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venerdì 25 ottobre 2013

Il candidato Giacobbe Zortea incontra il Vanoi

Ieri sera, ore 20, il candidato del PD Giacobbe Zortea ha incontrato il Vanoi. Alla presenza di 10 persone e del sindaco Mariuccia cemin molto tempi sono stati trattati.

Comunità di Valle. Le Comunità di Valle vanno riviste e devono esser oltre che supporto in termini di risorse ai Comiuni per i servizi un luogo di regia per lo sviluppo territoriale. Esistono come la sindaca Mariuccia Cemin problemi da risolvere come la difficoltà di far sentire le proprie problematiche essendo che spesso si è 1 contro 8, ma ciò deve esser superato con le priorità da portare avanti. Non è possibile che esistono comuni senza urbanizzazione primaria in qualche frazione e altri molto più avanti.

Per quanto riguarda i comuni vanno ridotti attraverso fusioni dal basso e deve cambiare la filosofia sui referendum di fusione: non può capitare che 76 persone di un Comune blocchino anche le fusioni di chi si è espresso favorevolmente. I comuni anche se non tutti si sono espressi in modo favorevole devono poter andare avanti anche senza il comune che è rimasto contrario. Ovviamente chi è contrario rimane fuori.

La Comunità di Valle inoltre deve diventare quella provincia sul territorio che tanto servirebbe e che possa vedere risorse anche umane spostarsi dalla provincia. Un esempio il referente sulle politiche comunitarie in modo da poter attraverso la consulenza ai comuni che in tal modo assieme ad altri amministrazioni possono concorrere ai bandi europei.

Vanoi. Sul Vanoi si è sentito di tutto e di più, ma si deve esser realistici. Si deve mettere in sicurezza la viabilità e migliorare la viabilità interna sostenendo anche il Progetto Greenway. Si deve cambiare mobilità attraverso il bikesharig, auto elettriche pullman tecnologici.

Avere solo piste non porta molto lontano e si devono sfruttare anche le altre opportunità. Si deve dare oltre alle piste, che vanno ammodernate con un innevamento adeguato, va data qualità al territorio. Spesso si scia nel parco non sapendo nemmeno che si è nel parco. Si deve favorire anche pratiche meno impattanti come lo scialpinismo. In Europa il turista cerca non solo le piste ma la qualità di un territorio. La politica deve farsi carico di esser sintesi di un dibattito che va aperto sul tema con APT, Comuni, operatori.

Come dal pubblico richiesto si parla anche della sciovia tra Calaita e San Martino. E' una cosa annosa dice Giacobbe e è favorevole alla stessa. Certo ci sono problemi dovuti alla proprietà. Potrà essere solo un percorso escursionistico ma va portato avanti.

Il sindaca Mariuccia Cemin pone il problema del reperimento di risorse proprie e in tal senso mette la centralina sul Vanoi come un opportunità che però trova difficoltà in provincia. Sul punto Giacobbe è favorevole se serve per poter dare risorse al comune.

La sindaca solleva un altro problema quello dell'Acquedotto comunale che si voleva gestire come tutti in ACSM visto il blocco del turnover over nella pubblica amministrazione e la mancanza personale, ma ciò è stato rifiutato. Giacobbe sul punto si esprime per una maggior collaborazione che servirebbe anche dal Primiero.

Perchè si candida. Giacobbe Zortea si candida per dare una svolta ad una mentalità che deve cambiare che deve poter guardare ai veri problemi. Si candida col PD perchè lo stesso sta diventando in Trentino un partito territoriale e si candida come indipendente.

Solidarietà internazionale. Il settore della solidarietà internazionale va valutato come ogni settore e va portato avanti ciò che funziona.

Burocrazia. La burocrazia è stato il tema più sentito dal pubblico che ha portato molti esempi che rischiano di soffocare la voglia di fare. Uno su tutti quello della sindaca Mariuccia Cemin che porta il caso della presentazione di progetti che vengono sempre rallentati e a volte da burocrati che sono il vero potere. Servirebbe poi una semplificazione delle norme. Sul punto Giacobbe Zortea non può che trovarsi d'accordo dicendo che le procedure vanno semplificate, infatti spesso convivo norme nuove con vecchie non abrogate. Si deve poi passare ad un ruolo di consulenza del pubblico che sappia già prima che arrivi il progetto indirizzare verso ciò che si può fare. Si deve poi fare sistema e trovare appoggi da altre amministratore e dal rappresentante di zona. Si toglie poi Giacobbe Zortea sul fatto che in passato abbiamo avuto due rappresentati con cariche diverse (Marco Depaoli e Marino Simoni) che spesso non hanno molto inciso.

