sabato 23 marzo 2013

Il conferimento dell'incarico a Pierluigi Bersani

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questo pomeriggio, al Palazzo del Quirinale, l'onorevole dottor Pier Luigi Bersani, al quale ha conferito l'incarico di verificare l'esistenza di un sostegno parlamentare certo, che consenta la formazione del Governo.

Il Capo dello Stato ha invitato l'onorevole Bersani a riferire appena possibile.

L'esigenza di un governo. Se ascoltiamo il discorso in cui annuncia il conferimento dell'incarico a Pierluigi Bersani si nota l'esigenza di avere presto un governo, sebbene ancora possibile che il governo attuale dimissionaria prenda le decisioni urgenti.

L'esigenza di un governo nella pienezza dei poteri è molto sentita dal Presidente Giorgio Napolitano che tuttavia esce allo scoperto dicendo che non è ciò è facile. Esistono poi dei tempi istuzionali e sebbene capisce la situazione fa presente che l'Olanda ha impiegato 54 gg ed Israele 55. Questa sottolineatura non è casuale, ma denota come per fare le cose nel migliore dei modi a volte serva anche prendersi del tempo.

Le esigenze non sono solo italiane ma dell'Europa e del mondo che guarda all'Italia come partner affidabile, ma che deve dare un governo stabile. Un impegno forte che può contribuire anche al consolidamento dell'Europa.

Le consultazioni. Sembra con stralci sulle consultazioni che tocca nel suo discorso mettere in luce come le forze politiche siano esse partiti, liste, movimenti abbiano convenuto sulla necessità di un governo.

Ha messo però chiaro che il compito che compete a Bersani non è per nulla facile anzi quasi titanico. Le divisioni ci sono e non solo per le nuove forze che sono entrate sull'onda del malessere che serpeggia nel paese.

Si è dato atto all'on. Berlusconi di volere come altri di un governo di vasta unione, ma difficile che ciò sia possibile dopo il riacutizzarsi delle tensioni tra i partiti a fine 2012 e la campagna elettorale aspra.

Auspicio. Il Presidente della Repubblica auspica le larghe intese come anche in passato su molti temi aveva anche in passato suggerito. La coesione sociale va recuperata anche per esser più forti sul piano internazionale e per rispondere anche ai cittadini che più soffrono la crisi a cui va data risposta. Non si può con giochetti andare alla paralisi.

Rinvendica il suo ruolo. Rivendica il suo ruolo nella decisione e della discrezionalità che lui gode e di come ciò sia subordinato solo alla fiducia delle camere. Nel fare ciò si rifà ad un costituzionalista Enzo Cheli.

Tipo di incarico. L'incarico dato a Bersani è di tipo esplorativo di verifica delle condizioni per la formazione di un governo. Questo a norma del comma 1 dell'art. 94 della Costituzione e dell'esito riferità al Capo dello Stato che deciderà in merito.

Le motivazioni. La coalizione di centrosinista ha battuto il centrosinista avendo la maggioranza assulta alla camera e una posizione di maggioranza relativa al Senato. E' quindi nelle condizioni più favorevoli per risolvere il problema di formazione del governo attraverso i contatti con le forze politiche in parlamento e non solo.

venerdì 22 marzo 2013

Laura Boldrini il discorso del Presidente Camera

E' un discorso quello di Laura Boldrini che merita rispetto. Quello sopra se non fosse pronunciato da un presidente della Camera sembrerebbe un discorso di governo. Un discorso che un Presidente del Consiglio potrebbe fare sue. Tocca molti temi la povertà, la questione dei carici, l'immigrazione. E' un discorso franco che mette al centro l'Italia e l'Europa tutta alle sue responsabilità di essere il centro della multi-culturalità. Non è un discorso semplice il suo vista la situazione attuale che sta vivendo il nostro paese, ma è stato il miglior discorso sentito in quell'aula da molto tempo.

Il richiamo alla buona politica e all'essere il Presidente di tutta. Sicuramente questa una posizione istituzionale che mai come oggi è da rimarcare. Un'esperienza che viene dopo quella di Gianfranco Fini, che ha ringraziato, ma che certo se guardiamo non si può dire che abbia onorato il ruolo.

Un ricordo anche per Aldo Moro che è morto in quella data. Un grande senso istituzionale anche nel ricordare uno statista di questo spessore.

