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giovedì 22 settembre 2016

Chiusura della biblioteca di Fiera di Primiero causa trasloco

I lavori che interessano la Biblioteca di Fiera di Primiero rendono impossibile poter usufruire della stessa negli attuali locali in via Fiume, 6 a Fiera di Primiero. Per permettere il trasloco in nuovi locali dal 26 settembre all'8 ottobre 2016 chiude per trasloco.

Approssimativamente dai 4 agli 8 mesi per permettere i lavori di riqualificazione della stessa dalla il servizio della biblioteca verrà collocato salvo imprevisti dal 10 ottobre p.v. al Palazzo delle Miniere in Piazzetta del Dazio,2 a Fiera di Primiero.

Nel periodo di trasloco il servizio di biblioteca (la consultazione, il prestito, la restituzione, il servizio di reference, il servizio internet su PC) sarà in ogni caso garantito con l’apertura del Punto Lettura di Mezzano da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 18.30.

lunedì 11 luglio 2016

Predazzo per la riqualificazione condivisa del passo Rolle

Dopo la manifestazione di volontà di distacco della frazione Rolle dal Comune di Primiero San Martino di Castrozza per confluire nel Comune di Predazzo, sebbene è giusto dirlo senza aver svolto il referendum, quest'ultimo porta il tema in discussione consigliare ma all'interno del programma amministrativo. La discussione non si è tenuta sul referendum per il distacco però, ma sulla necessità di riqualificare un territorio così prezioso sotto l'aspetto ambientale, paesaggistico sebbene la domanda permane su come farlo. E' comunque passata la convinzione che è necessario un programma di interventi condiviso tra Provincia di Trento, Comunità di Valle, Comunità territoriali e con tutti i soggetti anche privati che possono collaborare al rilancio della località. In un incontro col consiglio comunale di Predazzo coi rappresentanti dei residenti di Rolle per esprimere tale orientamento.

Sul tema poi del referendum, la sindaca di Predazzo, Maria Bosin, ha affermato di non aver approfondito il tema del referendum perchè non è l'approccio che si vuole seguire. In merito all'emendamento approvato alla legge provinciale su proposta del consigliere Marino Simoni che vieta per due anni dalla nascita di un nuovo comune di una frazione afferma che non è così che si risolvono i problemi.

E però volontà della sindaca ora che sono passate le elezione a breve fare u incontro con i rappresentanti del comune unico di San Martino Primiero allargato ad altri enti perchè solo creando sinergie si possono veramente fare interventi significativi sul Rolle e su questo anche i residenti della località convergono.

mercoledì 17 settembre 2014

L'ospedale di Cavalese non verrà ridimesionato: la fiducia del presidente Raffaele Zancanella

La riorganizzazione della sanità trentina a portato malumori in molte zone della Provincia di Trento facendo mobilitare la società civile e le associazione di volontaria e questo è successo anche per l'ospedale di Cavalese. A Cavalese però a differenza di altre zone come la Valsugana non ha visto la mobilitazione delle istituzioni.

La Comunità di Valle di Fiemme, come spiega il presidente Raffaele Zancanella, non ritiene di dover agire "motu proprio" in quanto non ci sono elementi che posso far presagire che la Giunta Provinciale e il suo Presidente abbia intenzione di disattendere il protocollo di intesa siglato il 09 ottobre 2013; sebbene la società civile faccia bene a tenere alta l'attenzione sul tema sanità.

L'impegno preso dall'allora assessore alla sanità Ugo Rossi, al politico di riferimento dr. Mauro Gilmozzi, al dirgente della Azienda Sanitaria Proviciale dr. Luciano Flor, i raprappresentati delle Comunità locali non prevedono un ridimensionamento del nosocomio; bensì un migliroamento, ampliamento riqualficazione secondo un disegno delineato non rivolto a livello locale

Lo stesso attuale assessore ai lavori pubblici Gilmozzi ha illustrato davanti ad una folta partecipazione di amministratori delle Valli Fiemme, Cembra, Fassa il progetto di realizzazione ex novo dell'ospedale avendo la ristrutturazione costi analoghi. Il costo dell'opera è stta quantificata in 35 milioni di euro che l'assessore Gilmozzi risorse che verranno reperite con la revisione del programma dei lavori pubblici della PAT. Anche per tali rassicurazioni da parte dell'asessore ai lavori pubblici non fanno presagire alla COmunità di Valle una volontà di rimangiarsi la parola data da parte della Giunta Provinciale.

lunedì 7 luglio 2014

La riqualificazione delle aree di Rovereto richieste in trasferimento dalla stato

Non molto tempo fa il sindaco, Andrea Miorandi, richiese il trasferimento le aree dell'asilo e il carcere dallo stato al Comune di Rovereto senza far riferimento a cosa si voleva far nascere su tali aree.

