Visualizzazione post con etichetta centro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta centro. Mostra tutti i post

lunedì 19 luglio 2021

Mascherina anche all'aperto nella ZTL di Asiago. Fino a 500 euro di multa.

Asiago. Il dibattito sul green pass tiene banco a livello nazionale e locale con favorevoli e contrari in un complesso compromesso tra la volontà di far ripartire l'economia, sopratutto dei settori più colpiti del turismo, e la voglia di mettersi alle spalle l'epidemia da Covid-19.

All'aperto poi è permesso non utilizzare la mascherina  se non ci sono assembramenti, che comunque vanno evitati, che  portino a dover adottare tale metodo protettivo. Ad asiago ciò non vale in zona ZTL. Il sindaco di Asiago, avvocato Rigoni Stern Roberto, con ordinanza  numero 106 del 14 luglio 2021 ha infatti previsto l'obbligo di utilizzare protezioni delle vie respiratorie anche all'aperto negli spazi pubblici (piazze e vie) ove per le caratteristiche fisiche siano più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale. Questo è stato fatto in quanto è stato considerato l'elevato e eccezionale afflusso turistico che può portare ad assembramenti L'obbligo è valido dalle 15 luglio ore 00.00 per tutte le 24 ore fino a nuova ordinanza. Per i trasgressori è prevista una sanzione da 25 a 500 euro.

Per l'individuazione dell'area interessata da tale ordinanza va fatto riferimento all'ordinanza del sindaco n. 94 del 1 luglio 2021 ove viene prevista la ZTL facendo riferimento ad un'articolazione diversa a secondo del periodo dell'anno. Un'articolazione quella prevista in 4 zone  attualmente è vigore la zona 3 la ZTL estesa che nel periodo estivo dura da primo sabato di luglio al 31 agosto.  Si rimanda però all'ordinanza completa per una visione delle zone nei vari periodi essendo l'articolazione complessa e evitare di riportare in modo errato e parziale l'articolazione.

Una previsione quella del sindaco legittima  a tutela della salute quella del sindaco di Asiago, avvocato Rigoni Stern Roberto, ma che denota come si è lontani da una sintesi governativa sul green pass e altre misure per contenere e arrivare all'uscita dalla pandemia. Un clima quello che vede l'incertezza sulle misure governative e i diversi orientamenti delle varie istituzioni che non giova al turismo e alla ripresa economica.



 


domenica 23 dicembre 2012

I quattro moschettieri anti PD

Nella Francia dei moschettieri essi erano quattro come quattro e quattro sono quelli che combattono contro il PD.

Il primo moschettiere. Il primo moschettiere anti PD è all'interno del panorama della coalizione di centro sinistra: SEL e PD. Il PD risulta avere una posizione più moderata di SEL. Questo però porta ad una difficoltà a sinistra in quanto se non vogliono perdere quell'elettorato dovranno fare concessioni che però penseranno sulla sua direzione e quindi porterà a perdere l'elettorato di centro.

Il secondo moschettiere. Il secondo moschettiere è il Movimento Alba che spara sul PD e la sua coalizione dicendo che tale proposta non è di sinistra e su questo piano la sinistra non può spostarsi altrimenti perde credibilità e identità sul suo elettorato. Questo toglie elettorato a sinistra.

Il terzo moschettiere. E' Monti che metterà sul piatto la sua Agenda Monti però un moschettiere ancora più temibile. Il PD ha sostenuto Mario Monti e ora lui va avanti e propone la sua Agenda Monti ed è pronto di esser il leader di una coalizione o una lista che la sostenga.

La candidatura di Monti non può esser facilmente arginata in quanto se si sconfessa l'Agenda Monti si sconfessa il sostegno e l'investimento che nel 2011 e 2012 si è fatto sostenendo il governo di Monti stesso. Sostenere l'Agenda Monti non è possibile o si può ma senza sostenere Monti perchè altrimenti si sconfessa il patrimonio del PD che sono state le primarie e i dibattiti sul programma fatti internamente. Certo sostenere Monti inoltre farebbe perdere il sostegno di SEL e a quel punto questo la sinistra da Vendola in poi è persa.