Il politico deve poter fare le scelte e il tecnico deve dire come. Si deve far girare i dirigenti provinciali perchè non non diventi un potere. Sul punto si apre alla scelta da parte del sindaco del segretario comunale.

Impianti di San Martino. Gli impianti di San Martino di Castrozza vanno salvati e in ciò parteciperà Trentino Sviluppo , Acsm, banche e la gestione verrà scelta dal privato e scissa dalla proprietà. Su dubbi circa la non imposizione di un cambio di amministratori condivide la preoccupazione ma saranno i privati a scegliere. Certo è che sembra tornerà la vecchia compagine.

L'illogicità dei finanziamenti. Spesso la provincia a capitoli di spesa che non possono esser variati e che però portano a fare opere (per non perdere contributi), per stessa ammissione della sindaca, che sono illogici. Come mettere apposto strade forestali di tipo A quando non si hanno le strade nei paesi o le forestali di tipo B ottime. Sul punto Giacobbe Zortea ritiene che si dovrebbero dare risorse ai territori che poi le gestiscono come meglio credono.

Il costo della politica. La sindaca Mariuccia solleva che agli amministratori si tolgono risorse mentre tutto rimane invariato per i consiglieri provinciali. Giacobbe Zortea afferma che qualcosa è stato fatto anche per i consiglieri ma molto si deve ancora fare in termini di riduzione dei costi.

venerdì 18 ottobre 2013

L'Auditorium di Fiera di Primiero ha ospitato il centrosinistra

A poco più di dieci giorni dalle elezioni provinciali l'Auditorium di Primiero ha ospitato il candidato presidente Ugo Rossi e la sua coalizione. A parte il rappresentante della UAL la grande assente è stata la gente che, in un ambiente così grande, assommava 50/60 persone.

Cristiano Trotter è stato il padrone di casa aprendo l'incontro e facendo da moderatore. Ha voluto aprire l'incontro caricando di significato questa tornata elettorale che sarà la prima del dopo Dellai. E' un periodo quello attuale che vede una frammentazione del quadro politico trentino e che vede ben 11 candidati presidenti, i quali nella maggior parte dei casi sono sostenuti da una sola lista.

La coalizione di centrosinistra è più compatta di prima e sebbene qualcuno dica che serve qualcosa di nuovo alla fine spesso il nuovo è solo di facciata. Lo stesso Cristiano Trotter si augura che il dialogo coi territori ci sia anche dopo il 27 luglio. Si sono presentati poi i relatori della serata:

  1. Nicola Chiavarelli, Verdi;
  2. Marco Toffol, PATT;
  3. Marco Depaoli, UPT;
  4. Ugo Rossi, candidato presidente della coalizione;
  5. Italo Gilmozzi, PD;
  6. Beppe Pontrelli, Riformisti per l'Autonomia.

Nel corso della serata interverrà il candidato locale PD (Giacobbe Zortea) e l'esponente dei Verdi (Lucia Coppola).

Beppe Pontrelli. Apre le danze Beppe Pontrelli, Riformisti per l'Automia, che si presenta come l'avvocato tra l'altro del processo Cermis. E' stato inoltre 4 volte consigliere comunale e vicepresidente comprensoriale.

A messo in luce il fatto che le periferie devono avere attenzione per la difficoltà di vivere in montagna e il fatto che la montagna è la caratteristica e poi viene il resto. Serve che nessuna zona sia privilegiata.

Nel panorama politico c'è confusione e lui auspica un candidato locale del suo schieramento che ora non c'è. I Riformisti per l'Autonomia sono convintamente nella coalizione ritenendo il presidente una persona intelligente e che il Trentino non debba fare a meno delle intelligenze trentine. Il risultato non è scontato e si deve andare a votare. Ugo Rossi ha attenzione per per periferie senza disuguaglianze guardo alle persone e alla qualità della vita, che va sempre alzata in Trentino. Il centrosinitra va scelto anche per la possibilità di collaborazione nell'ambito regionale e a vanno fatti anche calcoli per tale contesto, in quanto con la destra si creerebbero ulteriori difficoltà con i tirolesi.

