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martedì 19 agosto 2014

Primiero comune unico vero o somma di comuni

Oggi iniziano le serate di informazione in avvicinamento al sondaggio sul tema del Comune Unico portato avanti dal Servizio Statistica della Provincia di Trento. Il volantino che spiega il manifesto che si vuole portare avanti e che invita alle serate è accompagnato da Carlo Daldoss, assessore alla coesione territoriale, urbanistica enti locali ed edilizia abitativa.

La lettera di Daldoss. La lettera dell'assessore provinciale illustra come il dibattito sulle fusioni in provincia di Trento sia fervente e come ciò può portare ad un assetto istituzionale migliore. Inoltre si evince che la Provincia di Trento.

Il sondaggio verrà portato avanti dal Servizio statistica attraverso rilevatori esperti che in orario serale 17-20 chiamerà un campione rappresentativo di famiglie degli otto comuni del Primiero per sondare le diverse ipotesi di fusione: non solo comune unico. Detto questo l'assessore richiede collaborazione.

Il volantino "Per un Primiero meno diviso". Si fa leva nel volantino un futuro per Primiero comune che tenga conto delle realtà periferiche avendo i servizi sul territorio almeno per i servizi principali con possibilità per le maestranze di specializzarsi.

Le comunità di Valle di Primiero se ci fosse la fusione degli otto comuni dovrebbe esser eliminata secondo i promotori della fusione passando le competenze al nuovo comune che avrà un potere maggiore a livello provinciale.

Per quanto riguarda gli usi civici vengo previste gestioni secondo la consuetudine che nel tempo si è consolidata e l tradizioni che ogni singolo comune fuso ha.

Per quanto riguarda la rappresentanza si prevede una fase transitoria che vedrà una divisione dei seggi per le singole comunità che sono interessanti al progetto, ma non viene fatta una previsione su che tipo di suddivisione. A regime si prevede di rimanere coi municipi come permesso dall'art. 41 del TU sull'ordinamento dei comuni della Regione Trentino Alto Adige e una rappresentanza della municipalità e con prosindaci, che votati nelle stesse elezioni comunali rappresentano la comunità. Si avrebbe in tal modo il comune e 8 municipi. Un comune unito ma diviso a rischio di rivendicazioni anche dure se un opera non viene fatta in ogni luogo come già si vede nelle frazioni di Canal San Bovo. Ci sarà 1,5 milioni di euro all'anno per bonus provinciale e 3,5 milioni euro vedo difficile per un sindaco difendersi verso i municipi se dimostrasse di non avere visione comune.

Un discorso quello della visione comune di che di tipo di Primiero Vanoi che viene sempre eluso se non correre al problema impianti e singole criticità. Più che da una fusione si deve partire da una visione complessiva e non solo amministrativa del Primiero e Vanoi se si vuole fermare il declino.

Gli incontri. Gli incontri informatici partono oggi con Paolo Forno, sindaco di Coredo, il quale sarà alle 18 al Circolo Proloco Sagron Mis. Alle 20 sarà nellla sala Consiglio Comunale di Canal San Bovo.

Martedì 26 alle ore 20.30 presso il civico di Mezzano con Giorgio Libera sindaco di Dorsino.

Si chiude questo ciclo di incontri il 28 agosto alle 20.30 presso il Centro Civico di Siror con Sabrina IOMMI, ricercatrice dell'IRPET. La stessa parlera di "Dimensione comunale, offerta di servii e benessere dei cittadini.

La partecipazione della cittadinanza è gradita visto l'importanza del tema e i dubbi che il progetto pone e che a mio avviso il comitato promotore e il volantino inviato non dissipano.

lunedì 20 gennaio 2014

L'ordinanza sfalci è da riproporre?

Nelle assemblee frazionali tenute nel 2013 dopo le elezioni provinciali era saltato fuori che il tema faceva discutere le persone con pareri divergenti i più critici avuti nelle zone di Zortea, Prade.

In altre zone le criticità emerse era più legate al fatto che si deve trovare un modo per smaltirlo senza dover pagare e andare in discarica inerti. Su questo punto la sindaca ha preso alcuni impegni per verificare alcune strade per verificare se è possibile trovare altre soluzioni.

