT propone riduzioni di casse insostenibili.

Lucia Copppola parla della presenza delle donne in politica e del fatto che quattro sono consigliere uscenti e 12 donne in 40 anni. La candidata Lucia Coppola ha partecipato alle primarie. Le donne hanno grinta e competenze che vanno usate. C'è una candidata Maddalena Bonat che abita a Lavis ma era di Mezzano. Si è felici come Verdi Europei di esser nella casa grande del centrosinistra. Manca poco al voto e si invita al voto.

Ugo Rossi risponde ad una persona del pubblico sulle scuole alberghiere dopo che la stessa aveva detto che serve andare in veneto per tali competenze. Ha fatto capire che le scuole alberghiere ci sono e vanno migliorate. Che pure l'Università di Trento è competitiva. Imparare poi fuori e poi tornare non è un male. Molte persone del Bellunese sono disperate per l'indice di sviluppo socio economico del bellunese. Il Bard sta cercando di mantenere la Provincia di Belluno viva.

Sui rifiuti si parla di una differenziata spinta che per il momento si basa per l'indifferenziato fuori regione. Si prevede di chiudere il ciclo dei rifiuti in loco con nuove tecnologie. Non si parla però della tecnologia che si vuole usare.

Nicola Chiavarelli abbozza la proposta di trovarsi tra i candidati appena terminata l'assemblea per poter trovare un candidato unico. E' disponibile a ritirarsi nel caso si trovasse candidato comune.

sabato 13 luglio 2013

Le contraddizioni delle primarie per la scelta del Presidente della Provincia di Trento

Le primarie stanno diventando un caso perchè sebbene i candidati dicono che sono gratuite e possono partecipare tutti non sembra esser così.

La gratuità è messa in dubbio dal telegiornale regionale del Trentino Alto Adige di Rai 3 delle 19.30 di ieri in cui si parla di un piccolo contributo che non viene quantificato. Questo sebbene sul sito di Ugo Rossi, qui, dove si parla di voto gratuito.

Nemmeno l'apertura a tutti sembra esserci visto che nel stesso Tg si mette in luce che si deve firmare un dichiarazione di essere elettore di sinistra. In questo caso si è sempre detto che bastava condividere il progetto, ma se devo fare una dichiarazione che sono elettore di sinistra non è tutto cambiato?

L'utilità. Le primarie sono utili per scegliere il candidato presidente del centrosinistra, ma ci sono dei fattori che a mio avviso disturbano le stesse.

Se il primo fattore è esterno e fa capo a Progetto Trentino con qualche elettore tentato a votare Rossi sapendo che non voterà Progetto Trentino magari per fare poi alleanze che vengono smentite in casa PATT ci sono anche fattori interni che mettono dubbi sulle stesse.

Il fattore UPT è un altro di turbolenza infatti tale partito si avvicina non convinto alle primarie e sebbene tutti fanno capire che rispetteranno qualsiasi voto non sono sicuro che ciò avverrà se i voti dovrebbero esser pochi. Cosa farà l'UPT in caso le primarie vedessero poca partecipazione?

Il fatto PD è più nascosto ma da valutare. Nel caso vincesse Alessandro Olivi il PD esulterebbe, ma dovrebbe chiedersi se l'operato di Luca Zeni, capogruppo in consiglio provnciale PD, è coerente con una eventuale elezione di Alessandro Olivi.

E' da tenere in considerazione che il progetto Start! è partito ancora quando lui è stato candidato alle primarie interne del PD che poi non si sono tenute. Fare incontri di questo tipo in un altro momento non avrebbero creato problemi, ma che senso ha farli in questo perido? E' un modo che non si condivide la candidatura di Olivi? Non so mi ci vedo tanto il comportamento del Matteo Renzi con Bersani e anche con Enrico Letta.

Sinceramente fino a poco tempo fa pensavo di andare a votare per le primarie del centrosinsitra, ma ora non dopo ulteriori valutazioni che superano l'opacità delle condizioni per votare non voterò.

Non ho la verità in tasca ma vi vorrei far riflettere su questi temi.

mercoledì 10 luglio 2013

Primarie: Ugo Rossi a Tonadico

Il 7 luglio anche Ugo Rossi è stato in Primiero per incontrare le persone in vista delle primarie. Un Ugo Rossi che in sala Merano ha portato circa 50 persone e si è aggiudicato la palma del gradimento, forse anche perchè ha meglio pubblicizzato l'incontro.

