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mercoledì 13 aprile 2016

Quale qualità in Primiero? Da lunedì si apre la discussione.

Quale qualità in Primiero? 2016

Nell'ambito del piano stralcio del commercio inizia lunedì 18 ore 20.00, presso la sala Negrelli della Comunità di Primiero, una serie di incontri per ragionare su temi inerenti alla qualità. Un tema quello della qualità ha insito in se diverse declinazioni, le quali sono emerse nei precedenti incontri che hanno portato suggerimenti per la redazione e approvazione del piano stralcio del commercio. Incontri quelli che hanno visto partecipare persone di diversa estrazione con poca partecipazione degli operatori del commercio, i quali vedono il modello Agenda 21 ove è presente il facilitatore. Al primo incontro parteciperanno Bruno Virgilio Turra, Gianfranco Bettega.

Diversi declinazioni di qualità quindi sono state presentate ed è su quello che i prossimo incontri vedranno sviluppare il dibattito: qualità di vita? Quale qualità insediativa? Qualità abitativa? Quale qualità si vuole a Primiero e quale primiero si vuole ecco il tema che si cercherà di sviluppare per poi arrivare a delle proposte condivise.

Il modello sarà lo stesso già usato in Agenda 21 con un esperto che nella prima parte porrà delle riflessioni per poi lasciare spazio al confronto.

Arrivare a proposte condivise si diceva sopra, perché solo da proposte condivise che poi vedano comportamenti conseguenti sia individuale sia collettive si può guardare al bene comune (sostenibilità dello sviluppo, miglior qualità del sistema economico locale, consumo consapevole) della nostra Comunità.

Gli incontri sono aperti a tutti i cittadini e in particolare gli addetti del commercio.

venerdì 14 giugno 2013

Salute qualità e sostenibilità

La salute è una delle questioni cruciali e la sua domanda aumenterà come effetto dell’invecchiamento della popolazione. Attualmente l'offerta è tradizionalmente di livello comparabile con gli standard migliori in Europa. Esistono difficoltà non nel migliorare ulteriormente i servizi sanitari, ma anche mantenerli sul tenore attuale sarà una sfida. Sebbene la sanità trentina non è sprecona serve organizzarla meglio.

L'investimento in sanità rimarrà alto, ma serve spendere bene. Qualità, ottimizzazione, risultati rete soo la base di un programma di governo della nostra terra. Nella sanità che utilizza una quota consistente di bilancio ciò è più stringente.

Conclusioni. Questi principi sono condivisibili e in tale direzione si dovrà andare, ma ciò dovrà scontrarsi con la struttura attuale che va riformata.

Oggi esistono ospedali in diverse zone del trentino Borgo, Cles, Tione, Cavalese, etc.. e tali strutture devo fare rete e non esser doppioni. Quale riorganizzazione degli ospedali?

Esiste poi una mobilità sanitaria verso altre provincie come ad esempio nel Primiero verso Feltre. Quanto costa la mobilità esterna e cosa si pensa di fare in tal senso?

Si prevedono gestione del paziente a casa per diminuire il livello di ospedalizzazione?

Esistono casi cronici e un invecchiamento della popolazione che aumenta la necessità di servizi sanitari. Come rispondere a tali esigenze senza minare la sostenibilità? Esistono poi altre esigenze sanitarie dovute a criticità dovute a patalogie di lungo corso, come si pensa di organizzare meglio tutto?