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mercoledì 19 settembre 2012

Perchè il sindaco non si è dimesso

Ora è l'ora di affrontare un tema spinoso il perchè non si è dimesso il sindaco. Molti parlano che si dovrebbe dimettere e il risultato politico è evidente: il sindaco dovrebbe dimettersi. E' altrettanto evidente che il sindaco atttuale, Mariuccia Cemin, non abbia intenzione di dimettersi e rispettare il dato politico e la legge è dalla sua parte.

Primo fattore favorevole le dimissioni ritardate di due consiglieri. Le dimissioni di Renato Fabbris e Daniele Furlan sono avvenute nei modi di legge e non richiedono prese d'atto del consiglio e sono immediatamente efficaci. Questo ha portato, oltre alla volontà dei consiglieri di partecipare al consiglio, alla presa d'atto da parte della sindaca della mancanza del numero legale.

L'articolo 85 del comma 1 punto 5 del DPReg. 1 febbraio 2005 n. 3/L però mette tra le condizioni che portano alle dimissioni questa:
5) dimissioni della metà più uno dei consiglieri assegnati, non computando a tal fine il sindaco, prodotte entro venti giorni, decorrenti dalla data di presentazione delle prime dimissioni e comunque entro la data in cui è effettuata la convocazione della seduta destinata alla surrogazione del primo dei dimissionari.

Tale punto è dirimente di buona parte delle dimissioni e i due dimissionari tardivi non possono sommarsi con i sei già dimessisi in data 07 settembre, in quanto in mezzo a loro esiste la cortina di ferro della convocazione. Ciò rende i primi consiglieri non assomabili con gli altri e ciò è stato previsto in modo da in quanto si vuole tutelare l'amministrazione da ricatti che potrebbero esserci con dimissione tra le più disparate. La mancanza del quorum costitutivo dell'assemblea permette di portare il tutto in una seconda convocazione.

La surroga quindi a norma dell'articolo 100 del DPReg. 1 febbraio 2005 n. 1/L era leggittima.

Lo scenario attuale. Lo scenario vede precludere l'unico strumento che i dimissionari avevano visto che non erano ancora abbastanza per chiedere le obbligatorie dimissioni: mozione di sfiducia. Tale strumento visto che si sarebbe arrivati a votarla a maggioranza avrebbe sortito gli effetti sperati. Anzi a portato ad una forza maggiore ad una sindaca priva di sensibilità politica, ma forte nelle sue conoscenze legislative. Il problema ora è che la stessa in seconda convocazione avra un quorum più basso a norma dello statuto del comune e del regolamento relativo al consiglio. E con ciò tornare ad una situazione quasi vergine, come nulla fosse successo.

Il dato politico è forte ma si sono bruciati i mezzi. Per impazienza e forse anche per non conoscenza si sono bruciati tutti gli strumenti e si ha dato campo libero alla sindaca che vista la nuova giunta e la relativa distribuzione delle deleghe ha accentrato su di se maggior potere. Si è andati quindi nella direzione non sperata, ma totalmente contraria. Nel nostro ordinamento ha si forza il consiglio dovuta alla sua leggittimità popolare, ma avendola anche il sindaco se non si mettono le cose in chiaro prima si possono avere molti problemi. Ora l'unico dato è che sembra scontata la sua permanenza sullo scranno a meno di sorprese ulteriori. L'unica forza politica che i consiglieri dimissionari possono avere è la gente. Visto il clima che si vive nel paese in merito a questa vicenda domani (tempo di organizzarmi) posterò sul mio blog la possibilità di compiere un sondaggio tra la popolazione per capire l'umore della stessa e valutare il peso politico di Mariuccia Cemin e dei dimissionari. Il fatto che Canal San Bovo da questa storia ne esce con le ossa rotte. Sarebbe bello più di parlare di una tale situazione parlare su come portare sviluppo nel nostro paese.

Ringraziamenti Vorrei ringraziare Paolo Franceschi dell' Ufficio Enti locali e competenze ordinamentali della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige per i chiarimenti ai miei dubbi in merito alla normativa.

Consiglio del 18/9/2012 e primi sviluppi

Il consiglio del 18 settembre 2012 ha riservato sorprese, ma con buona probabilità non quello che i dimissionari si aspettavano.

Alle 20.30 si è aperto il consiglio più breve della storia di questa amministrazione, ma forse anche di tutta la storia comunale di Canal San Bovo. In tale consiglio c'erano diversi punti da affrontare. Ci si è imbattuti però in un'altro ostacolo che ha sbarrato la strada: la mancanza del numero legale.