Italo Gilmozzi. Italo Gilmozzi del PD si unisce all'affermazione del precedente interlocutore sull'intelligenza di Ugo Rossi e che lo stesso saprà concertare le scelte con tutta la coalizione. Il PD è unito e non ci sono mai stati litigi, ma discussione. E' un unità quella della coalizione per il cambiamento. Le direttrici che sono state seguite in questa campagna sono:

  1. lavorare assieme in un unica direzione;
  2. rinnovamento di persone e modi operare coinvolgendo tutta la comunità. E'Sono finiti i tempi in cui si poteva dire molte volte si. Ora si deve dire anche di no.

Si è anche avuta in un passato recente la diatriba continuità/discontinuità e sicuramente per le cose buone fatte serve la continuità. Certo il mondo cambia e ci si deve adattare. Un cambiamento c'è già stato non ci sono Dellai e Durnwalder e le risorse sono calanti.

Le donne devono avere spazio perchè il loro contributo è importante.

Spende poi due parole per Giacobbe Zortea che ha dato la disponibilità a mettersi a servizio come candidato locale. Questo ha reso possibile avere un degno candidato. Lascia poi la parola a Giacobbe Zortea per i temi locali.

Giacobbe Zortea. Giacobbe Zortea torna sul discorso della responsabilità con scelte anche dolorose che si devono prendere.

La crisi va analizzata e se si guarda al Primiero si nota un turismo invernale in crisi, mentre il turismo estive tiene. Si deve puntare su un territorio che si può "vendere" ma che va rispettato. Su queste basi va aperta una riflessione.

Si deve mantenere la qualità della vita che il buon governo ci ha permesso. In chiusura anche lui esterna il suo appoggio a Ugo Rossi.

Marco Depaoli E' la volta dell'UPT con Marco Depaoli che parte da una constatazione che lui è stata la persona che dopo 50 anni ha portato la voce di Primiero a Trento. E' stato anche rinnovato 5 anni fa e ha ricoperto anche ruoli importanti nell'ente regionale.

IL momento politico è critico e vanno valutate bene le scelte nell'urna. Il candidato Ugo Rossi è il candidato presidente per il centrosinistra dopo aver vinto le primarie che hanno visto 5 candidati. Si è opportunamente slegato dal Patt non essendo più tesserato dando indietro la tessera dimostrando di essere veramente di coalizione. E' sostenuto da una compagine consolidata che sa lavorare assieme e può dare affidabilità al Trentino. Affidabilità che deriva anche dal saper prendere scelte difficili.

Passando al Primiero si è fatto riferimento a molte peculiarità tra le quali il poter sfruttare le proprie risorse idriche per produrre energia. Non solo questo però anche i boschi col legname da valorizzare anche in chiave energetica col teleriscaldamento.

Il risultato del riconoscimento Unesco per le Dolomiti patrimonio dell'Umanità è merito della giunta Dellai. Nelle Diolimiti però ci sono gli impianti che attraverso la mozione di Roberto Bombarda che ha permesso, mettendo dei paletti, il collegamene San Martino Rolle. Un segno di come si possano compiere scelte e lavorare assieme. Sulle prospettive di lavorare assimeme appoggia Ugo Rossi.

E' un periodo complesso anche per le trattative con lo stato in campo finanziario. Serve un voto forte dei cittadini e che la maggioranza sia autorevole. Solo in tal modo si potrà ottenere l'Autonomia Integrale.

Marco Toffol. Marco Toffol si unisce nel riconoscere l'intelligenza del candidato presidente Ugo Rossi, il quale non è più membro di partito ma è l'orgoglio del PATT.

La stabilità è un valore per la tenuta sociale e dei valori. La crisi ha lacerato il sistema politico, ma il centrosinistra è l'unica scelta che può garantire di non andare verso posizione nemiche dell'autonomia (destra) o popoliste (Civismo e lista imprenditoriale di Mosna).

I giovani vanno aiutati investendo in ricerca e cultura.

Le imprese vanno lasciate libere.

I meno fortunati nel nostro territorio vanno aiutati mantenendo il nostro forte modello di stato sociale.

L'autonomia però non può essere la soluzione di tutto i problemi, ma deve guardare agli esempi dei paesi più civili integrando chi si riconosce nei nostri valori. L'autonomia non può chiudersi in se stessa e non può prescindere dalla solidarietà.

Il PATT non può gioire se tutta se temi con l'Autonomia integrale Questo è il valore che il PATT può portare nella stesura del Terzo Statuto.

