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mercoledì 21 dicembre 2022

Presentazione dei comitati del Trentino e Alto Adige a sostegno di Stefano Bonaccini a segretario PD

Presentazione Comitati del Trentino e Alto Adige a sosegno  di  Stefano Bonaccini segretario PD 17 dicembre

Trento. In vista del congresso nazionale e provinciale di Trento, del PD, del 19 febbraio prossimo sono stati presentati il 17 dicembre a Trento i Comitati del Trentino e dell'Alto Adige a sostegno di Stefano Bonaccini per la segreteria del Partito Democratico.

Attraverso dei comunicati stampa i comitati a sostegno di Bonaccini affermamo: " Le sfide della società contemporanea necessitano di una politica continuamente capace di nuovi schemi e di nuove soluzioni. Anche nella nostra regione, come nel resto d’Italia, è necessario un forte rilancio del Partito Democratico, capace di essere riferimento per tutti coloro che credono in una società inclusiva e nei valori della solidarietà, dello sviluppo sostenibile e della riduzione delle diseguaglianze.

Stefano Bonaccini coniuga principi solidi con una storia di cose concrete. Il presidente dell’Emilia Romagna possiede la capacità di governo che serve per proiettare il Partito Democratico verso un profondo rinnovamento e per realizzare il disegno aggregante di un centrosinistra rifondato. Con coraggio e rinnovato orgoglio.

Bonaccini incarna lo spirito riformista del Pd di domani, un Pd che rimette al centro del discorso politico le persone ed i loro bisogni, più che il richiamo a schemi rigidi e nostalgici.

La sfida di Stefano Bonaccini è la nostra sfida per un partito aperto ed inclusivo anche in Trentino ed in Alto Adige / SudTirol. Un partito democratico che vuole riconquistare la fiducia di chi vive nelle valli, attraverso il rilancio di un’autonomia intesa come relazione, come strumento generatore di nuovi servizi, di nuove opportunità di sviluppo, di nuovo e diffuso benessere.

Un Partito democratico che torni ad essere forza di governo nella nostra Provincia per farla tornare ad essere territorio di innovazione ed attrattività, perché è bello viverci e lavorarci. Un Pd che torni al governo del Trentino nel 2023 e, tra cinque anni, del Paese.

Per questi motivi, anche in Trentino ed in Alto Adige, come nel resto del Paese, sono tante le persone che stanno manifestando il loro sostegno alla candidatura a segretario di Bonaccini. Lo si può fare in molti modi, che si possono visionare, insieme a molte sue proposte, sul sito www.stefanobonaccini.it e sulle sue pagine social."

Molta carne al fuoco che da la linea che i sostenitori di Bonaccini in regione pongo a rifondazione di un partito il PD che ha visto il consenso assottigliarsi sia a livello nazionale che locale. A livello locale poi emblematico lo scontro sul congresso provinciale del PD che la segretaria Lucia Maestri voleva evitare, ma che poi ha visto le sue dimissioni sebbene la sua linea era passata.

Tra i temi toccati  l'inclusività e la riduzione delle disuguaglianze e la sostenibilità dello sviluppo.
In chiave locale tra i temi il richiamo ad aprirsi alle valli per un partito il PD visto sempre come partito cittadino. Si guarda inoltre alla diffusione del benessere e la ricerca di nuove opportunità di svilppo anche per le valli.

La partecipazione delle persone è un'altro tratto che esce dal comunicato dei gruppi a sostegno di Boanccini a segretario del PD. Si invitano le persone a promuovere un comitato di sostegno - bastano 5 persone - scrivendo una mail a comitatibonaccini@gmail.com, indicando nome e cognome della o del referente, il numero di telefono, la sua email, il comune e quanti dei componenti sono iscritti al PD.

Al fine di promuovere al meglio la candidatura di Bonaccini, anche in Trentino ed in Alto Adige sono nati due comitati, coordinati per la parte organizzativa rispettivamente da Luca Zeni, consigliere provinciale trentino, e da Juri Andriollo, assessore al comune di Bolzano.

Al Comitato Alto Adige per Stefano Bonaccini hanno aderito tra gli altri Carlo Costa, Antonella Costanzo, Sandro Repetto, Alessandro Huber, Monica Bonomini, Renate Prader, Monica Franch, Christian Tommasini, Gianclaudio Bressa.

In Trentino sono già molte le persone che hanno espresso il loro sostegno e hanno aderito al comitato. Tra loro tanti amministratori: i consiglieri provinciali Alessandro Olivi, Lucia Maestri, Giorgio Tonini, Luca Zeni; il sindaco di Arco Alessandro Betta; le assessore in comune di Trento Elisabetta Bozzarelli e Mariachiara Franzoia e gli assessori di Arco Gabriele Andreasi e Dario Ioppi; il vicesindaco di Lavis Luca Paolazzi; l’assessora del comune di Cavedago Lucia Zeni e la vicesindaco di Altavalle Vera Rossi. Anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli ha espresso il suo sostegno a Stefano Bonaccini; ricordiamo che alle primarie possono votare tutti gli elettori, non soltanto gli iscritti al Pd.

Proseguiamo con molti consiglieri comunali che hanno già aderito, come Italo Gilmozzi, capogruppo in consiglio comunale a Trento ed il consigliere Alessandro Dalrì; numeroso il sostegno in Alto garda, sia da Arco, con i consiglieri Stefano Mazzoldi, Tiziana Betta, Angiolino Pincelli, Flavio Tamburini, che da Riva del Garda, con i consiglieri Lucia Gatti, Alessio Zanoni, Gabriele Bertoldi, oltre all’ex sindaco di Tenno Carlo Remia; poi il Presidente del consiglio di Levico Enzo Latino, quello di Caldonazzo Matteo Carlin e la consigliera di Pergine Marina Taffara; il consigliere di Nomi Giuliano Muzio; Carmen Noldin e Luciano Bresadola consiglieri a Cles; Stefano Brugnara di Giovo e Domenico Spinella di Isera.

Chiunque volesse aderire al Comitato per Bonaccini del Trentino, può comunicarlo all'indirizzo email comitatobonaccinitrentino@gmail.com


 

 

lunedì 12 settembre 2022

L'economia al centro del comizio di Giorgia Meloni a Trento. Comizio con opposizione in piazza

Comizio elettorale elezioni politiche 2022 Trento 10 settembre 2022

Trento. Sabato si è tenuto in Piazza Santa Maria Maggiore il comizio di FDI con protagonista la leader nazionale Giorgia Meloni. Era previsto per le 11.45 ma è slittato dopo mezzogiorno, in quanto la leader ha avuto dei ritardi; ma ciò ha permesso di tenere il comizio senza disturbare il matrimonio nella chiesa vicina. Sebbene l'orario non favorevole, sebbene fosse sabato, ha visto un'ottima presenza di persone  che hanno accolto la Meloni come una star.  Presenti anche dei politici:  oltre a Claudio Cia (Fdi) erano presenti anche i leghisti Martina Loss, Gianni Fistini Brosa (quest'ultimi saliti sul palco).

