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martedì 6 maggio 2014

Cristiano Zanella candidato M5S alle Europee: idee di Europa

Le elezioni Europee del 25 maggio 2014 si avvicinano e si moltiplicano gli incontri si moltiplicano. L'8 maggio 2014 alle ore 20.30 avremo presso la sala Negrelli della Comunità di Valle di Primiero Cristiano Zanella, candidato del M5S alle Europee, che ringrazio per aver voluto rispondere ad alcune domande su alcuni temi importanti per le Europee.

Quale politica dell'immigrazione in Europa ove l'Italia viene ripresa per i respingimenti coatti e la Spagna spara e tortura i profughi a Melilla? In questi ultimi anni ogni membro dell’UE è rimasto da solo ad affrontare il fenomeno dell’immigrazione e sicuramente, per la posizione geografica, l’Italia è in prima linea a subirne gli effetti. I fenomeni migratori sono fenomeni naturali ed esisteranno sempre. Quello che il M5S pretende è che sia l’Europa intera a prendersene carico, secondo principi di mutualità, di rispetto delle diversità e dei motivi che spingono gli immigrati ad entrare in Italia, anche perché si è visto che il nostro paese è diventato per lo più un corridoio usato dagli immigrati per andare dove le possibilità di lavoro e di rifarsi una vita sono maggiori. Personalmente ritengo che il diritto di asilo politico sia sacro e da tutelare; per il permesso di entrare nei confini europei, vedo con interesse le limitazione che impongono alcuni paesi, come ad esempio l’Australia.

Come si pensa di attuare l'uscita dall'euro che il M5S vuole? Il movimento, contrariamente a quanto i media fanno passare, non vuole l’uscita dall'Euro tout court. Anzi, noi vogliamo una vera Europa, gli Stati Uniti d’Europa, che condividono parte delle loro risorse mutuamente per distribuire equamente il benessere. Noi siamo contro questa Europa della finanza e delle banche, contro questa Europa non democratica, dove il Parlamento non ha iniziativa legislativa e quindi tutto è comandato dalla commissione e dalle lobby di potere, dove vengono sostenuti accordi antidemocratici come il TTIP (trattato transatlantico per il libero scambio) vengono partoriti micidiali sistemi finanziari come ERF (european redemption fund), dove c’è un mancanza totale di trasparenza nel funzionamento e nella gestione delle risorse. Noi siamo per l’abolizione del fiscal compact che nei prossimi anni determinerà un taglio delle spese per il welfare di 50 miliardi di euro all’anno, per l’introduzione degli eurobond che avrebbero salvato la Grecia, per la cooperazione tra gli stati del Mediterraneo, per l’abolizione del limite del 3% del deficit sul PIL per innovazione e politiche per il lavoro, mozione già presentata da noi e votata contro dal PD il 26 marzo di quest’anno.

Noi andremo in Europa chiedendo con forza queste cose. Se verremo inascoltati, chiederemo agli italiani tramite referendum se vogliono continuare con questo massacro sociale o se preferiscono uscire dall'Euro spiegando tramite un dibattito pubblico reale i pro e i contro della loro scelta.

Nel caso l'uscita dall'euro non fosse percorribile quali modificihe si pensa di proporre per il ruolo della BCE? Quali modifiche nella politica monetaria?L’uscita dall'Euro è percorribile se gli italiani la vogliono. Mettiamoci in testa che se il popolo italiano vuole fare qualcosa la può fare. Non ha potuto fare quello che ha voluto perché, specialmente negli ultimi venti anni, ha dato fiducia a politicanti che hanno fatto solo i loro interessi e gli interessi dei grandi gruppi economici. Qui diamo una delega in bianco alla politica e non abbiamo modo incidere sulle decisioni. Non esistono strumenti come il referendum propositivo a quorum zero o l’istituto del recall (revoca) con il quale un governante può essere revocato per volontà popolare.

Ritornando alla BCE, è scandaloso come una Banca Centrale sia privata e sia di proprietà delle banche centrali anch'esse private. Ci vuole una BCE di proprietà degli stati membri direttamente, che abbia sovranità monetaria, che sia compratrice di ultima istanza di Eurobond. Però anche questo non sarebbe sufficiente perché una politica monetaria europea potrebbe avere effetti positivi sulle economie dei membri se ci fosse anche un’integrazione delle politiche fiscali ed economiche, cosa che adesso non abbiamo.