L'incontro è iniziato con un ritardo rispetto alle 18 preventivate con l'apertura di Marco Toffol che ha ringraziato tutti per la presenza. Da segnalare tra le presenze il sindaco di Siror Walter Taufer, il sindaco di sagron Mis Luca Gadenz, il sindaco di Canal San Bovo Mariuccia Cemin, Walter Kaswalder e Michele Dallapiccola.

Walter Kaswalder. Walter Kaswalder parte da un constatazione che il PATT è l'unica forza che aveva le idee chiare già un anno fa avendo stilato un programma e avendo un candidato Ugo Rossi. Un Ugo Rossi che si vede avere le caratteristiche giuste per fare il Presidente della Provincia di Trento avendo autonomia da qualsiasi partito nazionale e l'ha dimostrato negli anni alla guida dell'assessorato alla sanità. E' svantaggiato alle primarie dal fatto che il PATT non ha la cultura delle primarie e l'elettorato non ne è abituato.

Michele Dallapiccola. Michele Dallapiccola non chiede di fare propaganda, ma di portare a votare i parenti attraverso questo messaggio "conosco Ugo Rossi persona di fiducia diamogli una mano". Le primarie si giocheranno sulle persone. Non servono mercanti bensì persone di serie che si impegnano a fare ciò che serve. Serve cambiamento, ma bisogna valutare anche i risultati passati.

Ugo Rossi. Ugo Rossi ringrazia Marco Toffol ed è piacevolmente colpito dalla presenza di tre sindaci. Le persone sono importanti sopratutto in queste primarie che sono aperte e danno ai cittadini la possibilità di scegliere il candidato presidente. Ovvio aperte vuol dire che poi la persona è corretta e se non proprio nella coalizione si riconosce in un progetto. I candidati alle primarie hanno una base comune anche se esistono differenze.

Non esistono ricette miracolose sopratutto per uscire dalla crisi visto che molte scelte vengono prese a piani più alti. Il Trentino però ha lo strumento dell'autonomia che può garantire il benessere anche in futuro, ma bisogna esser più competitivi. L'autonomia va difesa con persone che sono libere da condizionamenti nazionali e con uso migliore dello strumento altrimenti difficilmente difendibile. Il Trentino inoltre non può pensare di essere una bolla all'interno dello stato italiano e farà sempre la sua parte nella riequilibrio dei conti come ha già dimostrato l'accordo di Milano. L'autonomia stessa poi necessita di aggiornamenti anche in discontinuità col passato.

La spesa corrente, visto le risorse in calo, deve calare attraverso una graduale dieta della pubblica amministrazione anche per liberare risorse per la crescita.

Il ruolo della Provincia nell'economia va ridotto e il privato deve riprendersi spazi. In campo turistico va guardato al prodotto e alla sua vendita ed evitati grandi studi che poi non hanno attinenza col territorio. Non si deve insegnare al privato a fare turismo ma supportarlo. Le APT non vanno abolite.

L'offerta turistica poi va resa meno anonima facendo leva sull'identità del luogo.

L'intervento pubblico deve esserci solo dopo che si sono trovati progetti sostenibili per dare fiducia al privato. Si auspica un ruolo della Camera di Commercio di Trento simile a quella di Bolzano a sostegno dell'internazionalizzazione delle imprese e della ricerca di investitori stranieri per il Trentino.

La salute e l'assistenza in quanto rispondenti a bisogni primari dovrebbero esser toccate meno dal dimagrimento..

L'autonomia in prospettiva, forse un utopia, deve andare verso una versione integrale con competenze anche fiscali. In tal modo si possono evitare aggravi sul lavoro e diventare più competitivi agendo sul costo stesso.

Bisogna investire sullo studio delle lingue da parte dei giovani. Entro 20 anni buona parte della popolazione deve conoscere 2-3 lingue. In tale settore si potrebbero usare i Fondi Europei.

Le risorse nel campo delle ricerca devono essere finalizzate alla ricerca che ha ricadute sul territorio.

Aldilà di Rossi le primarie sono importanti perchè danno la possibilità di scegliere ai cittadini.