Comizio elettorale elezioni politiche 2022 Trento 10 settembre 2022

"Un evento storico", così la definito la Meloni che si consuma in un momento dove FDI viene accreditata del 27% da alcuni sondaggisti. A voluto aprire col discorso sulla democrazia e del fatto che essa è ascolto dell'altro e come FDI  è uno dei pochi partiti che va in piazza. Ha inoltre voluto parlare delle lettere minatorie arrivati a FDI in Trentino dicendo che ciò non fermerà e non cambierà il modo di agire di FDI. Ha addossato tale clima ad una impostazione della campagna elettorale di contro di Lei e con lo spauracchio della del pericolo democratico (agiato da Letta) nel caso il centrodestra vincesse e che ciò viene fatto perchè non si ha un programma tanto da esser presente Giorgia Meloni nel programma PD.

Il discorso del merito. Il merito è stato un tema centrale per Meloni in quanto non si deve deve aver dover avere una tessera di partito per poter lavorare. Vanno date pari opportunità di partenza, ma poi va fatto in modo che chi si impegna, studia e ha successo possa non dover esser trattato in modo uguale a chi non ha fatto lo stesso. Un esempio di un settore che ha preso come esempio di settore governato da tale logica è quello degli artisti e si è chiesta retoricamente: "E' arte insultare Meloni e se non se ci fosse qualche artista di destra. Se uno fosse di destra non si esprime perchè non lavorerebbe più". 

Lo stato. Sullo stato la Meloni ha definito lo stesso forte coi deboli e deboli con i forti. Che va combattuti i colossi del che vendono online senza pagare le tasse in Italia.  Vanno fatte pagare le tasse a tali categorie per poter avere risorse per gli italiani.

Energia, materie, prime e politica industriale.  Il tema energetico ha detto che va estratto il gas e petrolio  (116 milioni di metri cubi) dall'Adriatico che potrebbero aiutare l'indipendenza energetica. Ha poi parlato di rinnovabili e nucleare e che anche tali fonti di energia dovrebbero esser implementate, semplificando anche le procedure per le rinnovabili. E ora di fare una politica energetica e di approvvigionamento delle a materie prime che non si è mai fatta. Sulle proposte in tal senso ha detto che spesso sono state tacciate di autarchia, ma che come gli eventi hanno dimostrato era la strada giusta. Con la guerra e i prezzi che arrivano per il gas anche a 700 ciò è evidente e che sebbene si vada in Algeria e altri stati per diversificare le fonti di approvvigionamento del gas serve utilizzare le nostre risorse per non diventare dipendenti da  altri.

Sul tema de tetto del gas va fatto a livello europeo, ma c'è l'opposizione di Germania e Olanda, la prima perchè è esposta e ha risorse e l'Olanda ha la borsa ove viene quotato il gas e dove la speculazione ha buon gioco. La Francia regala e Germania hanno degli accordi sul gas. "Solo l'Italia non fa i suoi interessi e la sinista ha regalato pezzi di mare alla Francia" afferma Meloni.  L'UE deve agire sul tema del tettio del gas sennò con rispetto deve esser lo stato italiano che si muove nel suo interesse.  

 Sul tema energia va disaccoppiato il costo dell'energia da gas e l'energia e ciò potrebbe portare ad un abbassamento dei prezzi visto che se l'energia che acquisto da un operatore è prodotta con mix di fonti il prezzo che viene applicato deve esser minore. 

Su questo ha messo in luce come l'UE si chiamasse prima CECA (Comunità di Carbone e Acciaio) e come tra vari temi tra cui i "grilli in cucina", si sia perso il tema dell'energia che doveva caratterizzare il nome.  Attraverso i gasdotti, utilizzo delle risorse nazionali (gas petrolio, carbone), i rigassificatori, le rinnovabili si potrebbe utilizzando parte delle risorse PNNR diventare l'HUB energetico di livello europeo. Vanno inoltre migliorate le infrastrutture portuali e di trasporto per diventare un HUB d'europa per le materie prime.

Va inoltre fatta una politica industriale che porti ad accorciare le catene di valore che devono esser riportate in Italia.

Marchio Made in Italy e settori strategici. Il Marchio Made in Italy è stato spesso venduto all'estero senza che la produzione rimanesse in italia. Un esempio la Pernigotti è stata comperata dai turchi e produce in Turchia facendo passare il prodotto per Made in Italy. Chi vuole il marchio Made in Italy deve produrre in Italia e va difeso il marchio. Vanno aiutati i piccoli imprenditori a poter vendere online con un portale anche costruito dall'ente pubblico.

Nei settori strategici va usata la Golden Power. 

Salario minimo. Boccia l'idea di indicare un salario minimo perchè  in Italia la maggior parte dei settori è sindacalizzata  e  quindi nel CCNL ciò viene già fatto, vanno colpite le storture del sistema. Va abbassato il cuneo fiscale sul lavoro che è molto alto gli 8 miliardi utilizzati da Draghi, sul caro bollette   sono un errore. Più assumi meno tassi paghi, in quanto nel nuovo mondo non sempre la richezza si accompagna a nuova occupazione.

Di Maio. Pure  su di Maio si è  soffermata la Meloni  a Trento parlando delle affermazioni lasciate ad un quotidiano straniero in cui ha detto che se vince la destra a guida Meloni sfascerà i conti pubblici. Ha detto che ci si può prendere a schiaffi  a livello nazionali, ma certe affermazioni all'estero danneggiano solo l'Italia. Lei si è permessa di criticare in Italia anche Draghi, ma fuori dall'Italia non hai mai rilasciato simili dichiarazioni che fanno solo il male dell'Italia. In tal senso si chiede come possa rimanere ministro degli Esteri. 

Presidenzialismo. La Meloni non vede lo spauracchio di un problema democratico agitato dalla sinistra sul presidenzialismo che anzi lo vede come fonte di stabilita. Non è che la Francia e gli USA sono meno democratici perchè hanno sistemi presidenziali e semi-presidenzialismo.  Serve un governo che governi 5 anni. 

Sicurezza e immigrazione. La sicurezza va garantita inanzitto per i più deboli. Sul tema immigrazioni vanno trattati in modo diverso profughi e immigrati economici. Come per i profughi ucrani, il profugo va accolto se se senza ma. L'immigrato economico invece deve arrivate con vie legali e rispettando i decreti flussi. Non è possibile in Italia entrare in modo legale in quanto le quote sono già coperte da chi è arrivato illegalmente ed è sul nostro territorio e accede a sanatorie. Tali misure sono anche funzionali a far si di non foraggiare Soros e gli scafisti e alimentare un mercato illegale del lavoro che rovina anche il mercato del lavoro. Molti poi finiscono a spacciare e prostituirsi e ciò non è l'accoglienza che la destra ritiene opportuna.

Autonomia. L'autonomia va bene, ma a partità dell'autonomia va creato uno stato più effficiente.

L'egemonia della sinistra. "Non esiste una egemonia della sinistra ma un egemonia del potere"  afferma Meloni  e che ciò sembra  dovuto al fatto del governare spesso senza aver vinto le elezioni e esser scollegati dai problemi reali. Invita quindi a votare per le elezioni del 25 settembre tracciando una x sul simbolo di FDI per avere la garanzia di nessun  governo col PD.

Comizio elettorale elezioni politiche 2022 Trento 10 settembre 2022

La contestazione. In piazza c'era un rumoroso, anche se sebbene si sentisse, era coperto dai militanti di FDI gruppo di contestatori con la bandiera della pace. Tale gruppo era tenuto distante dai sostenitori di FDI da un cordone delle polizia.

Agli slogan del gruppo la Meloni ha risposto dicendo che erano stati mandati da chi sa solo disturbare le manifestazioni altrui non avendo proposte.

