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lunedì 8 luglio 2013

Olivi verso le primarie 2013: incontro a Fiera di Primiero

Il 7 luglio 2013 si è tenuta la chiaccherata con Alessandro Olivi presso il bar Genzianella di Fiera di Primiero. Un incontro questo organizzato da Enrico Turra (giovane del PD) e da da Giacobbe Zortea (presidente del Parco di Paneveggio Pale di San Martino). All'incontro era presente anche Vittorio Ducoli, direttore del Parco Paneveggio Pale San Martino.

Sebbene l'orario non felice, mezzogiorno, erano presenti una trentina di persone che hanno potuto discutere del futuro della Provincia di Trento e dell'appuntamento del 13 luglio 2013 delle primarie. Un appuntamento questo che arriva in un periodo ove, come detto dallo stato Olivi, le persone sono meno reattive ai temi politici. I partiti politici non hanno aiutato, con il tira e molla, a semplificare la vita di tale appuntamento visto che c'era chi voleva imporre il candidato agli altri. E' storico l'appuntamento perchè esce dal passato ove i partiti facevano la scelta del candidato senza coinvolgimento dei cittadini. I cittadini hanno veramente la parola essendo le primarie aperte senza dover necessariamente essere di sinistra, ma condividere il progetto che si vuole sostenere anche alle elezioni provinciali di ottobre. Un chiarimento questo necessario visto le contrastanti posizioni sul punto.

Una situazione difficile. Il rappresentante del PD, Olivi, prima di proseguire nei ragionamenti ha voluto ricordare che non ci può cullare sulle rendite di posizione e il Trentino non è la terra promessa. I prossimi anni, infatti, saranno molto difficili con una contrazione di risorse e si deve puntare su due linee fondamentali:

  1. la crescita economica;
  2. equità tra centro e periferia.

Il panorama politico. Il panorama politico vede le primarie come una partita importante, perchè con le divisioni e i personalismi nel centrodestra, che porterà alla scelta del presidente della Provincia di Trento. Nella corsa per la candidatura del centrosinistra a Presidente della Provincia i candidati che hanno chance sono tre: lui, Mauro Gilmozzi, Ugo Rossi.

Perchè votare lui. Questa è la domanda da un milione di dollari che Olivi ha cercato di rispondere nell'esposizione.

Il PD, in primis, è la principale forza politica anche in Trentino, ma non è solo questo il motivo. Olivi inoltre ha competenze maturate in un assessorato (industria, commercio, artigianato) sicuramente complesso e concreto. Il caso Wirkpool con 500 persone che chiedeva risposte è stato un bagno di realtà. Le esperienze amministrative, sebbene a valori forti, gli hanno conferito pragmatismo utile ad accettare soluzioni anche provenienti anche da destra.

Si sente inoltre il candidato più appropriato per parlare di lavoro essendosi sporcato le mani con tali temi.

Le primarie visti i tempi ristretti verteranno più sulle persone che sui temi.

Economia. Spesso si è parlato di una disoccupazione che ammonta alla metà di quella nazionale, ma noi non possiamo gioire. La disoccupazione anche se minima va aggredita partendo dal turismo. Vanno messe in campo politiche attive del lavoro. Non ci sono ricette sicuramente valide, ma vanno individuate le priorità.

Se Olivi deve indicare delle priorità nel suo pensiero si nota una discontinuità col passato: più che su strade va investito sulla coesione sociale.

La stratificazione burocratica. E' innegabile che c'è stata una stratificazione eccessiva dell'amministrazione e che va in parte rivista non rinnegando l'architettura provinciale, ma bensì tornando alla filosofia della riforma istituzionale che doveva essere la riforma della provincia: con il passaggio di reali settori provinciali ai territori. Questo perchè senza rinnegare il passato se il mondo cambia si deve cambiare.

Sebbene ci sia lealtà verso gli altri candidati spesso si sente dagli stessi una voglia di non cambiare rimanendo all'esiste: la politica delle pacche sulle spalle, del piazerot, dei cittadini che delegano. Non è questo in cui crede Olivi che anzi vuole il protagonismo della società per dare campo ad:

  1. innovazione;
  2. cambiamento;
  3. rottura di schemi;

Enrico Turra. Enrico Turra tocca il tema del turismo settore che è trainante anche del Primiero e di come si deva prendere spunto da Olivi. Infatti, si deve andare verso un punto unico turistico sul territorio. Questo deve portare ad evitare doppioni e divisioni e magari la fusione di APT e Parco in un unico soggetto turistico. Un soggetto unico perchè il turismo si deve proporre a livello europeo e mondiale.

