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mercoledì 16 settembre 2015

I costi della politica a livello locale, la polemica tra Ianes e Coppola a Trento

Il tema dei costi della politica sono sempre di attualità anche nei comuni maggiori come a Trento dove le parole di Marco Ianes, ex portavoce dei verdi, dalle colonne dell'Adige del 15 settembre 2015 (riportata anche sul suo blog) accusa la presidente del consiglio Comunale(Lucia Coppola) di aver tradito gli ideali che si erano presentati alla campagna delle elezioni comunali di Trento visto l'intervista che la stessa a rilasciato.

Nell'intervista la stessa fa riferimento alle incombenze che vedono il consiglio richiamando all'articolo 14 della Legge Regionale 5 febbraio 2015. Tale legge permette di poter assegnare dei gettoni di presenza e l'indennità ai presidenti delle circoscrizioni (in quest'ultimo caso per la provincia di Trento nella misura massima del 10% dell'indennità del sindaco).

In merito alle accuse Lucia Coppola fa presente che nessun Verde, nemmeno Ianes, e mai in campagna elettorale, ha mai detto che le Circoscrizioni dovevano essere a costo zero. Dunque nessuno ha tradito"ideali" che non abbiamo mai condiviso. I costi inoltri sono diminuiti con la legge citata a andando ben oltre il dimezzamento, le attribuzioni al presidente, e ha già tolto il gettone di presenza previsto per le commissioni nelle Circoscrizioni.

Il richiamo alla legge citata e l'apertura della discussione presso la commissione il 14 settembre 2015 da parte della presidente del consiglio comunale di, in accordo con l'assesore Maule, vuole capire le intenzioni dei consiglieri. La votazione del consiglio deve avvenire con maggioranza qualificata dei due terzi e può decidere di non attribuire nessun gettone.

Il tema dei costi della politica dalla polemica innescata in questi giorni sembra essere un tema che fa presa sulla gente e per questo ritiene la presidente che molti, tra cui Ianes, sfruttino il populismo.

Si può comunque rilevare che il tema dei costi della politica sono un tema difficile da risolvere, visto anche gli sprechi passati, per la difficoltà di fissare la dotazione sia per far si che l'amministratore e il politico svolgano il loro compito nei migliori dei modi dedicando il giusto tempo. Alla politica si deve chiedere va chiesta competenza, onesta, oltre alla sobrietà per far prevalere il bene comune della Comunità e non gli interessi particolari.

martedì 15 ottobre 2013

Le Fiere d'Autunno la prima occasione di sentire i Verdi in Primiero grazie a Lucia Coppola e Marco Ianes

Dopo molto silenzio in Primiero ecco arrivare due candidati dei Verdi per le Fiere d'Autunno: Lucia Coppola e Marco Ianes. Anche con loro due chiacchere per avere un idea sul programma.

La montagna viva. Si è iniziato con La montagna va vissuta anche nelle valli a rischio spopolamento come il Vanoi. Si deve pensare a riprendere le attività in montagna in modo sostenibile: agricoltura, manutenzione e gestione della montagna. Questo è una prima fonte di lavoro.

Il turismo può essere anche uno sbocco se fatto in modo non aggressivo e con un rispetto dei luoghi degno dei luoghi che si attravesano. Non quindi immobilismo ma per andare in montagna si deve secondo la candidata andare a piedi.

<è align="justify"> Rifiuti. Si sta pensando ad un riutilizzo del stabilimento Wirkpool per la gestione dei rifiuti con attraverso usato a Vedelago. Il trattamento meccanico Biologico. Un idea ricopiata dal Movimento 5 Stelle, ma che i Verdi primi promotori voglio portare avanti. Sul punto si inserisce Marco Ianese che mette come il rifiuto va trattato come risorsa e altri progetti tra i quali l'autoclave non fanno ciò.

Comunità di Valle. Marco Ianes parla anche delle comunità di Valle che vanno ristrutturate con competenze reali e risorse finanziare certe.

Un ambientalismo diverso. Si vuole preservare il territorio, ma dialogando con la gente del territorio.

Detto ciò Marco Ianes mette il luce la contrarietà alla funicolare che anzi dovrebbe interessare la parte che dal fondovalle va a San Martino di Castrozza.