La sindaca alle assemblee era dubbiosa se riproporre l'ordinanza sfalci e allo stato non si sa che decisione prenderà per l'estate ma la vedevo dubbiosa. Avevo aperto un sondaggio sul mio blog che ha chiuso il 15/12/201 e sarà perchè era sul mio blog o perchè non c'era interesse i voti sono stati pochissimi. Proprio ho pensato che non c'era interesse. I risultati che ne sono dati per i pochi voti 7 non sono indicativi della comunità ma i risultati sono:

  • è un'ordinanza giusta e va riproposta, 2 voti;
  • è un'ordinanza giusta ma da rimodulare, 2 voti;
  • crea problemi a non finire e non va riproposta, 2 voti;
  • viene vista come uno sopruso, 1 voto;

Tra i pochi voti ricevuti c'è una leggera prevalenza di persone che la ritengono giusta, anche se emerge in tale gruppo una spaccatura a metà su tale gruppo in merito al fatto se va tenuta così o rimodulata. E' iniziato il nuovo anno, e sebbene appena gennaio, anche questo sarà un problema che l'amministrazione dovrà sciogliere prima dell'estate anche perchè nelle assemblee sembrava sentito; ma non ho altri elementi per valutare la questione visti gli esigui voti che vi ho illustrato e il fatto che c'è solo una pochissima differenza tra chi favore e contrario.

mercoledì 27 novembre 2013

L'ordinanza sfalci e ciò che emerso dall'assemblea frazionale di Canal San Bovo

Andreina Stefani chiede lumi sulla multa per non rispetto dell'ordinanza sfalci. La multa di 50 euro è bassa.

A ciò la sindaca risponde che la multa di 50 euro era legata anche allo sfalcio con addebito al proprietario dei costi che si è rilevata impossibile da iniziare. Si è aspettato ferragosto per mandare le lettere con 10 giorni per adeguarsi. Per poter procedere allo sfalcio con addebito si deve giustificare lo stesso con individuare in modo puntuale il pericolo e andare coi carabinieri. I casi ancora da risolvere sono 8. Si potrebbe è vero inasprire le sanzioni. A ciò Andreina Stefani risponde che la finalità dell'ordinanza è mobile, ma si doveva verificarne la fattibilità.

Renato Fabbris chiede se sono possibili provvedimenti contro il comune che non ha sfalciato vero il gattile multando lo stesso. La sindaca spiega che con Azione 19 può succedere che si riesca a sfalciare da tutte le parti. L'assessore Giulia Rattin che segue l'azione 19 spiega che è difficile gestire la cosa, ma si cerca di fare meglio possibile. Michele Zortea chiede se una coltivazione di giasene è conforme all'ordinanza. La sindaca risponde che sarebbe conforme se curata. Bettega Severino fa presente che si rischia di aprire la strada a coltivazioni di "pezoti". La sindaca spiega che questo problema non c'è perchè in tal caso è richiesto il cambio cultura che deve passare presso la forestale.

Roberto Grisotto espone la difficoltà di smaltire il rifiuto della pulizia dei prati. La sindaca spiega che ne è a conoscenza. Non si possono fare mucchi ne bruciare e per questo sta valutando una proposta uscita a a Ronco di fare compostaggio. Andreina Stefani fa presente che i luoghi di compostaggio devono essere capillari nelle frazioni.

La sindaca è favorevole a ciò sperando che il compostaggio sia possibile altrimenti non resta che la discarica.

Ho potuto ascoltare molte voci andando a tutte le assemblee frazionali e ho notato che ci sono sia persone favorevoli che contrarie all'ordinanza sfalci. Ho deciso quindi di aprire un sondaggio che è possibile vedere qui oppure a destra dei post del mio blog. In questo modo si può votare senza essere iscritti come invece si deve fare per i commenti. E' completamente anonimo e vedo che i pochi voti trovano un'opinione pubblica spaccata. Sul punto sarebbe un bel regalo da porgere all'amministrazione un idea condivisa sul punto e sui cui iniziare una discussione su una base più larga possibile.