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sabato 6 luglio 2013

Problema commissioni nella Comunità di Valle di Primiero

Il 9 luglio 2013 la La Mia Valle proporne un incontro-dibattito sulla linea da tenere in merito alle direzione e al ruolo delle minoranze all'interno delle Comunità di Valle. Un incontro questo di cui qui si può vedere la convocazione e le motivazioni che hanno portato a ciò.

Tra i problemi toccati da Daniele Gubert e Flavio Taufer tra le motivazioni anche quello delle commissioni assembleari che vedo il loro lavoro bloccato. Una situazione nasce non oggi ma è da tempo sul tapppeto visto che molti consiglieri hanno lasciato e spesso erano in commissione e in qualche caso pure presidenti.

Un problema questo che era al punto 4 dell'assemblea della Comunità di Valle di Primiero del 03 luglio 2013. Il presidente Trotter ha ammesso il problema in quanto le surroghe dei consiglieri avveniva con lentezza e a volte facevano parte di un gruppo diverso dei predecessori. Ciò rende di difficile soluzione tale situazione e per questo si è proposto per la settimana prossima una riunione dei capogruppo.

Daniele Gubert in merito a tale riunione spera che ciò avvenga in tempi brevi prima della prossima assemblea e che in un tempo ragionevole le commissioni possa tornare ad operare proficuamente.

Il presidente è tornato sulle difficoltà che ritiene che a breve si debba risolvere la situazione prima della prossima assemblea. Sarebbe disponibile se c'è una sospensione di 5 minuti in una riunione dei capigruppo ad affrontare il problema, ma viene fatto notare che il capogruppo del gruppo misto non è stato nominato. Si rimanda alla prossima settimana in attesa di chiarimenti in merito. Una settimana che oltre a ciò che sopra detto vedrà una nuova assemblea per la trattazione dei punti inevasi a causa della sospensione, tra i quali la ricostituzione delle commissioni assembleari; infatti per il 10 luglio 2013 ore 20.30 è stata convocata (vedi qui convocazione) la stessa con all'ordine tali temi.

venerdì 5 luglio 2013

La Mia Valle: "che fone nonde o stone?"

La spiegazione delle motivazione da parte di Daniele Gubert e Flavio Taufer. Dal 2010, inizio del mandato, si sono dimessi sei consiglieri dell'Assemblea, alcuni dei quali non verranno sostituiti. Due assessori se ne sono andati, la lista civica sostenuta dal Partito Democratico ha tolto il sostegno alla maggioranza del presidente Trotter senza che questi se sia accorto.

Altri consiglieri non si vedono da più di un anno, le Commissioni non vengono convocate da mesi, la riunione dell'Assemblea si fa ogni morte di papa (tra una e l'altra cade un governo, si vota un paio di volte, si liquidano società strategiche, si perde il lavoro, gli alberi aggiungono anelli di crescita). Si sente dire che a breve ci saranno ulteriori defezioni.

Non si sa che fine stia facendo il lavoro preliminare al Piano Territoriale di Comunità sviluppato con tanto impegno e fatica dai portatori di interesse del territorio, non si viene a sapere che combina la Conferenza dei sindaci, organo della Comunità, che litiga decide e dispone facendosene un baffo dell'Assemblea.

Il Presidente rivendica la regia sulla soluzione dei problemi di sistema, ma non è capace di scendere quei due gradini che lo separano dai problemi della gente; invoca il dialogo con le amministrazioni comunali ma non è in grado di guardare negli occhi chi non la pensa come lui.

È iniziata la campagna elettorale per le elezioni provinciali e tutti si ingegnano a proporre ricette di depotenziamento / cancellazione dell'Ente, attribuendo le cause della stagnazione istituzionale e della mancanza di risultati alla rappresentanza diretta nell'Assemblea, invece che alla manifesta inadeguatezza della politica trentina (i partiti di governo in primis) a dare compimento e sostegno ad una riforma complessa e di per sé sensata e utile.

Cari amici, parenti, simpatizzanti, cinquecentocinquanta elettori... in questi anni ci siamo dati da fare, con i nostri limiti ma con buona volontà, per rappresentare un punto di vista indipendente e originale a favore di uno sviluppo equilibrato e consapevole delle nostre valli.

Oggi siamo sostanzialmente demoralizzati, avendo a che fare con interlocutori che di fronte alla necessità di trasparenza degli intenti e all'urgenza delle scelte spesso preferiscono attendere ordini dall'alto o nascondere la testa sotto la sabbia.

Vorremmo capire cosa fare, confrontarci con voi sul futuro del nostro impegno di minoranza creativa all'interno di un sistema in declino che forse merita altre forme di investimento... magari meno istituzionalizzate ma più focalizzate e propulsive di cambiamento.

A presto, Daniele Gubert e Flavio Taufer

martedì 14 maggio 2013

Comunità è morta, viva la comunità

Così recitava il titolo della lettera apparsa sull'Adige del 5 maggio 2013 ad opera di Daniele Gubert, consigliere in comunitò della lista "La mia Valle". Una lucida visione sulla Comunità di Valle forse un po' tardiva visto che tutto era prevedibile già quando la comunità è stata varata.

Il comune rimane il luogo di decisione principe della decisione ed è lì che il cittadino rivolge le sue istanze. Lì la costituzione da riconoscimento ad un istituzione importante e che è sopravvissuta a varie ere. La comunità di valle dove essere uno spazio politico ove discutere superando gli interessi particolari dei comuni ma così non è stato. Non è stato così perchè le comunità in questione non possono porsi con supremazia sui comuni, in quanto solo gli stessi sono riconosciuti dalla Costituzione. In tal senso pende un giudizio di illegittimità costituzionale della previsione delle stesse che potrebbe porre fine definitivamente a tale ente. Le dimissioni, espulsioni, e giochetti politici poi a cui Daniele Gubert fa riferimento per la Comunità di Valle di Primiero non giovano all'autorevolezza dell'ente, il quale non ha saputo andare oltre il Comprensorio erogando servizi, prestazioni senza forte peso politico.

Il comune unico. La proposta di Daniele Gubert e di Enrico Turra, quest'ultimo di Via Nova, era di arrivare attraverso il laboratorio della Comunità ad un comune unico. Un comune unico di cui non si danno i connotati e che non emerge. Sembra ancora non esserci una visione unitaria dello sviluppo del Primiero-Vanoi e spesso ci sono decisioni che guardando ai particolarismi e pure all'interno del Primiero esistono divisioni.

L'unico progetto di comune unico viene dall'Unione Alto Primiero fuori dallo schema della Comunità di Valle. Questo è il proseguimento di un progetto già iniziato in passato da Siror, Tonadico e Sagron Mis. Era stato abrogato e ora lo si riprende in male con la voglia di procedere ad un allargamento a Transacqua e e Fiera di Primiero. E su tale solco che l'Alto Primiero non ha aderito alle gestione associate obbligatorie sebbene fossero previste penalizzazioni. Il comune, eventuale, dell'alto Primiero può diventare il vero azionista delle Comunità di Valle.

Il futuro. Ci si allontana sempre più da un ruolo politico della Comunità di Valle che sembra sempre più un centro servizi. Non era questo che si voleva, ma era l'unica cosa possibile. Tale argomento è tema da campagna elettorale per le provinciali 2013 di Trento sia a destra sia a sinistra con la sinistra che sembra non avere una posizione comune. L'incertezza sul loro destino non contribuisce a chiarire il piano su cui le Comunità di Valle si muovono. Staremo a vedere se il loro destino sarà segnato.