Anche la Valdastico viene bocciato assieme al raddoppio della Valsugana. In questo caso si pensa all'elettrificazione e potenziamento della Valsugana. Sempre nel discorso della ferrovia si sostiene il Trenino dell'Avisio e addirittura il Treno delle Dolomiti che è stato dai Verdi fatto inserire nel programma della coalizione.

Occupazione. L'occupazione è un tema attuale che entra anche in tale campagna. Una delle proposte per creare occupazione è il trattamento dei rifiuti nello stabilimento che la Wirkpool lascia libero.

Va inoltre creato un fondo per ristrutturare il patrimonio esistente evitando di erodere il territorio. Va favorito in tale discorso il recupero del patrimonio edilizio in centro storico tenendo vincoli di ricostruzione in armonia con il cotesto anche in caso di riqualificazione energetica. Solo nel caso di tutela dei beni culturali e quindi di pregio devono avere limiti più stringenti.

In una crisi occupazionale come l'attuale non è pensabile chiudere l'Acciaieria di Borgo che da decenni è in Valsugana. E' però la stessa un problema e richiede tempo per una vera riconversione, in quanto è stato costruito uno stabilimento in una zona che non si prestava e non si presta a tali lavorazioni.

Politiche sociali e solidarietà. Per quanto riguarda le persone in difficoltà va inserito il reddito di garanzia finanziato con le risorse recuperate da un dimagrimento della struttura provinciale.

Per Lucia Coppola la solidarietà internazionale non può che vista bene, in quanto il Trentino non si può sottrarre ad aiutare chi è rimasto indietro. Certo permangono dubbi e vanno eliminate alcune storture di alcuni contributi dati in passato.

venerdì 5 luglio 2013

Coppola una Verde che corrre alla nomina a candidata presidente della Provincia di Trento

La politica è la dimensione naturale del mio impegno civile di cittadina e di donna, e, insieme alla mia famiglia e al mio lavoro” è sempre stata al centro del mio vivere quotidiano” . Con queste parole Lucia Coppola si presenta alle primarie 2013 per la scelta del candidato presidente della Provincia di Trento. Parole di passione e che dimostrano come la politica è una parte importante, ma non l’unica di una persona e come la stessa deve esser prima di tutto servizio”.

Un impegno il suo che già negli anni 80 ha visto la stessa esser consigliera del Comune di Trento. Altri impegni l’hanno vista svolgere il suo impegno civico e ora è consigliere dei verde a Trento oltre che co-portavoce provinciale degli “Eco-civici e Verdi europei”. Non quindi una neofita della politica, ma nemmeno simbolo del potere.

E’ l’unica donna che nel centrosinistra, ma probabilmente del panorama politico trentino che corre per la investitura a candidata Presidente della Provincia di squadra che si impegni per un trentino capace di futuro e speranza per un autonomia partecipata al servizio di tutti i cittadini.

Essere Verde di sviluppo. Essere Verde è sempre stato visto come una disgrazia perché si è visto sempre l’ambientalismo immobile. Ecco sebbene ciò su cui mi posso basare sono azioni e non filosofia come Ugo Rossi anche qui mancano le risorse che si vogliono utilizzare, ma si vuole chiudere con un ambientalismo immobile.

Si parla di sviluppo equo-sostenibile con un rapporto stretto tra ecologia e economia non come immobilismo, ma come un riconversione dei modi di produrre . Un modello di sviluppo che sia basato sul risparmio energetico e sulle energie rinnovabile. Non quindi immobilismo ma rispetto dell’ambiente.

Green Economy. Green economy non come risparmio energetico e risorse rinnovabili ma un modello complessivo di economia costruita in modo diverso.

Un economia che parti dai referendum sui beni comuni e sull’acqua per dare veramente attuazione al risultato referendario.

La mobilità è un punto dolente in quanto spesso si usa il mezzo privato più impattante l’auto e si deve invece andare verso una mobilità sostenibile fatta di piste ciclabili e trasporto pubblico.

Il turismo è il settore principe del trentino e si deve investire sullo stesso ma in modo diverso. Si deve puntare ad un turismo rispettoso dell’ambiente che è il nostro primo asset. Nella difesa dello stesso anche l’agricoltura ha il suo ruolo ma spesso contribuisce con un utilizzo eccessivo della chimica a inquinarlo. Si deve investire anche in tale settore a passare ad un sistema di produzione meno impattante come il biologico.

