giovedì 6 luglio 2023

Verso le elezioni provinciali in Provincia di Trento. Quattro chiacchiere con Demagri di Casa Autonomia

E' iniziato anche luglio e a grandi passi ci avviciniamo alle elezioni provinciali della Provincia di Trento che si terranno in 22 ottobre 2023. 

Oggi vi propongo alcune riflessioni della consigliera provinciale di Casa Autonomia Paola Demagri.

Autonomia e recupero dell'amore verso la stessa. Recuperare l'amore verso l'autonomia non è un processo breve né semplice. Tuttavia come disse il nostro amato De Gasperi, la politica deve guardare alle prossime generazioni e non alle prossime elezioni. Sulla base di questa affermazione, possiamo dedurre che le azioni necessarie non siano sempre elettoralmente appaganti.  

Tra gli interventi necessari, quelli con maggiore rilevanza sono collocati in campo scolastico-culturale ed economico. Nel campo scolastico culturale bisognerebbe "insegnare" i valori storici e politici della nostra autonomia. Inoltre, studiare già a scuola l'impatto giuridico ed economico del nostro Statuto sulla vita quotidiana di tutti noi renderebbe i nostri giovani maggiormente interessati alla materia. 

Per quanto riguarda l'aspetto puramente economico, il Trentino dovrebbe utilizzare al meglio gli strumenti legislativi e amministrativi che il nostro Statuto conferisce per migliorare "nel concreto" la qualità di vita dei nostri cittadini.

Oggi l'Autonomia non è utilizzata quanto e come dovuto, inducendo le persone della nostra provincia a disinteressarsi del suo ruolo. Se invece l'Autonomia risultasse a ciascuno di noi molto utile per il proprio benessere, non solo la difenderemmo ma, come accade in Alto Adige, la promuoveremmo con energia. 


Il problema dell'uso personalistico e "corporativo" del potere politico è assai serio. L'antidoto è sempre quello di votare persone che non hanno conflitti di interesse nel campo socio-economico, ovvero persone che interpretano la politica come attività volte a perseguire il benessere comune o non quello "particolare". Quindi la qualità della classe dirigente è fondamentale, anche per questo votare con consapevolezza è essenziale.


Il passo indietro e la candidatura di Valduga e la sua idea sulle primarie. Nessun passo indietro semmai passi di lato. E così è stato. Non potevo tenermi la responsabilità di una coalizione bloccata o spaccata per colpa mia. Sono sempre per l’inclusione , la coesione e l’unità per il bene del prossimo.


Fin dall'inizio ho messo sul tavolo la mia indisponibilità alle primarie. Le primarie sono uno strumento che non mi appartiene, sanno di deresponsabilità. 


Tra candidature nuove e d'esperienza. L'impegno di Esperienza e novità sono valori che devono stare assieme. Gioventù e saggezza sono la formula vincente per una politica dinamica. Tuttavia sia l'esperienza ché la novità non sono ossimori. Una persona molto attiva nella società che decide di candidarsi, a prescindere dall'età anagrafica, può rappresentare il "nuovo" ma anche avere la giusta esperienza fatta nella vita "reale"


Il metodo. Il buon esempio  è la modalità da usare per aiutare il centro-sinistra a individuare un modello che possa aiutare a superare i personalismi. La scelta che io e il collega abbiamo fatto, quella  di lasciare il partito per mantenere la nostra coerenza politica, è un esempio di coraggio, di esposizione al rischio, di incertezza ma di grande coerenza personale e lealtà verso l'elettore. 

La coalizione reggerà  bene grazie alla diversità tra i partiti. Sarà così maggiormente rappresentativa dei trentini, delle loro idee e dei loro comportamenti. L’appiattimento fa morire un progetto ancora prima che inizi.


La coalizione. Le forze si possono raggruppare in: territoriali-centriste  rappresentate da casa autonomia, Campobase, la Neva Ual Azion; il terzo Polo; il PD e quelle di estrema sinistra .. Il programma è in produzione: io ci sto lavorando da quattro anni.


Il Patt ha virato a destra e gli autonomisti di Casa Autonomia sostengono il centrosinistra, non è tale situazione simile al 2003 con Adreotti? Il patt aveva un ruolo anche strategico nella coalizione del centrosinistra sopperendo al PD nel raccogliere il consenso delle valli. Casa degli autonomisti e il PD e i loro alleati risuciranno a far presa sulle valli come Patt e Lega riescono a fare? Si riproporra la dicotomia valli e città nel voto? Tra gli elementi fondamentali che hanno accompagnato la mia candidatura è esattamente ciò che è scritto in questa domanda: acquisire il consenso delle Valli. Casa autonomia, o meglio i consiglieri provinciali Demagri e Dallapiccola  hanno impostato la loro attività territoriale di questi quattro anni prioritariamente nell'essere presenti nelle valli colmando il vuoto dei partiti come Il PD. Prevedo un buon successo nostro nelle Valli al netto dell’essere un movimento piccolo e neonato . Auspico che la costanza, la serietà, la coerenza vengano ripagate. 

Per scardinare la dicotomia tra Valli e città dobbiamo fare uno sforzo immane.Il 2023 sarà l’inizio di un percorso che potrà avere successo se PD e terzo Polo si faranno prendere per mano per essere condotti nelle anime delle nostre valli indossando gli abiti di chi le valli le conosce , le abita, le vive. Diventare cittadini è meno faticoso!



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