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giovedì 22 aprile 2021

Ad ieri 69 mila dosi di vaccino anti Covid-19 somministrate in Provincia di Belluno. Ecco le prossime vaccinazioni possibili.

 Belluno. Ad ieri ngi sono state somministrate in Ulss Dolomiti oltre 69 mila dosi di vaccino anti Covid. 

Nella giornata ieri  sono state eseguite oltre 1500 seconde dosi nei drive in di Belluno, Paludi, Feltre e Agordo. 

In mattinata sono stati attivati 650 posti prenotabili dal portale per la vaccinazione di persone tra 70 e 79 anni, in aggiunta ai 300 posti attivati ieri sera e subito esauriti. Anche questa ulteriore disponibilità è in via di completamento.

Alla luce di ciò, stasera saranno inseriti ulteriori 600 posti per 70-79 anni prenotabili dal sito www.aulss1.veneto.it

 

 Rimane attiva nel portale la prenotazione per la vaccinazione di:

  • over 80;
  • estremamente vulnerabili (come da tabelle ministeriali);
  • disabili gravi Legge 104 art. 3 comma 3.

Ulteriori posti saranno attivati in base alle disponibilità di vaccino nei prossimi giorni.

 


domenica 18 aprile 2021

Più di 100 dosi vaccinali Covid-19 somministrate a over 80 ieri in Provincia di Belluno

Belluno.  Nelle sedute vaccinali di ieri per le persone con più di 80 anni nei drive in di Belluno, Feltre e Agordo sono state somministrate un centinaio di prime dosi, parti derivanti dall’accesso libero, parte dalle prenotazioni da portale. Lunedì 19 aprile è in programma l’accesso libero per gli over 80 a Tai di Cadore dalle 13.00 alle 15.00.

 La somministrazioni delle seconde dosi programmate ieri  a Belluno e ad Agordo si è svolta regolarmente.

 È proseguita anche ieri  l’attività di vaccinazione a domicilio da parte dei Medici di Famiglia che saranno impegnati nel portare la vaccinazione a casa degli assistiti anziani impossibilitati a muoversi anche nei primi giorni della settimana entrante.

Il team vaccinazioni e il team data management hanno ieri lavorato sui dati comunicati dai Medici di Famiglia e dai Sindaci, individuando le persone over 80 non presenti sul territorio.

 La percentuale di soggetti over 80 vaccinati alla rilevazione pomeridiana ha superato il 91%.

 Rimangono prenotabili dal portale posti per la vaccinazione di persone con più di 80 anni che non abbiano ancora avuto modo di accedere alla vaccinazione. Si ricorda che è possibile chiedere il supporto alla prenotazione online nelle Farmacie del territorio o contattando le stazioni dei Carabinieri.

 La settimana entrante sarà dedicata alla vaccinazione drive in di 78 e 79enni (posti disponibili tutti prenotati), di soggetti estremamente vulnerabili e persone disabili. Per queste categorie saranno attivati ulteriori posti prenotabili dal portale, alla luce di nuove forniture previste per mercoledì prossimo.

mercoledì 14 aprile 2021

Vaccinazione persone over 80: prenotazioni online o accesso libero in Provincia di Belluno

Belluno. Per sostenere la campagna vaccinale a favore delle persone di 80 e più anni (nati nel 1941 o negli anni precedenti) l’Ulss Dolomiti ha aperto ulteriori disponibilità prenotabili dal sito www.aulss1.veneto.it nei drive in di: 
 Sabato 17 aprile 2021 

  •  Feltre - ex Marangoni 10.00 -12.00; 
  • Belluno - Ospedale 14.00 -16.00;
  • Agordo - Tamonich 16.00 -18.00.
 
 Lunedì 19 aprile 2021 

  • Tai di Cadore -P.le Dolomiti 13.00 -15.00. 

Queste disponibilità si aggiungono ai posti prenotabili già attivi. I cittadini con più di 80 anni non in grado di effettuare la prenotazione online, per la quale possono essere supportati da Farmacie, Comuni, Carabinieri, potranno recarsi nei drive in vaccinali, negli stessi orari, anche con accesso libero (senza prenotazione), muniti di documento di identità. NON devono recarsi a tali sedute le persone già vaccinate con la prima dose o le persone con meno di 80 anni. Presentarsi in auto, con abbigliamento comodo. La vaccinazione sarà effettuata attraverso il finestrino dell'auto abbassato.

lunedì 12 aprile 2021

Conclusa la prima chiamata vaccinale Covid-19 di over 80 in Provincia di Belluno. Ecco le prossime attività vaccinali

Belluno. Si è conclusa ieri la prima tornata di chiamata a vaccinazione di tutti gli over 80 del territorio provinciale. Nei drive in di Belluno, Feltre e Agordo hanno infatti ricevuto la prima dose di vaccino circa mille persone chiamate con lettera invito e non prima vaccinate nelle sedute anticipate.