Il cambiamento. Il cambiamento è iniziato già sotto Dellai e può esserci anche per persone con esperienza. Se il mondo cambia e evolve si deve cambiare per poter dare una risposta adeguata.

Comunità di Valle. Sulle Comunità di Valle si deve scommettere anche se attualmente è partita solo la riforma istituzionale e non c'è stato trasferimento di competenze vere. Questo è dovuto alle resistenze anche di settori della provincia e vanno apportati correttivi agendo anche su chi fa resistenza. In tal senso si deve agire anche sulla finanza locale per superare le resistere dei comuni spostando risorse dai comuni alle comunità. Non potrà mai cambiare nulla infatti con la presenza di due canali di finanziamento.

Terzo Statuto. La regione deve in una visione di Terzo Statuto va rivitalizzata non come scatola amministrativa, ma come luogo di coedecisione e consultazione politica su alcuni temi:

  1. rapporti con lo stato;
  2. rapporti con l'europa;
  3. previdenza;
  4. fondi sanitari integrativi.

L'Euregio poi deve essere istituzionalizzato come luogo discussione sullo sviluppo dei territori partecipanti.

Sulle modifiche statutarie di livello costituzionale anche se utili è un rischio allo stato attuale portarle avanti visto che non ci sono le condizioni politiche.

Walter Taufer. Il sindaco di Siror vede nell'autonomia un concetto fondamentale. Allo stato attuale ciò non è però declinato sui territori. Un ente intermedio è auspicabile, ma le Comunità di Valle sono state politicizzate. L'esempio dell'Unione dell'Alto Primiero è un esempio di gestione associata dei servizi nata dal basse. Si vedrebbe bene un ente intermedio più vicino ai comprensori. Le sanzioni per la non adesione alle gestioni associazione vanno abolite.

Michele Dallapiccola. Più teste più posizioni. L'UPT e PD erano irremovibili sulle sanzioni e il PATT è riuscito a procrastinarle. Ora gli stessi UPT e PD sono consapevoli che sarà difficilissimo riscuotere le sanzioni.

Walter Kaswalder. Walter Kaswalder chiarisce che tutto l'argomento dsulle riforme istituzionali sarà messo in discussione. La riforma istituzionale sarà il primo argomento.

Gianfranco Gadenz. Gianfranco Gadenz ha messo in luce le varie speranze sempre tradite dall'ESAT ai comprensori, etc.. Servirebbe una Provincia meno baricentrica e auspica una riforma della Comunità di Valle. Certo il passato ha creato sfiducia nella gente.

Ugo Rossi. Rossi sul tema auspica una modifica della legge nel senso della sussidiarietà e rimanda ai discorsi fatti in precedenza. Sulla Regione torna sull'idea di un luogo istituzionale di raccordo politico tra le province.

Mariuccia Cemin. Il sindaco di Canal San Bovo torna sul fatto del voto alle primarie anche di chi non è di sinistra e voti alle per tutt'altra coalizione alle provinciali.

Ugo Rossi. Ha detto che certo è possibile, ma è auspicabile che chi vota un candidato presidente alle primarie lo voti per il progetto. Coerenza quindi vuole che voti la coalizione che sostiene il progetto. Certo se uno sa già che vota un altra coalizione non sarebbe serio che voti alle primarie.

I rapporti con gli alleati. I rapporti con gli alleati sono buoni e si è deciso da tutti di riconoscere qualunque risultato esca dalle urne. Non c'è sentore di guerra e che anzi chi perderà verrà valorizzato.

Mariuccia Cemin. Il sindaco di Canal San Bovo mette in luce come sia difficile sfruttare le risorse locali per troppi vincoli. E di come sarebbe auspicabile che ciò fosse possibile anche direttamente.

Walter Kaswalder. Si punto Walter messo in luce dal sindaco di Canal San Bovo che la burocrazia andrebbe snellità e che oltre che ai territori si dovrebbe che i sacrifici vengano fatte anche dalla Provincia. Mentre si tocca pesantemente la spesa dei comuni -9,6% la provincia in qualche settore provinciali la spesa aumenta. Si deve dare più autonomia ai sindaci.

Su Rossi poi lo stesso parla di una qualità che che Mauro Gilmozzi non ha: si può dialogare.