O ci si integra veramente, o siamo destinati (combatteremo fino all’ultimo perché ciò non avvenga) a disgregarci.

Quali i primi atti che vorreste voler approvati?Ci piacerebbe sicuramente rivedere il trattato di Lisbona dando piena centralità a Parlamento che adesso non ha iniziativa legislativa e non ha competenza in tutte le materie. Inoltre l’altra “camera”, il Consiglio d’UE, che legifera assieme al parlamento è composta da nominati e non da eletti direttamente dai cittadini europei (un po’ quello che vuole fare il governo Renzi con il Senato italiano).

Si dovrebbero poi inserire strumenti di democrazia diretta europei come ad esempio il referendum propositivo. Attualmente esiste solo una iniziativa europea con cui 1 mln di cittadini di differenti paesi possono suggerire delle leggi europee, ma essa non ha valore vincolante.

Inoltre si dovrebbe regolamentare la presenza delle lobby economiche e finanziarie nelle istruzioni europee.

sabato 16 febbraio 2013

Quattro chiacchiere con Giorgio Tonini

Eccoci qui con un altra breve intervista con uno dei protagonisti della campagna elettorali il candidato al senato per Pergine Valsugana di PD-PATT-SVP, Giorgio Tonini. Un candidato questo di sicura esperienza essendo stato già sottp l'Ulivo e PD senatore. Ringrazio il senatore per la disponibilità.

Alleanze e governabilità.Le differenze con il governo Prodi sono notevoli: è il Partito Democratico ora garante dell’equilibrio del governo, e gli accordi sottoscritti all'interno del patto di coalizione “ITALIA BENE COMUNE” assicurano la piena governabilità della forza di governo del centro sinistra.

Autonomia del Trentino. L’Autonomia e la sua legittimità non si discutono e sono garantite dalla Costituzione Italiana; non ci sarà in alcun modo sovrapposizione di ruoli tra governo nazionale e locale in quanto gli equilibrio di ordine finanziario verranno decisi in modo esclusivamente pattizio.

Conciliabilità tra il PATT e Vendola su diritti civili. All'interno dei patti sottoscritti con le forze politiche di centro sinistra “ITALIA BENE COMUNE” vi è un documento di Michele Nicoletti che sarà la linea del partito e della coalizione di governo. Poi, come recita lo statuto, la libertà di coscienza dei parlamentari è inviolabile.

Il PATT e una possibile alleanza con Monti per arginare Vendola. Il problema non è arginare Vendola ma governare l’Italia, in particolare Bersani ha sempre affermato che, se anche ottenessimo il 51% dei consensi, si dovrà governare come se ne avessimo il 49%. Vi è poi un accordo sottoscritto nel patto di governo che apre ad un’ intesa con il centro costituzionale ed europeista.

Politica della montagna.Servono innanzitutto azioni positive in tutti i campi per favorire la persistenza delle popolazioni in quota e frenare l’esodo che porta all’abbandono di quei territori. La politica del centro sinistra autonomista ha sempre perseguito questi obiettivi e in parlamento faremo scelte coerenti con questa linea.

Viabilità: Valdastico, autostrada Valsugana, Tav e Tunnel del Brennero. Sono assolutamente favorevole ad ogni azione volta a sostituire il trasporto su gomma con il trasporto su rotaia. Sì quindi al tunnel di base del Brennero ed al potenziamento della tratta ferroviaria Verona-Monaco sulla quale dirottare il traffico commerciale e merci tra Italia e Nord Europa. Quanto al traffico a corto raggio tra la Provincia di Trento ed il Veneto ritengo necessario evitare il congestionamento della Valsugana attraverso accordi comuni tra le due Regioni e il governo nazionale.

Ruolo Bce e Unione Europea. Dalla crisi si esce con più Europa, non con meno Europa! A tal fine serve dunque un rafforzamento delle istituzioni comunitarie oggi mortificate da un eccesso di peso della dimensione intergovernativa europea. Gli Stati Uniti d’Europa devono essere l’obbiettivo e quindi è necessario partire da una vera e propria Banca Centrale.