Le risorse non sono infinite e il loro utilizzo in modo distorto può dare adito a problemi anche climatici. I fenomeni globali sono li ha ricordarcelo e dobbiamo esserne consci. Va ridotto l’utilizzo dei gas serra e va combattuto l’inquinamento di qualsiasi tipo, ma come prima cosa recuperato il massimo che possiamo dai rifiuti evitando così inceneritori.

Va inoltre fermato il consumo del suolo spesso non necessario e fonte solo di speculazione. Anche il suolo è una risorsa scarsa e va recuperato l’esistente.

Le istituzioni e il costo della politica. All'interno della difesa della rappresentanza vanno ridotti i costi della politica. Su tale punto non si può a mio avviso esser d’accordo a metà in quanto andrebbe esplicato meglio il tema della rappresentanza che spesso ha dato solo a costi ulteriori dovuto alla rappresentanza di piccoli gruppi che nulla aggiungono di valore alla comunità.

La trasparenza e la legalità e la lotta nei confronti della criminalità e la mafia è precondizione per una partecipazione vera dei cittadini. In tal senso si propone accanto alla democrazia rappresentativa quella diretta che sarebbe utile fosse esplicitata meglio per capire se è il modello Grillo o cosa che si intende.

I comuni trentini sono troppi e vanno favorite le fusioni degli stessi, ma se ciò è condivisibile non ritengo di poter sostenere che serva solo una manutenzione alle Comunità di Valle. Tale ente ha fallito il suo compito di essere il livello decisionale e questo per limiti evidenti del suo assetto che sono esterni alle manovre possibili della provincia.

Il Terzo Statuto è argomento sensibile e vede sensibilità diverse, tra cui anche paure di non riuscire a mantenere l’autonomia. Non si può evincere a parte la necessità di un Terzo Statuto che direzione si vuole prendere.

La cooperazione transfrontaliera è da incentivare, ma è da capire su che basi si vuole costruire e se l'Euregio o qualcosa di più.

Le pari opportunità e la parità di genere vanno favorite, ma non con riserve indiane che è il modo che attualmente è stato prevalente bensì prevedendo il riconoscimento del merito.

L’efficienza della pubblica amministrazione va perseguita attraverso anche la semplificazione burocratica per evitare che la pubblica amministrazione diventi fattore di svantaggio competitivo.

Crisi economia e welfare. La crisi economica e sociale va affrontata col diritto del lavoro, dell'impresa, il commercio e l'artigianato.

Va garantita la giustizia sociale per tutti e una difesa in particolare dei più deboli: anziani, bambini, persone svantaggiate.

La crisi ha creato un clima ove i diritti del lavoro si comprimono e invece vanno mantenuto e lavorati anche per i precari e i disoccupati.

Si deve inoltre guardare a garantire un'alta qualità della vita e vivibili le nostre città, i nostri paesi e le nostre valli.

Il diritto d'abitazione va garantito a condizione eque. Anche nel campo della assistenza sociale e sanitaria va tenuto conto sempre della dignità delle persone.

La scuola deve esser pubblica per ogni ordine e grado e così anche la ricerca e l'innovazione.

I diritti civili e umani sono prerogative di una parte della popolazione, ma vanno garantiti a tutti. In tal senso si vuole operare una convivenza multiculturale e un integrazione legale dei nuovi cittadini.

La solidarietà deve esser vista come un valore sia in campo interno che internazionale e portare avanti la cooperazione, il volontariato, il commercio equo solidale.

Cultura, montagna, natura. L'ambiente deve esser protetto attraverso la difesa dei parchi naturali, del paesaggio e della biodiversità.

In campo culturale si deve guardare ad una rinnovata cultura e civiltà della montagna.

Le Dolomiti devono esser tutelate pienamente come patrimonio culturale dell'Umanità- UNESCO.

Tutti devono accedere alla cultura, musica lo sport. La promozione della cultura deve guardare alla valorizzazione della cultura della pace e non violenza. Una nonviolenza anche verso gli animali che devono vedere garantiti i loro diritti.

Conclusioni. Un programma sicuramente in molte parti diverso da altri molto attento agli aspetti ambientali senza con questo guardare ad un immobilismo.

