Visualizzazione post con etichetta ricorso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ricorso. Mostra tutti i post

giovedì 21 maggio 2015

La LAV del Trentino non si arrende all'archiviazione del Daniza bis

La questione dell'orsa Daniza si è trascinata per molto tempo e sembra chiudersi con l'oblazione richiesta del veterinario e all'archiviazione disposta dal Procuratore Capo di Trento che chiude la triste vicenda di Daniza.

Unici ad opporsi alla chiusura della vicenda è la LAV del Trentino che vuole difendere la possibilità per gli orsi (circa una quartina) presenti sul nostro territorio di poter vivere "da orsi".

Il ricorso al Ministro della Giustizia. Tra le mosse che la LAV del Trentino va a prendere è il ricorso al Ministro della giustizia circa l'operato del Procuratore Capo. Quello che viene contestato allo stesso è non aver fatto indagine non aver acquisto nessun referto, non aver vagliato le varie dichiarazioni rilasciate che metterebbero in dubbio che si sia agito in modo corretto in una societa democratica e civile.

La mancanza di indagini secondo la LAV del Trentino non potrà mai chiarire se ci sia stato un disegno per uccidere Daniza. I dubbi rimangono tutti, almeno sulla fomentazione dell'odio da parte di alcuni esponenti politici verso gli orsi, vista la delibera sull'orso dannoso di luglio 2014 nella quale si è cercato maggiore autonomia nell'abbattimento di orsi cosiddetti annosi, tutto senza passare dal ministero. Ciò sembra avvalorato dallo strano prologo della vicenda Daniza e da alcune affermazioni fatte da esponenti politici provinciali durante le riunioni di giunta.

sabato 28 giugno 2014

Vitalizi non si procede per vizio per difetto di leggittimazione a ricorrere


Ieri si è arrivati alla decisione sul ricorso verso le delibere che hanno portato alla revisione dei vitalizi dei consiglieri che tanto scandalo a portato al regime transitorio per i consiglieri della XIV legislatura. E' interessante notare che chi si si è opposto al ricorso presentato da Filippo Degasperi, Manuela Bottamedi e Paul Koellesperger, consiglieri del Movimento 5 stelle i primi due a trento l'altro a Bolzano,  verso numerosi deliberazioni che regolano la materia e in particolare per la parte trentina dell'ex consigliere Provinciale UPT  Marco Depaoli, il consigliere provinciale PD Matteo Civico e dal presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi.
La sentenza e come si è sviluppato il processo nelle sue tecnicità viene risparmiato tranne per il fatto dell'essenziale per capire perchè c'è stata una decisione di non procedere nel merito delle illegittimità anche di natura costituzionale sollevate lasciando a chi vuole l'esame della sentenza con i dati sollevati e le opposizioni fatte valere che possono esser lette qui.
Si riconosce alla questione sollevata un risvolto generale alla questione sollevata dal M5S, infatti si prevede l'integrale compensazione delle spese di giudizio tra le parte ma si afferma che anche un legittimo desiderio di controllo legalitario non è riconosciuto ad un consigliere provinciale che deve sottostare alle regole del ricorso amministrativo previste per i comuni cittadini. Il ricorso è indirizzato verso la Regione Trentino Alto Adige e il suo Consiglio Regionale e toccava in particolare gli interessi dei consiglieri provinciali della XIV legislatura. Essendo Manuela Bottamedi e gli altri ricorrenti del M5S stati consiglieri provinciali in tali consigliatura non possono ricorrere non avendo un interesse legittimo da proteggere con un annullamento dell'atto.
Non è finita per la questione vitalizi, a Primiero alla serata Patt Kaswalder Walter e Lorenzo Baratter hanno detto che la loro riforma dei vitalizi è in arrivo almeno si avrà qualcosa  e anche i M5S che volevano ottenere molto di più dovranno mediare in modo se non di ottenere tutto di ottenere qualcosa di più.