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sabato 28 giugno 2014

Vitalizi non si procede per vizio per difetto di leggittimazione a ricorrere


Ieri si è arrivati alla decisione sul ricorso verso le delibere che hanno portato alla revisione dei vitalizi dei consiglieri che tanto scandalo a portato al regime transitorio per i consiglieri della XIV legislatura. E' interessante notare che chi si si è opposto al ricorso presentato da Filippo Degasperi, Manuela Bottamedi e Paul Koellesperger, consiglieri del Movimento 5 stelle i primi due a trento l'altro a Bolzano,  verso numerosi deliberazioni che regolano la materia e in particolare per la parte trentina dell'ex consigliere Provinciale UPT  Marco Depaoli, il consigliere provinciale PD Matteo Civico e dal presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi.
La sentenza e come si è sviluppato il processo nelle sue tecnicità viene risparmiato tranne per il fatto dell'essenziale per capire perchè c'è stata una decisione di non procedere nel merito delle illegittimità anche di natura costituzionale sollevate lasciando a chi vuole l'esame della sentenza con i dati sollevati e le opposizioni fatte valere che possono esser lette qui.
Si riconosce alla questione sollevata un risvolto generale alla questione sollevata dal M5S, infatti si prevede l'integrale compensazione delle spese di giudizio tra le parte ma si afferma che anche un legittimo desiderio di controllo legalitario non è riconosciuto ad un consigliere provinciale che deve sottostare alle regole del ricorso amministrativo previste per i comuni cittadini. Il ricorso è indirizzato verso la Regione Trentino Alto Adige e il suo Consiglio Regionale e toccava in particolare gli interessi dei consiglieri provinciali della XIV legislatura. Essendo Manuela Bottamedi e gli altri ricorrenti del M5S stati consiglieri provinciali in tali consigliatura non possono ricorrere non avendo un interesse legittimo da proteggere con un annullamento dell'atto.
Non è finita per la questione vitalizi, a Primiero alla serata Patt Kaswalder Walter e Lorenzo Baratter hanno detto che la loro riforma dei vitalizi è in arrivo almeno si avrà qualcosa  e anche i M5S che volevano ottenere molto di più dovranno mediare in modo se non di ottenere tutto di ottenere qualcosa di più.

lunedì 31 marzo 2014

Le Province di Trento e Bolzano battute sul ricorso in materia di centrali idroelettriche

Il 24 febbraio 2014 è stata assunta la decisione della Corte Costituzionale, depositata il giorno dopo, in merito ai ricorsi 150 e 152 del 2012 presentati dalle Province di Trento e Bolzano.

La decisione assunta non verte su tutte le materie dei ricorsi, le quali verranno affrontate in altre sentenze, ma solo sul tema delle grandi derivazioni idroelettriche. Si è chiesta l'illegittimità costituzionale dell'art. 37 comma 4, 5, 6, 7, 8 del decreto legge n. 83 del 22/06/2012 come usciti dalla conversione avvenuta con l'art.1 comma 1 della Legge n. 134 del 07 agosto 2012. La questione è senz'altro complessa e coinvolge molte norme, rimandando al testo della sentenza per approfondimenti, qui si sintetizzano i motivi che sono stati addotti:

  1. violazione dei principi di leale collaborazione e dell'art. 1 comma della legge 2001 n. 443, questione sollevata dalla Province di Trento e Bolzano.
  2. violazione dei principi di ragionevolezza e certezza del diritto sollevato dalla sola Provincia di Trento.
  3. violazione di diverse norme costituzionali, statutarie della Regione Trentino Alto Adige e delle province anche se non sempre coincidenti.

Il ricorso è stato perso in quanto si è ritenuta fondata la questione non rientranti nelle materie riservate statutariamente alle Province Autonome di Trento e Bolzano come ad esempio l' di energia, ma si è ritenuta valida la tesi della Presidenza del Consiglio che la norma in questione vada vista in termini di concorrenza e di ordinamento civile.