MPS e Finmeccanica.Bisogna superare ogni commistione tra politica ed economia, la politica deve dettare le regole e non coinvolgersi nella gestione tra banche e industrie. Ritengo quindi positivo che la magistratura con queste inchieste getti luce su questi rapporti pericolosi tanto più quando si è in presenza di fatti illeciti.

martedì 5 febbraio 2013

Primiero incontra il PATT verso le elezioni politiche 2013

Il PATT è arrivato il 4/12/2012 in Primiero per un incontro serale (ore 20.30) per presentare i candidati alla Camera in vista delle elezioni 2013. Eccoci quindi con Mauro Ottobre, Ivano Rinaldi; quest'ultimo un giovane di 29 anni, revisore contabile nel mondo della cooperazione e rappresentante dei giovani del PATT.

L'apertura del coordinatore locale. L'incontro è stato aperto dal coordinatore locale Toffol Marco che col suo intervento va ai motivi di perchè sopratutto in questa tornata elettorale è importante votare PATT. E' innegabile che l'autonomia sia sotto attacco e ciò sia una prova sia per il nostro sistema autonomistico che per il partito. Una prova nazionale che si vuole affrontare con i partner della coalizione PD, UPT, PATT per difendere l'autonomia a Roma, in quanto non basta più difenderla localmente ma bisogna andare nelle sedi romane. Si potrebbe col sostegno degli elettori ottenere 1 senatore e 1 onorevole che assieme ai partner garantiscono di poter difendere le nostre specificità. Si ritiene di poter far andare a roma Panizza e Ottobre per la difesa degli interessi del Trentino e le sue specificità e chiedere l'Autonomia integrale.

Si è voluto affrontare il tema alleanze che sono state dettate dal fatto che il centrodestra non è un interlocutore serio, Monti è un interlocutore difficile; mentre il centrosinistra anche localmente è stato sempre attento alle istanze delle dell'autonomia ed è l'interlocutore più credibile per il PATT.

Ivano Rinaldi. Ivano Rinaldi è un candidato giovane, 29 anni, che è rappresentate giovani PATT e occupa il 6 posto nella lista per la Camera. A parte le sua età ha le idee molto chiare.

L'Autonomia è un tema centrale quasi un bisogno vitale, non un privilegio come per la Sicilia, ma un modo di autogovernarsi e fare gli interessi del cittadino. In questo contesto si vogliono più competenze e più risorse, anzi tra le competenze la possibilità di decidere della provenienza dell proprie risorse. Quest'ultimo punto può aversi solo chiedendo la competenza in materia di tributi locali e quindi la possibilità di legiferare in materia.

L'Euregio è una macro-regione che è fonte di collaborazione tra Tirolo, Trentino, Alto Adige; ma essa deve esser riconosciuta a livello giuridico e politico dallo stato nazionale e dall'Europa. In tal senso si punterà alla ratifica dei protocolli aggiuntivi del Trattato di Madrid. Un Europa che si vuole politica uscendo dalle secche che ci vedono fin'ora solo come un entità economica.

Mauro Ottobre. Non ha bisogno di presentazione Mauro Ottobre essendo consigliere provinciale e ritiene un credo esser autonomista.

Bisogna andare a Roma a far capire l'autonomia e il perchè è stata concessa. La vertenza che ha portato allo Statuto d'Autonomia è stata riaperta nel 2012 con i richiami di Vienna al rispetto della stessa. Un autonomia che va difesa, in quanto non privilegio ma come istanza che il popolo trentino ha fatto, prima dell'accordo Degasperi Gruber, attraverso l'ASAR.

Una difesa dell'autonomia che si vuol fare col centrosinistra, in quanto il centrodestra non ha al suo interno tale cultura. Basti pensare alle affermazioni di Calderoli avvenute nel 2010 in cui dopo nemmeno un a anno dall'accordo di Milano diceva che serviva più un federalismo che veda crescere le regioni ordinarie, mentre le regioni speciali dovevano livellarsi alle stesse. Ecco perchè ci si allea con la sinistra che da maggiori garanzie per un autonomia della responsabilità ottenendo la lega fiscale.

Pure il Veneto ha il 65% delle sue tasse trattenuto eppure non ha dimostrato un buon governo come il trentino.

La Biancofiore dice che si dovrebbe consentire all'Alto Adige di staccarsi per risparmiare, ma forse dimentica che i nostri servizi e le nostre politiche locali ce le paghiamo con i soldi prodotti in loco.

Il discorso poi del debito della Provincia di Trento secondo la destra sarebbe esorbitante. Si può invece affermare il contrario visto che i 2 miliardi di cui si parla è pari al 9% del PIL ed è a fronti di investimenti compiuti.