Sentito il comune si fa sapere che la partita per avere le aree dell'asilo e la caserma dei carabinieri si trascina da molto tempo e sta concludendosi. L'ottica che guida l'azione è quella dell'ottimizzazione delle risorse pubbliche e alla riqualificazione degli immobili in questione.

Per quanto riguarda invece il carcere si è solo agli incontri interlocutori e si sta ancora definendo la questione.

Non molto a dire la verità su cosa si vuole fare ma su cui si sta lavorando e che probabilmente nei prossimi mesi diventerà più concreto.

mercoledì 21 maggio 2014

Progetto di riqualificazione impianti Seggiovie e Funivie San Martino

Il progetto di 15 milioni di euro per la riquilificazione dell'offerta turistica di Seggiovie e Funivie San Martino è stato illustrato il 16 maggio 2014 all'ingegnere Andrea Gobber.

Campo Scuola. Il campo scuola viene dotato di un tappeto trasportatore e viene spostato lateralmente all'attuale posizione. Tale soluzione separa maggiormente il campo scuola dalla pista rendendo maggiormente fruibili entrambi. Per fare ciò si prevede di sbancare una parte riutilizzando poi il materiale di risulta sulla pista come anche dell'altro materiale degli altri interventi.

Bacino innevamento. Tale intervento è previsto per permettere un miglior innevamento programmato a servizio di Ces e Tognola. L'intervento sul bacino di innevamento porta ad un ampliamento del bacino attuale con la creazione di nuovi locali tecnici e un potenziamento del sistema di pompaggio. Un progetto condiviso col parco come tutto il resto, ma che poi è stato modificato su indicazione provinciale e ciò a portato ad un valutazione negativa dal parco. Tale modifica va ad ampliare nella zona opposta a dove il parco aveva dato assenso perchè prevedeva una recinzione che è stata bocciata e in tal versione occupa una zona umida.

Riorganizzazione impianti. La riorganizzazione degli impianti prevede lo smantellamento della seggiovia che arriva a Malga Tognola con la riqualificazione ambientale dell'area.

Viene inoltre previsto un impianto automatico a servizio della pista Rododendro prevedendone l'ampliamento fino alla scogliera.

In collegamento con Malga Ces viene prevista una quadriposto manuale con portata i 2000 persone fino a Cigolera essendo fin là pista ampliabile bile ai 64 metri necessari. Per la restante pista i possono avere 1200 passaggi essendo non ampliabile per vari problemi.

Il progetto è realizzabile in 5-6 anni ed è all'attenzione della VIA. Si darà conto in altra sede del dibattito.

lunedì 19 maggio 2014

Impianti sciistici e futuro del Primiero: serve un privato per parlare di ciò con la popolazione?

Il 16 maggio 2014 si è tornati a parlare del futuro economico del Primiero e in particolare di impianti sciistici con la popolazione grazie all'invito dell'amministratore delegato di Funivie e Seggiovie San Martino, Valeria Ghezzi. Un incontro molto partecipato dalla popolazione come non se ne vedevano da tempo. Esso si è tenuto in Sala Negrelli presso la Comunità di Valle di Primiero e ha richiesto l'apertura di sicurezza per poter contenere la gente dimostrando quanto sia sentito il tema tanto più che la crisi si fa sentire.

E' da sottolineare che a parte Canal San Bovo col vicesindaco Beccalli Stefano, Transacqua con il delegato Sergio Scalet e la Comunità di Valle col Presidente Cristiano Trotter si è visto un totale disinteresse da parte dalle altre amministrazioni comunali. Chi invece ci ha messo la faccia è il Parco di Paneveggio e Pale di San Martino col Presidente Giacobbe Zortea e il direttore dello stesso Vittorio Ducoli e l'APT d'ambito con la presidente Paola Toffol. A questo incontro si arriva dopo che li amministratori locali a cui si era chiesto per lettera di poter affrontare alcuni temi non hanno dato riposta e dopo che il direttore del Parco in una riunione in Provincia ha detto che si era lì a "tutelare un interesse privato di Valeria Ghezzi su un demanio pubblico". Questo dopo che il Piano del Parco dava prescrizioni circa le opere che sono limitative di ciò che si può fare da parte degli impianti sciistici ritenute dalla società impiantistica che ha organizzato l'incontro anche alla luce delle proposte che l'APT d'ambito che propone anche lo freeride, il fuori pista, nonchè il downhhill che sono vietato dal piano. Si chiede chiarezza su quale proposte turistiche si vogliono tenendo conto che attualmente il Parco occupa 30 persone mentre gli impianti sciistici 150. Due offerte turistiche diverse su cui è bene chiarire.