Personalmente non condivido il fatto che le Comunità possano esser salvate o sul fatto delle pari opportunità che io trasformerei in una promozione del merito e non solo del genere, in quanto non credo che le donne siano inferiori agli uomini.

Per quanto riguarda gli immigrati mi piacerebbe sinceramente capire che tipo di integrazione legali si vuole. Io guarderei più all'America della Greencard e di una regolamentazione dell'accesso. Questo aspetto va approfondito.

Ultima cosa che merita approfondimenti è la solidarietà internazionale che può andare bene, ma che non deve a mio parere scadere negli eccessi dell'assessore provinciale Lia Beltrami.

Per il resto molti punti condivisibili.

Volantino di Lucia Coppola

mercoledì 19 giugno 2013

Good evening Vietnam!!!

Modificando le parole per esser adeguati al periodo in cui uscirà questo pezzo di un programma, che ha debuttato il 3 Novembre 1975, Good mornig Vietnam!! in America nel pieno della guerra del omonima. Con le dovute proporzioni tale tema si potrebbe usare per definire la politica attuale che sembra dimostrare desolazione. Il centrodestra sembra timidamente, anche se ancora ci vorrà tempo, ad una formare una certa coalizione.

Interessante più interessante è il tema della primarie del centro-centrosinistra che vengono spostate in avanti il 13 luglio 2013 dalle 08-20, invece della data originaria del 30 giugno. Non è ancora disponibile l'elenco dei seggi che verranno dati più avanti ma c'è stata una cessione all'UPT per quanto riguarda ai tempi del PD e PATT. Interessante è vedere se con questo spostamento la gente andrà a votare essendo che magari qualcuno fedele potrebbe aver spostato le vacanze per votare il 30 giugno. Non so quanti ma qualcuno ci sarà stato. E' poi un perdere tempo che non potrebbe costare in termini di contatto con gli elettori.

Le primarie aperte. E' l'apertura di queste primarie che possono in parte la delusione per lo spostamento e questo è dovuto al fatto che tutti le persone maggiorenni con diritto di voto possono votare. La cosa interessante che non è l'appartenenza a pesare ma l'essere elettore e questo si evince da non dover dimostrare iscrizioni particolare, almeno al momento. Per votare serve la carta d'indentità e la tessera elettorale. Per massima democrazia è previsto la gratuità del voto.

Interessante poi il turno unico con il vincitore chi ha più voti, quindi la maggioranza relativa. Se ciò non fosse stato e si voleva l'assoluta ci sarebbe stato un doppio turno che chissà quando si sarebbe tenuto e in quel caso poteva aprire altri discorsi politici.

Primarie significative. Detta così sembra che le primarie saranno significative, ma questo lo sarà o meno a seconda di come verra usato il tempo in più. E precisamente se le stesse verranno ulteriormente spostate o meno. Sarebbe un vero debacle, anche perchè non se ne capirebbe l'utilità.

Il fatto più significativo che potrebbe rendere la debacle totale è se il tempo venisse usato per trovare un candidato unitario non espressione degli elettori.

Il primo fattore per non aggravare le cose è che i candidati rimangano quelli che sono ora:

  • Mauro Gilmozzi (UPT);
  • Ugo Rossi (PATT);
  • Alessandro Olivi (PD);
  • Lucia Coppola (Verdi);
  • Alexander Schuster (Socialisti).

Fermati i candidati e il toto candidato è ora di fare sul serio per non far che questo passaggio venga vista come un farsa. Si è parlato delle divisione in un'accesa discussione sul candidato. Fin'ora poco si è visto però delle proposte che si voglio fare alla gente una gente che soffre difficoltà anche a causa di una lunga crisi. Fin'ora qualcosa di embrionale lo si vede da Ugo Rossi, ma bisogna sviluppare maggiormente buone idee e altre meno. Le elezioni sono state viste sempre più ultimamente solo come un concorsificio per il posti di amministratore e poche volte si sono viste appassionate discussioni sulle idee. Si deve tornare a questo clima. Mi si dirà aumenteranno divisioni con scontri, ma se uno è in coalizione una base comune l'avrà con gli alleati. Volete il nostro voto e non essere un flop che potrebbe aprire scenari difficili da prevedere? Iniziate a parlare di programmi e sottolineare il vostri programmi sia nelle parte comuni sia che discordanti. Solo così ha senso andare a votare, perchè se alla fine il programma non presenta differenze sostanziali (non solo di facciata) tra due candidati contano solo le qualità personali.

