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mercoledì 13 luglio 2016

Ritrovata l'unità nell'APT Val di Fassa dopo il disagio di alcune categorie

L'assemblea elettiva dell'APT della Valle di Fassa che si è tenuta il 6 maggio ha espresso un notevole cambiamento nelle figure degli amministratori rappresentanti i vari comparti.

Nel primo consiglio di amministrazione tenutesi in data 23 maggio per l'elezione del Presidente per la prima volta non si è riusciti ad arrivare ad un candidato unico e i rappresentanti dei 1000 operatori si sono divisi equamente tra Fausto Lorenz e Filippo Debertol con 13 voti ciascuno rimandando l'elezione del Presidente al CDA del 26 maggio. In tale sede si è ritrovata l'unità dell'APT sul nome di Fausto Lorenz, albergatore di Pozza di Fassa, eletto con un solo voto contrario.

La composizione del consiglio di amministrazione prevede alcuni posti riservati tra i quali:

  • 2 rappresentati per le aziende ricettive extralberghiere (rifugi esursionistici, campeggi, case ferie, appartamenti privati e affitacamere B&B/agriturismi.)
  • 1 rappresentante del settore maestri di sci (guide alpine, gli istruttori sportivi e scuole da sci).

In tale contesto per l'aziende extralberghiere le candidature più votate sono state nelle figure di un rappresentante dei rifugi escursionistici e di una rappresentante dei campeggi che hanno raccolto del rappresentante degli appartamenti privati e la stessa cosa è successo nel settore dei maestri di sci ove la candidatura dell'istruttore di MTB è stato preferito al quello delle scuole da sci.

Il disagio descritto da Floriano Bernard, con una lettera all'Adige del 21 maggio 2016 descrive un disagio che lo stesso direttore, Andrea Weiss, riconosce. Lo steso fa presente che le scuole di sci erano pronte a abbandonare l'APT visto che non erano rappresentate.

Per quanto riguarda le scuole da sci sono state incontrate dal presidente e vicepresidente ed è stato trovato un accordo il quale prevede che il Vicepresidente Davide Moser, quale albergatore e maestro di sci, si faccia carico di portare le istanze di questa categoria.

La stessa rappresentante del settore extralberghiero Cristina Pezzei ha espresso inoltre la volontà di rappresentare tutta la categoria degli appartamenti, i quali sono la maggioranza assoluta degli associati, attraverso un tavolo di lavoro che vedrà partecipi di soci della categoria.

domenica 11 novembre 2012

L'Unità filoberlusconiana?

Ho trovato interessante l'articolo dell'Unità e vorrei porteVi dare una mia lettura dell'articolo. L'articolo in questione ha un titolo che incoriuscisce: Un anno d’Europa senza Berlusconi

E' si oramai è già passato un anno da quando Berlusconi lascio lo scranno del Governo; governi i suoi che segnano nel bene o ne male un epoca della politica italiana. Anche quando oramai è defilato l'ex premier Berlusconi fa parlare di se e devo dire che mai mi sarei aspettato di leggere tale articolo.

L'articolo in questione fa un paragone tra Monti e Berlusconi e alla fine con due visioni d'Europa.

Tanti di noi si ricordano la battuta di Berlusconi che poco prima di dimettersi negava la crisi dicendo "i ristoranti erano pieni, i posti di vacanza erano iperprenotati, e l’Italia non sentiva e dubitava che ci fosse la crisi". Tanti si ricorderanno i risolini di Merkel e Sarkozy all'indirizzo del nostro premier i quali denotavano la credibilità che avevamo in Europa.

Monti ha riportato credibilità e sebbene ogni tanto si senta parlare di spread esso è un tema non più pressante come sotto il Governo Berlusconi. Oggi però : i ristoranti non si sono ancora riempiti, i posti di vacanza non registrano il tutto esaurito, e soprattutto gli italiani avvertono, e come!, un qualche cosa che assomiglia ad una forte crisi.

Due visioni di Europa diversa una più dei popoli e l'altra più burocratica, la quale quest'ultima sposta le decisioni (le quali in parte sono già europee) decisamente sull'Europa. Bisogna fare questo perchè ce lo chiede l'Europa, bisogna fare quest'altro per lo stesso motivo.

Il ruolo della politica. Il ruolo della politica non è solo andare avanti nel solco tracciato sopratutto se il solco ha portato pochi frutti. Non è farsi ad ideologia europeista come ciambella di salvataggio e dire dove non vogliamo finire. Non basta dire non vogliamo esser la Grecia, ma dobbiamo voler dire dove vogliamo andare.

La riabilitazione di Berlusconi. Forse leggendo l'articolo e come vengono trattati i vari attori sia Berlusconi, Monti e la sinistra a qualcuno potra sorgere una domanda come quella che mi sono posto io: l'Unità riabilità Berlusconi?

Monti viene descritto come una persona che fa scelte per riamanere nel solco tracciato senza chiedersi se sia giusto.

La sinistra viene descritta come qualcuno che si da garanzie all'Europa, ma che dice cosa non vuol esser ma non ciò che vuole essere.

Berlusconi e la coalizione che lo sostiene viene descritto come una persona che sbaglia ma che perlomeno da un idea di dove vuole andare: perchè no anche descrivendo il mondo con ottimismo. Personalmente non speravo di trovare una tale linea all'Unità. Forse mi sbaglio, ma ciò è quello che ho pensato avendo letto più volte l'articolo.