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giovedì 28 novembre 2013

Caserma dei Pompieri: spiegazione delle scelte e proposte per la vecchia caserma. Ciò che è fuoriuscito alle assemblea frazionale di Canal San Bovo

Rattin Giovani afferma sula Caserma dei Pompieri che ci sono troppe caserme e andrebbe fatta una razionalizzazione. La Croce Rossa poteva andare nei garages previsti nel sottosuolo dell'APSP del Vanoi. Dovrebbe esser riportato il pronto intervento che ora è stato portato via e non servirebbero caserme così imponenti. Parla poi del bypass previsto per portare il traffico fuori da Canal San Bovo che è stato accantonato. Diana chiede come mai la Caserma dei Pompieri non si sono trasferite al capannone dell'Ecoenergy. Altre proposte vengo fatte dal pubblico chiedendo se a Crocerossa non poteva andare sui parcheggio sotterraneo e della centrale termica inutilizzati dell'Istituto Comprensivo di Lausen. La sindaca parla che non ci sono le dimensioni ed è utilizzato come parcheggio della scuola. L'ambiente della centrale termica si pensa di utilizzarlo come archivio della scuola. La stessa illustra poi il percorso che ha portato a ciò. Lo stesso è partito con Renato Loss e Andreina Stefani con la richiesta dei lavori di consolidamento sulla vecchia caserma. La precedente amministrazione sulla vecchia caserma era un intervento di 500 mila euro su un contributo di 460 mila euro in base al preliminare. Nel definitivo i costi sono lievitati a 890 mila euro con contributo rimasto identico. Un motivazione in tale decisione è gli spazi tiranni e le viabilità difficoltosa. Nel novembre 2010 il contributo era in scadenza e si riteneva perso; mentre si è aperta la strada di un nuovo contributo per la Nuova Caserma dei Pompieri con Bertoldi della Protezione Civile della Provincia. La prima proposta presso nella zona presso la ex Fornace di Lausen ha trovato il diniego per i costi di acquisizione dell'immobile. La Provincia poi ha proposta la soluzione nell'area provinciale presso il Tunnel Totoga. E' vero che Imer è vicino, ma si deve tenere conto anche le numerose frazioni. E' poi doveroso tale intervento verso i Vigili del Fuoco e il Gruppo Croce Rossa che contano molti volontari. Daniela Sperandio chiede come mai non si è accentrato in tale struttura anche il Soccorso Alpino. A Daniela Sperandio la sindaca risponde che sebbene ora gli spazi siano più ampi non c'è spazio per altri gruppi. Il Soccorso Alpino poi è nato a Caoria e gli interventi sono per la maggior parte nella zona sopra tale frazione e quindi Caoria è la sede più naturale di tale associazione. La sindaca non nasconde però che ci può essere anche una dose di campanilismo.

Renato Loss vuole puntualizzare alcune cose circa la relazione del sindaco sulla Caserma dei Pompieri esordendo col dire che è vera al 25%. Ci fu l'integrazione del contributo per l'intervento sulla vecchia caserma già con l'amministrazione precedente che aveva coinvolto anche a casa di riposo. La Vostra amministrazione non ha voluto rinnovare la convenzione con la casa di riposo ove c'erano posti per la Croce Rossa e per 25 privati che erano disposti a pagare 25000 euro per avere il posteggio per 99 anni. Si era previsto di utilizzare anche la vecchia caserma come polo sanitario. L'integrazione al progetto sulla vecchia caserma per il suo utilizzo era stata portata avanti dalla precedente amministrazione con l'ing. De Col. Meglio farla nel piazzale provinciale esterno al Tunnel Totoga che dove si doveva togliere la calchera. Certo è che un posto ottimo sarebbe stato sotto la cooperativa in zona destinata a case popolari ove si poteva fare una variazione al piano regolatore e espropriare. La sindaca chiarisce che l'amministrazione a spinto parecchio il progetto dei garages sotto la Casa di riposo e della Caserma. La casa di riposo dava il diritto di sottosuolo, ma poi tutto si arenato su un cavillo burocratico fatto valere dalla presidenza di Angiolina. Tutto è rimasto fermo visto che non si è arrivati all'asta del sottosuolo. Il Comune aveva solo ruolo di regia. Renato Loss spiega che ciò succede perchè c'è sempre mamma Provincia. A ciò la sindaca risponde che sarebbe dovuto esserci l'asta che la Casa di Riposo non ha fatto. Avrebbe creato anche lavoro. Grisotto Roberto fa riferimento a risorse aziendali rimaste ferme per nulla. Allo stesso si somma Renato Loss che afferma che non c'è stata la volontà. La sindaca torna sul fatto che non si è fatto nulla perchè c'è stato il muro della Casa di Riposo.

Rattin Giovanni chiede di abbattere la vecchia caserma per fare un piazzale per parcheggi. La sindaca spiega che ci sono state richieste dal servizio forestale della Provincia. Il pubblico si chiede se non potevano rimanere lì i pompieri. Diana insiste che deve esser buttata giù. Annamaria Orsingher dimostra un po' di preoccupazione visti i numerosi progetti se la viabilità rimane quella attuale. La sindaca fa presente che consolidare per i Pompieri chiede delle spese maggiori per i pesi deve sopportare la struttura. La destinazione della vecchia caserma verrà fatta dalla nuova amministrazione. Su queste affermazioni Diana dice che è gentile lasciare i problemi ad altri.