Apt. Olivi prende lo spunto da Turra per parlare di promozione turistica che deve passare da un brand territoriale che deve vedere come promotrice solo Trentino Marketing, perchè altrimenti si sprecano risorse e si è troppo piccoli per proporsi singolarmente proficuamente.

A livello locale invece devono rimanere strutture snelle di supporto alla creazione di prodotto e di ospitalità.

Impianti San Martino e Passo Rolle. Sul tema degli impianti di San Martino Passo Rolle, sollecitato da me, Olivi ha messo in luce il dispiacere di vedere degradare la situazione. Nessuno può arrogarsi la possibilità di dire io l'avevo detto.

Per uscire da tale stato si deve prima ricostruire la proprietà attraverso Trentino Sviluppo, Provincia, operatori locali anche del privato. Il privato è il primo che deve crederci e tutti chi vuole investire in tale progetto va accolto, non si può fare gli schizzinosi.

Va poi cercato un gestore privato con competenze specifiche che se ne accolli la gestione. Tale gestore deve esser staccato dalla proprietà.

Vittorio Ducoli. Il turismo non può essere solo quello classico, ma deve basarsi anche sulle peculiarità locali con un piano di sviluppo territoriale delle zone periferiche. Esistono fondi europei PSR, FESR ma spesso è complicato agire visto le difficoltà burocratiche dovute anche da settori provinciali divisi per compartimenti stagni.

Olivi sottoscrive tutto e fa presente che si deve cambiare per non trovarsi a sbattere con un muro di difficoltà crescenti anche dovuto da un calo di risorse. Un calo di risorse che dovrebbe realisticamente essere di 550 milioni di euro.

Rapporti nella coalizione. I rapporti della coalizione sono buoni, ma si ritiene che non debba essere l'UPT a esprimere il candidato. Serve cambiamento, ma le primarie non devono diventare una guerra. Si condividono valori e molte cose assieme anche se esistono peculiarità. Si è concordato tra gli aspiranti candidati di riconoscere qualsiasi risultato esca e ci sarà sempre piena collaborazione. Non ci si aspetta da nessuna parte che dopo le primarie ci sarà guerra.

Terzo Statuto d'Autonomia. Il Terzo Statuto d'Autonomia è possibile e deve vertere sulla riscoperta della regione che va potenziata.

sabato 6 luglio 2013

"Mi scusi candidato presidente" con Alessandro Olvi in Primiero

"Mi scusi candidato presidente" è l'evento che Enrico Turra del PD ha organizzato presso il bar Genzianella a Fiera di Primiero domani alle 12 per presentare l'aspirante candidato presidente, Alessandro Olivi, del centrosinistra.

Olvi è l'assessore provinciale alle industria, commercio, artigianato della Provincia di Trento che ha visto ultimamente la chiusura della Wirkpool. Non sarebbe coretto valutarlo solo per tale fatto, si grave, ma che mette in luce come spesso con le multinazionali anche la nostra ricca provincia.

Invito la gente a partecipare a chiedere si conto del mandato di assessore provinciale che si sta concludendo, ma anche per chiedere come si pensa di costruire il futuro. E' comunque una ghiotta occasione per chiedere molte cose tra le quali come uscire dalla crisi. In questo campo è interessante capire come affrontare la crisi degli impianti e della nostra economia locale, ma non per avere soldi, ma per capire se non esista un parallelo tra la Wirkpool e la crisi dei nostri impianti. Un parallelo forse debole ma che in entrambi i casi porta ad una domanda: quale sviluppo alternativo a tali crisi?

Altre domande possono nascere e ringrazio Enrico Turra, del PD, per aver organizzato un momento così ghiotto in avvicinamento delle primarie per la scelta del candidato presidente del centrosinistra alle quale parteciperà Olivi.

Vi aspetto numerosi all'incontro in modo da conoscere le idee e il candidato presidente del PD.