La Funivie e Seggiovie San Martino prevede un investimento di 15 milioni di euro, tutti messi dal privato, per poter rinnovare gli impianti per poter rispondere adeguatamente alla clientela anche per quanto riguarda le mode. Verrà presentato in altri post del progetto e si darà conto dei punti più interessanti del dibatto, per non appesantire la lettura, che è stato acceso sebbene corretto.

Si può però subito dire che Valeria Ghezzi ha fatto delle richieste precise:

  1. ogni cittadino si faccia ambasciatore verso gli amministratori locali in modo che chiariscano quale offerta turistica si vuole e se o scii ha ancora un futuro in Primiero;
  2. garanzie sulle possibilità di crescita anche per quanto riguarda la soluzione dei problemi dovuti alle altre società in particolare agli annosi problemi della società in liquidazione SMPTF che ha raccolto la Siati;
  3. sospensione della seconda adozione del Nuovo Piano del Parco per le criticità e l'impossibilità in tempi ristretti di affrontare con coscienza per la complessità della materia.

L'ultima richiesta si potrà valutare se sarà accolta a breve visto che la seconda adozione è prevista per oggi certo è che si può già dire che i molti presenti alla riunione era con Valeria Ghezzi.

sabato 12 ottobre 2013

Il Territorio per il Movimento 5 Stelle

Il territorio in cui viviamo è una provincia piccola dalle risorse finite ed a vocazione turistica, che rappresenta il futuro economico dei nostri figli. Occorre avere un rispetto assoluto per il nostro territorio. Di questo è conscio il Movimento 5 Stelle e per questo vuole mettere in campo azioni conseguenti.

La prima azione è il potenziamento e autonomia totale dell’APPA e del Corpo Forestale Provinciale come organi di controllo e repressione. La piena indipendenza del Corpo Forestale è strumento fondamentale per le azioni sul territorio, dal controllo della politica e della burocrazia.

Si vuole inoltre il blocco del consumo del territorio e riqualificazione di ogni possibile area già costruita.

Si debbono poi ampliare e valorizzare i Parchi esistenti e creare nuove aree Ambientali Turistiche.

Vanno potenziate le politiche (finanziamenti e diminuzione della burocrazia ridondante) che permettano il ritorno alla gestione del territorio montano soprattutto da parte dei giovani, per la creazione di un lavoro costante e produttivo per tutto il Trentino.

Questa gestione del territorio è sicuramente ottima ma richiede molte risorse che con un bilancio provinciale calante è difficile portare avanti. Le politiche per un ritorno ad una gestione del territorio montano sono sicuramente quelle che possono dare un risultato sopratutto se portano a cambiare le cose rendendo possibile il formarsi di pratiche che rendono redditizio il territorio montano.

Non condivido il blocco totale del consumo di territorio, ma andrebbe limitato ai non residenti. Certo si deve favorire il recupero del costruito ma con minori vincoli e incidendo sul costo per ristrutturare una casa già esistente. E' però anche da fare un discorso sull'immobilità perchè anche i prezzi di vendita devono abbassarsi. Si dovrebbe evitare che il patrimonio edilizio rimanga bloccato e visto che alle case quando diventano inabitabili possono godere (ovviamente certificando la situazione) meno tasse andrebbero alzate nel caso non venissero utilizzate. In questo modo infatti chi troverebbe un tassazione più alta per tenere ferma la casa sarebbe incentivato a vendere e non far deperire il patrimonio. Si deve evitare un utilizzo non efficiente del patrimonio. Perchè nessuno va in tale direzione?

martedì 30 aprile 2013

Parco Fluviale: cosa si sta facendo e cosa si può fare

In precedenza avevo parlato del Parco Fluviale del Vanoi e avevo messo delle foto circa il degrado. Torno sull'argomento per poter aprire un dibattito circa cosa poterci fare alla luce della risposta dei bacini montani.

Agli stessi risulta che il Comune di Canal San Bovo si stia interessando per la concessione di interventi sulla zona, ma che non ci sia allo stato una richiesta formale in merito.

Il servizio bacini montani non si occupa di manutenzione di panchine o altro e no ha risorse allocabili per la pulizia di piante infestanti nel fiume.