Mobilità. Metroland è un progetto che va abbandonato, mentre sulle grandi opere come la Valdastico siamo contrari. Si è si disposti a sedersi ad un talvolo per trovare soluzioni, ma non con soluzioni precostituite.

sabato 6 luglio 2013

"Mi scusi candidato presidente" con Alessandro Olvi in Primiero

"Mi scusi candidato presidente" è l'evento che Enrico Turra del PD ha organizzato presso il bar Genzianella a Fiera di Primiero domani alle 12 per presentare l'aspirante candidato presidente, Alessandro Olivi, del centrosinistra.

Olvi è l'assessore provinciale alle industria, commercio, artigianato della Provincia di Trento che ha visto ultimamente la chiusura della Wirkpool. Non sarebbe coretto valutarlo solo per tale fatto, si grave, ma che mette in luce come spesso con le multinazionali anche la nostra ricca provincia.

Invito la gente a partecipare a chiedere si conto del mandato di assessore provinciale che si sta concludendo, ma anche per chiedere come si pensa di costruire il futuro. E' comunque una ghiotta occasione per chiedere molte cose tra le quali come uscire dalla crisi. In questo campo è interessante capire come affrontare la crisi degli impianti e della nostra economia locale, ma non per avere soldi, ma per capire se non esista un parallelo tra la Wirkpool e la crisi dei nostri impianti. Un parallelo forse debole ma che in entrambi i casi porta ad una domanda: quale sviluppo alternativo a tali crisi?

Altre domande possono nascere e ringrazio Enrico Turra, del PD, per aver organizzato un momento così ghiotto in avvicinamento delle primarie per la scelta del candidato presidente del centrosinistra alle quale parteciperà Olivi.

Vi aspetto numerosi all'incontro in modo da conoscere le idee e il candidato presidente del PD.

sabato 29 giugno 2013

Le primarie per il Presidente della Provincia tra partecipazione e flop

Il giorno 13 luglio 2013 si terranno le primarie del centrosinistra per la scelta del candidato Presidente della Provincia di Trento per quell'area politica. Le modalità di svolgimento delle stesse sono riporati qui. La prima cosa da sapere è che si terranno dalle 08-22.

Il voto è libero, gratuito e aperto a tutti quelli che vorranno dare il contributo alla scelta del leader. Sul punto dell'aperto a tutti però sui giornali si fa riferimento a una dichiarazione di riconoscersi in una certa area politica.

La partecipazione al voto sembra essere la cosa che contraddistingue questa forma di scelta del leader ancora di più visto la distribuzione dei seggi, come si può vedere qui, è capillare sul territorio della Provincia di Trento. A questa voglia di far partecipare non corrisponde un'informazione capillare sul territorio tranne gli incontri i tv. Spesso ci si ferma nei bacini più importanti con incontri dibattito con tutti i candidati.

La cosa dolente sono i programmi che a volte non vanno oltre le belle filosofie e che analizzare a volte sono difficili, in quanto non si indicano risorse e l'azione che veramente si vuole prendere. Ovviamente quando riesci a vederli.

Decidere se e chi votare alle primarie è complesso e solo all'ultimo giorno si potrà a mio avviso fare una scelta in quanto informarsi non è così semplice come potrebbe sembrare. Ciò non contribuisce a scaldare l'animo della gente ed ad invogliare a votare. Infatti molti si potrebbero fare una domanda cosa differenza i candidati sul programma? Chi potrei votare? Domande queste ancora senza risposta per molti.

lunedì 17 dicembre 2012

Beppe Grillo a Trento

Beppe Grillo sebbene molto più urlato sembra in parte sembra ricalcare temi che i temi dei Fermiano il declino.

Finalmente inizia a scrollarsi della figura che attacca solo con parolacce. Oggi sulle parolacce ha scherzato e detto che la tv e i giornali si interessano a lui solo quando dice parolacce e attacca.

Ieri a Trento ha attaccato ma sui temi mostrando qualche idea di programma che tra l'altro esiste e sul loro sito è presente e ho già trattato qui.

Ha una carica fortissima e dice che cercherà le firme anche se lui 1200000 firme da cinesi le ha prese. Non è questo però la vera carica.

