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giovedì 31 gennaio 2013

Quattro chiacchere con i Freiheitlichen

Ringrazio il segretario generale dei Freiheitlichen,Michael Demanega, per la disponibilità dimostrata nell'affrontare alcuni temi.

Collocamento dei Freiheitlichen. Noi partecipiamo a questa elezione del parlamento per dare agli elettori sudtirolesi la possibilità di votare un partito indipendente che sta al di fuori dei blocchi politici italiani. Noi non facciamo parte ne del centrosinistra, ne de del centrodestra, ma siamo una lista autonoma che rappresenta gli interessi del nostro territorio e della minoranza tedesca e ladina.

Pillole di programma. Il nostro programma è il seguente: sì alla riduzione delle tasse (IRAP, IMU), sì a una maggiore indipendenza e a maggiori competenze per il nostro territorio, salvaguardia e ampliamento dell’autonomia, stato libero del Sudtirolo, si ad un maggior sostegno delle famiglie, no ad un’immigrazione incontrollata, no allo svuotamento dell’Autonomia e della nostra cultura, no a patti preelettorali per salvare poltrone.

Accordo PD, PATT, SVP Questo patto era un patto tra partiti, purtroppo molto superficiale e si vedrà dopo la elezione il valore di questo. Purtroppo il patto non parla di cifre. Secondo i nostri calcoli, la nostra provincia in futuro si partecipa ai debiti pubblici italiani con un miliardo di euro l’anno. Le nuove competenze, di cui si parla, la nostra provincia le aveva già finora, addirittura fino agli attacchi del governo Monti. Quindi c’è poco di nuovo e poco di concreto. Poi se Bersani dopo l’elezione deve allearsi con Monti per avere una maggioranza in parlamento, questo patto sarà molto debole.

Terzo statuto d'Autonomia.Si parla tanto di terzo statuto di autonomia, purtroppo non ci sono le idee chiare e non si sa, come realizzare questa nuova autonomia. In ogni caso servirebbe una maggioranza di 2/3 camera che non è realistica. Bersani ha detto negli ultimi giorni di voler ridurre i privilegi delle regioni autonome. Inoltre si sa, che il Partito Democratico si rivolge contro fondamenti principali della nostra autonomia, come la proporzionale o la scuola madrelingua. Quindi questo terzo statuto di autonomia è più uno slogan che un concetto chiaro.

Comunità di Valle.Le comunità di valle sono sicuramente delle enti importanti per il Trentino. Nella provincia di Bolzano la cosa è un po’ diversa. Le comunità comprensoriali sono enti burocratiche con poche competenze concrete.

Possibili accordi. Il nostro accordo è un accordo con il nostro territorio e con la nostra gente: Ogni voto per i Freiheitlichen è un voto per un Sudtirolo più indipendente.

martedì 15 gennaio 2013

Quale governo?

La destra sta recuperando dopo il round Santoro-Berlusconi su LA7. Su tale punto si può dare ragione all'editoriale di Pierangelo Giovanetti del 13 gennaio 2013 sull'Adige. Questo anche perchè la sinistra si perde in molti rivoli come anche Luca Zeni ha messo in luce sopratutto con i rischi che si corrono al Senato. Rivoluzione civile è solo uno dei rivoli in cui peraltro per molte idee lo stesso Zeni si riconosce.

La destra potrà anche non vincere, ma può sicuramente rende dura la vita alla sinistra. Questo è una sola delle tante proposte di governo tra le quale non si può che annoverare i movimenti maggiori tra cui il Movimento Arancione, Movimento Alba (Rivoluzione Civile) e tra i quali valuto anche Giannino. Basta che la gente lo voglia. Dissento quindi da Pierangelo Giovanetti che mette come unico governo possibile Monti e il PD. Certo 200 partiti e liste con i relativi simboli sono troppi anche per uno stato come l'Italia, ma siamo sicuri che tutti propongono idee?

Monti e PD unico governo. Facciamo il gioco dell'editorialista dell'Adige ripreso ieri a Piazzapulita da LA7 e non si può che vedere come le conclusioni tratte facciano sembrare un tale governo una rivisitazione del Prodi 2006 morto dopo 2 anni. I montiani, rappresentati in trasmissione da Secchi, hanno veti su SEL. Sebbene qualche punto SEL ha idee montiane, come taglio dei costi della politica, lì il contatto finisce come lo stesso Vendola ha ammesso. Lo stesso UDC ha preclusioni su SEL. Vogliamo veramente un anno alla Prodi del 2006?

Ci sono poi domande che un'affermazione di Bersani e del PD-SEL come primo leader e coalizione pone: Monti sosterrà in tale situazione Bersani? Un eventuale sostegno a Monti o viceversa non è che senza SEL in coalizione si fa un ennesimo tradimento alle primarie? Che valore avrebbe a quel punto le primarie e il leader scelto con le stesse?

lunedì 17 dicembre 2012

Intervista a Gianmario Mariniello

Oggi andiamo in casa Fli con l'intervista al Coordinatore nazionale di Generazione Futuro Gian Mario Marinello che ringrazio per la disponibilità a rispondere alle domande non sottraendosi a nessuna domanda.

BIOGRAFIA

Si tiene a sostenere Monti ma è quindi probabile un’alleanza col PDL? Il PdL di fatto già non esiste più. Se Monti scenderà in campo, il PdL si spaccherà definitivamente e ci sarà solo l'ufficializzazione di una fine già scritta da tempo.

Il PD vuole allearsi dopo le elezioni col Terzo Polo di cui fate parte sarà un ammucchiata nel nome di Monti? Il progetto di un Ppe italiano a guida Monti è ontologicamente alternativo alla sinistra. Se ci sarà, giocherà per vincere e quindi per prendere un voto in più della sinistra. Potremo avere un bipolarismo maturo come in Europa.

Monti con endorsment del PPE europeo non è che alla fine il cittadino italiano conti nulla? Il cittadino italiano decide con il voto. C'è l'impressione che il Ppe abbia commissariato il centrodestra, ma solo perché a differenza del Pd non abbiamo scelto democraticamente e per tempo forme e guida della coalizione. Insomma, Bruxelles ha colmato un vuoto lasciato da Roma.

un continuare a dimostrare approcci che fanno dire sono tutti uguali non favorirà Lega Nord, IDV, Grillo? Con Monti in campo avremo una persona autorevole come poche. Difficile dire che Monti sia uguale a Bersani o a Berlusconi. È molto più autorevole.

quale Europa si vuole? Vogliamo gli Stati Uniti d'Europa, un'Europa politica con il Presidente della Commissione UE eletto dal popolo europeo. Europa Nazione è antica battaglia della destra italiana. Ed è una necessità, date le sfide della globalizzazione.

Quale programma per le elezioni 2013? Programma sarà semplice: più concorrenza, più liberalizzazioni, taglio della spesa pubblica improduttiva, degli sprechi e dei costi della politica. E un ruolo 'pesante' dell'Italia in Europa. Grazie a Monti. Una grande differenza rispetto agli anni di Prodi e Berlusconi.