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venerdì 22 febbraio 2013

Dellai cerca il voto di protesta con la sberla

In data 21 febbraio 2013 ad ore 20 si è tenuto con il candidati Giorgio Tonini e Lorenzo Dellai, rispettivamente candidato Senato del PD e candidato alla Camera della Scelta Civica con Monti.

Giorgio Tonini è stato il primo a parlare essendo Dellai arrivato con un po' di ritardo. Ha voluto partire dal malessere che serpeggia nel paese dovuto alla sofferenza dovuta alla crisi al quale si è aggiunta la peggior politica di sempre.

I fatti emersi non posso esser derubricati come fatti episodici, ma si deve parlare iniziare di un sistema che utilizza la politica per fini privati. Si può rispettare il voto protesta e il non voto, ma ci si deve chiedere cosa succederà il 25 sera. Potrebbe sinceramente esserci l'ingovernabilità e si vuole portare l'esperienza di stabilità vista in Trentino a Roma. Una stabilità che ha portato a grandi risultati e che deve esser condivisa con il paese.

Autonomia. Va fatto un ripensamento della struttura statale e si deve andare verso un'esportazione dell'autonomia alle altre regioni in modo che si possa parlare di federalismo vero. L'accordo PD,SVP, PATT è proprio in tale direzione oltre che di protezione della nostra autonomia.

Economia. Gli effetti della crisi stanno arrivando anche in Trentino e Mario Monti ha preso il governo del paese in una situazione disastrosa e ha dovuto fare delle mosse magari veloci che però hanno delle storture, ma erano necessarie. Ora serve far arrivare i costruttori che continuino l'opera cercando di togliere le storture.

Serve uno stato meno pesante che possa portare ad una riduzione delle tasse. Una riduzione non però in deficit, ma con una revisione statale sicuramente difficile in quanto deve portare a togliere molte incrostazioni presenti.

Si deve rivedere in tal senso anche il sistema bicamerale prevedendo una Camera da 500 deputati e un Senato federale sul modello tedesco.

Perchè la sinistra con Monti. Si è consapevoli che con i parlamentari trentini non si può fare molto se non con una alleanza e si è voluto portare l'alleanza già presente in Trentino anche a livello nazionale. Un valore l'alleanza con Monti anche per la presenza di Lorenzo Dellai che può arricchire l'agenda Monti con i temi dell'autonomia e della montagna.

Fondamentale il voto. Il voto è fondamentale perchè attualmente il risultato è tutt'altro che scontato. Serve quindi convincere ogni singolo elettore.

Sostegno a Tonini. Si parla di alleanze solo dopo le elezioni, ma ciò che sta succedendo e per come si sta svolgendo la campagna elettorale. Si identifica in ciò che Tonini ha detto.

Perchè votare Dellai. Il voto per Dellai è un voto sia al suo passato che al futuro. Al passato perchè, sebbene molto resta da fare, rivendica ottimi risultati in molti campi in primis in ricerca e cooperazione. Un opera che ha tenuto vive le comunità che nel resto del paese sono messe molto peggio. Delle comunitò dove la gente ancora si aiuta. Questo è merito però del fatto che si sono preservati i valori dei suoi abitanti serietà e responsabilità.

Bisogna rafforzare lo spirto di coesione e unità e i deputati non devono esser dentro per dispetti, ma per condividere idee.

L'elettore però non vota al passato ma al futuro per le idee che si portano avanti e la direzione che si vuole prendere.

La campagna elettorale attuale non è stata una delle migliori con accuse anche forti figlia di 15-20 anni che sono stati un cono d'ombra e ha trasformato tutto in show. Ciò porta a contrapposizioni molto forti tese alla visibilità e ove si attacca su indebitamento fasullo di 2 miliardi che sarebbe stato lasciato alla provincia. Un a parte politica che sembra ignorare il mondo e non all'altezza delle sfide che i problemi ci pongono. Nella seconda parte della campagna elettorale sembra che Monti si sia adeguato.