Servono poi riforme di lacrime e sangue e nemmeno il parlamento deve esser tenuto fuori, infatti deve veder diminuire i suoi parlamentari.

Sette sono i senatori che vanno Roma e non pensiamo di portare 6 del centro sinistra in modo da poter condizionare le scelte.

Non sono un politico di professione quindi mi impegno dopo un mandato a difesa dell'autonomia a non ricandidare.

Il pensiero autonomo e alleanza. Il PATT ha fatto mettere nell'accordo che sulle questioni locali esso si può discostare dagli altri partner.

Alla Camera si è seguita l'alleanza del centro sinistra, mentre al senato si è allargato all'UPT per evitare il pareggio. Non si esclude un governo formato attraverso un alleanza centrosinistra-Monti e questo potrebbe esser vantaggioso per evitare che Vendola abbia un peso eccessivo su Bersani. Si punta a 6 senatori su 7 in modo da poter condizionare le decisioni.

L'accordo con la sinistra era il migliore e rispondendo al pubblico Michele Dallapiccola ha detto non esiste più la sinistra dei tempi antichi e che forse per la sua giovane età non ha mai visto.

Il lavoro. Da parte del pubblico è partito una critica alla politica in termini di disinteresse verso la crisi che le nostre realtà vivono con lo spopolamento della montagna e degli eccessive risorse date agli immigrati. La prima risposta è stata di Michele Dallapiccola rispondendo che gli immigrati non rubano il lavoro a noi, in quanto certi lavori noi non gli vogliamo più fare. E' inoltre da notare che gli immigrati hanno tenuto più in alto la natalità del Trentino.

A voluto poi affrontare il tema immigrati e risorse pubbliche rivolte agli stessi. Si è partiti dal fatto che gli immigrati sono il 9% della popolazione Trentina e che la Lega Nord sta facendo una campagna tendenziosa con i suoi cartelli contro il nulla. Il reddito di garanzia è aperto sia a trentini che immigrati e ha paletti stingenti e può esser usato per tre volte nella vita con sospensione dopo 4 mesi per almeno 4 mesi. E' meno che proporzionale ai componenti famigliari e vede solo 16 assegni con 1500 euro. Solo in un caso si è arrivati ai 2000 euro con la una tantum della regione. Su 6000 domande quest'anno si sono riuscite a controllare tutte e ci sono state 300 revoche.

Mauro ottobre sull'argomento ha detto che le parole che si sentono e le frasi che anche i leghisti portano in auge si incita all'odio razziale ricordando anni bui. Non può evitare solidarietà che innata nella dottrina sociale della chiesa a cui il PATT si ispira.

Cooperazione internazionale. Ricorda Ottobre che pure lui stava facendo un errore proponendo un ordine del giorno al consiglio provinciale per ridurre tale cooperazione nei paesi con PIL in forte crescità. Ha però notato che anche in paesi ricchi spesso esistono situazione di difficoltà dovute situazioni di ingiusta distribuzione ricchezza. A tal fine porta come esempio il Perù.

Tav, Valdastico, viabilità. Il PATT è favorevole alla TAV e al potenziamento della ferrovia sia in regione che fuori. Si è quindi favorevoli anche all'TAV in Val di Susa.

Si è favorevoli alla Valdastico e ha rendere la Valsugana una autostrada prevedendo no pedaggio per i residenti.

L'A22 va a gara, ma si chiede che nella stessa vengano tenuti in conto gli interessi locali.

Competenza sul servizio postale. Non si può chiedere una competenza che non esiste essendo oramai tutto passato in mano ai privati. Si può pensare al massimo ad accordi con le Poste Italiane.

Diritti civili. Si chiude la porta ai matrimoni tra omosessuali e all'adozione da parte degli stessi. Si chiude anche al fine vita e alle volontà in merito.

BCE. Il ruolo della BCE dovrebbe essere quello di stampare anche moneta per la crescita e questo all'interno di un sistema europeo più coeso.

Colpo di scena Giovanni Rattin. In tale serata c'è spazio anche per una critica al modello delle Comunità di Valle che come sono attualmente dimenticano le aree più depresse. Da Michele Dallapicccola si mette in luce che non si può scaricare colpe sugli altri quando per decenni poco il Vanoi a fatto per diventare florido. C'erano gli strumenti come Unioni dei Comuni da usare, ma la miopia ha portato ad un utilizzarli.