La sostituzione di Maurizio Gaio con Maurizio Lazzaro: problema politico evidente

L'assemblea della Comunità di Valle del 03 luglio 2013 al punto numero 2 ha sostiuto Maurizio Gaio con Maurizio Lazzaro all'interno della stessa, il quale si era dimesso in data in data 4 gennaio 2013.

Il candidato Lazzaro ha ricevuto 15 voti nella lista Via Nova e ciò dopo il rifiuto di tutti gli altri candidati ha legittimato lo stesso a sostituire i dimissionari. Lo stesso faceva pervenire in data 26 giugno 2013 di esser disponibile alla candidatura.

Il documento di Enrico Turra e Gaio Maurizio. Il presidente legge un documento inviato da Enrico Turra e Maurizio Gaio, a nome di tutto Via Nova ove si mettte in luce un problema politico. Il consigliere Maurizio Lazzaro con l'accettazione della carica si è posto fuori dal gruppo Via Nova, in quanto lo stesso non ha adempiuto alla volontà del gruppo di rinunciare a partecipare ai lavoro della Comunità stessa. Decisione questa che è stata presa negli incontri del 28 maggio 2013 e 1 luglio 2013. Non ha in tal senso rispettato il manifesto che era stato concordato ai tempi dell'elezione.

Le motivazioni sono dell'abbandono dei lavori sono state in data in precedenza con una conferenza stampa e si posso vedere qui. Nel documento però si usano anche termini duri verso il neo-consigliere che si invita a non contrabbandare la sua presenza come rappresentante di Via Nova.

Il consigliere Lazzaro. Il consigliere replica con il fatto che lui non contrabbanda nulla e che il suo voto è leggittimo e ha preso 15 voti.

Dalla delibera riportata qui si può avere contezza dei 12 voti che ha preso. 12 voti che valgono l'unanimità dell'assemblea che però ha visto sei assenti giustificati.

E' questo punto collegato ad un altro problema poi affrontato al punto 3 che ha a che fare con i gruppi consiliari che hanno visto rivoluzioni che si possono evincere qui, anche se ancora da aggiornare con ultimi eventi. Nello stesso momento il neo-consigliere Lazzaro si è dichiarato del Gruppo Misto. Un gruppo questo che dovrà entro prossima settimana nominare un capogruppo che è da molto tempo vacante in modo da poter rendere più fluida l'azione della Comunità.

mercoledì 29 maggio 2013

Dimissioni di Enrico Turra e fuoriuscita di Via Nova dalla Comunità di Valle

Alle 10.30 del 28 maggio 2013 si dimette Enrico Turra consigliere di Via Nova della Comunità. Delle dimissioni che non si ferma al segnale seppure forte delle rinucia degli incarichi ma arriva a chiudere l'esperienza di consigliere nell'assemblea stessa. Una chiusura la sua appoggiata dalla lista Via Nova e dal circolo locale del PD che pongo fine alla partecipazione dall'interno dell'ente alla vita della comunità.

Le motivazioni vengono affrontate dallo stesso Enrico Turra e Enrico Gaio che si era dimesso prima di lui dall'assemblea della comunità di valle dopo essersi dimesso da assessore all'urbanistica.

Le motivazioni. Le motivazioni delle dimissioni e la rottura dell'alleanza con il beneplacito anche del coordinamento locale PD non sono rinvenibili nella non sostituzione dell'assessore Maurizio Gaio con altro componente della lista, ma su una mancanza di coerenza dell'amministrazione della Comunità verso il progetto che era stato messo in campo nelle elezioni del 2010. Un progetto che doveva vedere la comunità essere la sintesi della scelte politiche della Primiero-Vanoi.

Un compito quello di fare sintesi e di andare verso il "Comune unico" che si è arenato sicuramente per responsabilità provinciali, tra le quali la riforma istituzionale nata monca, ma che ha trovato resistenze anche locali. Non si è trovato sostegno nemmeno nell'assunzione di competenze, tra le quali, l'urbanistica che ha visto il niet da parte di Mauro Gilmozzi per evitare modificazioni di equilibri nella struttura istituzionali. Allo stato attuale la Comunità di Valle lavora per deleghe e ciò dimostra come la stessa rimanga allo stadio che esisteva nel Comprensorio.