Un presidente comunque quello attuale che avrà molto lavorare anche se la legislatura si preannuncia molto breve vista la complessa situazione politica.

giovedì 21 marzo 2013

Seduta di urgenza del consiglio Comunale Canal San Bovo

Ennesimo consiglio d'urgenza del consiglio comunale di Canal San Bovo lunedì 25 marzo 2013 ore 20.30 presso la sala consigliare del Comune di Canal San Bovo di cui sarebbe interessante conoscere le motivazione che lo fanno dichiarare d'urgenza. Sarebbe maggiormente utile spiegare le motivazioni alla gente che altrimenti potrebbe pensare che non esiste una programmazione del comune.

L'ordine del giorno che riporto qui è recuperabile qui insieme alla convocazione:

  1. esame verbale seduta precedente;
  2. presentazione e presa d'atto dello Studio di fattibilità di un Albergo diffuso nel Vanoi;
  3. esame variante del P.R.G. Comunale per sede dei Vigili del Fuoco e Albergo diffuso;
  4. esame progetto preliminare ristrutturazione sede Albergo diffuso;
  5. prima variazione di bilancio di previsione esercizio 2013;
  6. modifica regolamento Acquedotto Comunale;
  7. modifica delibera consigliare n. 56/2012; - Introduzione di segnalazione certificata di inizio attività (Scia) al posto di dichiarazione di inizio attività (Dia);
  8. modifica al regolamento del Consiglio Comunale; previsione notifica avviso di convocazione del Consiglio mediante posta elettronica (e mail);
  9. eventuali comunicazioni del Sindaco;

Considerazioni. Sebbene mi accorgo che per molte persone partecipare al consiglio comunale è difficile inviterei anche questa volta la popolazione a partecipare allo stesso. Senza nulla togliere a temi trattati che sono una scelta politica vorrei invece portare l'attenzione su un altro aspetto.

L'aspetto che voglio toccare è l'utilizzo consistente della seduta d'urgenza che non vedo in tale consiglio perchè credo che un comune sappia programmare la sua attività per non dover arrivare spesso alla seduta d'urgenza. Sarebbe utile in tal senso le motivazioni che portano a questo ennesimo consiglio di urgenza. Da una tale spiegazione ne uscirebbe rafforzato il rapporto con i cittadini, in quanto attualmente sembra da parte degli stessi che il comune rincorra gli eventi.

Anche per poter dimostrare l'attenzione che la popolazione ha verso l'attività del consiglio invio la popolazione ad esser numerosa allo stesso.

SCIOPERO DI 24 ORE DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

Si informa che il giorno VENERDI’ 22 MARZO 2013 le Segreterie Provinciali di FILT–CGIL, FIT–CISL, UILTRASPORTI, FAISA-CISAL aderiscono a livello locale allo sciopero nazionale di 24 ore del trasporto pubblico locale.

In tale giornata il personale viaggiante e gli addetti alle biglietterie di Trentino trasporti esercizio S.p.A. garantiranno il servizio nelle seguenti fasce orarie:

dalle ore 05:30 alle ore 08:30

e

dalle ore 16:00 alle ore 19:00

Le corse iniziate all’interno delle fasce orarie di servizio garantito, e non ancora ultimate, verranno effettuate con le seguenti modalità:

  • Servizio Urbano:prosecuzione fino al capolinea;
  • Servizio Extraurbano*/ Ferroviario (treno Trento – Malè – Marilleva):prosecuzione fino al completamento della corsa.

* per tutte le corse dirette che non prevedono il “cambio autobus” come indicato negli orari aziendali.

Scarica l'avviso con i treni FTM garantiti.

Il servizio riprenderà regolarmente nella giornata successiva.

Trento, 14 marzo 2013

martedì 19 marzo 2013

Parco eolico del Brennero

«Se qualcuno sa come rispettare il Protocollo di Kyoto in Italia senza un consistente ricorso a fonti energetiche rinnovabili, compreso un forte ricorso all'eolico, si faccia avanti e ci spieghi, numeri alla mano, come.»
Edo Ronchi, ex ministro dell´ambiente.

«Il paesaggio non è un oggetto sacro e intoccabile, ma è il frutto della storia da sempre. Le pale eoliche sono un valore estetico aggiunto.»
Vittorio Cogliati, presidente nazionale di Legambiente

Vorrei partire con queste due frasi per parlare di energie alternative, le quali dovranno per forza assumere un ruolo maggiore nel bouquet energetico. In questo bouquet un ruolo lo avrà l'eolico.