Utilizzo delle area. In merito alle concessioni di tale tipo non vengono generalmente rilasciate consentendo l'edificazioni di strutture fisse sul demanio; in ogni caso vanno considerate le limitazioni le limitazioni della Carta di Sintesi Geologica e del P.G.U.A.P.

La mappa in questione non sembra lasciare possibilità essendo la zona a elevato pericolo idrogeologico superiore al livello medio del PGUAP al quale prevale.

Per la presenza di camper e auto i bacini montani procederanno a rinnovare la cartellonistica di divieto di transito sulle piste e strade arginali richiedendo di aumentare la sorveglianza da parte della polizia municipale e della locale stazione forestale.

Allegato:

Risposta dei bacini montani.

martedì 19 marzo 2013

Centriamo Canal San Bovo

L'associazione Centriamo Canal San Bovo è nata da poco per merito di alcuni commercianti di tutto il Vanoi e dell'amministrazione comunale. E' un tentativo che l'amministrazione fa sfruttando a volte anche in modo un po' largo la legge provinciale del 30 luglio 2010 n. 17 e in particolare l'art. 63 e 64. Due articoli questi della nuova disciplina commerciale.

Due articoli interessanti. Gli articoli sopra richiamati tutelano i luoghi storici di commercio e se in presenza di requisiti venivano riconosciute con targhe anche le botteghe storiche.

Non solo però riconoscimenti ma anche contributi fino a 40 per cento anche per attrezzature informatiche all'interno della normativa sugli aiuti di stato della UE.

La parte qualificante però è il contributo al 90% per qualificare e valorizzare luoghi storici del commercio. Questo anche per dar vita a manifestazioni e eventi eno-gastronomici o di altri tipo che valorizzi però il centro storico. Questo può esser fatto anche da più soggetti congiuntamente sempre che rispettino i requisiti previsti dalla giunta provinciale e vedano la partecipazione degli operatori commerciali e siano aperti alla partecipazione di chiunque abbia a cuore la valorizzazione e qualificazione dei luoghi storici del commercio.

La strada dell'associazione. La strada dell'associazione è quella perseguita dall'amministrazione comunale superando almeno in tale settore i campanilismi di frazione e guardare ad una valorizzazione commerciale e anche turistica del Vanoi. Ma innanzitutto commerciale, in quanto per il turismo ci sono le proloco.

E' un idea questa valida anche se nello statuto si prevede già possibilità di assumere personale personale e una struttura abbastanza pesante. Certo è una struttura professionale nel caso si volesse sviluppare in tal senso.

E' sicuramente un'opportunità valida quella scelta dall'amministrazione se però gli auspici della premessa dello statuto di voler far vivere i luoghi storici del commercio sono autentici.

Deve esser chiaro che non è un associazione per prendere contributi o sistemare amici ma per sviluppare commercialmente la nostra zona. E magari aiutare anche in tal modo a rendere vivi i nostri paesi che diventerebbero più attraenti anche turisticamente. I contributi presti dall'articolo 64 vanno in tale direzione e richiedono fatica da parte di tutti operatori commerciali e comunità tutta per far vivere realmente i nostri paesi. Altrimenti se è solo una scatola vuota per contributi e sistemare qualcuno sarà un fallimento.

Un'esperienza simile. Il contesto su cui si muove quest'altro Centriamo Caldonazzo è diverso e sicuramente più aperto del nostro ma da l'idea dello sforzo che tutti i partecipanti devono fare per rendere vivo un luogo storico. Il lago sicuramente molto aiuta per il turismo ma certo noi abbiamo altre risorse da sfruttare. Non è solo un tirata pubblicitaria come può sembrare guardando il sito di quello di Caldonazzo, ma è una proposta di commerciale e di eventi integrata. Noi partiamo oltretutto da una situazione viste gli esigui partecipanti, di cui non ho la lista completa quindi non faccio nomi, dislocati su un territorio comunale. Spero che l'avvento dell'associazione si un cambiamento di rotta dei campanilismi e che invece di dividersi una torta sempre più esigua si cerchi di espanderla per avere fette più grandi. La prova dei fatti ci dirà se sarà utile tale associazione o meno e se la stessa sarà una scommessa vinta o persa. Tutto gira intorno a come si vorrà viverla se sarà un propulsore di rilancio o solo un modo di cercare contributi. Spero che sia la prima filosofia a guidare l'associazione e chi ha firmato non l'abbia fatto con fretta ma di cosa ciò comporta. Quindi agli associati un augurio di buon lavoro la comunità vi sostiene.