Ora sta a voi dimostrateci che l'attesa al 13 luglio 2013 non è stato vano e che vale la pena votare e che non è un farsa se ciò si verificasse sarebbe un Vietnam in termini di credibilità che dalla sera si trasformerà notte e a quel punto vi diremo: Good night Vietnam!!! e sarebbe veramente triste.

giovedì 2 maggio 2013

Lucia Coppola sulla ministra Cecile Kyenge

La ministra all'integrazione e alla cooperazione Cecile Kyenge ha creato attenzione a volte positiva altre volte negativa. Ecco il pensiero e gli auspici della consigliera comunale verde a Trento Lucia Coppola.

Nella palese difficoltà e incongruenza di un esecutivo di larghe intese, il governo Letta, che certo io non mi auguravo per il nostro paese, spicca un evento davvero unico nella storia della nostra Repubblica: un ministro donna, originaria del Congo, che si occuperà di integrazione e di cooperazione internazionale. E' un medico, chirurgo e specializzato in oculistica, che vive da molti anni in Italia, ha sposato un italiano, è madre di due figlie, ed oltre ad esercitare la sua professione si occupa da sempre di diritti di cittadinanza, uguaglianza e tutela degli immigrati. Un esempio, tra i tanti che purtroppo non fanno testo, del contributo dato dalla stragrande maggioranza di immigrati nel nostro paese. Ricordo che l'Italia è considerato a livello internazionale un paese a bassissimo livello di integrazione, di democrazia, di reali opportunità, di convivenza civile per chi, straniero, ci arriva. Un paese segnato purtroppo da una cultura xenofoba e razzista, portata avanti negli ultimi decenni e in modo pervicace da partiti che ne hanno fatto il loro cavallo di battaglia. La signora Kyenge, saggia e intelligente, con un percorso di vita fatto di sacrifici, dignità e determinazione, sarà di certo un valore aggiunto al cambiamento di cui L'Italia ha bisogno, che è anche culturale e sociale. Che ha bisogno di volare alto e di creare coesione, patti tra “vecchi” e “nuovi” cittadini, tra generazioni, tra lavoratori, tra uomini e donne, per ricostruire un tessuto sociale sano. Sono certa del fatto che lei saprà parlare al cuore e alla testa di tutti e lavorerà per il bene comune, non solo per quello di una parte, la “sua” parte. Che ha peraltro bisogno che si rimetta mano alla legge Bossi-Fini, che si intervenga sui CIE, Centri di Identificazione ed Espulsione, veri e propri lager, prigioni dove vengono rinchiuse persone che pure non hanno commesso alcun reato se non quello di muoversi nel territorio del mondo: come sancito dalla Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo. In un vuoto normativo e umano insopportabile per un paese che si dichiara civile, che non prevede in realtà diritti né tutele per chi è più debole, che ha inventato il reato di clandestinità. Con l'unico risultato di crearne di nuova, di accrescere l' emarginazione e con essa le frange malavitose che tanto comodo fanno al crimine organizzato; sono i senza diritti, le ombre che popolano il mondo del lavoro nero e sottopagato, dall'edilizia all'agricoltura. Sono i nuovi schiavi. E che dire dei bambini figli di immigrati che nascono e vivono nel nostro paese? Questi bambini coraggiosi e sapienti, portatori di due culture, di due storie, di due e più lingue, sono ancora considerati “stranieri” sulla base dello jus sanguinis, la legge che si affida in modo barbaro e anacronistico alla discendenza, e non allo jus soli, ormai patrimonio della gran parte dei paesi europei. In base a questa norma di civiltà, infatti, a determinare la cittadinanza è il fatto di nascere, crescere, abitare, andare a scuola in un determinato territorio, il suolo (soli) che tutti ci accomuna. C'è un mare tra queste due concezioni, un mare grande come il Mediterraneo che ha inghiottito tanti giovani disperati in fuga dalla miseria, dalle dittature, alla ricerca di un lavoro e di una vita dignitosa. E quel mare va colmato con buone leggi, con buone pratiche di governo, con saggezza e cultura, con intelligenza e umanità. Credo che questo ministro della Repubblica, che mi fa sentire orgogliosa di essere italiana, se sostenuta e appoggiata dai partiti e dalla società civile, potrà fare davvero un buon lavoro. E' questo il mio augurio più sincero.

venerdì 22 febbraio 2013

Appello al voto

Le elezioni nazionali sono il luogo ove si può esprimere il voto per il partito, il suo programma e per il candidato. Senza le preferenze per i primi due. E' un momento in cui lo Stato si raccoglie e pensa al suo futuro. Un futuro scritto nei programmi.