Ad Agordo sono state anche eseguite  circa 200 seconde dosi. Alla somministrazione delle seconde dosi sarà dedicata buona parte dell’attività vaccinale della settimana entrante.

Pur in un contesto di carenza di vaccino disponibile per consistenti nuove offerte a favore di altre categorie prioritarie, l’Ulss Dolomiti attiverà alcuni spazi di prenotazione sempre a favore delle persone con più di 80 anni, per alzare ulteriormente la copertura vaccinale di questa categoria.

 A fianco di questa offerta vaccinale nei drive in, compatibilmente con le forniture in arrivo, sarà potenziata la vaccinazione a domicilio sempre per le persone con più di 80 anni con situazioni di scarsa mobilità.

 E' attiva la possibilità di prenotare online dal sito www.aulss1.veneto.it a vaccinazione anti covid per persone con più di 80 anni nei drive in di


📍Alpago- Paludi - 15 aprile dalle 18.00 alle 20.00;
📍Feltre- ex Marangoni - 13, 14 e 15 aprile dalle 10.00 alle 11.30.

Ulteriori posti saranno attivati in base alle disponibilità di vaccino.


martedì 6 aprile 2021

1400 seconde dosi di vaccino anti-Covid-19 inoculate oggi in Provincia di Belluno. Domani altre seconde dosi.

Belluno.  La campagna vaccinale anti covid è proseguita ieri, giorno di Pasqua, con la somministrazione di alcune decine di vaccino a domicilio. Oggi sono state eseguite circa 1.400 seconde dosi di vaccino nei drive in di Belluno San Gervasio, Feltre, Tai. Domani si proseguirà con la somministrazione di seconde dosi.

 

domenica 4 aprile 2021

1400 seconde dosi di vaccino anti-Covid-19 inoculate ieri in Provincia di Belluno. Ecco il programma vaccinale fino a Pasquetta.

Belluno. La campagna vaccinale anti covid è proseguita anche ieri con la somministrazione di circa 1.400 seconde dosi di vaccino nei drive in di Belluno San Gervasio, Feltre, Tai e Agordo. 

E' continuata anche l'operatività di alcuni Medici di Medicina Generale a cui è affidata l'immunizzazione delle persone tra 70 e 79 anni.

Oggi, giorno di Pasqua, nell'impossibilità di svolgere ampie sedute vaccinali per le note carenze di vaccino disponibile, l'Ulss Dolomiti ha deciso comunque, a conferma dell'impegno preventivo a favore degli anziani, di garantire l'immunizzazione a domicilio a qualche decina di grandi anziani non in grado di accedere ai drive in per immobilità.

Lunedì, Pasquetta, saranno operativi i drive in vaccinali di

 

·      BELLUNO SAN GERVASIO 8.30 - 16.30

·      FELTRE EX MARANGONI 8.30 - 18.00

·      TAI DI CADORE 8.30 - 13.30

sempre per l'esecuzione di seconde dosi.

martedì 21 luglio 2020

L'attività di contrasto all'epidemia di Covid-19 dell'ULSS Dolomiti nelle ultime 24 ore


Belluno.Ai 130 tamponi negativi di ieri relativi alle indagini inerenti una casa di riposo nel territorio dell'ULSS Dolomiti (interessata dalla positività COVID di un operatore) si sono aggiunti ulteriori 36 tamponi, refertati nella tarda serata di ieri, anch’essi negativi. Si chiude, quindi, con la completa valutazione degli ospiti della struttura e del personale in essa operante, senza evidenza di nuove positività, la prima tornata valutativa nel delicato contesto oggetto dell’indagine. «Ringrazio molto i miei collaboratori del Laboratorio Analisi e del Dipartimento di Prevenzione che, in tempi rapidissimi, hanno consentito di definire un primo profilo epidemiologico, fortunatamente buono, della struttura interessata da un potenziale rischio infettivo COVID», rimarca il Direttore Generale Adriano Rasi Caldogno, «Anche in questo caso il sistema di prevenzione e tracciamento dell’Ulss Dolomiti ha dato buoni risultati , garantendo una gestione professionale di questi casi».
«I dati oggi disponibili», osserva Sandro Cinquetti Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss Dolomiti, «orientano in via definitiva verso l’acquisizione dell’infezione, da parte dell’operatore interessato, al di fuori della struttura assistenziale, nel contesto privato. Questo conferma la raccomandazione, per tutti i dipendenti di istituzioni a rilevante valenza sociale e sanitaria (case di riposo, ospedali, etc) di porre grande attenzione ai comportamenti individuali, conformando gli stessi alle norme preventive in tema di COVID: uso costante della mascherina, distanze sociali, lavaggio frequente delle mani, permanenza a domicilio a fronte di sintomatologia simil COVID anche lieve».
Oltre a quanto sopra, in questo fine settimana il Dipartimento di Prevenzione ha preso in carico alcuni soggetti in ingresso dall’estero o con sintomatologia respiratoria, attivando per essi l’isolamento a domicilio e la programmazione dei tamponi.

venerdì 10 luglio 2020

Situazione stabile per l'epidemia covid-19 nella Provincia di Belluno, ma non si abbassa la guardia



Belluno.  La situazione per quanto riguarda l'epidemia Covid-19 in Provincia di Belluno è stabile, non è emerso nessuna positività dai tamponi effettuati dall'ULSS Dolomiti. 
In compenso continuano le segnalazioni di rientri-ingressi dall'estero con i provvedimenti conseguenti (isolamento, monitoraggio, tamponi).
Per quanto riguarda l'anziana kosovara  ricoverata in Malattie Infettive del San Martino nei giorni scorsi le sue condizioni cliniche permangono  stabili. L’esito dei tamponi eseguiti sui contatti in ambito familiare è atteso tra la serata di oggi e domani.
La situazione appare quindi sotto controllo, ma  non si  abbassa la guardia sopratutto sui rientri-ingressi, le politiche dell'ULSS Dolomiti vanno in tale direzione.

giovedì 9 luglio 2020

Aggiornamento dell'Epidemia Covid-19 su ultimi casi


Belluno. L’Azienda Ulss Dolomiti ha registrato l'altro ieri una nuova positività COVID a carico di una anziana signora kossovara rientrata dall’estero domenica scorsa. La paziente si è presentata al Pronto Soccorso di Belluno con sintomatologia abbastanza impegnativa ed è attualmente ricoverata nel reparto di Malattie Infettive del San Martino. 9 contatti stretti di tale paziente afferenti all’ambito familiare sono stati sottoposti a quarantena ed hanno eseguito un tampone di controllo il cui esito è atteso nelle prossime ore. Come di prassi la positività è stata segnalata alle autorità sanitarie di frontiera.
In questi giorni il Dipartimento di Prevenzione è impegnato nella gestione dei rientri dall’estero che richiedono particolare cautela e provvedimenti vari in adesione alle disposizioni nazionali e regionali. Più nel dettaglio, negli ultimi tre giorni sono stati isolati a domicilio e tamponati 10/15 soggetti al giorno.
Si avvia verso il definitivo spegnimento il focolaio epidemico legato a due positività in un noto centro commerciale del Feltrino, con la progressiva conclusione dell’isolamento dei soggetti coinvolti.

martedì 7 aprile 2020

La situazione dell'Epdidemia di Covid-19 vede una sostanziale stabilità dei contagi, in quali tutte le zone, tranne Verona che vede ancora il contagio in crescità. Complessivamente il contagio comunque rallenta, anche se non in modo costante nelle varie giornate con un andamento a picchi multipli locali nelle variazioni giornaliere, dimostrando che sebbene in rallentamento a livello giornaliero permane una differenza nella crescità. I positivi alla data del 6 aprile 2020 sono 100025.

A dare ulteriore speranza in un superamento dell'attuale situazione di emergenza è il dato delle persone in isolamento domiciliare fiduciario che dopo esser rimasto costante sulle 20000 unità leggermente imbocca una parabola discendente che il 5 aprile supera di poco i 19500.

Interessanti anche le indicazioni sui negativizzati virologi (negativi al tampone dopo essere guariti dal virus), i quali aumentano anche se meno velocemente che 31 marzo al 4 aprile, mostrando quindi che se ne esce dal virus ma con lentezza. Ciò fa pensare che l'abbassamento dei positivi sarà graduale e per un po' ci si dovrà convivere anche dopo la ripartenza, almeno che non si aspetti diverso tempo.

Un dato sicuramente ancora negativo i decessi in ospedale e fuori che sono 683 nel Veneto. Esso è ancora in crecità anche se rallentata negli ultimi giorni rispecchiando l'andamento di Verona che rallenta, mentre nelle altre zone dal 31 marzo vedevano già una situazione sebbene in crescita di rallentamento e appiattimento della curva.

venerdì 3 aprile 2020

Situazione Covid-19 da tenere sotto controllo alla casa risposo di Lamon

Il covid-19 (coronavirus) ha portato a fermarsi l'Italia visto la sua diffusione, sia gli effetti che lo stesso ha sui pazienti, in particolare sui più deboli, anziani in primis.

Per questo motivo le case di riposo hanno aumentato i controlli agli accessi di gente esterna vietando ai famigliari, se non i rari casi, l'accesso alle strutture e questo è stato fatto anche alla casa di riposo di Lamon. Sebbene tale restrizioni siano state messe in campo il virus è entrato in maniera importante nella casa di riposo di Lamon, allo stato su dati del 3 aprile alle 11 ci sono 15 ospiti positivi al covid-19.

Gli ospiti sono tutti in età anziana rende la situazione delicata e che va monitorata, vi terremmo informati sugli sviluppi della situazione.

lunedì 30 marzo 2020

Dispositivi di Protezione Indivuali sul territorio dell'ULSS Dolomiti

Belluno. Sono in distribuzione alle Case di riposo del territorio dell’Ulss Dolomiti circa 15.000 mascherine chirurgiche, pari a un fabbisogno di circa 15 giorni, seguendo le indicazioni regionali a supporto dei Centri di servizio e proporzionalmente alle disponibilità pervenute.

Continua la distribuzione di Dispositivi di Protezione Individuale ai Medici di medicina generale, Pediatri di Libera Scelta e medici di Continuità Assistenziale di circa 300 kit contenenti 2 mascherine chirurgiche, 1 mascherina ffp2, guanti nitrile e gel antisettici. I Kit saranno consegnati nuovamente con cadenza settimanale.

Sono, inoltre, in distribuzione mascherine chirurgiche alle farmacie rurali sprovviste.

lunedì 23 marzo 2020

Numero dedicato per le comunicazioni secondo norma delle persone rientrate dall’estero nella Provincia di Belluno

Belluno. Sulla base di quanto disciplinato dal Decreto Ministeriale n. 120 del 17 marzo 2020 del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministero della Salute, l’Ulss Dolomiti informa che il numero aziendale del Dipartimento di Prevenzione per le comunicazioni previste dalla norma relative alle persone in entrata in Ulss Dolomiti dall’ESTERO è:

0437/516917

Attivo tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.00

Cosa prevede il decreto?Il Decreto prevede che, al fine di contrastare il diffondersi dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, tutte le persone fisiche in entrata in Italia, tramite trasporto aereo, ferroviario, marittimo e stradale, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, e sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni. In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, sono obbligate a segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria per il tramite il numero dedicato specifico per le persone rientrate dall’estero: 0437/516917.

In deroga a quanto previsto sopra, esclusivamente per comprovate esigenze lavorative e per un tempo non superiore alle 72 ore, salvo motivata proroga per specifiche esigenze di ulteriori 48 ore, le persone fisiche in entrata in Italia tramite trasporto aereo, ferroviario, marittimo e stradale sono tenute a presentare una dichiarazione, resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, nella quale attestino di entrare esclusivamente per la predetta esigenza lavorativa. Con la medesima dichiarazione è assunto l’obbligo, in caso di insorgenza di sintomi COVID-19, di segnalare tale situazione con tempestività al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati, e di sottoporsi, nelle more delle conseguenti determinazioni della predetta autorità sanitaria, ad isolamento.

Le disposizioni previste non si applicano al personale viaggiante appartenente ad imprese con sede legale in Italia.

sabato 21 marzo 2020

Il picco non è stato ancora raggiunto il contagio aumenta ancora nella Provincia di Belluno

Si sente spesso in Tv parlare su quando il picco verrà raggiunto e si parla di settimane alcune due, altri fanno altre previsioni. Una cosa si può dire con certezza guardando i dati almeno per la provincia di Belluno, ma estendibile anche altrove, il picco non è stato ancora raggiunto.

I positivi aumentano, come si può percepire dalla curva ciò anche al fatto, sottolineato da Zaia nella conferenza stampa di ieri, che molte persone senza una reale necessità non rimango a casa. Ciò porta lo stesso governato del Veneto, Luca Zaia, a varare misure più restrittive.

Nella provincia di Belluno che attualmente tra le province venete presenta numeri più contenuti raggiunge quasi i 200 contagi (195) e il trend è ancora in crescita. Una nota positiva in tale scenario la si può trovare nella costante e bassa incidenza dei casi gravi che si attestano su uno valore strisciante di 5 casi, mentre non si sono avuti nuovi morti che permangono 5.

I numeri però che danno maggior mente conto dell'epidemia nella provincia di Belluno sono i pazienti meno gravi ricoverati in area non critica che arrivano a 50 pazienti, in crescita, mostrando come il decorso lento della malattia in caso di ricovero lieve ma anche grave diventa un impegno gravoso per la sanità. Ciò è visibile anche dal basso livello anche se crescente quota di dismessi.

Altro dato interessante, anche se in leggero calo a quota 910 è quello delle persone in isolamento fiduciario e sorveglianza attiva che da il segno per ogni positivo ricoverato ce ne sono altri che presentano sintomi lievi o anche nessuno ma che essendo stato stato a contatto con persone positive devo sottostare a questo regime. Il calo è dovuto al passaggio del tempo e la fine dell'isolamento per alcune persone, ma comunque il numero permane alto anche grazie all'opera di tamponamento che tocca quota 2879 tamponi e ciò è ulteriore prova che il contagio è ancora molto presente.

venerdì 20 marzo 2020

L'epidemia di Covid-19 non si arresta anche se qualche dato positivo c'è

L'epidemia al 19 marzo nella Provincia di Belluno non vede arresto anche se nell'ultimo giorno, l'aumento è stato meno violento, ma ciò se si vede il grafico è già successo. Si è scelto nella presentazione della situazione da un punto di vista visivo di abbandonare la periodicità dei bollettini, riportando i dati di fine giornata (situazione alle 17.00) potendo apprezzare meglio la situazione.

Le persone positive al covid-19(coronavirus) è in aumento, anche se come detto in precedenza nell'ultimo giorno con una aumento meno pronunciato, e sono 168; di questi una cinquantina sono ricoverati. Tra i pazienti ricoverati, la quasi totalità è in area non critica, non presentando gravi condizioni, e sono ospitati negli ospedali di Belluno, Feltre e Agordo. Per quanto riguarda Agordo c'è solo un caso (verificatosi proprio ieri), ma si è prevista l'attivazione di attività di ricovero di paziente Covid-19. I pazienti non critici sono 42.In conformità alla scelta dell'Ospedale di Belluno come punto riferimento provinciale per il covid-19 in tale ospedale troviamo di i pazienti più gravi e in terapia intensiva, i quali sono 5, di questi almeno 4 provengono dalla Provincia di Treviso. I dismessi anche aumentano anche se per ora a cifre risibili 4, come anche i morti si mantengono a 5.

Dolomiti oltre all'opera di cura sta procedendo all'opera di prevenzione, con uno sforzo sicuramente imponente del suo personale, documentato 2866 tamponi fatti contro i 2807 tamponi fatti il giorno prima. Tale attività fa emerge i positivi che sono aumentati, come già richiamato, e assieme a loro aumentano le persone in isolamento fiduciario e sorveglianza attiva che ammontano 703. Le persone in isolamento fiduciario e sorveglianza attiva sono sia persone positive che persone che sono state a stretto contatto.

L'epidemia è ancora in fase crescente e ciò impone che i cittadini seguono le indicazioni delle autorità per evitare il diffondersi del contagio, perchè anche se nell'ultimo giorno più lentamente il coronavirus non può dirsi sconfitto.

martedì 17 marzo 2020

Aumentano ancora i contagiati nell'ULSS DOlomiti : ecco la situazione al 16 marzo 2020

L'epidemia di coronavirus sta costantemente aumentando, sebbene non in modo omogeneo da un bollettino all'altro, mostrando che tra un bollettino mattutino e serale la crescita e minore di quella che si può evincere tra quello serale e mattutino. Non può dirsi sconfitto quindi il virus che comunque nella sua propagazione cresce. Attualmente i positivi sono 106.

Un dato positivo è che almeno momentaneamente sembra essersi arrestato il ricovero in ospedale in area non critica leggermente diminuendo fino a 23 pazienti che non è il livello pre-picco di ieri ma che va comunque segnalato, mentre aumenta a 4 i pazienti in terapia intensiva. I pazienti in terapia intensiva sono tutti ospitati all'Ospedale di Belluno, come anche i 3 dismessi.