Li ha invitati ad andare a studiare e che tornano a disturbare le manifestazioni in settembre perchè probabilmente erano ad agosto sullo Yacht. Li ha bollati come figli di papa.

Comizio elettorale elezioni politiche 2022 Trento 10 settembre 2022
Il gruppo che si è potuto appurare era di una decina di persone è formato da studenti universitari che non si definiscono legati a nessun gruppo e uno dei componenti aveva un berretto con tale scritta "MAKE ITALIA ANTIFASCISTA AGAIN" e dagli striscioni volevano che venisse data risposta ad altri temi.

Si parla come si può vedere dai manifesti srotolati  la questione delle unioni civili e della libertà di amare. Un tema quello di cosa è famiglia e anche sulle adozioni che divide il paese. Magari altri temi volevano si affrontassero, ma andare ad un comizio di un partito non è il posto migliore per volere confronto  su temi di altre agende.  

martedì 6 settembre 2022

Nuove regole per l’isolamento dei soggetti Covid positivi

 La Regione Veneto l'1 settembre ha divulgato la circolare ministeriale che abbrevia i tempi di isolamento per i soggetti con positività Covid.

Più in dettaglio:

  • le persone positive al Covid, sempre asintomatiche o asintomatiche da almeno 2 giorni, possono terminare l’isolamento con tampone negativo (rapido o molecolare) dopo 5 giorni dal primo tampone positivo;
  • in caso di positività persistente, l’isolamento comunque si conclude dopo 14 giorni dal primo tampone positivo.

 

 

 


martedì 30 novembre 2021

Green Pass rafforzato in vigore dal 6 dicembre

Dal 6 dicembre e fino al 15 gennaio anche in zona bianca per accedere a spettacoli, eventi sportivi, ristorazione al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche si dovrà avere il green pass "rafforzato", cioè un green pass di vaccinazione o di guarigione.

Chi possiede già un green pass per vaccinazione o guarigione non deve scaricare una nuova Certificazione. Sarà l’App VerificaC19 a riconoscerne la validità.

Si ricorda che la Certificazione verde COVID-19 per vaccinazione (prima dose) viene generata automaticamente dalla Piattaforma nazionale DGC dopo 12 giorni dalla somministrazione ed è valida dal 15° giorno dal vaccino fino alla data della seconda dose.

Ogni Certificazione verde COVID-19 per le dosi successive alla prima, verrà rilasciata entro 48 ore dalla somministrazione e, a partire dal 15 dicembre 2021, sarà valida per 9 mesi.

Va verificata la validità del proprio Green Pass ed, eventualmente, prenotata la prima dose o la dose di rinforzo di vaccino. 

martedì 29 giugno 2021

Moria di topi: nessuna conferma di presenza di Hantavirus

 Da alcune settimane viene riportato in vari contesti del Nord Est italiano un eccesso di mortalità di topi di diverse specie.

Ad oggi le indagini condotte dall’Istituto Zooprofilattico delle Venezie non hanno messo in evidenza specifiche cause infettive che possano spiegare questa mortalità eccedente, verosimilmente associata ad un fenomeno “naturale” di regolazione della popolazione di questi micromammiferi forse attribuibile ad una precedente esplosione demografica.

Qualche giorno fa questa evidenza di eccesso di mortalità dei topi è stata indagata in modo particolare per una ipotesi di infezione da Hantavirus, infezione che può interessare l’uomo a seguito di contatto con feci, saliva, urine di roditori infetti. Questa ipotesi, ad oggi, non ha alcuna conferma.

Come comportarsi. Si riportano di seguito alcune misure di comportamento in relazione ai possibili contatti con i topi:

  • sono utili periodiche azioni di disinfestazione e derattizzazione;
  • l'acqua e tutti gli alimenti, compresi quelli destinati agli animali domestici, debbono essere protetti dal contatto con i roditori mediante reticelle metalliche o contenitori "a prova di topo" (resistenti al rosicchiamento, impermeabili, infrangibili);;
  •  rifiuti domestici devono essere ugualmente tenuti al riparo dagli animali, e prontamente allontanati dalle abitazioni e smaltiti in modo idoneo;
  • nel corso di tutte le operazioni che comportano la manipolazione di roditori infetti o la decontaminazione di abitazioni infestate da roditori, debbono essere utilizzati indumenti protettivi, stivali di gomma, mascherine, occhiali e guanti di gomma.
  • la decontaminazione di ambienti potenzialmente contaminati da escreti di roditori infetti può essere effettuata mediante l'impiego di soluzioni di ipoclorito di sodio o altri disinfettanti attivi sui virus. La comune varechina per uso domestico si presta ottimamente allo scopo;
  • evitare l’esposizione ai roditori e alle loro escrezioni.

martedì 16 febbraio 2021

Frontiere Grenzen slitta al 2022

Primiero/Vanoi. Gli organizzatori rinviano di un anno l’undicesima edizione viste le troppe le incognite e le difficoltà legate alla pandemia.

Dieci edizioni, a partire dal 2001. Un appuntamento biennale - quello di Frontiere Grenzen, il Premio letterario internazionale delle Alpi - ormai costante del panorama culturale, non solo italiano, e che a malincuore resterà “fermo” per un anno. Gli organizzatori hanno infatti deciso di rinviare l’undicesima edizione, prevista appunto per il 2021. Troppe le incognite e le difficoltà organizzative legate alla pandemia tuttora in corso. E così l’Associazione culturale "La Bottega dell'Arte" di Fiera di Primiero, che organizza il Premio in collaborazione con le biblioteche trentine di Primiero e Canal San Bovo e con Saav, Unione Autrici Autori Sudtirolo ha indicato nel 2022 l’anno dell’undicesima edizione. Una scelta - quella di concedersi 365 giorni in più - che ha trovato il consenso della giuria: Carlo Martinelli (presidente), Pietro De Marchi, Lisa Ginzburg, Helena Janeczeck e Stefano Zangrando.

Una scelta non facile, sottolineano gli organizzatori, ritenuta necessaria per uno svolgimento il più possibile sereno di tutti gli adempimenti che si accompagnano ad una iniziativa culturale di questo spessore. Ricordiamo che nella decima edizione i racconti in lizza sono stati 102 per la sezione editi e ben 190 per quella degli inediti, che il Premio è riservato

ad autori residenti in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia, Valle D'Aosta, Piemonte e Liguria; Slovenia, Austria, Germania (Baviera), Liechtenstein, Svizzera, Francia (Alvernia e Provenza), Principato di Monaco e che è possibile la partecipazione con racconti in lingua italiana, tedesca, francese e slovena.

Arrivederci dunque al 2022 con l’undicesima edizione di Frontiere Grenzen.

giovedì 22 ottobre 2020

Le truffe sfruttano anche il Covid-19: ecco un esempio delle truffe che arrivano

Il Covid-19 ha fermato in primavera le attività con il lockdown e anche in questa fase autunnale fa procedere le attività a rilento tra coprifuochi e altre restrizioni. Tutto ciò però non ferma le truffe e proprio ieri mi è arrivata questa:



Oggetto : Congratulazioni
Data: Wed, 21 Oct 2020 19:22:46 -0700
Mittente: UnitedNation <>
Rispondi-a: unitednationworldwide.donation@gmail.com
A: Recipients <>


Congratulazioni,

L'ONU ha deciso a causa della pandemia di coronavirus
tante persone in tutto il mondo con 5.000.000 di euro a testa
Ricompensa.