Monti Monti è candidato della destra, del centro e anche a sinistra si guarda almeno all'agenda Monti e qui a buon mercato trova quasi l'assist da parte di partiti se tutti sono condizionati da Agenda Monti noi siamo l'unica alternativa. Un alternativa in tutti i sensi con gente competente, non famosa ma perbene. E su questo lui costruisce le alleanze non coi partiti, ma con i movimenti della gente (non tav, no vitalizi, no inceneritori, etc..) in parte potrebbe entrarci a mio avviso l'IDV.

La sfida sui vitalizi. Una sfida proprio interessante quella sui vitalizi e indennità varie loro rinunceranno ai soldi superiori a un buon stipendio e invitano tutti i partiti a farlo. Un sistema diverso dalla Magherita del caso Lusi che invece di far rientrare i soldi nel bilancio statale sceglie come devolvere i soldi ai vari enti pubblici. Un esempio di stile.

Povertà ed emigrazione. Parla di povertà e emigrazione che lui vuole fermare tornando al lavoro inteso ad un lavoro dignitoso. Una persona secondo Grillo deve non accontentarsi di un qualsiasi lavoro, ma trovare qualcosa di adeguato al titolo.

Rapporto coi media. I giornali e le tv snobbano il Movimento 5 stelle se non quando volano insulti. Un sferzata ai giornali e lui dice che solo la rete e loro possono far arrivare il messaggio. Io ho sempre trattato del Movimento, non saprei però come intervistare i candidati. Molti si chiedono chi c''è dietro il M5S e se dietro Grillo ci sia Casaleggio o la massoneria; nulla di tutto ciò ci sono i cittadini.

Rapporto con gli attuali partiti. I partiti sono morti e prima della chiusura va valutato se tra l'entrata in scena e l'uscita si sono arrichiti e fare accertamenti fiscali in merito. In tal senso il movimento sta studiando un software.

Il futuro del movimento. Ci vorranno anni per aver risultati tangibili, ma appena i cittadini si saranno impossessati delle istituzioni il movimento avrà compiuto il suo scopo e potrà sciogliersi.

lunedì 3 dicembre 2012

Primarie un bella pagina politica

Si sono concluse e il clima caldo di alcuni giorni fa si è stemperato facendo vedere una faccia edificante di una politica che spesso non lo è. Anche il comportamento tenuto dai candidati è stato esemplare.

Pierluigi Bersani ha dato fiducia alla sua gente con quest'affermazione: "Dobbiamo avere fiducia nella nostra gente". Perfino Matteo Renzi ha detto:" Hai vinto, congratulazioni" e ammette: "Lui ha vinto, io ho perso e nessuna regola avrebbe potuto cambiare il risultato". " Sconfitta netta, saremo leali". Un tale comportamento non si è mai visto in un elezione politica e il segnale dato dalle primarie ha dato una lezione anche per le prossime elezioni su come si possa perdere con dignità.

Il segretario ha vinto col 60,8% contro il 39,1 dello sifdante Matteo Renzi e ha vinto un rapporto più stretto con la sinistra di Vendola nei confronti di una posizione più centrale. E' pur vero che i voti dei vendoliani non sarebbero bastati e probabilmente a strappato i voti anche di qualche renziano.

Motivazioni per la vittoria. Il fatto di non aver potuto aprire a nuovo elettorato ha pesato su Renzi ma nemmeno ciò sarebbe bastato per togliere il divario col segretario e come ho già detto ha pescato anche nel campo renziano.

Vendola può aver ceduto il voti a Bersani ma anche gli altri candidati possono aver lavorato per lui perchè ha dimostrato di rispettare ciò che dice e non voler regole a personam e ciò qualcosa nella sinistra pesa.

Poi la gente ha ricordato che lui lenzuolate di liberalizzazioni ne ha fatto e qualcosa ha fatto per cambiare il paese non è riuscito compiutamente nelle sue intenzioni per mancanza di forza.

Poi gli attacchi a renzi di non parlare di sinistra può averlo fatto associare alla destra forse anche per un comportamento forse un po' sbruffone che lo facevano associare al miglior Berlusconi.