Aumentano purtroppo nella giornata di ieri i morti che arrivano a 4 tutti anziani e ospitati equamente tra l'Ospedale di Belluno e Feltre, ma sebbene l'aumento li fa raddoppiare nella giornata di ieri sono su cifre risibili.

L'opera di prevenzione continua, grazie il lavoro costante e incessante dell'azienda sanitaria Dolomiti e del suo personale, che ha fatto balzare i tamponi effettuati (alcuni anche più volte sulla stessa persona a distanza di tempo) a 2038 dai 1562. Con l'aumento dei tamponi e, in particolare, dei positivi aumentano le persone in isolamento fiduciario e sorveglianza attiva.

Allo stato si può dire che l'epidemia si sta ancora propagando e che quindi a maggior ragione vanno applicate le disposizioni delle autorità per il contenimento.

lunedì 16 marzo 2020

L'andamento dell'epidemia del coronavirus al 15 marzo nell'ULSS Dolomiti

L'andamento dell'epidemia di coronavirus permane seria, sebbene monitorata dall'azienda sanitaria, con una progessione in costante aumento anche se all'apparenza, ma va confermato con nuovi dati nell'ultimo giorno (il 15 marzo) con un meno pronunciata ascensione.

I tamponi effettuati, in qualche caso effettuato più volte sulla medesima persone a distanza di tempo toccano i 1562 il giorno prima erano 1508 seguendo l'evolversi della situazione che ha portato il Presidente della regione del Veneto Luca Zaia a presentare il “Piano emergenza Coronavirus” che prevede l’individuazione dell’ospedale San Martino di Belluno quale ospedale COVID di riferimento provinciale. Proseguono quindi le attività di rimodulazione e potenziamento dell’offerta ospedaliera per far fronte all’eventuale incremento di pazienti COVID19.

I dati. Ma veniamo ai dati che vedono i positivi aumentare ancora toccando 82 persone, delle quali 26 ricoverate in area non critica e 2 in terapia intensiva. I ricoveri come si può vedere dal grafico aumentano e dal 14 marzo si inizia ad avere ricoveri in terapia intensiva dando la chiara fotografia della serietà della situazione, sebbene i numeri rimangano contenuti rispetto ad altre zone. I ricoverati in terapia intensiva sono attualmente tutti all'Ospedale San Martino di Belluno.

Con il passare dei giorni e l'aggravarsi della situazione si iniziano a vedere i primi decessi che attualmente sono 2 (dati del 15 marzo), non tenendo conto dell'ultimo decesso di cui comunque si è dato conto e avvenuto all'Ospedale di Feltre facendo risultare quindi i decessi tutti all'Ospedale di Belluno. Una nota positiva, pure dovuta al passare dei giorni, è i dimessi che al 15 marzo sono 2.

I numerosi tamponi dimostra però che la prevenzione è massima, e sebbene non ci siano più i dati dei negativi, un'altro dato è degno di nota. Al 15 marzo sono 513 le persone in isolamento fiduciario e sorveglianza attiva contro le 453 del giorno precedente.

domenica 15 marzo 2020

Nuovi aggiornamenti sulla fruizione dei servizi sanitari nell'ULSS Dolomiti

Belluno. L’attività dell’Ulss Dolomiti è ATTUALMENTE la seguente.

IN TUTTE LE STRUTTURE DELL’ULSS DOLOMITI:

  • è sospesa tutta l’attività chirurgica programmata per la quale è previsto il ricovero in terapia intensiva post operatoria ad eccezione degli interventi indifferibili in considerazione del quadro clinico dei pazienti, e in particolare nell’ambito della chirurgia oncologica tenendo conto della storia naturale della malattia e dei protocolli integrati con chemio e radioterapia adiuvante. Sono garantite le URGENZE;
  • è ridotta l’attività chirurgica programmata non urgente;
  • è sospesa tutta l’attività di specialistica ambulatoriale delle strutture pubbliche e private accreditate ad eccezione delle prestazioni prioritarizzate come U (urgenza) e B (10 giorni), garantendo, sia come prime visite specialistiche che di controllo, l’attività in ambito materno-infantile ed oncologico;
  • è sospesa l’attività libero professionale intramoenia;
  • sono chiusi gli sportelli di prenotazione CUP ubicati nel Distretto 1 presso l’Ospedale di San Martino di Belluno, l’Ospedale di Agordo e l’Ospedale Giovanni Paolo II di Pieve di Cadore; nel Distretto 2 presso l’Ospedale Santa Maria del Prato di Feltre. Le prestazioni di specialistica ambulatoriale presso strutture pubbliche o private accreditate con priorità urgente (U) e breve (B) nonché l’attività in ambito materno-infantile ed oncologico, sia come prime visite specialistiche che di controllo sono comunque garantite e prenotabili.Le prenotazioni potranno avvenire tramite il consueto numero telefonico CUP 800 890 500 dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 18.00 ed il sabato dalle 8.00 alle 12.00. Le prenotazioni e l’attività libero professionale intramoenia è sospesa. Il servizio CUP provvederà a contattare gli utenti programmati con altre priorità per informarli della presente disposizione e per la successiva riprogrammazione degli appuntamenti al termine dello stato di emergenza.
  • sono mantenute le attività relative all’assistenza psichiatrica;
  • sono sospese tutte le attività distrettuali rivolte al pubblico. Sono garantite le urgenze e l’assistenza domiciliare;

SERVIZIO IGIENE E SANITA’ PUBBLICA del Dipartimento di Prevenzione rimodula l’offerta come segue:

  • sono sospese le attività non urgenti;
  • sono sospese le attività di screening di primo livello (ricerca sangue occulto, mammografie, pap test e test HPV);
  • sono garantite le prestazioni urgenti o non differibili, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
    • le attività vaccinali con il carattere di urgenza;
    • le attività previste dal calendario vaccinale pediatrico per la fascia di età 0-6 anni;
    • le attività volte alle sorveglianza delle malattie infettive;
    • le attività di screening oncologico di secondo livello;
    • le attività di certificazione medico legale urgenti, non differibili e motivate previa richiesta telefonica allo 0437/516917 oppure via mail a dip.prevenzione@aulss1.veneto.it
    • Le commissioni patenti e le commissioni invalidi sono sospese.
  • Sono chiusi gli Uffici Relazioni con il Pubblico. Per informazioni o segnalazioni scrivere a:
  • l’attività di distribuzione diretta dei farmaci è limitata a quelli ad esclusiva distribuzione ospedaliera. Potranno essere erogati i farmaci prescritti alla dimissione da ricovero o a seguito di visita specialistica necessari per la terapia sino a un termine di 3 mesi. In tutti gli altri casi rivolgersi alle farmacie convenzionate del territorio. Per informazioni gli interessati potranno scrivere:
  • sono attivate procedure di mitigazione del rischio presso tutti i servizi ed in particolare nei Centri Prelievi dove personale dedicato regola l’afflusso nelle sale di attesa per evitare sovraffollamenti.

    DIPARTIMENTO DELLE DIPENDENZE (SER.D):

    • sospensione delle attività non urgenti (colloqui psicosociali di valutazione ed educativi, etc):
    • garanzia delle attività ambulatoriali e prestazioni sanitarie di urgenza nei seguenti orari:
      • Ser.D Belluno: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.00;
      • Ser.D Feltre: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.00;
      • Ser.D Agordo: lunedì, martedì e venerdì dalle 8.30 alle 13.00;
      • Ser.D Auronzo: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 13.00
    • sospensione di nuovi ingressi al Day Hospital Alcologia Auronzo. Si sta procedendo a dimissioni protette.

UNITA’ di OFFERTA SEMIRESIDENZIALI SOCIO SANITARIE e SOCIALI (centri diurni, etc):

  • le unità di offerta semiresidenziale sociosanitarie e sociali (centri diurni etc), comprese quelle per anziani, persone con disabilità, minori, etc, sono CHIUSE.Ulteriori indicazioni saranno date dall’Azienda nei prossimi giorni.

OSPEDALE DI BELLUNO:

  • le degenze di CHIRURGIA, NEFROLOGIA e UROLOGIA sono state compattate al 3° piano del Blocco Chirurgico del San Martino di Belluno al fine di liberare personale infermieristico per le aree COVID-19;
  • le degenze della PNEUMOLOGIA sono state collocate al 2° piano del blocco medico del San Martino. I letti lasciati liberi (16) sono stati messi a disposizione per pazienti COVID-19;
  • temporaneamente centralizzate su Feltre le urgenze DIFFERIBILI di Otorinolaringoiatria;

OSPEDALE DI AGORDO:

  • sospensione dei ricoveri dal territorio o da altre strutture sanitarie per la Medicina/Lungodegenza/Ospedale di Comunità. La sospensione temporanea prevede che i ricoveri e le prestazioni urgenti vengano garantiti dagli altri ospedali dell’Azienda.