Il tuo indirizzo email è uno dei fortunati vincitori. A te
Per ottenere il prezzo, contattaci a
unitednationworldwide.donation@gmail.com con il nome completo del paese
e numero di telefono, occupazione e reddito mensile.

Le Nazioni Unite


Nemmeno in questo periodo di difficoltà per il nostro paese, l'Europa e il mondo dovuto al coronavirus i truffatori si fermano e anzi sfruttano l'occasione del momento e il Covid-19 è una di queste. Fate molto attenzione alle truffe che arrivano e che sfruttano la debolezza, la disattenzione che un periodo come questo può favorire.

giovedì 15 ottobre 2020

Nuove disposizioni su quarantena Covid-19

Belluno. La Circolare del Ministero della Salute n. 32850 del 12 ottobre 2020, in considerazione delle nuove evidenze scientifiche e delle indicazioni provenienti da alcuni organismi internazionali (OMS e ECDC) e del parere espresso dal Comitato Tecnico Scientifico Nazionale, ha modificato la durata della quarantena, con particolare riferimento ai casi positivi asintomatici e ai contatti stretti di caso. Per queste tipologie di persone la quarantena è ridotta da 14 a 10 giorni con previsione, per i casi positivi asintomatici, di un unico tampone molecolare a fine quarantena in luogo dei due precedenti. Un unico tampone è anche previsto per la fine della quarantena nei soggetti positivi sintomatici per i quali dopo almeno 10 giorni di isolamento, può essere disattivato l’obbligo di isolamento a condizione che il soggetto sia senza sintomi da almeno 3 giorni

Importante è anche la possibilità di interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi nei casi positivi a lungo termine, considerato che dopo tre settimane dall’esordio clinico questi soggetti non sono “infettanti”.

Queste nuove misure quarantenarie saranno di regola applicate per tutti i nuovi soggetti positivi o contatti presi in carico.

lunedì 23 marzo 2020

Numero dedicato per le comunicazioni secondo norma delle persone rientrate dall’estero nella Provincia di Belluno

Belluno. Sulla base di quanto disciplinato dal Decreto Ministeriale n. 120 del 17 marzo 2020 del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministero della Salute, l’Ulss Dolomiti informa che il numero aziendale del Dipartimento di Prevenzione per le comunicazioni previste dalla norma relative alle persone in entrata in Ulss Dolomiti dall’ESTERO è:

0437/516917

Attivo tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.00

Cosa prevede il decreto?Il Decreto prevede che, al fine di contrastare il diffondersi dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, tutte le persone fisiche in entrata in Italia, tramite trasporto aereo, ferroviario, marittimo e stradale, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, e sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni. In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, sono obbligate a segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria per il tramite il numero dedicato specifico per le persone rientrate dall’estero: 0437/516917.

In deroga a quanto previsto sopra, esclusivamente per comprovate esigenze lavorative e per un tempo non superiore alle 72 ore, salvo motivata proroga per specifiche esigenze di ulteriori 48 ore, le persone fisiche in entrata in Italia tramite trasporto aereo, ferroviario, marittimo e stradale sono tenute a presentare una dichiarazione, resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, nella quale attestino di entrare esclusivamente per la predetta esigenza lavorativa. Con la medesima dichiarazione è assunto l’obbligo, in caso di insorgenza di sintomi COVID-19, di segnalare tale situazione con tempestività al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati, e di sottoporsi, nelle more delle conseguenti determinazioni della predetta autorità sanitaria, ad isolamento.

Le disposizioni previste non si applicano al personale viaggiante appartenente ad imprese con sede legale in Italia.

mercoledì 11 marzo 2020

#IoRestoACasa Thun aderisce alla campagna: chiudono i negozi diretti

THUN aderisce al piano #IoRestoACasa dando seguito al senso di responsabilità sociale che da sempre contraddistingue il loro modo di essere ed operare. Ha deciso di chiudere temporaneamente i nostri negozi diretti per tutelare i nostri clienti e collaboratori, perchè la salute è sempre al primo posto.

Il sito THUN.com rimarrà attivo mentre il servizio di Ritiro in negozio verrà temporaneamente sospeso. Tutti i clienti che da giovedì 5 marzo in poi hanno effettuato un ordine online scegliendo il Ritiro in negozio verranno contattati via email nei prossimi giorni.

Adecco tiene aperti gli uffici con incontri previo appuntamento

Adecco tiene aperto i suoi oltre 300 uffici nel rispetto delle regole precise per la gestione degli afflussi al fine di evitare assembramenti, con attività limitate di front office e accessi solo previo appuntamento. Inoltre, grazie ai suoi servizi digitali di The Adecco Group vuole rimanere a fianco del candidato anche quando è a casa. Ecco la lettera ai candidati inviata attraverso la mailing-list:

Caro Candidato,

come sai, tra il 9 e il 10 marzo, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha emesso un nuovo Decreto, recante ulteriori misure e disposizioni per il contenimento e il contrasto del diffondersi del CoronaVirus/Covid-19, valido fino al 3 aprile p.v sull'intero territorio nazionale i cui punti principali trovate qui di seguito:

  1. limitazione agli spostamenti a meno di comprovate esigenze lavorative;
  2. scuole chiuse;
  3. bar e ristoranti aperti solo dalle 6 alle 18;
  4. palestre e piscine chiuse;
  5. niente matrimoni né funerali. Chiusi cinema e teatri;
  6. anticipare ferie o congedi, ove possibile.
  7. trasporto pubblico e sanificazione dei mezzi.

I nostri oltre 300 uffici sono aperti e rispettano delle regole precise per la gestione degli afflussi al fine di evitare assembramenti, con attività limitate di front office e accessi solo previo appuntamento. Inoltre, grazie ai nuovi servizi digitali di The Adecco Group, rimaniamo sempre al tuo fianco, anche quando sei a casa.

Per qualsiasi dubbio o esigenza l'ufficio o il tuo contatto di riferimento restano a tua disposizione.

venerdì 9 maggio 2014

Il M5S è arrivato anche in Primiero per le Europee

Ieri sera alle ore 20.30 presso la Sala Negrelli è stata organizzata da Davide Bernardin una serata con il candidato alle Europee del M5S Cristiano Zanella. Erano presenti anche i consiglieri provinciali del Movimento Manuela Bottamedi e Filippo Degasperi.

E' stata una serata che è stata introdotto da Manuela Bottamedi che ha ringraziato i presenti, 20 persone, per la partecipazione e ha voluto descrivere la situazione del Movimento che si sta radicando un po' in tutto il Trentino e che potrebbe vedere anche in Primiero la Formazione di un Gruppo.

E' stata poi la volta di Cristiano Zanella che ha voluto ripercorre illustrare il Movimento il Meetup che è uno degli strumenti in mano al movimento e di come i parlamentari M5S abbiano difeso il Trentino come invece altri parlamentari trentini non hanno fatto come ad esempio Giorgio Tonini PD che vota per scuderia una cosa per poi arrivare in Provincia ove si fanno ricorsi su cose votate dagli stessi. Un discorso a parte merita Mauro Ottobre quasi mai presenti a tali votazioni e che ora come Presidente del comunale di Arco.

Si è poi ripercorsa la storia dei vitalizi che è stata sviscerata in molte sfaccettature per dire come il M5S sia arrivato prima degli altri e come abbia anche proposto come fare. Si tornerà sul tema in un'altra occasione volendo in tale sede concentrarsi sull'Europa.