Spesso i programmi sono stati traditi e perfino il singolo candidato non ha rispettato il mandato degli elettori e ciò, oltre al malaffare, ci sono i cambi di casacca che andrebbero vietati. C'è una una sfiducia totale nella politica che mai ha toccato un punto così basso.

Dopo aver tradito spesso i referendum che sono stati ritenuti validi avendo passato il quorum ora sembra non abbia capito nemmeno che serve trasparenza e infatti non è di molto tempo fa gli ultimi scandali tanto da far dire anche ad alcuni leader che c'è un sistema che non funzione.

C'è aria nuova sopratutto con nuove proposte e di sferzate complete da un passato non glorioso. Mai come in questa sfida il voto dell'elettore è determinante un po' come nel fil Swing Vote di Kevin Cosner, girato nel 2008, ma oggi molto attuale.

Si parla di tempo e della neve di come gli italiani diserteranno il voto. Quando però è bel tempo e c'è un referendum ci parlano di andare al mare non questa democrazia.

L'articolo 48 Costituzione ci chiama alle nostre responsabilità. Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.

Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.

Riporto questo articolo per far riflettere sul fatto che i costituenti misero pochissime restrizioni al diritto che anzi lo ritenevano un dovere civico. Un dovere civico per la scelta del futuro del nostro paese. Un futuro quantomeno incerto se non altro per il rumore che ha coperto i programmi che dovrebbero rispondere ai bisogni della gente che sente la politica lontana dai problemi reali.

Dobbiamo fare il nostro dovere il 24-25 febbraio 2013 e andare a votare possibilmente nelle prime ore del primo giorno per dare un forte segnale alla politica. Si deve far capire che la gente vuole partecipare al futuro del paese.

L'offerta è ampia e l'importante è scegliere ciò in cui si crede. Io non credo esista un voto utile tutti sono utili. Personalmente fino a qualche giorno fa avrei votato Fare Fermare il Declino, ma lo scandalo che lo ha investito sul master e lauree dichiarate mi fa desistere dal questo voto alla Camera. Era il programma a mio avviso più liberale e che avrei in toto appoggiato, ma come si fa a fidarsi? Ho riflettuto su cosa votare alla Camera.

Premetto che non condivido tutto ciò che Rivoluzione civile, ma una cosa sicuramente si il tema della legalità che troppo spesso è stato abbandonato. Un monte di scandali sono usciti che veramente non so dove andiamo a finire se non fermiamo ciò. Credo che poi condivida qualcosa con Monti e Dellai la politica della montagna e l'attenzione per le terre alte. Personalmente per i temi economici trovo qualche difficoltà se non per il ruolo della BCE che dovrebbe esser simile alla FED. Un prestatore di ultima istanza servirebbe alla nostra area economico-monetaria ovviamente con una forte integrazione europea. Voto anche Rivoluzione Civile alla Camera per la serietà della candidata Lucia Coppola e credo che una donna di tale statura possa fare bene al nostro paese.

Al senato Rivoluzione civile non credo posso passare lo sbarramento ecco quindi dovermi confrontare con altre opportunità. Mi sento di consigliare il Movimento cinque stelle che con tutte le contraddizione ha un a sua proposta. Essenzialmente però credo che senza tale Movimento nulla cambierà nel nostro paese e l'anno passato di Monti ha dimostrato che su alcune cose non si è voluto cambiare. Non solo il taglio dei parlamentari ma tutti gli sprechi come ad esempio i contributi all'editoria, vitalizi vari e emulamenti dei manager pubblici. Credo che già questo sarebbe un cambiamento ma credo che se ci sommiamo la volontà di far rispettare la democrazia come i referendum credo di poter dire che si, si può cambiare. Per questo invito a votare Andreas Perugini per la sua capacità di stare sui problemi e la disponibilità. Questo ovviamente per la Valsugana per le altre zone invito a cercare i candidati di questi due partititi.