In risposta a ciò e continuando nella critica dell'ente Giovanni Rattin ha preannunciato una sua riflessione circa la possibilità di rimanere consigliere dell'ente adombrando la possibilità delle dimissioni.

giovedì 31 gennaio 2013

Rivoluzione civile intervista a Lucia Coppola

Oggi vi propongono una breve intervista a Lucia Coppola, candidata alla Camera dietro Ingroia. E' interessante intervistare lei perchè è l'unica donna presente nelle liste che si presentano alle elezioni politiche in posizione di rispetto; infatti è seconda nella lista dietro Antonio Ingroia.

Lei proviene dai Verdi come mai va con Rivoluzione Civile mentre i Verdi in Alto Adige vanno con sel come mai?Facile. i verdi altoatesini hanno "venduto" l'appartenenza ad un progetto nazionale per una presenza in parlamento; noi riteniamo che la coerenza politica, l'appartenenza ad un movimento nazionale, lo spirito anche di testimonianza valga ben più della possibilità di sedere in uno scranno del parlamento romano.

Cosa ne pensate delle Comunità di Valle presenti in Trentino?il trentino da una parte ha 217 comuni e dall'altra una provincia con competenze molto più ampie delle ragioni a statuto ordinario che ne fanno quasi uno stato nello stato, tutto quello per un popolazione di 500.000 abitanti. La riforma istituzionale e' un'importante opportunità da una parte per fare economie di scala e dall'altra per garantire a valli omogenee di fare vera e propria pianificazione territoriale. La comunita di valle in questo disegno e' il punto centrale, e' chiaro che adesso ci sono dei problemi, ma più che di abolizione si tratta di discutere sul numero (17 sono tante dovrebbero essere massimo 5/7), sulla formazione dell'assemblea (non necessariamente deve essere eletta) e sul rapporto con i comuni

Quale idea avete per il Terzo Statuto di Autonomia? PD, UPT, PATT ne loro accordo prevedono alcune modifiche e voi cosa ne pensate?Rafforzare il ruolo della regione su tematiche importanti come lavoro, innovazione/ricerca/alta formazione, mobilita' e rifiuti nell'ottica di rilanciare il ruolo dell'autonomia trento-altoatesina nel contesto nazionale ed europeo.

MPS e ruolo della Banca d’Italia che ha fallito nei controlli pensate di apportare qualche modifica? politica e finanza sono un intreccio pericoloso … e' fondamentale rompere questo connubio tracciando bene i confini tra i due mondi … questo implica trasparenza delle nomine, potenziamento delle autorità di vigilanza e ricerca delle responsabilità. in tutto questo poi ci sta un ragionamento sulla separazione tra finanza e risparmio con separazione netta tra i rami di aziende.

Valsugana, Valdastico, Tunnel del Brennero quale vostra idea su tali infrastrutture che coinvolgono non solo il Trentino?Per uscire dai problemi della mobilita' serve puntare su modelli di produzione efficienti, su un effcientamento del sistema della logistica attuale e su un cambio dei modelli dei consumo dei cittadini. Per questo servono diverse cose:

  1. inserire un sistema di tracciatura della produzione che misure l'impatto ecologico dei beni;
  2. rendere non conveniente gli spostamenti delle merci attraverso l'introduzione di incentivi e aggravi che puntino a completare la produzione del bene nelle vicinanze;
  3. puntare su modelli organizzativi e regole che consentano di efficientare la logistica (es. i camion non possono percorrere + di 50 km vuoti).

Il Sole lancia l’allarme per il livello dell’Euro e mette a 1,40 la soglia mortale per le nostre aziende. La politica monetaria abbracciata dal Giappone fa prevedere aumenti dell’Euro. Cosa ne pensate? Quale ruolo della BCE? Favorire una politica anticiclica basata su rinnovabile, risparmio energetico e opere di bonifica dell'ambiente e tutela del paesaggio; questo da una parte dovrebbe favorire l'aumento dei consumi interni e dall'altra consentirebbe alla nostra moneta di apprezzarsi meno sul mercato dei cambi. La BCE inoltre dovrebbe emettere debito europeo e permettere ai governi come italia, grecia e spagna di portare il proprio debito pubblico su valori sostenibili.

venerdì 13 luglio 2012

Declassamento dell'Italia da parte di Moody's

Ieri l'Italia ha affrontato un'asta di Bot a 12 mesi strappando un tasso del 2,69% contro il precedente 3,94%, ma questa è l'unica notizia positiva.