Gli effetti. Non saranno pochi gli effetti che dalla norma statale che rimane in vigore provocherà, in quanto la norma in questione detta la disciplina in materia di concessione delle grandi derivazioni idroelettriche. La questione viene affrontata sia nei termini delle scadenze delle stesse minimo 20 anni fino ad un massimo di trenta fino a prevedere norme di trasparenza, non discriminazione e assenza di conflitto di interessi. Ovviamente ciò sempre che non si ravvisi un interesse pubblico superiore.

La gara va indetta cinque anni prima della scadenza e viene prevista una normativa transitoria per le concessioni già scadute o in essere ma che scadono entro il 31 dicembre 2017.

Oltre alle condizioni che sono necessarie per la pianificazione idrica va inserito anche il compenso che il concessionario uscente riceverà dal concessionario vincitori per il subentro nella titolarità dell'azienda e ne detta i tratti che vanno valutati.

Si riserva inoltre al decreto del Ministro dello sviluppo economico, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, regioni e province autonome dei valori massimi dei canoni delle concessioni per uso idroelettrico. Con lo stesso si fisseranno anche le modalità con le quali si può destinare un valore non inferiore al 20% del canone concessione pattuito alla riduzione del costo energia a beneficio dei clienti finali insistenti nelle zone ove sono afferenti le opere di concessione.

Nel territorio del trentino ci sono molte aziende municipalizzate e dove anche la provincia a quote. Basti pensare al ruolo di Tecnofin Trentina che fa capo alla Provincia Autonoma di Trento. Una partita certamente ingarbugliata quella delle concessione idroelettriche dopo la perdita del ricorso in questione e che dovrà portare a ripensamenti nei comportamenti sia della Provincia di Trento che Bolzano, ove si sono privilegiate le aziende pubbliche a volte partecipate direttamente o indirettamente dalle stesse.

martedì 29 gennaio 2013

Linee programmatiche per le iniziative per i 50 anni di dismissione della Ferrovia Ora-Predazzo.

Il 10 gennaio 2013 verrà ricordato come anniversario dell’ultimo viaggio del trenino della ferrovia Ora-Predazzo dopo la sua entrata in servizio nel 1918. Viaggio di commiato che avvenne il 10 gennaio 1963.

Per ricordare questa data Transdolomites si è fatta promotrice della costituzione di un gruppo di lavoro con lo scopo di coinvolgere le comunità, da Ora a Predazzo, sino a tutta la valle di Fassa, a partecipare all’organizzazione di una serie di eventi per ricordare la loro storica ferrovia. La proposta è di tenere queste iniziative durante la stagione turistica 2013 facendo sì che anche a livello turistico esse rappresentino il tema trainante di quest’ultima.

Il trenino della Ora Predazzo è rimasto nei ricordi delle popolazioni locali e in quelli dei turisti che ebbero la fortuna di viaggiarvi a bordo. Parlare di ferrovie non significa solo parlare di tecnologia, di sostenibilità ambientale e di economia, ma anche risvegliare i sentimenti ed i ricordi della gente; solo il treno riesce ad arrivare a tanto.

Varie Associazioni della provincia di Bolzano vicine ai temi ferroviari ci stanno confermando la volontà di collaborare alle manifestazioni.

L’invito a partecipare a questa festa dei territori è stato inoltrato ai Comuni della Bassa Atesina ed a quelli che all'epoca, sempre nel Sudtirolo ed in Trentino, furono serviti dalla vecchia ferrovia.

Assieme a loro verranno invitate anche le autorità austriache.

Gli eventi avranno luogo a partire da inizio giugno 2013 per concludersi a circa metà settembre. Confidiamo a fine ciclo di avere a disposizione materiale sufficiente per poter realizzare un libro e/o di un DVD dedicato alla manifestazione. Manifestazione che andrà a coinvolgere anche la valle di Fassa in quanto anche i ladini di Fassa e parte dei turisti che vi si recavano utilizzarono questa ferrovia.

Le iniziative che intendiamo proporre nasceranno dalla collaborazione delle Province Autonome di Trento e di Bolzano, Comuni, Comunità di Valle, associazioni varie di volontariato, privati, associazioni di categoria. Il calendario delle manifestazioni nascerà perciò a partire dalle proposte che perverranno da tutti i soggetti che vorranno dare la loro disponibilità, in modo da creare un vero coinvolgimento nell’iniziativa.