In tal senso ci si è chiesti cosa abbi fatto l'europarlamentare Dorfmann per l'Italia, il Trentino, l'Europa e come ora lo stesso goda del favore della stampa locale mentre il M5S vede scarsa attenzione dalla stessa.

L'Europa è e rimane importante e a volte non ci accorge di ciò, sebbene molta normativa applicata da noi proviene da lì, ma che ha scarsa democrazia. Un parlamento che ha potere consultivo e di veto in qualche caso, ma che non legifera essendo la Commissione Europea deputata. a ciò. Un Europa più portata all'economia e del fiscal compact che va eliminato perchè mette in ginocchio li stati e che costerò 50 miliardi euro all'anno di tagli al nostro paese. Si vuole puntare ad un Europa più vicina e trasparente.

Un Europa della condivisione del debito attraverso gli Eurobond e che non debba pià vedere, come dice Filippo Degasperi, un paese in ginocchio come lo è la Grecia dopo la cura subito per i 300 miliardi di euro di debiti che aveva.

Si deve arrivare a ri-contrattare anche i trattati secondo Zanella sfruttando cosa permette una convenzione di Ginevra permette in caso di eccessiva onerosità del trattato oltre ovviamente al fatto che siamo "to big to fail", troppo grandi per fallire. Va inoltre ripensata l'Europa perchè si è ingrandita senza adeguata omogeneità dei paesi e che si deve capire dove si vuole arrivare. Forse già ora è troppo grande e sin deve pensare bene prima di aprirsi ancora come in Ucraina e altri paesi.

Si intende portare avanti ciò attraverso la costituzione di un gruppo consigliare europeo cercando di aggregare oltre agli eurodeputati del Movimento almeno 6 europarlamentari di 6 paesi diversi.

Si è poi parlato di altre questioni locali che il pubblico ha messo in luce e magari ne parlo un'altra volta.

lunedì 25 marzo 2013

Eco Hotel Bonapace segno dell'eccellenza

Domani alle 18.00 presso il Centro Congressi di Riva del Garda si terrà un incontro con esperti di ARCA e dell'Istituto Zephir con un protagonista d'eccezione l'Ecohtel Bonapace.

Un Eco Hotel il Bonapace che fa della sostenibilità e della bioedilizia. Un esempio trentino di come l'innovazione possa creare eccellenze e andare nel segno della sostenibilità.

Miglior esempio trentino di bioedilizia, secondo l'Agenzia provinciale per le risorse idriche e l'energia che il 14 marzo scorso gli ha assegnato il primo premio al concorso dedicato alle nuove costruzioni, l'Eco Hotel Bonapace di Nago Torbole sarà protagonista di una serata in cui verranno illustrati i vantaggi degli edifici in legno di qualità.

Alla serata di martedì 26 marzo, che inizierà alle 18 presso la sala 120 del Centro Congressi di Riva del Garda, interverranno Stefano Menapace, coordinatore tecnico ARCA (“Il marchio di qualità per le costruzioni in legno”), Mirko Taglietti, di Armalab (“Progettare e costruire ecohotel ad energia quasi zero”) e Arrigo Jacobitti, titolare dell’Ecohotel Bonapace (“Scegliere la qualità, il comfort, la sostenibilità risparmiando tempo e denaro”).

Un’occasione unica per conoscere i vantaggi del legno nelle costruzioni, abbinato al primo sistema di certificazione in grado di garantirne performance (antisismiche, resistenza al fuoco e ai terremoti, isolamento acustico) e qualità (garanzia postuma decennale, sostenibilità ambientale, comfort). L'Ecohotel Bonapace di Torbole aprirà i battenti a maggio.

Le caratteristiche tecniche. E' il primo albergo Energy Zero Net d’Italia ed è in fase di certificazione con il massimo livello ARCA “Platinum”.

Presenta una struttura portante in legno, pacchetti isolanti realizzati con materiali di riciclo, vetri tripli basso emissivi, ed è il risultato di accurate elaborazioni al computer per sfruttare al massimo i raggi del sole simulandone la posizione durante l’intero arco dell’anno, oltre ad una cura maniacale in ogni dettaglio ed una particolare filosofia dell’ospitalità.

Contatti:

Eco Hotel Bonapace
Torbole sul Garda (TN)
Via Strada Piccola
Tel.: 0039/ 0464516995
Fax: 0039/ 0464071055
P.Iva:06348311215
Website

sabato 9 marzo 2013

Declassamento Fitch: un paese che deve risvegliarsi per non rischiare

Per l'Italia l'8 marzo è stata una giornata amara avendo ottenuto un declassamento da parte di Fitch a BBB+ da A- scendendo di 3 gradini. Si permane nell'investment grade ma deve suonare l'allarme anche perchè l'outlook permane negativo. Serve un governo forte per venirne a capo e lunedì si potranno misurare i problemi che un downgrade può creare sulla borsa e sui titoli di stato italiani. L'effetto potrebbe esser minore, anche se non nullo, grazie al fatto che venerdì a mercati chiusi si è avuto il downgrade e ci sono due giorni per metabolizzare la notizia.

Il rischio politico. Le elezioni del 24-25 febbraio 2013 dovevano chiarire il quadro politico, ma non è stato così. Il fatto che non si possa formare un governo stabile in poche settimane ha aumentato l'instabilità politica e non favorisce ulteriori riforme strutturali costituendo fattori negativi per l'economia reale che vive già una profonda recessione.

Un governo debole inoltre potrebbe essere più lento e meno incisivo a rispondere agli schock economici interni ed esterni.

L'economia. L'ultimo trimestre ha confermato che la crisi in Italia è più profonda che in Europe. L' Italia partiva inoltre già da una posizione favorevole che gli sviluppi recenti come la caduta dell'occupazione ed indicatori di opinioni deboli aumentano i rischi che la recessione sia più lunga e profonda del previsto. Fitch si aspetta un calo dell'1,8% del PIL dovuto largamente agli effetti della contrazione del 2,4% del 2012.

Il debito pubblico. Il debito lordo delle amministrazione pubbliche toccherà il picco nel 2013 del 130% dal 125% di metà 2012 a causa della profonda depressione e i suoi effetti sul deficit di bilancio assuemendo alla base una invariata politica di bilancio.

Cosa riflettere il rating. Il rating BBB+ riflette da una relativa forza, alto valore aggiunto, diversa economia con moderati livelli di indebitamento del settore privato.

L'Italia ha fatto progressi in modo sostanziale, negli ultimi due anni, con il consolidiamento di bilancio. Il deficit del settore pubblico era al 3% del PIL nel 2012, un risulto di un consolidamento di bilancio strutturale secondo le recenti stime della Commissione Europea.

Le misure fiscali adottate dovrebbero essere sufficienti per consentire un ulteriore riduzione del deficit di bilancio nel 2013 nonostante la continua recessione. Fitch si aspetta il deficit di bilancio bel 2013 attorno al 2,5% del PIL. In termini strutturale questo sarebbe vicino all'obbligo costitunioonale di pareggio di bilancio.

I bassi potenziali rischi fiscali dal settore bancario, una ferma posizione di bilancio circa la necessità di stabilizzare il rapporto debito pubblico PIL, e un sostenibile sistema pensionistico sostengono la fiducia in una solvibilità nel lungo termine dello stato italiano.

Lo stato sovrano italiano ha dimostrato con la sua flessibilità finanziaria e elasticità durante la crisi una forte base di investitori domestici e una duration media di 4.74 anni.