La Borsa, il cambio lo spread. La giornata ha visto la borsa chiudere in pesante ribasso per il FTSE MIB (2,00%) in calo anche le altre borse. Il cambio euro/dollaro ha oscillato tra 1,22 basso a 1,21 alto dimostrando assieme alle borse europee le difficoltà dell'economie europee, se ce n'era ancora bisogno visti i dati della disoccupazione e della crescita.

Alla difficoltà delle economie europee si somma una forte incertezza sui titoli di stato dei paesi più in difficoltà dell'Europa, Spagna e Italia, sebbene le maggiori difficoltà se guardiamo la crescita dello spread, con una crescita di quello italiano del 2,73% (quello spagnolo dello 0,74%) sebbene parta da un livello più basso di quello spagnolo.

La tegola Moody's. In data 13 luglio 2012 è uscito un comunicato Moody's che taglia a Baa2 da A3 il rating del bond governativo italiano con outlook negativo

Le motivazioni di Moody's. Le motivazioni di Moody's sono lineari in quanto mette in luce i problemi dell'Italia. Ecco le motivazioni:

  1. la difficoltà che si potrebbero avere nel rifinanziare il debito dello stato e i maggiori costi che si dovranno sostenere per rifinanziarsi. Il problema poi è concreto in quanto c'è il rischio contagio da parte di Grecia e Spagna;
  2. l'economia italiana è in difficoltà e non cresce e vede le file dei disoccupati aumentare. Ciò rende meno sostenibile il debito a causa delle minori entrate che lo stato può ricavare.

L'outlook è negativo in quanto permane incertezza sulla crescita e la sull'accessibilità a costi sostenibili ai finanziamenti dei mercati finanziari. Si guarda inoltre anche al fatto che potrebbe esser necessario accedere al fondo salva stati anche se c'è un limite alla sua estensione.

Il taglio del rating ha effetti anche sul massimo rating che è possibile dare emittente nazionale che passa a A2 da Aaa.

Le uniche notizie positive che sono riportate nel comunicato e possibili fattori di miglioramento del rating sono le riforme struttura e il consolidamento fiscale, il quale passa anche per l'innalzamento entro il giugno 2013 dell'IVA

Attesa per la Borsa. Dopo una notizia di tale entità ci posso essere forti ribassi dell'euro e delle borse e un rialzo degli spread, ma questo ovviamente dipende dalla credibilità che si dà al comunicato o dall'eventuale sconto già avvenuto di notizie di tale tipo.

Monti e il bene più raro. Monti ha portato un cambiamento nel modo di porsi del governo sia nei confini nazionali che internazionali e questo ha aumentato la credibilità del nostro paese. Le riforme strutturali avranno effetti col tempo, ma è certo che la situazione critica permarrà nei prossimi mesi.

Si sono notati passi avanti in Europa, ma ancora troppi pochi per poter far tornare la fiducia tra gli attori economici. La fiducia questo è un bene raro e il primo che si deve difendere e in questo momento è ad un livello basso.

I passi a mio avviso da prendere. Non si posso chiedere attualmente interventi ulteriori in Europa e gli Eurobond sono attualmente impraticabili. Solo due azioni a mio avviso si dovrebbero prendere per dare credibilità ai paesi europei e all'Europa stessa:

  1. l'unione fiscale. Non si possono condividere i debiti se non si condividono i controlli sugli stessi. I debiti e i relativi sforamenti con le relative manovre correttive o peggiorative devono passare presso un ministro delle finanze europeo. Non è più rinviabile ciò, perchè altrimenti ogni azioni parziale rischia di esser mai abbastanza.
  2. una BCE stile FED. Non si può più rifarsi all'esperienza del 1923, nella quale la Germania vide l'iperinflazione. L'inflazione in Europa è sotto-controllo e i veri problemi sono i debiti sovrani e la crescita. La Germania a paura che una BCE inoltre che compri titoli dei paesi in posizione critica non porti alle riforme e per questo a mio avviso sia l'unione fiscale che il cambio del ruolo della FED va fatto contemporaneamente.

Quando in Europa si farà strada tale modo di operare? Quando si daranno segnali concreti sulla solidità dell'Europa? Non ci resta che attendere e guardare