In base alle dichiarazioni di adesione che stiamo raccogliendo si avrà:

  • Mostre dedicate al ferromodellismo alle quali hanno dichiarato l’interesse a partecipare l’Associazione Arnaldo Pocher sezione di Trento e Predazzo, ferromodellisti della Val Venosta, modellisti privati, con la presenza di spazi dedicati all’esposizione di foto ingrandite riprese a Mondotreno a Rablà, mostra della Ferrovia delle Dolomiti a Cortina, assieme a foto di altri modelli.
  • Mostre di foto storiche della ex Ora-Predazzo con l’adesione del Gruppo fotoamatori di Predazzo e Circolo Culturale di Panchià.
  • Mostre di libri sulla Ora-Predazzo, le ferrovie storiche di montagna e di oggettistica ferroviaria.
  • Eventuale iniziativa “ Vapore Vivo” con la partecipazione di un’Associazione di Pordenone.
  • Adesione dell’Associazione Amici della Ferrovia.
  • Sfilata di moda con la partecipazione della Scuola di Moda Gadotti di Trento per la presentazione degli abiti d’epoca civili e militari nei viaggi ferroviari.
  • Coinvolgimento delle scuole di ogni ordine e grado per l’elaborazione di lavori dedicati alla vecchia ferrovia. Ha dato conferma di adesione il Liceum del Design e delle Arti Figurative G. Soraperra di Pozza di Fassa.
  • Trasporto ed esposizione da Ora sino alla valle di Fassa del B51, uno dei locomotori elettrici che effettuarono servizio su questa linea fino alla sua chiusura, poi ceduto alla ferrovia Genova-Casella e, infine, acquistato e restaurato dalla ferrovia Trento-Malè in occasione del suo recente anniversario. Transdolomites avrà disponibile il B51 dal 1 giugno al 20 luglio e si prevede la sua esposizione a Ora per almeno due settimane, successivamente, con un trasporto speciale su strada, il progressivo trasferimento verso Passo San Lugano, valle di Fiemme e Fassa e, infine, il posizionamento definitivo dal 29 giugno al 19 luglio a Predazzo. Le Comunità saranno invitate a festeggiare il ritorno della vecchia motrice paese per paese.
  • Organizzazione di piccoli convegni tematici dedicati alla Ora-Predazzo, architettura delle infrastrutture ferroviarie delle ferrovia di montagna, il ruolo della ferrovia nel futuro della mobilità in ambiente alpino e dolomitico.
  • Organizzazione di eventi di accompagnamento alla ferrovia come biciclettate con e-bike e bici tradizionali, eventi di gastronomia nei paesi ed anche lungo il percorso della vecchia ferrovia.
  • Manifestazione di gemellaggio con le vecchie ferrovie di montagna, in servizio o dismesse.
  • Coinvolgimento dell’associazione Ferrovie Turistiche per l’organizzazione di treni storici sulla linea del Brennero per raggiungere Ora ed eventuali sedi delle manifestazioni.
  • Coinvolgimento della società AMT Genova, che gestisce la linea Genova-Casella per l’esposizione di materiale storico-fotografico sul servizio svolto negli ultimi 50 anni dai rotabili della ex Ora-Predazzo, alcuni dei quali sono ancora oggi in attività.

Sono state invitate inoltre a collaborare:

  • Casa Editrice Duegi.
  • Associazione Vecia Ferrovia.
  • APT di Fassa e Fiemme.
  • Enti pubblici e privati per la sponsorizzazione istituzionale ed economica delle iniziative.

A livello mediatico il programma verrà diffuso in Italia, Austria, Svizzera, Germania ed il materiale pubblicitario verrà stampato nella lingua tedesca. Italiana, e ladina. Si ipotizza la realizzazione di locandine, pieghevoli che riportino l’intero calendario delle manifestazioni e la mappatura del territorio con le sedi degli eventi.