E' mancata un regia politica che porti a razionalizzazione degli enti con servizi migliori e con un presidente Trotter Cristiano che non è riuscito nel suo ruolo di sintesi. Ciò aveva portato il gruppo Via Nova a tenere prima dell'uscita in modo definitivo dall'ente un ruolo di maggioranza e di lotta.

Il futuro delle Comunità di Valle. Le Comunità di valle sono da mantenere ma con competenze ed esser una fase intermedia per il Comune Unico. Certo è che sul tema gli alleati anche a livello provinciale sembrano avere idee diverse:

  1. parte dell'UPT e SEL le vuole eliminare;
  2. PATT rivisitare la materia nel senso di far partecipare i sindaci con una conferenza dei sindaci;
  3. resto UPT e PD vorrebbe lo sviluppo di tale ente.

Via Nova non si arroga la soluzione univoca per tutte le comunità, ma guarda al Primiero che vede formato da un Comune Unico nato da fusione dei tutti i comuni del Primiero-Vanoi ovviamente con municipi sul territorio.

Il Vanoi però è stato dimenticato si fa notare ottenendo la risposta che la vicepresidente è di Canal San Bovo, Stefani Andreina, e a lei va chiesto spiegazione. Comunque anche per il Vanoi si stanno portando avanti progetti.

La tempistica. La tempistica non è ideale vista la situazione complessa che anche il Primiero vive con la questione degli impianti a fune legata a ud un sottile filo, ma non era possibile continuare così. Dopo due anni senza prospettive di rispetto del programma non era più possibile continuare.

La mancanza di confronto. La democrazia interna dell'ente non ha funzionato con un'amministrazione che non rispetta la maggioranza e che mette nelle condizioni di lavorare le commissioni consigliari e i capigruppi.

Il futuro politico di Via Nova. Via Nova rimmarrà come laboratorio di idee e sia Maurizio Gaio sia Enrico Turra lavoreranno sul territorio per il progetto che si erano posti. In tal senso va fatta chiarezza ordinamentale delle Comunità di Valle con reali competenze per le stesse.

La possibilità di decidere. La decisione deve passare per molte materie alla comunità e la stessa deve, anche con dialogo coi comuni, poter scegliere. L'assessore competente deve poter decidere e assumersi le responsabilità. Sul fatto dell'assessora Elisa Zeni, la quale ha preso 19 voti, si mette in luce di come la domanda va posta al PATT essendo lo stesso la forza che l'ha reclamata. E' comunque stato evinto che anche una persona con pochi voti può esser competente. E' vero ciò non si discute, ma il discorso era di legittimità politica.

La questione impianti San Martino-Rolle. Sulla questione si addossa la colpa alle amministrazioni in primis la Comunità di Valle che non è stata capace di avere un ruolo di regia. Si prova dispiacere per il bando della funicolare rinviato a luglio ne peggior stile di una politica che non decide. Il progetto è sostenibile in quanto in 30 anni si avrebbe un ritorno e comunque va visto come mobilità pubblica. In tal senso si sarebbe favorevoli a prolungare un mobilità di questo tipo, in sostituzione autobus, fino al Imer. Ovviamente con sostegno pubblico.

giovedì 28 marzo 2013

Malga Fosse azione di protesta e cambiamento di mentalità

Il progetto di ristrutturazione di Malga Fosse ha portato a molte proteste sebbene l'apertura del bando di progettazione a livello internazionale ha vincere una soluzione che tutto sembra tale che concorde al passaggio. I progetti che sono visibili qui.

Sul punto i consiglieri della Comunità di Valle Daniele Gubert e Enrico Turra hanno le idee chiare e ne riportiamo i passi e bocciano le decisioni della Provincia Autonomia di Trento sia sul piano del merito che del metodo.

Il metodo. Il punto del metodo che vede vede un progetto che stravolge Malga Fosse di Sopra in piena zona delle Pale di San Martino decretata in quanto facente parte delle Dolomiti Patrimonio naturale dell'Umanità.

Nel merito. Una costruzione quella prospettata che i consiglieri definiscono un astronave che rimpiazza con una nuovo struttura très chic, con centro benessere camerette con vista sui monti pallidi un'ex malga alpina a un tiro da Passo Rolle, a 2000 metri, ove gli aberghi soffrono e niente e nessuno sembra riuscirne a fermare il degrado.