Il quarto moschettiere. Il quarto moschettiere è il PD stesso che pure esso rema contro se stesso.

Le primarie per decidere il candidato premier è stato un bagno straordinario di democraticità e di dibattito sui temi della gente, ma le primarie per la scelta delle primarie dei parlamentari ha fatto però ricredere a mio avviso l'elettorato. Come si fa sostenere le primarie e poi dare deroghe? Questo porta a distruggere il patrimonio che le primarie per il leader avevano rappresentato.

Conclusioni. Il PD sembra assediato e spero di vedere nel programma qualcosa che sorprenda. Certo le deroghe bruciano e fanno gridare vendetta.

Monti poi non solo toglie voti al centro al PD ma sopratutto ruba la scena al leader. Prima della discesa di Monti si parlava di scontro Bersani-Berlusconi. La discesa di Monti però non trasformato la corsa alla vittoria alle elezioni 2013 in una lotta Bersani-Berlusconi-Monti, ma a tolto dalla corsa Bersani. Si sente parlare di Berlusconi e Monti e il segretario è stato relegato a comprimario per non dire comparsa. Riuscirà Bersani ad uscire da questo assiedo dei suoi quattro moschettieri? Come farà?

lunedì 17 dicembre 2012

Beppe Grillo a Trento

Beppe Grillo sebbene molto più urlato sembra in parte sembra ricalcare temi che i temi dei Fermiano il declino.

Finalmente inizia a scrollarsi della figura che attacca solo con parolacce. Oggi sulle parolacce ha scherzato e detto che la tv e i giornali si interessano a lui solo quando dice parolacce e attacca.

Ieri a Trento ha attaccato ma sui temi mostrando qualche idea di programma che tra l'altro esiste e sul loro sito è presente e ho già trattato qui.

Ha una carica fortissima e dice che cercherà le firme anche se lui 1200000 firme da cinesi le ha prese. Non è questo però la vera carica.

Monti Monti è candidato della destra, del centro e anche a sinistra si guarda almeno all'agenda Monti e qui a buon mercato trova quasi l'assist da parte di partiti se tutti sono condizionati da Agenda Monti noi siamo l'unica alternativa. Un alternativa in tutti i sensi con gente competente, non famosa ma perbene. E su questo lui costruisce le alleanze non coi partiti, ma con i movimenti della gente (non tav, no vitalizi, no inceneritori, etc..) in parte potrebbe entrarci a mio avviso l'IDV.

La sfida sui vitalizi. Una sfida proprio interessante quella sui vitalizi e indennità varie loro rinunceranno ai soldi superiori a un buon stipendio e invitano tutti i partiti a farlo. Un sistema diverso dalla Magherita del caso Lusi che invece di far rientrare i soldi nel bilancio statale sceglie come devolvere i soldi ai vari enti pubblici. Un esempio di stile.

Povertà ed emigrazione. Parla di povertà e emigrazione che lui vuole fermare tornando al lavoro inteso ad un lavoro dignitoso. Una persona secondo Grillo deve non accontentarsi di un qualsiasi lavoro, ma trovare qualcosa di adeguato al titolo.

Rapporto coi media. I giornali e le tv snobbano il Movimento 5 stelle se non quando volano insulti. Un sferzata ai giornali e lui dice che solo la rete e loro possono far arrivare il messaggio. Io ho sempre trattato del Movimento, non saprei però come intervistare i candidati. Molti si chiedono chi c''è dietro il M5S e se dietro Grillo ci sia Casaleggio o la massoneria; nulla di tutto ciò ci sono i cittadini.

Rapporto con gli attuali partiti. I partiti sono morti e prima della chiusura va valutato se tra l'entrata in scena e l'uscita si sono arrichiti e fare accertamenti fiscali in merito. In tal senso il movimento sta studiando un software.

Il futuro del movimento. Ci vorranno anni per aver risultati tangibili, ma appena i cittadini si saranno impossessati delle istituzioni il movimento avrà compiuto il suo scopo e potrà sciogliersi.