giovedì 31 gennaio 2013

Rivoluzione civile intervista a Lucia Coppola

Oggi vi propongono una breve intervista a Lucia Coppola, candidata alla Camera dietro Ingroia. E' interessante intervistare lei perchè è l'unica donna presente nelle liste che si presentano alle elezioni politiche in posizione di rispetto; infatti è seconda nella lista dietro Antonio Ingroia.

Lei proviene dai Verdi come mai va con Rivoluzione Civile mentre i Verdi in Alto Adige vanno con sel come mai?Facile. i verdi altoatesini hanno "venduto" l'appartenenza ad un progetto nazionale per una presenza in parlamento; noi riteniamo che la coerenza politica, l'appartenenza ad un movimento nazionale, lo spirito anche di testimonianza valga ben più della possibilità di sedere in uno scranno del parlamento romano.

Cosa ne pensate delle Comunità di Valle presenti in Trentino?il trentino da una parte ha 217 comuni e dall'altra una provincia con competenze molto più ampie delle ragioni a statuto ordinario che ne fanno quasi uno stato nello stato, tutto quello per un popolazione di 500.000 abitanti. La riforma istituzionale e' un'importante opportunità da una parte per fare economie di scala e dall'altra per garantire a valli omogenee di fare vera e propria pianificazione territoriale. La comunita di valle in questo disegno e' il punto centrale, e' chiaro che adesso ci sono dei problemi, ma più che di abolizione si tratta di discutere sul numero (17 sono tante dovrebbero essere massimo 5/7), sulla formazione dell'assemblea (non necessariamente deve essere eletta) e sul rapporto con i comuni

Quale idea avete per il Terzo Statuto di Autonomia? PD, UPT, PATT ne loro accordo prevedono alcune modifiche e voi cosa ne pensate?Rafforzare il ruolo della regione su tematiche importanti come lavoro, innovazione/ricerca/alta formazione, mobilita' e rifiuti nell'ottica di rilanciare il ruolo dell'autonomia trento-altoatesina nel contesto nazionale ed europeo.

MPS e ruolo della Banca d’Italia che ha fallito nei controlli pensate di apportare qualche modifica? politica e finanza sono un intreccio pericoloso … e' fondamentale rompere questo connubio tracciando bene i confini tra i due mondi … questo implica trasparenza delle nomine, potenziamento delle autorità di vigilanza e ricerca delle responsabilità. in tutto questo poi ci sta un ragionamento sulla separazione tra finanza e risparmio con separazione netta tra i rami di aziende.

Valsugana, Valdastico, Tunnel del Brennero quale vostra idea su tali infrastrutture che coinvolgono non solo il Trentino?Per uscire dai problemi della mobilita' serve puntare su modelli di produzione efficienti, su un effcientamento del sistema della logistica attuale e su un cambio dei modelli dei consumo dei cittadini. Per questo servono diverse cose:

  1. inserire un sistema di tracciatura della produzione che misure l'impatto ecologico dei beni;
  2. rendere non conveniente gli spostamenti delle merci attraverso l'introduzione di incentivi e aggravi che puntino a completare la produzione del bene nelle vicinanze;
  3. puntare su modelli organizzativi e regole che consentano di efficientare la logistica (es. i camion non possono percorrere + di 50 km vuoti).

Il Sole lancia l’allarme per il livello dell’Euro e mette a 1,40 la soglia mortale per le nostre aziende. La politica monetaria abbracciata dal Giappone fa prevedere aumenti dell’Euro. Cosa ne pensate? Quale ruolo della BCE? Favorire una politica anticiclica basata su rinnovabile, risparmio energetico e opere di bonifica dell'ambiente e tutela del paesaggio; questo da una parte dovrebbe favorire l'aumento dei consumi interni e dall'altra consentirebbe alla nostra moneta di apprezzarsi meno sul mercato dei cambi. La BCE inoltre dovrebbe emettere debito europeo e permettere ai governi come italia, grecia e spagna di portare il proprio debito pubblico su valori sostenibili.