Scenari. Ora inizia la vita dura per Bersani di dimostrare quello che diceva che è riformatore come o forse più di Renzi. Ora Bersani non ha alibi perfino Prodi dice:"Il segretario ora è fortissimo". La forza ora c'è ora si vorrà vedere se riesce a fare sintesi senza inchinarsi a nessuno ne renziani ne vendoliani. E' l'ultima chance per Bersani per dimostrare il suo valore. Un buon segnale è già arrivato non ricandida. Altri in quel partito devo fare questo passo. Ora il segretario ha la forza per portare a analighi passi altre persone.

Le idee di Renzi hanno perso come quelle di Vendola e gli altri candidati, ma se vogliamo sono quelle che dopo quelle del segretario hanno trovato più sostegno. Questo non lo si può nascondere.

La cosa peggiore che può capitare è uno scontro Bersani-Berlusconi che porti indietro le lancette al passato. Credo che stavolta Bersani forte della legittimazione ottenuta non voglia tornare a parlare di temi che non appassionano la gente.

Ha vinto il centrosinistra. Il centrosinistra ha vinto la sua battaglia e ha portato quasi 3 milioni di persone facendo della vittoria del centrosinistra una festa della democrazia.

Su questo il PDL che è il partito più grande nel panorama italiano assieme al PD deve fare tesoro. Gli elettorati sono diversi è vero, ma entrambi sono stanchi di vedersi tagliati fuori dalle decisioni. Il centrosinistra ha rivitalizzato l'elettoralo ora tocca al PDL fare la stessa cosa.

domenica 11 novembre 2012

L'Unità filoberlusconiana?

Ho trovato interessante l'articolo dell'Unità e vorrei porteVi dare una mia lettura dell'articolo. L'articolo in questione ha un titolo che incoriuscisce: Un anno d’Europa senza Berlusconi

E' si oramai è già passato un anno da quando Berlusconi lascio lo scranno del Governo; governi i suoi che segnano nel bene o ne male un epoca della politica italiana. Anche quando oramai è defilato l'ex premier Berlusconi fa parlare di se e devo dire che mai mi sarei aspettato di leggere tale articolo.

L'articolo in questione fa un paragone tra Monti e Berlusconi e alla fine con due visioni d'Europa.

Tanti di noi si ricordano la battuta di Berlusconi che poco prima di dimettersi negava la crisi dicendo "i ristoranti erano pieni, i posti di vacanza erano iperprenotati, e l’Italia non sentiva e dubitava che ci fosse la crisi". Tanti si ricorderanno i risolini di Merkel e Sarkozy all'indirizzo del nostro premier i quali denotavano la credibilità che avevamo in Europa.

Monti ha riportato credibilità e sebbene ogni tanto si senta parlare di spread esso è un tema non più pressante come sotto il Governo Berlusconi. Oggi però : i ristoranti non si sono ancora riempiti, i posti di vacanza non registrano il tutto esaurito, e soprattutto gli italiani avvertono, e come!, un qualche cosa che assomiglia ad una forte crisi.

Due visioni di Europa diversa una più dei popoli e l'altra più burocratica, la quale quest'ultima sposta le decisioni (le quali in parte sono già europee) decisamente sull'Europa. Bisogna fare questo perchè ce lo chiede l'Europa, bisogna fare quest'altro per lo stesso motivo.

Il ruolo della politica. Il ruolo della politica non è solo andare avanti nel solco tracciato sopratutto se il solco ha portato pochi frutti. Non è farsi ad ideologia europeista come ciambella di salvataggio e dire dove non vogliamo finire. Non basta dire non vogliamo esser la Grecia, ma dobbiamo voler dire dove vogliamo andare.

La riabilitazione di Berlusconi. Forse leggendo l'articolo e come vengono trattati i vari attori sia Berlusconi, Monti e la sinistra a qualcuno potra sorgere una domanda come quella che mi sono posto io: l'Unità riabilità Berlusconi?

Monti viene descritto come una persona che fa scelte per riamanere nel solco tracciato senza chiedersi se sia giusto.

La sinistra viene descritta come qualcuno che si da garanzie all'Europa, ma che dice cosa non vuol esser ma non ciò che vuole essere.

Berlusconi e la coalizione che lo sostiene viene descritto come una persona che sbaglia ma che perlomeno da un idea di dove vuole andare: perchè no anche descrivendo il mondo con ottimismo. Personalmente non speravo di trovare una tale linea all'Unità. Forse mi sbaglio, ma ciò è quello che ho pensato avendo letto più volte l'articolo.