Il concorso decreta vincitore un progetto alieno dal contesto paesaggistico, promuove intellettualizzazioni geometriche pretenziose evocanti le guglie dolomitiche ma assolutamente distanti dalla trama antropologica del luogo, dalle sue funzioni secolari legate all’alpeggio, all’agricoltura tradizionale di montagna.Un corpo estraneo conficcato a fianco di uno stallone in stridente conflitto non solo estetico-visuale, ma multisensoriale… la puzza di vacca sarà gradita ai clienti in doppiopetto rappresentati nei rendering di progetto?

I consiglieri tornano sul fatto che il progetto è nato da persone che dimostrano di conoscere la montagna o di avere un modo di concepirla basato su business aleatori (russi) per giustificare l'utilizzo dei pubblici poteri per poter dare legittimità invenzioni architettoniche strampalate e che il privato mai si potrebbe permettere. Se un privato si proponesse qualcosa di simile verrebbe bloccato dal Piano del Parco, dalle prescrizioni delle Commissioni Paesaggistiche, dai Manuali Tipologici, che a questo punto sembrano valere sono per lo stesso.

Bisogna dare una risposta fortemente negativa a ciò e far tornare un confronto proficuo tra gli attori del territorio di Primiero su un intervento volto a ricucire l’impianto tipologico originario e riassegnare al compendio di Malga Fosse di Sopra la sua vocazione agricola, con eventuale destinazione ricettiva agrituristica, e/o ad esperire nuove finalità di pubblico interesse connesse con la gestione dei beni ambientali di pertinenza dell’Ente Parco Paneveggio – Pale di San Martino e della Fondazione Dolomiti – Dolomiten – Dolomites – Dolomitis UNESCO.

Lunedì dell’Angelo 01 aprile 2013, ad ore 12.00 propongo alla popolazione siano essi cittadini, amministratori, gruppi e associazioni a Malga Fosse di Sopra per un pranzo al sacco. In tal modo oltre al ritrovarsi si potrà avere un idea del luogo di dove il progetto si va ad inserire e del perchè c'è una totale chiusura allo stesso.

La carta delle provinciali. Nel caso l'assessore provinciale Tiziano Mellarini e l’Agenzia provinciale delle foreste demaniali non aggiustano il tiro su Malga Fosse, toccherà a noi elettori “aggiustare il tiro” alle prossime elezioni provinciali concludono i consiglieri. Un modo questo per chiedere ai cittadini di riappropriarsi del bene pubblico di dimostrarsi attivi anche nelle prossime urne.

domenica 6 gennaio 2013

L'abbandono di Maurizio Gaio

L'abbandono di Maurizio Gaio è solo l'ultimo caso di abbandono di assessori. Già in passato un assessore quella volta in quota Patt aveva lasciato il posto.

E' una defezione quello del consigliere della Lista Via Nova un documento pesante che non deve esser lasciato cadere bensì esser tenuto in considerazione. Il documento integrale è forse un contributo alla discussione importante e dimostra la coerenza di Gaio alle idee espresse con la sua candidatura due anni fa nelle file di Lista Via Nova.

Si potrebbe analizzare ogni passaggio del documento, ma tutti i punti vanno in una direzione: il ruolo delle comunità. A due anni dalla votazione dei membri non si è visto un ruolo forte della comunità e sia che si trattasse di PTC, Comune Unico o altre collaborazioni si è visto che la strada è sbarrata e il vero potere è dei sindaci.

Apprezzo le dimissioni di Maurizio Gaio non tanto per l'abbandono, ma perchè ha dimostrato di essere una persone coerente che sta sapere quando il sogno politico che coltiva è impossibile. L'amarezza deriva forse dal vedere che l'Unione Alto primiero va da sola e si pensa con Transacqua di fare un comune Unico e poi una valle che è più divisa di quello che potrebbe sembrare.

Personalmente mi aspettavo l'impossibilità di portare avanti queste idee perchè la Comunità di Valle non può esser l'ariete che porta al Comune Unico non avendone la forza. E' impensabile che nessuna legge provinciale possa cambiare la questione in oggetto e anzi un maggior potere alle Comunità di Valle possa sola complicare la situazione politica istituzionale.