Nicola Chiavarelli dei verdi Europei non si presenta dicendo che tutti si conoscono. Ringrazia Marco Depaoli per il richiamo alla sostenibilità che è indispensabile sopratutto in questo momento di crisi. Un tema conosciuto bene nelle piccole realtà come il primiero. Sostiene Ugo Rossi per la sua competenza e il dialogo e gli augura buon lavoro.

Ugo Rossi Ugo Rossi parte ringraziando tutti i candidati ai quali augura successo guardando al risultato delle elezioni con fiducia se tutti lavoreranno con convinzione forte. Il panorama politico è frammentato con 11 candidati alla carica di presidente della Provincia. Nove candidati sono sostenuti da una lista massimo due e quindi si può ritenere che non ci sia stato nessuno sforzo di sintesi per proporsi come progetto di governo. Posso ambire al ruolo di minoranza utile, ma non al governo. Si può quindi arrivare ad una semplificazione che porta a 2 candidati.

I candidati che possono ambire al governo appartengo a due coalizioni: il centrosinistra, Progetto Trentino. Se la prima ha esperienza di governo e di lavoro assieme positivo, la seconda cavalca l'antipolitica. Un antipolitica non coerente con la militanza di lungo corso di alcuni candidati. Tali candidati contestano il modo di raccolta del consenso un modo da loro usato in passato. Non è questa l'unica differenza in quanto ci sono diversità di contenuti.

La stabilità ai quali eravamo abituati con Dellai è un valore sopratutto in questo momento di crisi. Si sente spesso parlare che Ugo Rossi cerchi maggioranze varibili se debole vittoria, ma non è così.

E' un periodo di recisione dei conti pubblici e dobbiamo tutelare le nostre prerogative e per questo non serve improvvisazione. C'è poi la questione della riserva dell'erario in cui dobbiamo difendere i diritti e serve responsabilità per discutere sulle misure e la tempistica per poter esercitare i diritti. Oltre a ciò ci sono le partite giuridiche per un allentamento del patto di stabilità. Non portare a casa tali partite non darebbe chance di vedere realizzati i programmi.

Il tema della crescita è centrale per superare la crisi e ciò si può avere, dopo un occhio al bilancio, con misure di defiscalizazione del 50% della tassazione alle imprese per rendere più competitive. Prevedendo per il 2014 e 2015 ulteriori sgravi in caso di creazione di lavoro.

Altra misura sono le borse lavoro per avvicinare la scuola al mondo del lavoro lavoro, perchè la disoccupazione è preoccupante.

Il turismo ha risentito la crisi anche per aziende che hanno fatto molti investimenti per essere sempre competitive. Per aiutare tali imprese si prevede un Fondo Anticrisi per le Imprese Alberghiere. Non solo questo però perchè il turismo deve cambiare e coinvolgere gli altri settore e in particolare l'agricoltura e il territorio e fare della sostenibilità la chiave di successo. Una sostenibilità che deve toccare la mobilità e la valorizzazione delle peculiarità del territorio.

Lo stato sociale va mantenuto per rispondere ai cittadini ma va reso efficiente.

La macchina pubblica va resa meno pesante e meno presente sull'economia per poterla rendere più dinamica. Non ci saranno licenziamenti ma si agirà sulla struttura e sul turnover per poter arrivare ad abbandonare competenze che il settore privato può gestire meglio. La burocrazia va snellita e si deve premiare il merito e la responsabilità anche dei dirigenti. Si deve uscire dalla gestione per criteri per dare discrezionalità ai dirigenti che devono poi portare la responsabilità delle loro scelte.

Si deve usare l'autonomia per, all'interno delle regole, favorire le aziende locali le quali non sempre sono state favorite.

Ugo Rossi si aspetta un confronto produttivo e che i rappresentanti di zona anche del Primiero portino la voce del luogo ma che guardino al benessere di tutto il Trentino.

Dibattito. Ugo Rossi parte nelle risposte da un intervento che chiedeva il garantire al Primiero un rappresentante per legge. Si è fatto presente che per i ladini esiste ma è impraticabile perchè darebbero 15 rappresentanti in consiglio. L'esempio dell'Alto Garda è quello più significativo di come la politica ha portato a fare sintesi su un candidato. Non è da dimenticare che sono elezioni sono provinciali e si deve avere una visione di Trentino e non fermarsi su interessi particolari.