Andreina Stefani parte dai 600 mila euro di budget e del concambio di 115 mila euro del concambio in legname per la caserma. Ci sarà un taglio anticipato? Gaspare Perotto spiega che ci sono 1500 metri cubi a uso interni su 6800 metri cubi vendibili che è meno della ripresa. La sindaca parla di 5500 metri cubi di contratti che verranno firmati nel 2014 per evitare che vadano nell'avanzo di amministrazione bloccato dal patto di stabilità. Nel 2014 ci saranno 520 mila euro di parte corrente come entrata del legname.

giovedì 14 febbraio 2013

Sede Croce Rossa e Caserma Vigili del Fuoco

A Trento si è tenuto un incontro in data 23 gennaio 2013 per discutere dello stabile ove verrebbero a trovare ospitalità la sede della Croce Rossa, al cospetto dell'ingegnere De Col, e si è arrivati a scartare la precedente dislocazione dello stesso nella zona che si doveva acquistare nei pressi delle calchera di Lausen.

Ecco quindi che per ovviare ciò è arrivata la proposta la proposta dello spostamento dello stesso nei pressi del Tunnel Totoga sulla sinistra, ove c'è il piazzale di proprietà del Dipartimento Viabilità della provincia.Si è proceduto a trovare gli assensi degli interessati che sono arrivati e il parere favorevole dell'ufficio tecnico. Questo per arrivare a portare avanti l'iter procedurale che riesca nei tempi del contributo a portare avanti l'opera.

La costruzione dell'opera. L'opera verrà compiuta in due lotti funzionali con le parte delle sedi da fare in un secondo tempo.

Il primo lotto ammonta a 960.000 euro di cui 360.000 euro di contributo della Croce Rossa e il restante col budget comunale. Arriverà poi nel 2014 il contributo del fondo anticendi.

Per il secondo lotto verrà aperto un bando di gara per l'assegnazione delle risorse risultanti dalle economie delle caserme attualmente in costruzione e si prevede un finanziamento pari a 800.000 euro.

La progettazione preliminare, esecutiva e la deroga urbanistica prevista verranno trattati in altri consigli.

Conseguenze economico finanziare per il Comune di Canal San Bovo. Deve esser chiaro come è emerso nel consiglio comunale del 7 febbraio 2013 dell'approvazione di tale opera in zona Tunnel Totoga che questo intervento non è indifferente assorbendo totalmente il budget. Questo anche perchè non sono utilizzabile l'avanzo di amministrazione bloccato del patto di stabilità.

Deve esser quindi chiaro a tutti cittadini che rispettando gli impegni il comune non può fare molto altro dopo quest'opera sebbene altre opere verranno fatte avendo già finanziamenti e previsioni risalenti in precedenza. E comunque un opera che risponde a delle esigenze del passato.

Si è votata all'unanimità tale punto ed essa è immediatamente eseguibile.

Considerazioni finali. Oltre a cose già dette ad esempio sulle conseguenze finanziarie è da sottolineare che si liberanno immobili per i quali va fatto un ragionamento anche teso alla vendita degli stessi. Certo non è il periodo migliore per vendere ma va pensato cosa fare degli stabili che si liberano. Tutti non potranno a mio avviso rimanere nel settore pubblico o messi a disposizione per sale, associazioni e anzi già ora abbiamo molti stabili. E' un problema al quale bisognerà dare risposta.

mercoledì 6 febbraio 2013

Consiglio comunale d'urgenza convocato per domani

Domani 7 febbraio 2013 alle ore 20.30 è convocato un consiglio comunale d'urgenza per discutere i seguenti punti:

  1. esame verbale seduata precedente;
  2. esame proposta della Provincia autonoma di Trento di nuova collocazione per costruzione della nuova caserma dei Vigili del Fuoco e sede Croce Rossa;
  3. modifica rogolamento Tagesmutter;
  4. esame in via definitiva dell'adeguamento cartografico del P.R.G. Comunale in vigore ai sensi della Delibera G.P. di Trento n. 2129/2008;
  5. modifica regolamento edilizio comunale.
  6. esame situazione dell'Ufficio Postale di Canal San Bovo e presa di posizione in merito da parte del Consiglio Comunale stesso;
  7. comunicazioni del sindaco.

Visto i temi trattati di rilevante importanza spero in una partecipazione massiccia della popolazione. Mi accorgo che il tempo di preavviso è poco, ma forse l'urgenza è dovuto alla proposta della Provincia di Trento circa la collocazione della nuova caserma Vigili del fuoco e sede Croce Rossa e i tempi stretti dovuti alla conclusione dell'itero iter in modo da fruire del contributo.

Ritengo che viste le proteste e la raccolta firme in favore dell'Ufficio Postale di Canal San Bovo i proponenti, i firmatari e chiunque lamenti qualcosa su tale tema abbia il dovere di presentarsi a tale Consiglio Comunale per avere contezza della presa di posizione del Consiglio Comunale di Canal San Bovo in merito. Un eventuale assenza che porti a un consiglio seguito da un numero di persone che si può contare su una mano, inficerebbe la raccolta firme. Lamentarsi dietro, raccogliere firme ma non andare a sentire cosa si decide, sebbene ciò sia possibile essendo aperto a tutti, vuol dire che il problema non è sentito.

Ordine del giorno