OSPEDALE DI PIEVE DI CADORE:

  • è attivo un filtro all’ingresso per il controllo degli accessi grazie al personale della Protezione Civile.
  • OSPEDALE DI FELTRE:

    • il reparto di PNEUMOLOGIA è stato trasferito al 5° piano del Padiglione Dalla Palma;
    • il reparto di GERIATRIA è stato riattivato al 1° piano del Padiglione Gaggia;
    • E’ stata predisposta un’area per eventuali pazienti Covid-19 che necessitano di ospedalizzazione e un’area degenza dedicata ai casi positivi Covid-19 ma con altre patologie che ne prevedono l’ospedalizzazione nelle due ali del 4° Piano del Padiglione Dalla Palma.

    Rimangono le misure di limitazione dell’accesso all’ospedale da parte degli accompagnatori e dei visitatori per tutte le unità operative, salvo situazioni specifiche valutate dal personale sanitario preposto.

    sabato 14 marzo 2020

    L'andamento dei positivi indica una maggior diffusione del contagio da coronavirus nell'ULSS Dolomiti

    L'epidemia, ora definita dall'OMS pandemia, ha messo sotto pressione il nostro sistema sanitario sia a livello centrale.

    A livello di ULSS Dolomiti ciò ha portato ad effettuare fino al 13 marzo a 1447 tamponi contro i 711 del 11 marzo con un sensibile incremento, dovuto anche alla ripetizione anche del tampone più volte a distanza di tempo sulla persona risultata positiva.

    L'accellerazione dei tamponi è giustificato dall'andamento della diffusione dell'epidemia in italia e anche nelle altre zone, e sebbene con numeri più bassi anche da noi. Si vede dal grafico che i casi positivi con aumento fino a quasi 70 (66). Per una più corretta interpretazione si dovrebbe fare riferimento a dati presi in orari indentici del giorno, ma cambi nella registrazione e l'emissione dei bollettini dovuti alla situazione che si sta affrontando non è stato possibile. E' comunque un altrò segnale assieme alla riorganizzazione dei servizi avvenuta ieri che la situazione è seria.

    Si apprezzare il basso livello di ospedalizzazione dei contagiati con una leggera flessione da 18 a 16 (-2) dovute a dimissioni di pazienti ospitati in area non critica.

    E' da segnalare la non presenza di pazienti in terapia intesiva e deceduti, anche se in tale ambito non ci posso esser conferme visto l'anziana deceduta all'ospedale di Belluno positiva al covid-19(coronavirus) di cui non si allo stato comunicato se è stata confermata la positività o meno.

    Effetto collaterale di tale epidemia è le persone in isolamento e sorveglianza attiva passate da 392 a 492 dall'11 marzo al 13 marzo accelerando il suo aumento delle persone in tale condizione.

    E indispensabile visti questi dati attenersi alle indicazioni delle autorità per evitare la diffusione del contagio, che sebbene allo stato a numeri che possono sembrare piccoli mettono sotto pressione il nostro sistema sanitario. Seguire le indicazioni delle autorità è la condizione per uscire quanto prima da tale situazione.

    venerdì 13 marzo 2020

    Nuove mascherine in distribuzione per i lavoratori dell'ULSS del Veneto

    Belluno. Nella tarda serata di ieri 12 marzo è arrivata un’ulteriore scorta di mascherine acquistate da Azienda Zero e distribuite nelle varie Ulss del Veneto. Oggi è iniziata la distribuzione aggiuntiva dei presidi di protezione individuale nei vari reparti dell’Ulss Dolomiti.

    In queste giornate assai impegnative la Direzione è impegnata a tutto campo per potenziare i servizi a garantire della sicurezza dei dipendenti e dei cittadini e alla ricerca di nuovo personale per far fronte all’emergenza. Le questioni poste dalla parte sindacale, sicuramente importanti, sono state prese in carico e in evidenza, insieme alle altre contemporanee questioni prioritarie, e sarà data risposta quanto prima. L’attenzione alla tutela dei lavoratori è massima, le istanze poste sono legittime e si ribadisce che l’Azienda si è attivata su più fronti, sia per il reperimento dei dispositivi di sicurezza personale, notoriamente particolarmente difficile in questo momento.