Una campagna questa ove se parli seriamente non hai spazio, ma lo ricevi solo quando fai polemica a volta sterile e attacchi.

Il paese è in declino. Gli altri stati europei hanno posto in essere scelte importanti, mentre noi solo nell'ultimo anno in emergenza qualcosa abbiamo fatto. Serve tirare fuori le idee migliore per il bene comune. Il mondo cambia e non stiamo fermi. La politica attuale è stata lo specchio della cattiva società che non vuole cambiare essendo protetti. Un pezzo di società per il quale le regole possono esser evitate anche al nord, Lombardia. Un messaggio culturale preoccupante.

Interi comparti della vita ove la concorrenza, i privilegi e il non rispetto delle regole la fa da padrone. Dove la corruzione sembra normale.

La sberla.

Ecco quindi la voglia di dare una grande sberla: di dire basta. Due modi diversi di dare una sberla quella di Mario Monti e Grillo. Entrambe le proposte vogliono discontinuità e ciò si può riconoscere in quanto entrambe vengono dall'esterno del parlamento. Danno entrambe rappresentanza a mondi che rimangono fuori e non presentano parlamenti uscenti. Non proponibile chi ha già governato.

Diversità tra Monti e Grillo. Grillo vuole distruggere tutto e tutti indifferentemente e difficilmente farà qualcosa.

Politica Montagna. La montagna deve esser valorizzata e di deve poter vivere in montagna. Ecco perchè il Patto di Roma del 6/2 per te le terre alte. Siano esse delle Alpi che degli appennini. Serve mantenere l'autonomia ed estenderla a tutto l'arco alpino. Dolorosa è stata la perdita della Provincia di Belluno che aveva un ruolo nella difesa della montagna. Sono state compiute scelte anche discutibili dal governo tecnico Monti, ma necessarie in quel frangente.

Autonomia. L'Autonomia del Trentino è collegata all'accordo di Parigi del 1946 e deve essere esportata anche alle altre regioni come autonomia responsabile. Credibile sia per la sua storia ma anche per il suo risultato.

Endorsment. Ci sono stati alcuni endorsment per Della tra i quali quello di Marino Simoni.

Scenario nazionale e locale. E stata espressa la preoccupazione che il risultato di Mario Monti possa esser pallido e si è chiarito che si potrebbe allearsi col centrosinistra. Se ne discuterà dopo il voto in quanto ci sono ancora punti da chiarire. Non è il problema Vendola si Vendola no, ma vedere se possono avvicinarsi le idee sul lavoro e il welfare.

Per le provinciali di Trento del 2013 si lavorerà dopo il voto nazionale. C'è un progetto UPT 3.0 che non vuole dividere anzi è molto aperto. E' prematuro parla di Progetto Trentino.

Sistema aeroportuale. Un sistema aeroportuale non c'è. Si deve pensare a due HUB uno a Malpensa e uno Fiumicino e pensare ad una rete sussidiaria di aeroporti. L'aeroporto di Verona è un punto anche di promozione del turismo trentino. Bolzano a una funzione complementare per un utilizzo turistico.

Impegno parlamentare. Sarà diverso operare a livello nazionale ma pure lì ci sono valori che però spesso sono in secondo piano. Si devono tirare fuori e recuperare la serietà nella politica. Una serietà che c'è sempre stata nei valori autonomistici.

Tasse. La tassazione in meno che ci si prefigge è 30 miliardi euro. Una cifra molto importante che si esplica in primo luogo nel dimezzamento IRAP privata togliendo il monte salari dall'imponibile.

L'IMU sulla prima casa delle famiglie deve detrazioni rafforzate sia per prima casa che per numero di figli. In tal modo 50% delle famiglie sarebbero esentate.

Vanno poi affrontate alcune problematiche IMU: l'IMU alberghiera e gli estimi catastali. Nel primo caso si deve portare una riduzione. Per quanto riguarda gli estimi devono esser uguali in ogni zona e quindi si deve procedere ad un aggiornamento.