La Comunità di Valle hanno aperto, secondo Ugo Rossi,la discussione sulla gestione associata di servizi attraverso le Unioni. Va detto che alcune competenze possono esser gestite solo da un ente sovracomunale. Serve cambiare passo se si vuole che la riforma abbia successo togliendo il doppio binario evitando repliche di risorse tra Comunità e Comuni.

La crisi è di durata più lunga del previsto e gli effetti della crisi si fanno sentire pure da noi. Il debito della Provincia di Trento è come quello di Bolzano. Nel 2017 ci saranno minori risorse e si deve ridurne gli effetti. Per questo il libro dei sogni non è la scelta programmatica del centrosinitra, mentre PT propone riduzioni di casse insostenibili.

Lucia Copppola parla della presenza delle donne in politica e del fatto che quattro sono consigliere uscenti e 12 donne in 40 anni. La candidata Lucia Coppola ha partecipato alle primarie. Le donne hanno grinta e competenze che vanno usate. C'è una candidata Maddalena Bonat che abita a Lavis ma era di Mezzano. Si è felici come Verdi Europei di esser nella casa grande del centrosinistra. Manca poco al voto e si invita al voto.

Ugo Rossi risponde ad una persona del pubblico sulle scuole alberghiere dopo che la stessa aveva detto che serve andare in veneto per tali competenze. Ha fatto capire che le scuole alberghiere ci sono e vanno migliorate. Che pure l'Università di Trento è competitiva. Imparare poi fuori e poi tornare non è un male. Molte persone del Bellunese sono disperate per l'indice di sviluppo socio economico del bellunese. Il Bard sta cercando di mantenere la Provincia di Belluno viva.

Sui rifiuti si parla di una differenziata spinta che per il momento si basa per l'indifferenziato fuori regione. Si prevede di chiudere il ciclo dei rifiuti in loco con nuove tecnologie. Non si parla però della tecnologia che si vuole usare.

Nicola Chiavarelli abbozza la proposta di trovarsi tra i candidati appena terminata l'assemblea per poter trovare un candidato unico. E' disponibile a ritirarsi nel caso si trovasse candidato comune.

lunedì 8 luglio 2013

Olivi verso le primarie 2013: incontro a Fiera di Primiero

Il 7 luglio 2013 si è tenuta la chiaccherata con Alessandro Olivi presso il bar Genzianella di Fiera di Primiero. Un incontro questo organizzato da Enrico Turra (giovane del PD) e da da Giacobbe Zortea (presidente del Parco di Paneveggio Pale di San Martino). All'incontro era presente anche Vittorio Ducoli, direttore del Parco Paneveggio Pale San Martino.

Sebbene l'orario non felice, mezzogiorno, erano presenti una trentina di persone che hanno potuto discutere del futuro della Provincia di Trento e dell'appuntamento del 13 luglio 2013 delle primarie. Un appuntamento questo che arriva in un periodo ove, come detto dallo stato Olivi, le persone sono meno reattive ai temi politici. I partiti politici non hanno aiutato, con il tira e molla, a semplificare la vita di tale appuntamento visto che c'era chi voleva imporre il candidato agli altri. E' storico l'appuntamento perchè esce dal passato ove i partiti facevano la scelta del candidato senza coinvolgimento dei cittadini. I cittadini hanno veramente la parola essendo le primarie aperte senza dover necessariamente essere di sinistra, ma condividere il progetto che si vuole sostenere anche alle elezioni provinciali di ottobre. Un chiarimento questo necessario visto le contrastanti posizioni sul punto.

Una situazione difficile. Il rappresentante del PD, Olivi, prima di proseguire nei ragionamenti ha voluto ricordare che non ci può cullare sulle rendite di posizione e il Trentino non è la terra promessa. I prossimi anni, infatti, saranno molto difficili con una contrazione di risorse e si deve puntare su due linee fondamentali:

  1. la crescita economica;
  2. equità tra centro e periferia.

Il panorama politico. Il panorama politico vede le primarie come una partita importante, perchè con le divisioni e i personalismi nel centrodestra, che porterà alla scelta del presidente della Provincia di Trento. Nella corsa per la candidatura del centrosinistra a Presidente della Provincia i candidati che hanno chance sono tre: lui, Mauro Gilmozzi, Ugo Rossi.

Perchè votare lui. Questa è la domanda da un milione di dollari che Olivi ha cercato di rispondere nell'esposizione.