In apertura di consiglio la sindaco prima di constatare il numero legale letto la sequela dei nomi dei consiglieri che si sono dimessi dal consiglio. A quelli che hanno presentato le dimissioni in data 07/09/2012 si sono aggiunti in data 18 settembre 2012 Renato Fabbris e Daniele Furlan. Non c'era tempo per rinviare il consiglio e si è arrivati ad un consiglio che non aveva in numero legale. Dato conto delle dimissioni il consiglio si è concluso in quanto non essendoci il numero legale l'assemblea è stata correttamente data per deserta.

Dopo il consiglio Loss Corrado dal pubblico ha chiesto al sindaco di spiegare le situazione, ma non essendone tenuta ha deciso di non evadere questa richiesta. Dal pubblico si è alzata anche la voce di qualcuno che ne chiedeva le dimissioni e se non venissero date si sarebbe tutti gli atti costituzionale e normativi per portare alle dimissioni. Perchè non si è dimessa? Non avrebbe l'obbligo di dimettersi. Rispondo subito che non ci sono gli estremi per le dimissioni e do appuntamento ai lettori alle 21.00 o qualche minuto dopo per trattare la questione.

La discussione fuori dal consiglio. Fuori dall'aula consigliare il dibattito si è spostato al Bar Crazy di Albertina dove molte persone tra cui pure il sindaco si è fermato. In tale contesto ci sono state anche contestazioni all'amministrazione con provocazioni provenute da un cittadino al quale il sindaco ha risposto alzando il dito medio. Un clima che mai avrei voluto vedere nel mio comune. Lo stesso cittadino ha poi fatto il stesso gesto ad un futuro consigliere che giustamente ha risposto per le rime. Vorrei invitare tutti a comportamenti consoni.

La sostituzione degli assesori e seconda convocazione del consiglio comunale. In data odierna è stato convocato con stesso ordine del giorno per la data di domani alle ore 21.30 un consiglio comunale con stessi punti all'ordine del giorno. Ma si è fatto di più si sostituti glia assesori.

La nuova giunta. La nuova giunta ora è composta in tale modo. Al sindaco, agli assessori Gaspare Perotto e Beccalli Stefano si aggiungono Rattin Giulia e Rattin Fabrizio. La vera novità però arrivano dalle competenze.

Gaspare Perotto . Mantiene le competenze che già aveva: assessore all'agricoltura e foreste, usi civici, viabilità boschiva.

Beccalli Stefano . Vede le sue competenze mutate come da decreto di modifica. Esso assume queste deleghe:

  1. vicesindaco;
  2. rapporti con azienda ambiente;
  3. attività sociali;
  4. istruzione e cultura;
  5. sevizi sociali (progetto Family) e sanità pubblica;
  6. ecomuseo del vanoi (parte culturle;
  7. ogni altra attività connessa o dipendente

Rattin Giulia. La prima new entry di fresca nomina che ha queste competenze:

  1. progetto intervento 19;
  2. attività ecomomiche (turismo, artigianato e commercio);
  3. rapporti con Consorzio Turistico, proloco, associazioni di volontariato;
  4. ecomuseo vanoi (parte turistica);
  5. ogni altra attività connessa o dipendente

Rattin Fabrizio La second new entry di fresca nomina. Ecco le competenze:

    li> vcolnatariato e associazioni giovanili
  1. sport e tempo libero
  2. ogni competenza connessa o dipendente

La sindaca Mariuccia Cemin. Oltre delle competenze già in possesso visto che le competenze di Loss Corrado non sono state tutte ridistribuite ecco quindi che non si possa altro che pensare che le assuma in prima persona il sindaco:

  1. lavori pubblici
  2. ogni attività connessa o dipendente

Considerazioni sulla giunta. Non voglio entrare nel valore delle persone, ma voglio fare solo delle considerazioni tecnico politiche. Si vede nella distribuzione della giunta un accentramento sulla sindaca delle competenze importanti e una divisione a volte artificiosa delle competenze tra gli assessori (ecomuseo in due settori). A volte si potrebbe dire che la divisione sia un doppione (volontariato, associazioni volontariato). Tutto però perfettamente legale anche se politicamente e amministrativamente sembra qualcosa che non si regge. Ovviamente tutto questo è possibile perchè il sindaco non ha l'obbligo di dimettersi. Per questa parte però vi invito a pezzo dedicato disponibile dalle 21.00 minuto più o minuto meno in cui tratterò questo argomento spinoso dopo aver ottenuto chiarimenti dall' Ufficio Enti locali e competenze ordinamentali della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige.