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lunedì 30 marzo 2020

Dispositivi di Protezione Indivuali sul territorio dell'ULSS Dolomiti

Belluno. Sono in distribuzione alle Case di riposo del territorio dell’Ulss Dolomiti circa 15.000 mascherine chirurgiche, pari a un fabbisogno di circa 15 giorni, seguendo le indicazioni regionali a supporto dei Centri di servizio e proporzionalmente alle disponibilità pervenute.

Continua la distribuzione di Dispositivi di Protezione Individuale ai Medici di medicina generale, Pediatri di Libera Scelta e medici di Continuità Assistenziale di circa 300 kit contenenti 2 mascherine chirurgiche, 1 mascherina ffp2, guanti nitrile e gel antisettici. I Kit saranno consegnati nuovamente con cadenza settimanale.

Sono, inoltre, in distribuzione mascherine chirurgiche alle farmacie rurali sprovviste.

sabato 12 ottobre 2013

Agricoltura secondo il Movimento 5 Stelle

In questi anni l’agricoltura trentina si è trasformata in un reparto produttivo di livello industriale e seriale: hanno prevalso i concetti di monocoltura intensiva e di quantità.

Il Movimento 5 Stelle Trentino vuole riportare questo settore economico alla vocazione propria di un’agricoltura di montagna, che punta per sua natura alla diversificazione, alla qualità e all’eccellenza della produzione.

A tal fine si vuole promuovere le piccole aziende agricole che sviluppano prodotti qualitativamente elevati cambiando la politica provinciale che ha incentivato le grandi Cooperative a scapito della qualità e della responsabilità nella produzione.

Si vuole anche convertire la produzione verso quella biologica e/o biodinamica di tutte le aziende agricole trentine. Il Trentino dovrà gradualmente diventare un grande Distretto del biologico, appositamente normato e regolato da una legge provinciale che finora non ha mai visto la luce. Si deve investire sulle persone che operano nel settore agricolo in trentino incentivando (anche fiscalmente) le sole aziende che producono con il metodo biologico o biodinamico, o che si convertono a tali sistemi.

Va ricreato un forte collegamento tra agricoltura, ambiente e turismo, settori che possono e devono integrarsi nell’ottica di uno sviluppo economico sostenibile, rispettoso del fragile ambiente trentino, già provato da anni di cementificazione e saturo di strutture e infrastrutture.

E' un piano quello agricolo ambizioso che mette in discussione tutta la politica agricola attuale. E un percorso di lungo periodo che porterebbe ad una frammentazione del comparto che è da dimostrare che possa essere sostenibile sul mercato. Esistono eccellenze anche nel contesto attuale certo è il biologico/biodinamico è un scommessa. Certo è che sta crescendo il settore.

Il legame territorio agricoltura e territorio va ricostruito facendo i conti con una realtà che è molto diversa dal passato.

C'è poi il discorso delle risorse che allo stato non sono preventivabili, ma ancora meno la risposta degli attori ad un cambiamento che richiede di cambiare a tutti.

Il Territorio per il Movimento 5 Stelle

Il territorio in cui viviamo è una provincia piccola dalle risorse finite ed a vocazione turistica, che rappresenta il futuro economico dei nostri figli. Occorre avere un rispetto assoluto per il nostro territorio. Di questo è conscio il Movimento 5 Stelle e per questo vuole mettere in campo azioni conseguenti.

La prima azione è il potenziamento e autonomia totale dell’APPA e del Corpo Forestale Provinciale come organi di controllo e repressione. La piena indipendenza del Corpo Forestale è strumento fondamentale per le azioni sul territorio, dal controllo della politica e della burocrazia.

Si vuole inoltre il blocco del consumo del territorio e riqualificazione di ogni possibile area già costruita.

Si debbono poi ampliare e valorizzare i Parchi esistenti e creare nuove aree Ambientali Turistiche.

Vanno potenziate le politiche (finanziamenti e diminuzione della burocrazia ridondante) che permettano il ritorno alla gestione del territorio montano soprattutto da parte dei giovani, per la creazione di un lavoro costante e produttivo per tutto il Trentino.

Questa gestione del territorio è sicuramente ottima ma richiede molte risorse che con un bilancio provinciale calante è difficile portare avanti. Le politiche per un ritorno ad una gestione del territorio montano sono sicuramente quelle che possono dare un risultato sopratutto se portano a cambiare le cose rendendo possibile il formarsi di pratiche che rendono redditizio il territorio montano.

Non condivido il blocco totale del consumo di territorio, ma andrebbe limitato ai non residenti. Certo si deve favorire il recupero del costruito ma con minori vincoli e incidendo sul costo per ristrutturare una casa già esistente. E' però anche da fare un discorso sull'immobilità perchè anche i prezzi di vendita devono abbassarsi. Si dovrebbe evitare che il patrimonio edilizio rimanga bloccato e visto che alle case quando diventano inabitabili possono godere (ovviamente certificando la situazione) meno tasse andrebbero alzate nel caso non venissero utilizzate. In questo modo infatti chi troverebbe un tassazione più alta per tenere ferma la casa sarebbe incentivato a vendere e non far deperire il patrimonio. Si deve evitare un utilizzo non efficiente del patrimonio. Perchè nessuno va in tale direzione?

domenica 6 ottobre 2013

Territorio

Il territorio deve esser preservato ma non imbalsamato e diventare opportunità di sviluppo. Uno sviluppo che deve evitare ulteriore sfruttamento di territorio, ma che si basi sul recupero edilizio e sul controllo qualitativo del processo edificatorio per lasciare possibilità alle nuove generazioni di avere una casa è difficile a causa di fenomeni speculativi.

La speculazione va bloccata con norme adeguate e più semplici rivedendo anche la legge Gilmozzi che presenta notevole complessità nella sua applicazione.

Si deve inoltre ripensato il governo del territorio prevedendo un piano urbanistico territoriale d'ambito.

lunedì 17 giugno 2013

Associazionismo e volontario spina dorsale del capitale sociale, ma guai a sedersi.

Il mondo cambia velocemente e non ci si è può arroccare sugli allori. Il volontario non è esente dall'aumento della velocità dei cambiamenti.

Constatato che il volontariato è un patrimonio enorme e straordinario del Trentino di cui è parte del divenire della nostra civiltà che educa a fare le cose assieme; Ugo Rossi e il PATT lavorerà perchè quest cultura non si perda e che si trasmetta nel futuro. E' un impegno da non sottovalutare.

Non si può rimanere fermi e si devono affiancare allo stesso strumento concreto già sviluppati e sperimentati, ma anche da innovare o ideare, per sostenere le iniziative e le organizzazioni di volontariato diffuse sul territorio.

E' evidente l'interesse che il candidato Presidente Ugo Rossi riserva al volontariato. Un settore questo che va incentivato anche come risposta a molti bisogni dei cittadini. E' pur vero che non guasterebbe una esplicitazione delle innovazioni e degli strumenti che si vuole fornire oltre a quelli già presente. Inoltre sarebbe interessante capire le risorse che si possono dedicare al volontariato e come esso può contribuire a garantire i servizi ai cittadini che il privato tradizionale non può garantire.