Il PD, in primis, è la principale forza politica anche in Trentino, ma non è solo questo il motivo. Olivi inoltre ha competenze maturate in un assessorato (industria, commercio, artigianato) sicuramente complesso e concreto. Il caso Wirkpool con 500 persone che chiedeva risposte è stato un bagno di realtà. Le esperienze amministrative, sebbene a valori forti, gli hanno conferito pragmatismo utile ad accettare soluzioni anche provenienti anche da destra.

Si sente inoltre il candidato più appropriato per parlare di lavoro essendosi sporcato le mani con tali temi.

Le primarie visti i tempi ristretti verteranno più sulle persone che sui temi.

Economia. Spesso si è parlato di una disoccupazione che ammonta alla metà di quella nazionale, ma noi non possiamo gioire. La disoccupazione anche se minima va aggredita partendo dal turismo. Vanno messe in campo politiche attive del lavoro. Non ci sono ricette sicuramente valide, ma vanno individuate le priorità.

Se Olivi deve indicare delle priorità nel suo pensiero si nota una discontinuità col passato: più che su strade va investito sulla coesione sociale.

La stratificazione burocratica. E' innegabile che c'è stata una stratificazione eccessiva dell'amministrazione e che va in parte rivista non rinnegando l'architettura provinciale, ma bensì tornando alla filosofia della riforma istituzionale che doveva essere la riforma della provincia: con il passaggio di reali settori provinciali ai territori. Questo perchè senza rinnegare il passato se il mondo cambia si deve cambiare.

Sebbene ci sia lealtà verso gli altri candidati spesso si sente dagli stessi una voglia di non cambiare rimanendo all'esiste: la politica delle pacche sulle spalle, del piazerot, dei cittadini che delegano. Non è questo in cui crede Olivi che anzi vuole il protagonismo della società per dare campo ad:

  1. innovazione;
  2. cambiamento;
  3. rottura di schemi;

Enrico Turra. Enrico Turra tocca il tema del turismo settore che è trainante anche del Primiero e di come si deva prendere spunto da Olivi. Infatti, si deve andare verso un punto unico turistico sul territorio. Questo deve portare ad evitare doppioni e divisioni e magari la fusione di APT e Parco in un unico soggetto turistico. Un soggetto unico perchè il turismo si deve proporre a livello europeo e mondiale.

Apt. Olivi prende lo spunto da Turra per parlare di promozione turistica che deve passare da un brand territoriale che deve vedere come promotrice solo Trentino Marketing, perchè altrimenti si sprecano risorse e si è troppo piccoli per proporsi singolarmente proficuamente.

A livello locale invece devono rimanere strutture snelle di supporto alla creazione di prodotto e di ospitalità.

Impianti San Martino e Passo Rolle. Sul tema degli impianti di San Martino Passo Rolle, sollecitato da me, Olivi ha messo in luce il dispiacere di vedere degradare la situazione. Nessuno può arrogarsi la possibilità di dire io l'avevo detto.

Per uscire da tale stato si deve prima ricostruire la proprietà attraverso Trentino Sviluppo, Provincia, operatori locali anche del privato. Il privato è il primo che deve crederci e tutti chi vuole investire in tale progetto va accolto, non si può fare gli schizzinosi.

Va poi cercato un gestore privato con competenze specifiche che se ne accolli la gestione. Tale gestore deve esser staccato dalla proprietà.

Vittorio Ducoli. Il turismo non può essere solo quello classico, ma deve basarsi anche sulle peculiarità locali con un piano di sviluppo territoriale delle zone periferiche. Esistono fondi europei PSR, FESR ma spesso è complicato agire visto le difficoltà burocratiche dovute anche da settori provinciali divisi per compartimenti stagni.

Olivi sottoscrive tutto e fa presente che si deve cambiare per non trovarsi a sbattere con un muro di difficoltà crescenti anche dovuto da un calo di risorse. Un calo di risorse che dovrebbe realisticamente essere di 550 milioni di euro.

Rapporti nella coalizione. I rapporti della coalizione sono buoni, ma si ritiene che non debba essere l'UPT a esprimere il candidato. Serve cambiamento, ma le primarie non devono diventare una guerra. Si condividono valori e molte cose assieme anche se esistono peculiarità. Si è concordato tra gli aspiranti candidati di riconoscere qualsiasi risultato esca e ci sarà sempre piena collaborazione. Non ci si aspetta da nessuna parte che dopo le primarie ci sarà guerra.

Terzo Statuto d'Autonomia. Il Terzo Statuto d'Autonomia è possibile e deve vertere sulla riscoperta della regione che va potenziata.