Sensibilità Rating. L'Outlook negativo riflette i seguenti fattori di rischio che potrebbero individualmente o collettivamente risultare in un downgrade del rating:

  • Una più profonda e più lunga recessione recessione di quanto attualmente previsto da Fitch che determina una sott that mina gli sforzi di consolidamento di bilancio e incrementa i contingenti rischi fiscali p per il settore finanziario.
  • Consunitivi economici e fiscali che riducano fiducia che il debito lordo delle amministrazioni pubbliche sia collocato su un percorso di decrescità dal 2014 from 2013 dopo il picco del 2013.
  • Sostenibile deterioramento nel condizione di rifinanziamento di bilancio con implicazioni negative per le condizioni finanziarie in settore privato e per le dinamiche del debito pubblico.
  • Re-intensificazione della crisi dell'eurozona potrebbe condurre a un diretto incremento del debito pubblico delle amministrazione pubbliche through passivo contingente dovuto agli addizionali impegni EFSF/ESM e potrebbe ulteriormente indebolire l'economia attraverso la caduta nella domanda esterna, minore fiducia più strette condizioni del credito.
  • Prolungata incertezza sulle politiche economiche e fiscali, fallimento nel soddisfare l'obbligo costituzionale di pareggio di bilancio.

L'attuale Outlook è Negativo. Conseguentemente la sensibilità dell'analisi Fitch non prevede attualmente sviluppi con un rischio materiale individualmente o collettivamente di un eminente aggiornamento. Comunque futuri sviluppi che potrebbero individualmente o collettivamente condurre a una revisione ad Outlook stabile includono:

  • Sostenibile ripresa economica che supporta il consolidamento fiscale in corso.
  • Fiducia che il rapporto debito pubblico sul PIL è in un percorso di discesa.
  • Ulteriori riforme strutturali che potenziano la competitività e la crescita potenziale dell'economia italiana.

Le condizioni finanziarie hanno relativamente beneficiato negli ultimi mesi. Il potenziale ritorno del supporto esterno dall'ESM e BCE riduce i rischi di coda della crisi di liquidità della del debito del sovrano dell'Italia è di supporto per il rating. Mentre rimane incerto a che condizioni si applicherebbero l'Italia per un'assistenza ufficiale. La richiesta stessa sarebbe neutrale per il rating.

Assunti di base. Il rating incorpora l'assunzione Fitch che la traiettoria fiscale di medio termine e gli impegni assunti dall'Italia sotto il Patto di Stabilità e implica che l'emendamento costituzionale sul pareggio di bilancio sarà sostenuto dal qualsiasi nuovo governo.

Fitch assume che l'Italia that Italy inizierà a recuperare nel 2013 dalla sua profonda recessione come gli ampi shock che causano l'attuale recessione (consolidamento fiscale, stretta condizione finanziarie, debole domanda esterna) gradualmente si dissolvano.

Fitch assume che il contingente passivo del settore bancario per lo stato italiano è limitato. Ciononostante se la recessione è più profonda e lunga di ciò che attualmente previsto il rischio che al governo possa essere richiesto di fare ulteriori inezioni di capitali, al di là della ricapitalizzazione del Monte dei Paschi, non può esser trascurato.

Fitch mantiene il suo assunto che la crescita potenziale nel medio-lungo termine è dell'1% even in linea con le riforme strutturali addotate negli ultimi 2 anni.

L'attuale rating riflette il giudizii di Fitch che l'Italia that Italy conserverà l'accesso al mercato e, se necessario, l'interevento dell'UE sarebbe richiesto e fornito per evitare would be requested and provided per evitare non necessarie tensione sulla liquidità sovrana.

Inoltre Fitch assume ci saranno progressi nell'integrazione fiscale e finanziaria a livello di eurozona in linea con gli impegni dei decisori politici dell'area euro It anche assume that il rischio di frammentazione dell'eurozona rimanga basso.

sabato 9 febbraio 2013

Tsunami tour verso il parlamento

Lo Tsunami Tour arriva domani a Trento sbarca a Trento con il leader del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, alle ore 19.30 in Piazza Dante. E' un tour che tocca le piazze d'Italia e che già ora ne ha toccate tantissime. Un modo quasi per seguire il proverbio tutte le strade portano a Roma.

A Roma ci si arriverà il 22 febbraio in Piazza San Giovanni nella piazza che è stata sempre della sinistra e che ha visto anche le manifestazioni sindacali della Cgil. Uno scippo quasi a voler dire al PD non siamo più numerosi di voi e non possiamo riempirla. E c'è molto da esser fiduciosi per l'appuntamento di Piazza San Giovanni visto i risultati che ci sono nelle piazze di tutto il paese. Se già ora si spaventano le coalizioni maggiori allora scompaiono se la piazza di Roma si riempie. Vorrebbe dire che forse anche i sondaggi che quotano vicino il 20% il Movimento 5 stelle sono forse pessimiste.

Per vincere bisogna esser ottimisti come in questa foto.

Sembra quasi voler riportare le persone a riappropriarsi delle città e renderle vive. Un segno questo di ottimismo forte e di richiesta di partecipazione della gente al bene pubblico.

mercoledì 6 febbraio 2013

La bella Italia

La puntata di Ballarò andata in scena ieri è stata una puntata che ha visto diversi ospiti e l'intervista poi a Berlusconi. Tale puntata come le altre sono introdotte da Crozza che con il suo pezzo esilerante però tocca alcuni temi.

La memoria corta. Il popolo italiano viene descritto come un popolo dalla memoria corta ove tutto risulta esser vivo quando lo si è vissuto. Si fanno tanti esempi e di come sempre si è proiettati sulle promesse future senza verificare se quelle precedenti sono diventate realtà. Una particolare è stata interessante il federalismo che non si è ancora esplicato compiutamente e che pure Maroni dovrebbe sapere ciò.

Maroni è un leader presente in studio al quale si fa notare che pure lui ha la memoria corta quando parlava di una Lega Nord pronta a correre da sola se ci sarà Berlusconi. Ora si trova alleato anche contraddicendo la base che voleva tutt'altro nel segno del cambiamento fatto a suon di ramazza simboleggiando la chiusura a chi non è rimasto nella legalità e nella trasparenza. Molte persone sono state allontanata dalla Lega Nord e si pensava che ciò potesse continuare: l'alleanza con Berlusconi ci pota indietro nel tempo.

La visibilità per un partito. La visibilità per un partito è tutto anche se fa boutade tanto i grandi media ti portano in rilievo non se dici giusto, ma se spari la palla più grande dandogli un'aurea di credibilità.

Informazione ai cittadini. Il cittadino spesso non si informa e lascia il compito di informare alla tv. E' anche vero che ciò porta a formare un cittadino che preferisce giornali come chi che di informazione. Perfino i telegiornali spesso nelle ultime di notizie (chiamarle notizie è uno scandalo) ci parlano della nuova fiamma di Balotelli, del pancione della fico, della corona che fugge.

Un popolo che nella maggioranza non si informa e lascia al solo giornale il compito di informarlo. Non si cercano informazioni in rete, o meglio si è iniziato a cercarle, sopratutto da parte degli anziani e dei meno acculturati. Non si sa legge spesso giornali in inglese, tedesco in modo da uscire da un informazione italiana che ha volte fa ha desiderare. Eppure informarsi è il primo passo per poter contribuire alla democrazia.

