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mercoledì 27 novembre 2013

Attacco politico sulla credibilità della sindaca Mariuccia Cemin andato in scena all'assemblea frazionale di Canal San Bovo

Renato Loss attacca la sindaca sul piano della credibilità perchè la stessa ha fatto le giravolte politiche alle provinciali passando da PATT, UPT andando pure alle primarie PD. Poi ha sostenuto il PT e la candidatura di Grisenti e Marino Simoni. La sindaca spiega che sono scelte politiche che sono in parte basate sulla simpatia e possono cambiare. Aveva comunque detto che però il centrosinistra vinceva. Tra 1 anno e 5 mesi lascerà lei termina e possono esserci altri. Renato Loss spiega che un amministratore comunale non può spiazzarsi. Nel maggio 2011 parole negative sulla giunta provinciale Dellai sono state dette da Gaspare Perotto. Dopo quasi 3 anni il messia è arrivato ma non abbiamo un referente ala Provincia di Trento. Sonia difende l'amministrazione facendo presente che in 30 anni molti errori sono stati compiuti e molti da Renato Loss. Renato Loss chiede come si valutano quelle parole di Perotto Gaspare.

La sindaca far presente che tutti conosciamo Gaspare Perotto e che a tali parole non deve esser dato tanto peso. Lei alle provinciali non ha fatto campagna. Daniela Sperandio afferma che ciò non è vero visto che a lei risulta che il giorno prima delle elezioni dava fuori santini PT.

Dopo l'intervento duro sulle giravolte politiche della sindaca di Renato Loss ho chiesto alla consigliera Annamaria e all'assessore Stefano Beccalli le loro considerazioni su ciò che esposto da Renato Loss. Beccalli Stefano risponde che lui partecipa ad una lista civica con idee condivise sui temi del Comune. La politica non deve entrare a livello di comune. Non nasconde che è tesserato UPT. Annamaria Orsingher non risponde a ciò. Risponde invece a Daniela Sperandio che chiedeva perchè sono la stampella della sindaca chiedendo cosa ne fanno dei loro voti visto visto che si sono dimessi. In alcune cose ci sono diversità di vedute col sindaco, ma il posto giusto è il consiglio. Rimanendo assessori potevate incidere di più. Era l'unica possibilità per andare avanti.

Daniela Sperandio chiede quale differenza c'è tra l'amministrazione comunale attuale e i commissari. La sindaca spiega che si sta portando avanti alcune cose e sistemando alcune rogne. Per la fretta in nella scelta della squadra e del programma qualche errore può aver fatto. Daniela Sperandio afferma che l'errore è stato mettersi con loro. Tra un anno e mezzo sarete fuori. Annamaria dice che ciò che è successo con le dimissioni di parti dei componenti della maggiorana non è stata mai stato chiaro. Non c'è mai stata una visione condivisa. Gli assessori hanno comunque sbagliato. Loss Corrado fa presente che le deleghe erano state ritirate e non era più assessore. Non era un gruppo e che all'inizio si condivideva le idee e che non si è saputo dalla sindaca fare sintesi con ragionamenti per il bene della popolazione. Anche lui può aver sbagliato ma ne ha tratto le conclusioni altri no. Non è cambiato nulla dal passato.

lunedì 9 settembre 2013

Il duro attacco di Daiana Boller al M5S

Le elezioni provinciali 2013 saranno le prime provinciali che faranno uso dei Social Network e proprio da Facebook domenica è arrivato un attacco ad un modo di fare politica, quello di fare costruire il programma agli elettori.

L'attacco arriva dall'esponente del PATT Daiana Boller che sembra dire che se il programma si fa costruire agli elettori su che basi si va a votare un candidato? Si parla di tante motivazioni per votarlo (aspetto, simpatia, visibilità mediatica) come si potrebbe votare un attore o un uomo di spettacolo.

Il rilievi di Daiana Boller possono esser in parte condivisibili, ma non si può dire che la scelta avvenga su tali basi in quanto sul sito ad esempio del M5S è messo il curriculum del candidato.

Se però si arriva a non fare le scelte prima di sottoporle agli elettori forse però è dovuto ad un fallimento dei partiti come luogo di discussione. Fin'ora la discussione maggiore è stata sulle persone e non sui vari temi che le stesse intendono portare avanti e questo è un limite forte.

Il paradosso del fallimento dei partiti politici è stato il PD del Trentino che ha messo in campo un candidato Alessandro Olivi pensando che potesse unire quando c'era chi come Luca Zeni (capogruppo PD i consiglio provinciale) faceva incontri sul programma come se fosse un leader.

Non è poi un farsi fare il programma, l'infortunio di Pergine sembra esser servito, ma una condivisione con la gente di proposte e un programma che può venire aperto ma con idee congrue ad una base. I partiti politici fanno la cosa internamente e non sempre sentendo in modo copioso gli iscritti. Certo le scelte vanno fatte da chi poi deve portare avanti il programma.

Il sistema della condivisione messa in campo attraverso la piattaforma documenti è un ottima fonte di marketing per il Movimento che prevede anche altri sistemi di discussione per il futuro con il suo popolo.

Spesso poi si sono visti cambiamenti di casacca e un forte inquadramento verso il popolo può essere un deterrente a ciò perchè non hai impegno solo col tuo partito ma col popolo stesso. I cambiamenti di casacca sono a mio avviso il più grosso problema dell'Italia vedi Bezzi che prima col PATT e ora a destra.

E' vero il M5S ha visto il congelarsi delle sue posizioni in parlamento e forse questo è stato il più grosso errore perchè forse anche del loro programma potevano portare avanti e questo può esser fonte di critica nel loro confronti.

Le elezioni si avvicinano è sarebbe interessante conoscere le idee dei vari partiti e candidati e a volte anche la critica a posizione altrui può essere un modo di capire le posizioni di un candidato.