E' interessante vedere come il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati, che vede l'ambiente come qualcosa da gestire guardando a non fare sfregi ma non si può vedere il paesaggio come sacro e intoccabile. Un posizione ambientalista questa moderata.

Un caso concreto: il parco eolico al Brennero. Il parco eolico al Brennero è una delle alternative sostenibili attraverso le quali si può realizzare un mix energetico sicuro.

Le 19 turbine eoliche con una produzione di 38 MW in totale, potenza nominale di 2 MW per ogni impianto. Esse produrranno 86 milioni di kWh per circa 32.000 famiglie, garantendo così una piena autonomia energetica. Si eviterà inoltre l’emissione di 75.000 tonnellate di CO2 l’anno, stessa quantità di sostanze tossiche prodotte da 10.000 auto che percorrono ognuna 47.000 km. E questo il primo progetto nel campo eolico per il brennero, sebbene l'energia eolica é una delle energie rinnovabile piu sostenibile.

Ricadute locali. La partecipazione a livello locale è una caratteristica fondamentale del progetto. Il valore aggiunto che verrà a crearsi nella fase di costruzione e durante l’attività dell’impianto resterà nella nostra regione. E ciò vuol dire:

  • Il 4% del fatturato andrà al Comune di Brennero per i prossimi 30 anni (garantito un importo minimo annuale di 450.000€, coperto da garanzia bancaria).
  • Partecipazione diretta dei membri della Cooperativa centrale elettrica di Fleres.
  • Creazione e tutela di posti di lavoro.

I posti di lavoro vengono creati dipende dalla realizzazione del progetto. Sicuro é che uno staff verrá creato che si occupa solo dello parco.

Il futuro del parco eolico dopo sentenza TAR. "Anche se la sentenza del Tribunale amministrativo regionale costituisce un inatteso contraccolpo, continuiamo ad essere fermamente convinti che l’Alto Adige non possa rinunciare all’energia eolica che il parco del Brennero è in grado di produrre" così Anton Seeber, presidente di WPP 1 AG commenta a caldo la pubblicazione della sentenza del Tar che accoglie il ricorso presentato da WWF e Comune di Gries am Brenner in territorio austriaco. “A questo punto intraprenderemo tutti i passi necessari per procedere con l’iter autorizzativo. Rimaniamo convinti di poter fornire un importante contributo al fabbisogno energetico sostenibile della nostra terra – prosegue Anton Seeber - . Gli importanti investimenti previsti per quest’opera, da parte nostra e dei nostri partner in questo progetto, i posti di lavoro collegati e i riflessi economici sulla nostra realtà locale costituiscono lo stimolo ad andare avanti. Anche se questa decisione rischia di ritardare ulteriormente l’avvio dei lavori, non ci arrendiamo.

Annunziatamania

Si è riaccesa la polemica sul ruolo della tv e del giornalismo italiano dopo l'intervista fatta da Lucia annunziata a Angelino Alfano in cui lei ha detto che il PDL è un partito di impresentabili. Se vogliamo metterla su questo profilo in molti partiti ciò esiste e andrebbero combattuti, ma un partito non è mai impresentabile anche se presenta idee discutibili. Un giornalista poi dovrebbe avere maggior equilibrio e saper si incalzare ma non offendere. Con quelle parole non ha solo offeso un leader e un partito ma il popolo che ha votato la proposta di Silvio Berlusconi, del segretario Alfano e del PDL.

La Rai ha fatto posare la cosa senza darle molto peso, mentre è vero che la giornalista Lucia Annunziata non sia sempre riuscita a tenere un comportamento degno di tale professione. E non solo col centrodestra e non solo a In Mezz'ora.

Mi ricordo ancora la puntata di un programma nato per informare come quello dalla stessa tenuto in un Hotel all'interno della campagna elettorale e del quale mi sfugge il nome. In tale programma ricordo ancora come in ruolo di moderatrice non abbia brillato e non con la lista di centrodestra. Sto parlando della serata dedicata a Rivoluzione civile che per buon a parte si è tramutata in rissa. E' vero sarà colpa di Sallusti, ma un moderatore deve sapere riprendere il filo. Si è trasformato in un batti e ribatti che forse ha danneggiato anche la Rivoluzione civile. Un giornalista non deve usare i guanti certo ma deve mantenere il rispetto dei vari ospiti e che ovviamente rispondono alle domande.