Dal 2014 l'IMU sarà comunale e quindi bisogna prevedere discrezionalità in campo agli stessi.

L'IREF deve esser di ridotta sui redditi medio bassi che hanno subito un erosione di valore. In tal modo si può far ripartire i consumi.

30 miliardi però non sono pochi e si deve fare una seria lotta all'evasione inserendo i proventi in un fondo che non possa esser usato per nuove spese ma per ridurre le tasse. Una volta che ci sono le risorse si può tagliarle.

Non basta ciò per reperire le risorse si deve rivedere lo stato sia nelle strutture centrali che periferiche. Ovviamente non dall'oggi al domani ma in una legislatura. Potrebbe esser tale dimagrimento dare luogo alla creazione di start-up e PMI che si inseriscono gestendo servizi o nel campo dell'innovazione.

Giovani. La disoccupazione giovanile è al 15% in Trentino e al 50% in altre aree. Il lavoro non può essere solo dipendente serve imprenditorialità. I settori più promettenti: territorio, ambiente, cultura, agenda e società digitale.

Un paese per donne. La minore è la partecipazione lavorativa delle donne minore è la natalità. Servono servizi per la conciliazione lavoro e maternità prevedendo maggiori servizi dedicati come l'asilo nido.

Cultura. La cultura è ricchezza è può dare vita a 1000 start-up bisogna cambiare mentalità.

Ringraziamenti finali. Marco Depaoli ha ringraziato i presenti, chi si è impegnato nella campagna. Un ringraziamento speciale poi è stato rivolto a Lorenzo Dellai per il lavoro svolto.

Politica della montagna.

sabato 16 febbraio 2013

Quattro chiacchiere con Giorgio Tonini

Eccoci qui con un altra breve intervista con uno dei protagonisti della campagna elettorali il candidato al senato per Pergine Valsugana di PD-PATT-SVP, Giorgio Tonini. Un candidato questo di sicura esperienza essendo stato già sottp l'Ulivo e PD senatore. Ringrazio il senatore per la disponibilità.

Alleanze e governabilità.Le differenze con il governo Prodi sono notevoli: è il Partito Democratico ora garante dell’equilibrio del governo, e gli accordi sottoscritti all'interno del patto di coalizione “ITALIA BENE COMUNE” assicurano la piena governabilità della forza di governo del centro sinistra.

Autonomia del Trentino. L’Autonomia e la sua legittimità non si discutono e sono garantite dalla Costituzione Italiana; non ci sarà in alcun modo sovrapposizione di ruoli tra governo nazionale e locale in quanto gli equilibrio di ordine finanziario verranno decisi in modo esclusivamente pattizio.

Conciliabilità tra il PATT e Vendola su diritti civili. All'interno dei patti sottoscritti con le forze politiche di centro sinistra “ITALIA BENE COMUNE” vi è un documento di Michele Nicoletti che sarà la linea del partito e della coalizione di governo. Poi, come recita lo statuto, la libertà di coscienza dei parlamentari è inviolabile.

Il PATT e una possibile alleanza con Monti per arginare Vendola. Il problema non è arginare Vendola ma governare l’Italia, in particolare Bersani ha sempre affermato che, se anche ottenessimo il 51% dei consensi, si dovrà governare come se ne avessimo il 49%. Vi è poi un accordo sottoscritto nel patto di governo che apre ad un’ intesa con il centro costituzionale ed europeista.

Politica della montagna.Servono innanzitutto azioni positive in tutti i campi per favorire la persistenza delle popolazioni in quota e frenare l’esodo che porta all’abbandono di quei territori. La politica del centro sinistra autonomista ha sempre perseguito questi obiettivi e in parlamento faremo scelte coerenti con questa linea.