Qualcosa potrebbe fare la legge regionale con l'ordinamento dei comuni, ma è pur sempre vero che le Comunità di Valle hanno un vizio importante che non è nel quadro regionale superabile. Se si volesse superare questi problemi non passando per i comuni c'è solo una strada, ma a quel punti chi la percorre deve giocarsi tutto: il Terzo Statuto dell'Autonomia. Trovo arduo costringere la sopressione o lo svuotamento dei comuni per un ente non riconosciuto in Costituzione. Il terzo statuto però è li da venire e anche un cambiamento a livello di Costituzione all'articolo 117 la vedo dura.

Lo vedo quindi dura un cambiamento che possa rafforzare le Comunità di Valle, sebbene posso sbagliarmi, se tale rafforzamento non viene dal basso. E' anche vero che sebbene non ha raggiunto il quorum 2600 primierotti e 100.000 trentini hanno detto no alle Comunità e ricordo che visti questi problemi di carattere costituzionale possono esser valere da ogni cittadino con procedimento incidentale sarebbe meglio valutare bene cosa si pensa di fare.

Le elezioni provinciali sono in autunno e il clima che è creato con l'obbligatorietà di alcune gestioni associate, pena perdita di risorse, e un bilancio dopo quasi tre anni abbastanza fallimentare delle comunità esse diventeranno tema della campagna elettorale. La prossima campagna potrebbe anche se i temi sono molti trasformarsi in un referendum su tale ente.

C'è chi mette un Enrico Turra sullo scranno di assessore in sostituzione dell'assessore in quota Via Nova che lascia, ma come si fa a sostituire Gaio dopo tale documento? Come si pensa di onorare in giunta gli elettori di Via Nova e rispettare quindi. Personalmente mi piacerebbe poter incontrare Maurizio Gaio, perchè a parte qualche domanda mi piacerebbe discutere di molti temi con lui anche sul PD di cui fa parte vista la coerenza che ha dimostrato.

martedì 20 novembre 2012

Primare PD

Domenica si terranno le primarie del centrosinistra. Si sceglierà il candidato per le prossime politiche di quell'area e si voterà in tutta italia e pure all'estero. Per trovare il seggio in cui esprimere il proprio voto basta collegarsi qui. Per Canal san Bovo si voterà qui:

CANAL SAN BOVO - Locale pubblico SALA CONSILIARE MUNICIPIO
VIA ROMA 58, CANAL SAN BOVO
CANAL SAN BOVO Sezioni 0001, 0002, 0003, FUORI SEDE, IMMIGRATI

Non so come il comune sia andato d'accordo per lo sfruttamento della sala. L'attività che si va a fare è privata, ma di interesse pubblico. Sicuramente si deve ringraziare l'amministrazione e la sindaca Mariuccia Cemin per la concessione della sala e si spera che anche per le primarie del centrodestra (PDL) si possano tenere lì. Sono sicuro che anche col centrodestra la sensibilità dimostrata dall'amministrazione per le primarie del PD verrà confermata nel caso venisse posta la richiesta.

Nell'ambito delle Primarie abbiamo raggiunto l'esponente PD del Primiero Enrico Turra, consigliere della comunità con la lista civica Via Nova, al quale abbiamo posto alcune domande. Lo ringraziamo per la disponibilità.

Quale tra i vari candidati sostiene? Bersani, in quanto tra i vari candidati ha una visione migliore degli altri candidati della situazione attuale e ha l'esperienza necessaria per affrontarla.

Cosa pensa delle gestioni associate? Le Comunità hanno dei poblemi che vanno risolti, ma la riforma non va mandata a mare. Tra questi problemi anche la riforma Gilmozzi che rischia di mettere contro comuni e comunità per soli fini elettoralistici.

Cosa ne pensa del documento di Mezzano sugli impianti sciistici? La Comunità di Valle ha fatto il suo dovere andando a mettere in campo gli strumenti regolamentari idonei per un rilancio. Ovviamente la decisione sta nei comuni soci circa il futuro della società Siati e degli impianti relativi.

Dopo l'uscita di Pacher chi vedrebbe bene come candidato alla presidenza della Provincia di Trento? Lo scriva mi candido io.