Serve una riflessione su come a volte il successo da un aura di intoccabilità che va stroncata. Il giornalista deve raccontare la realtà magari anche con una sua valutazione ma senza mai scadere nel ridicolo con attacchi all'interlocutore.

Una nota di biasimo forte nei suoi confronti me la sarei aspettata, ma non c'è stata. Speriamo che in privato qualcuno gli abbia ricordato che così non va bene. I cittadini da programmi come il suo e non vedere teatro. Un teatro che può portare discredito alla categoria.

Centriamo Canal San Bovo

L'associazione Centriamo Canal San Bovo è nata da poco per merito di alcuni commercianti di tutto il Vanoi e dell'amministrazione comunale. E' un tentativo che l'amministrazione fa sfruttando a volte anche in modo un po' largo la legge provinciale del 30 luglio 2010 n. 17 e in particolare l'art. 63 e 64. Due articoli questi della nuova disciplina commerciale.

Due articoli interessanti. Gli articoli sopra richiamati tutelano i luoghi storici di commercio e se in presenza di requisiti venivano riconosciute con targhe anche le botteghe storiche.

Non solo però riconoscimenti ma anche contributi fino a 40 per cento anche per attrezzature informatiche all'interno della normativa sugli aiuti di stato della UE.

La parte qualificante però è il contributo al 90% per qualificare e valorizzare luoghi storici del commercio. Questo anche per dar vita a manifestazioni e eventi eno-gastronomici o di altri tipo che valorizzi però il centro storico. Questo può esser fatto anche da più soggetti congiuntamente sempre che rispettino i requisiti previsti dalla giunta provinciale e vedano la partecipazione degli operatori commerciali e siano aperti alla partecipazione di chiunque abbia a cuore la valorizzazione e qualificazione dei luoghi storici del commercio.

La strada dell'associazione. La strada dell'associazione è quella perseguita dall'amministrazione comunale superando almeno in tale settore i campanilismi di frazione e guardare ad una valorizzazione commerciale e anche turistica del Vanoi. Ma innanzitutto commerciale, in quanto per il turismo ci sono le proloco.

E' un idea questa valida anche se nello statuto si prevede già possibilità di assumere personale personale e una struttura abbastanza pesante. Certo è una struttura professionale nel caso si volesse sviluppare in tal senso.

E' sicuramente un'opportunità valida quella scelta dall'amministrazione se però gli auspici della premessa dello statuto di voler far vivere i luoghi storici del commercio sono autentici.

Deve esser chiaro che non è un associazione per prendere contributi o sistemare amici ma per sviluppare commercialmente la nostra zona. E magari aiutare anche in tal modo a rendere vivi i nostri paesi che diventerebbero più attraenti anche turisticamente. I contributi presti dall'articolo 64 vanno in tale direzione e richiedono fatica da parte di tutti operatori commerciali e comunità tutta per far vivere realmente i nostri paesi. Altrimenti se è solo una scatola vuota per contributi e sistemare qualcuno sarà un fallimento.

Un'esperienza simile. Il contesto su cui si muove quest'altro Centriamo Caldonazzo è diverso e sicuramente più aperto del nostro ma da l'idea dello sforzo che tutti i partecipanti devono fare per rendere vivo un luogo storico. Il lago sicuramente molto aiuta per il turismo ma certo noi abbiamo altre risorse da sfruttare. Non è solo un tirata pubblicitaria come può sembrare guardando il sito di quello di Caldonazzo, ma è una proposta di commerciale e di eventi integrata. Noi partiamo oltretutto da una situazione viste gli esigui partecipanti, di cui non ho la lista completa quindi non faccio nomi, dislocati su un territorio comunale. Spero che l'avvento dell'associazione si un cambiamento di rotta dei campanilismi e che invece di dividersi una torta sempre più esigua si cerchi di espanderla per avere fette più grandi. La prova dei fatti ci dirà se sarà utile tale associazione o meno e se la stessa sarà una scommessa vinta o persa. Tutto gira intorno a come si vorrà viverla se sarà un propulsore di rilancio o solo un modo di cercare contributi. Spero che sia la prima filosofia a guidare l'associazione e chi ha firmato non l'abbia fatto con fretta ma di cosa ciò comporta. Quindi agli associati un augurio di buon lavoro la comunità vi sostiene.