Questo porta Crozza nel video perfino a dire a Oscar Giannino: "concorrenza, liberalismo, etc..)" ridendo. Si potrebbe dire che ride nella parte di Berlusconi, in quanto si sottolinea che può avere tante idee anche buone e non penso solo a Oscar Giannino, ma anche Antonio Ingroia; ma non riusciranno con facilità ad affermarsi. Il problema è che se dici cose sensate con difficoltà buchi lo schermo. E sebbene molti di più che in passato si informano la maggioranza non lo fa.

Democrazia. Visto che la gente non si informano e votano in maggioranza solo a seconda degli slogan visti in tv le promesse possono esser molteplici, ma promesse che non si valutano per la loro reale applicabilità. Infatti eloquente mettere in correlazione le cose che nel video da e l'appello che fa. La democrazia tenetevi il resto. Può esser visto ciò in due sfaccettature.

La prima è vi prometto questo votate me che vi darò quello che volete, ma lasciate fare a me senza fiatare. Oltre che di Berlusconi questo è un po' lo stile di Monti quando vi tiro fuori dai guai si fa così, ma solo così. Mi dite che si può fare diversamente non mi interessa.

Volete la democrazia e allora tenetevi il resto e non votate me.

Un video quello di Crozza si divertente, ma che descrivere l'Italia e le sue enormi contraddizioni e del perchè comportamenti come un politico si dimette per una tesi copiata in Italia non c'è.

mercoledì 30 gennaio 2013

Il senso della rivoluzione oggi

Rivoluzione civile è il nome del partito di Ingroia che vede la presenza di tanti ex magistrati o magistrati in aspettativa tra le sue file. E' infatti un partito che fa della rivoluzione il suo motto e lo spezzone del Programma Leader di Annunziata a cui ha partecipato tale partito attraverso le parole di Fiorella Mannoia ci spiega che senso ha oggi la parola rivoluzione.

Un paese non normale. La premessa perché si voglia cambiare in modo radicale è un paese non normale, ove oramai non fare il proprio dovere e dimostrarsi più disonesto sembra esser un valore. Dove oramai molti candidati vengono scelti per la visibilità e non le competenze dove permangono impresentabili che si sono macchiati di reati o che comunque l'opportunità politica viste le indagini che pendono direbbero di fare un passo indietro.

Una paese il nostro che vede lo scontro tra le istituzioni e dove accertare la verità spesso è precluso. Un conflitto tra istituzioni anche interne allo stato come il governo e la magistratura e che invece dovrebbe non esserci, infatti i rapporti tra le istituzioni dovrebbero esser di collaborazione reciproca.

Un paese che è su un baratro economico, dal quale Monti dice di averci tolto, ma che ha visto la gente impoverirsi sebbene permangano sprechi e ruberie; ma che si trasforma in baratro sociale e culturale, ove arricchirsi dimostrandosi disonesto spesso non è visto come disvalore.

Rivoluzione civile. Ecco quindi la proposta di una rivoluzione civile che sia distante da un mondo di cui non si vuol far parte se non per migliorarlo. Un mondo del non declino morale, culturale, sociale nel quale la legalità sia un valore. Un mondo in cui si mette al primo posto la persona e il popolo e non gli interessi di parte.

Ecco quindi un mondo diverso lontano anche dal montismo che si vuole far strada e che è incarnato sulle idee di questo suo programma:

Programma rivoluzione civile.

martedì 29 gennaio 2013

Linee programmatiche per le iniziative per i 50 anni di dismissione della Ferrovia Ora-Predazzo.

Il 10 gennaio 2013 verrà ricordato come anniversario dell’ultimo viaggio del trenino della ferrovia Ora-Predazzo dopo la sua entrata in servizio nel 1918. Viaggio di commiato che avvenne il 10 gennaio 1963.

Per ricordare questa data Transdolomites si è fatta promotrice della costituzione di un gruppo di lavoro con lo scopo di coinvolgere le comunità, da Ora a Predazzo, sino a tutta la valle di Fassa, a partecipare all’organizzazione di una serie di eventi per ricordare la loro storica ferrovia. La proposta è di tenere queste iniziative durante la stagione turistica 2013 facendo sì che anche a livello turistico esse rappresentino il tema trainante di quest’ultima.

Il trenino della Ora Predazzo è rimasto nei ricordi delle popolazioni locali e in quelli dei turisti che ebbero la fortuna di viaggiarvi a bordo. Parlare di ferrovie non significa solo parlare di tecnologia, di sostenibilità ambientale e di economia, ma anche risvegliare i sentimenti ed i ricordi della gente; solo il treno riesce ad arrivare a tanto.

Varie Associazioni della provincia di Bolzano vicine ai temi ferroviari ci stanno confermando la volontà di collaborare alle manifestazioni.

L’invito a partecipare a questa festa dei territori è stato inoltrato ai Comuni della Bassa Atesina ed a quelli che all'epoca, sempre nel Sudtirolo ed in Trentino, furono serviti dalla vecchia ferrovia.

Assieme a loro verranno invitate anche le autorità austriache.

Gli eventi avranno luogo a partire da inizio giugno 2013 per concludersi a circa metà settembre. Confidiamo a fine ciclo di avere a disposizione materiale sufficiente per poter realizzare un libro e/o di un DVD dedicato alla manifestazione. Manifestazione che andrà a coinvolgere anche la valle di Fassa in quanto anche i ladini di Fassa e parte dei turisti che vi si recavano utilizzarono questa ferrovia.

Le iniziative che intendiamo proporre nasceranno dalla collaborazione delle Province Autonome di Trento e di Bolzano, Comuni, Comunità di Valle, associazioni varie di volontariato, privati, associazioni di categoria. Il calendario delle manifestazioni nascerà perciò a partire dalle proposte che perverranno da tutti i soggetti che vorranno dare la loro disponibilità, in modo da creare un vero coinvolgimento nell’iniziativa.

In base alle dichiarazioni di adesione che stiamo raccogliendo si avrà:

  • Mostre dedicate al ferromodellismo alle quali hanno dichiarato l’interesse a partecipare l’Associazione Arnaldo Pocher sezione di Trento e Predazzo, ferromodellisti della Val Venosta, modellisti privati, con la presenza di spazi dedicati all’esposizione di foto ingrandite riprese a Mondotreno a Rablà, mostra della Ferrovia delle Dolomiti a Cortina, assieme a foto di altri modelli.
  • Mostre di foto storiche della ex Ora-Predazzo con l’adesione del Gruppo fotoamatori di Predazzo e Circolo Culturale di Panchià.
  • Mostre di libri sulla Ora-Predazzo, le ferrovie storiche di montagna e di oggettistica ferroviaria.
  • Eventuale iniziativa “ Vapore Vivo” con la partecipazione di un’Associazione di Pordenone.
  • Adesione dell’Associazione Amici della Ferrovia.
  • Sfilata di moda con la partecipazione della Scuola di Moda Gadotti di Trento per la presentazione degli abiti d’epoca civili e militari nei viaggi ferroviari.
  • Coinvolgimento delle scuole di ogni ordine e grado per l’elaborazione di lavori dedicati alla vecchia ferrovia. Ha dato conferma di adesione il Liceum del Design e delle Arti Figurative G. Soraperra di Pozza di Fassa.
  • Trasporto ed esposizione da Ora sino alla valle di Fassa del B51, uno dei locomotori elettrici che effettuarono servizio su questa linea fino alla sua chiusura, poi ceduto alla ferrovia Genova-Casella e, infine, acquistato e restaurato dalla ferrovia Trento-Malè in occasione del suo recente anniversario. Transdolomites avrà disponibile il B51 dal 1 giugno al 20 luglio e si prevede la sua esposizione a Ora per almeno due settimane, successivamente, con un trasporto speciale su strada, il progressivo trasferimento verso Passo San Lugano, valle di Fiemme e Fassa e, infine, il posizionamento definitivo dal 29 giugno al 19 luglio a Predazzo. Le Comunità saranno invitate a festeggiare il ritorno della vecchia motrice paese per paese.
  • Organizzazione di piccoli convegni tematici dedicati alla Ora-Predazzo, architettura delle infrastrutture ferroviarie delle ferrovia di montagna, il ruolo della ferrovia nel futuro della mobilità in ambiente alpino e dolomitico.
  • Organizzazione di eventi di accompagnamento alla ferrovia come biciclettate con e-bike e bici tradizionali, eventi di gastronomia nei paesi ed anche lungo il percorso della vecchia ferrovia.
  • Manifestazione di gemellaggio con le vecchie ferrovie di montagna, in servizio o dismesse.
  • Coinvolgimento dell’associazione Ferrovie Turistiche per l’organizzazione di treni storici sulla linea del Brennero per raggiungere Ora ed eventuali sedi delle manifestazioni.
  • Coinvolgimento della società AMT Genova, che gestisce la linea Genova-Casella per l’esposizione di materiale storico-fotografico sul servizio svolto negli ultimi 50 anni dai rotabili della ex Ora-Predazzo, alcuni dei quali sono ancora oggi in attività.

Sono state invitate inoltre a collaborare:

  • Casa Editrice Duegi.
  • Associazione Vecia Ferrovia.
  • APT di Fassa e Fiemme.
  • Enti pubblici e privati per la sponsorizzazione istituzionale ed economica delle iniziative.

A livello mediatico il programma verrà diffuso in Italia, Austria, Svizzera, Germania ed il materiale pubblicitario verrà stampato nella lingua tedesca. Italiana, e ladina. Si ipotizza la realizzazione di locandine, pieghevoli che riportino l’intero calendario delle manifestazioni e la mappatura del territorio con le sedi degli eventi.

domenica 20 gennaio 2013

Acqua potabile nel Vanoi

In data 31.12.2012 scadeva la deroga alla Direttiva Europea 98/83 anche per il nostro paese per l'acqua fornita alla Gobbera. Tale deroga è stata fornita in quanto si è preso atto che sono stati compiuti dei lavori per poter abbassare e rientrare nei limiti previsti dalla direttiva per quanto riguarda l'arsenico 10 µg/l tale soglia è stata prevista per rendere il consumo dell'acqua sicuro per tutto l'arco della vita di una persona.

Non sono queste le sole motivazioni che hanno portato alla deroga in quanto si è inoltre valutato positivamente il fatto di non aver sfruttato tutte le deroghe concedibili della durata di un anno, 3 deroghe; inoltre si è valutato che il valore massimo che era presente era di 20 µg/l e ciò non era superiore nemmeno alla soglia di sicurezza per un uso temporaneo dell'acqua potabile. Valori superiori hanno incidenza sul cancro.

Il valore superiore non è dovuto ad inquinamento, ma ad una situazione naturale delle sorgenti che sorgono in zone vulcaniche ove tale materiale è presente nelle rocce. Gli abitanti soggetti all'acquedotto comunale sono 1633 e solo 120, abitanti Gobbera, erano soggetti alla deroga. Questo verrà completamente superato con l'aggancio anche di tale abitato al sistema dell'acquedotto generale. Nel periodo della deroga i bambini sotto i 3 anni sono stati soggetti a particolare tutele.

Lo stato attuale.

Nel 2011 raramente i valori hanno oltrepassato la soglia di 10 µg/l e questo come sottolineato dai dearsenificatori. Ma il Comune, sebbene ha predisposto questa temporanea soluzione, è consapevole per bocca del suo sindaco Mariuccia Cemin che serva una definitiva soluzione. Ringrazio la stessa per la rassicurazione che posso dare circa il fatto che il Comune sta seguendo i lavori, che non sono ancora ultimati, per il collegamento nuovo acquedotto comunale. Questo potrà garantire anche ai cittadini di Gobbera un acqua potabile uguale alle altre zone del comune.

Decisione del 23.03.2011 in merito alla deroga.

domenica 23 dicembre 2012

Valutazione di Fermiamo il declino sulla politica attuale

Oggi senza andare ad analizzare i programmi dei movimenti oggi lo dedico invece alle riflessioni insindacabili, come opinioni, ciò che Fermiano il Declino pensa della politica attuale e sul declino che il nostro paese sta subendo.

Dobbiamo fermare il declino italiano, di cui la crisi finanziaria è solo un’aggravante.

La classe politica emersa dalla crisi del 1992-94 - tranne poche eccezioni individuali - ha fallito: deve essere sostituita perché è parte e causa di quel declino sociale che vogliamo fermare. L’Italia può e vuole crescere nuovamente.

Per farlo deve generare mobilità sociale e competizione, rimettendo al centro lavoro, professionalità, libera iniziativa e merito individuale. Affinché l'interesse di chi lavora - o cerca di farlo, come i giovani e tante donne – diventi priorità bisogna smantellare la rete di monopoli e privilegi che paralizzano il paese. I problemi odierni sono gli stessi di vent'anni fa, solo incancreniti: l'inefficienza dell’apparato pubblico e il peso delle tasse che lo finanziano stanno stremando l’Italia. Perdendo lavoro e aziende, migliaia di persone non sono più in grado di produrre e milioni di giovani non lo saranno mai.

Tagliare e rendere più efficiente la spesa, ridurre le tasse su chi produce, abbattere il debito anche attraverso la vendita di proprietà pubbliche, premiare il merito tra i dipendenti pubblici, promuovere liberalizzazioni e concorrenza anche nei servizi e nel sistema formativo, eliminare i conflitti di interesse, liberare e liberalizzare l’informazione, dare prospettive e fiducia agli esclusi attraverso un mercato del lavoro più flessibile ed equo. Sono queste le discriminanti che separano chi vuole conservare l’esistente da chi vuole cambiarlo per far sì che il paese goda i benefici dell’integrazione economica europea e mondiale. Nessuno, fra i partiti esistenti, si pone neanche lontanamente questi obiettivi. Noi vogliamo che si realizzino.

Per questo motivo auspichiamo la creazione di una nuova forza politica – completamente diversa dalle esistenti – che induca un rinnovamento nei contenuti, nelle persone e nel modo di fare politica. Cittadini, associazioni, corpi intermedi, rappresentanze del lavoro e dell’impresa esprimono disagio e chiedono cambiamento, ma non trovano interlocutori. Ci rivolgiamo a loro per avviare un processo di aggregazione politica libero da personalismi e senza pregiudiziali ideologiche, mirato a fare dell’Italia un paese che prospera e cresce. Invitiamo a un confronto aperto le persone e le organizzazioni interessate, per costruire quel soggetto politico che 151 anni di storia unitaria ci hanno sinora negato e di cui abbiamo urgente bisogno.

I promotori:

Michele Boldrin, Paola Bruno, Sandro Brusco, Alessandro De Nicola, Silvia Enrico, Oscar Giannino, Andrea Moro, Carlo Stagnaro, Luigi Zingales