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venerdì 5 luglio 2013

La Mia Valle: "che fone nonde o stone?"

La spiegazione delle motivazione da parte di Daniele Gubert e Flavio Taufer. Dal 2010, inizio del mandato, si sono dimessi sei consiglieri dell'Assemblea, alcuni dei quali non verranno sostituiti. Due assessori se ne sono andati, la lista civica sostenuta dal Partito Democratico ha tolto il sostegno alla maggioranza del presidente Trotter senza che questi se sia accorto.

Altri consiglieri non si vedono da più di un anno, le Commissioni non vengono convocate da mesi, la riunione dell'Assemblea si fa ogni morte di papa (tra una e l'altra cade un governo, si vota un paio di volte, si liquidano società strategiche, si perde il lavoro, gli alberi aggiungono anelli di crescita). Si sente dire che a breve ci saranno ulteriori defezioni.

Non si sa che fine stia facendo il lavoro preliminare al Piano Territoriale di Comunità sviluppato con tanto impegno e fatica dai portatori di interesse del territorio, non si viene a sapere che combina la Conferenza dei sindaci, organo della Comunità, che litiga decide e dispone facendosene un baffo dell'Assemblea.

Il Presidente rivendica la regia sulla soluzione dei problemi di sistema, ma non è capace di scendere quei due gradini che lo separano dai problemi della gente; invoca il dialogo con le amministrazioni comunali ma non è in grado di guardare negli occhi chi non la pensa come lui.

È iniziata la campagna elettorale per le elezioni provinciali e tutti si ingegnano a proporre ricette di depotenziamento / cancellazione dell'Ente, attribuendo le cause della stagnazione istituzionale e della mancanza di risultati alla rappresentanza diretta nell'Assemblea, invece che alla manifesta inadeguatezza della politica trentina (i partiti di governo in primis) a dare compimento e sostegno ad una riforma complessa e di per sé sensata e utile.

Cari amici, parenti, simpatizzanti, cinquecentocinquanta elettori... in questi anni ci siamo dati da fare, con i nostri limiti ma con buona volontà, per rappresentare un punto di vista indipendente e originale a favore di uno sviluppo equilibrato e consapevole delle nostre valli.

Oggi siamo sostanzialmente demoralizzati, avendo a che fare con interlocutori che di fronte alla necessità di trasparenza degli intenti e all'urgenza delle scelte spesso preferiscono attendere ordini dall'alto o nascondere la testa sotto la sabbia.

Vorremmo capire cosa fare, confrontarci con voi sul futuro del nostro impegno di minoranza creativa all'interno di un sistema in declino che forse merita altre forme di investimento... magari meno istituzionalizzate ma più focalizzate e propulsive di cambiamento.

A presto, Daniele Gubert e Flavio Taufer

mercoledì 6 marzo 2013

Nulla di nuove sotto il sole

Leggendo il comunicato qui, firmato dal Presidente dell'Unione Alto Primiero Gadenz Aurelio, si nota la coerenza che i comuni dell'Alto Primiero continuano a dimostrare sul punto.

La Comunità di Valle. Nei giorni scorsi la Giunta dell’Unione dell’Alto Primiero ha approfondito la situazione della Comunità di Primiero, in riferimento alle dimissioni di un Assessore e di un Consigliere e la mancata integrazione dei componenti e del dibattito politico che si è aperto.

Nei prossimi giorni i Sindaci dei tre Comuni, Tonadico, Siror e Sagron Mis che compongono l’Unione dell’Alto Primiero, sentiranno i rappresentanti dei tre Comuni in assemblea della Comunità per valutare la situazione e decidere le prospettive future.

Con queste parole si mette in luce come oltre ad un problema di rappresentanza ci sia un problema politico e di prospettiva politica degli enti che se vogliono sopravvivere devono darsi. E' poi una visione che vedono la Comunità come un sovrastruttura inutile avendo l'Unione Alto Primiero che funziona bene.

Un futuro quello delle comunità ancora da costruire che dal 2006 a oggi non sono riuscite a costruirsi un identità. Un identità debole che vede anche nel Vanoi qualche problema c'è visto che spesso ci si sente cittadini di serie B verso cittadini di serie A. Questo si denota anche nel bilancio che ha visto il Vanoi investimenti quasi nulli da parte delle Comunità nel Vanoi.

Gestione associate. Quanto al tema più volte dibattuto, anche sulla stampa locale, delle gestioni associate dei servizi comunali presso la Comunità di Valle, la Giunta dell’Unione chiarisce nuovamente che, secondo quanto emerso lo scorso dicembre, nella riunione di tutti i Sindaci presso il Consorzio dei Comuni, alla presenza dell’allora Presidente Dellai, saranno mantenute e valorizzate le esperienze positive di gestioni fra Comuni già in essere.

A questo proposito l’Unione, ormai da anni sperimenta gestioni associate fra i Comuni, con un soddisfacente risparmio economico ed un efficiente servizio ai cittadini.

Sulle gestione associate non c'è nessuna apertura in quanto si ritiene probabilmente che l'attuale assetto garantisca una gestione più efficiente. E' anche vero che delusione sull'Unione ci sono per non esser passata al Comune Unico, ma probabilmente ciò si è superato ciò e tale assetto va bene. Non si può chiedere a dei Comuni la gestione associata se a parità di risorse che ritengono di essere più efficienti.

Un problema esiste. E' inutile che esiste un problema assetto istituzionale che non può esser risolto in modo semplice, ma deve esser oramai risolto a livello di Statuto d'autonomia. Non si può voler accentrare sulla comunità anche competenze dei comuni e voler essere restringenti della loro libertà non avendo un profilo costituzionale.

Non è solo le gestioni associate o la situazione interna alla Comunità, il trenino sempre rimandato, la condizione della SMPDFT e dei relativi impianti che non è arrivata ad una decisione comune, le proteste sulla scelta del progetto di rifacimento Malga Fosse sono tante situazioni che dimostrano come o non si lavora assieme o c'è uno scollamento della realtà.

Prima di creare un ente come la Comunità di Valle si deve creare la Comunità. C'è poco da dire quando non si vuole l'ambito unico scolastico, quando si difendono i propri orticelli tutto si è tranne che Comunità. Vorrei far riflettere su ciò.