Viabilità: Valdastico, autostrada Valsugana, Tav e Tunnel del Brennero. Sono assolutamente favorevole ad ogni azione volta a sostituire il trasporto su gomma con il trasporto su rotaia. Sì quindi al tunnel di base del Brennero ed al potenziamento della tratta ferroviaria Verona-Monaco sulla quale dirottare il traffico commerciale e merci tra Italia e Nord Europa. Quanto al traffico a corto raggio tra la Provincia di Trento ed il Veneto ritengo necessario evitare il congestionamento della Valsugana attraverso accordi comuni tra le due Regioni e il governo nazionale.

Ruolo Bce e Unione Europea. Dalla crisi si esce con più Europa, non con meno Europa! A tal fine serve dunque un rafforzamento delle istituzioni comunitarie oggi mortificate da un eccesso di peso della dimensione intergovernativa europea. Gli Stati Uniti d’Europa devono essere l’obbiettivo e quindi è necessario partire da una vera e propria Banca Centrale.

MPS e Finmeccanica.Bisogna superare ogni commistione tra politica ed economia, la politica deve dettare le regole e non coinvolgersi nella gestione tra banche e industrie. Ritengo quindi positivo che la magistratura con queste inchieste getti luce su questi rapporti pericolosi tanto più quando si è in presenza di fatti illeciti.

venerdì 15 febbraio 2013

Incontro elettorale PATT a Canal San Bovo

L'arrivo dei manifesti nei spazi elettorali coperte solo da qualche partito fino a poco fa Lega Nord e Patt-SVP ecco arrivare nelle case dei volantini dei vari partiti.

Dopo l'incontro avvenuto al Tressane con i suoi militanti ecco arrivare ad incontrare la popolazione di Canal San Bovo per presentare i candidati.

Siete tutti invitati a conoscere i candidati il giorno 16 febbraio 2013 alle ore 16.00 a Canal San Bovo presso la Sala della Cassa Rurale. In tale occasione si potranno chiedere delucidazioni sul programma e sull'accordo firmato con PD e SVP. Tale accordo era già stato presentato qui.

Un partito il PATT che è entrato nell'arena politica perchè come scritto nella prima pagina del volantino ritiene che l'autonomia è in pericolo e che la difesa dal Trentino non sia più possibile e ci si debba sporcarsi le mani ed andare a Roma.

E' ancora più importante partecipare all'incontro visto che il programma presentato nel volantino non è esaustivo trattando solo il punto più qualificante del PATT la difesa dell'autonomia. Un'autonomia che si vuole difendere su due piani. L'ancoraggio anche per il Trentino dell'autonomia all'accordo De Gasperi-Gruber o dal Pacchetto deve esser riaffermato.

Non solo però una difesa istituzionale ma anche finanziaria confermando l'accordo di Milano e chiedendo la competenza in materia fiscale. Ma questa non è l'unica competenza che si chiede, ma si chiede il ripristino delle competenze primarie della Provincia di Trento.

Commercio. Il governo Monti ha aperto alla liberalizzazione del commercio in tema di orari e ciò ha creato una situazione favorevole alla grande distribuzione. Questo secondo il PATT va evitato e per questo chiederà una norma di attuazione in tema di commercio anche dopo che la Corte Costituzionale ha sancito che la norma sulle liberalizzazione è in tema di concorrenza e quindi completamente lecito.

Interessi trentini. Si vuole ancora evitare la gara per l'A22 sebbene i passi verso la stessa sono già stati fatti nel segno della trasparenza.

Il parco nazionale dello Stelvio vive un periodo non felice e si vuole ottenere una norma d'Attuazione per prevedere l'amministrazione del territorio delle Province Autonome di Trento e Bolzano comprese nel parco direttamente dalle provincie medesime.

I candidati. I candidati del PATT alla camera sono:

  1. Mauro Ottobre nato 38 anni fa ad Arco ed occupa la quarta posizione in lista SVP.
  2. Ivano Rinaldi classe 1984 e presidente del Movimento Giovanile PATT.

Si sostiene invece per il collegio di Pergine Valsugana (Valsugana-Primiero) si sostiene Giorgio Tonini del PD. Tale candidato ha 54 anni e ha già una consolidata esperienza come senatore.