domenica 3 gennaio 2021

843 vaccinati in Provincia di Belluno a ieri mattina. Prosegue la campagna vaccinale dell'ULSS Dolomiti

Belluno. Il 2021 viene additato come l'anno della rinascita dopo che il 2020 è stato dominato dall'epidemia Covid-19, che per altro ancora infuria nel mondo e anche da noi. L'ottimismo è legato all'approvazione del vaccino Pfizer/Biontech al quale via via si sommeranno anche altri vaccini in fase di approvazione o in varie fasi di sviluppo.

Domenica 27 dicembre 2020 si è svolto il primo VDay nel quale a operatori sanitari degli  ospedali di Belluno e Feltre più a contatto coi pazienti Covid-19 sono state somministrate le prime 40 dosi. Un numero esigue di dosi che però è stato importante per la campagna vaccinale.

Una campagna vaccinale che prosegue con le dosi di vaccino Pfizer/Biontech che fluiranno all'ULSS Dolomiti  in numero di 2000 a settimana.  Ciò avverrà rispettando la catena del freddo e un controllo del processo fino all'arrivo agli ospedali, distretti, Rsa dopo la preparazione che avviene nel laboratorio galenico dell'ospedale di Belluno garantendo precisione sicurezza. Un sistema trasparente e tracciabile che rende la vaccinazione controllabile. La campagna vaccinale seguirà le priorità dettate dal piano vaccinale che prevede di vaccinare prima gli operatori sanitari ospedalieri, delle Rsa e gli ospiti delle stesse  per poi toccare via via le categorie più fragile fino alla popolazione tutta.

Ieri mattina in conferenza stampa il Commissario dell'ULSS Dolomiti, Adriano Rasi Caldogno,  ha parlato degli ultimi numeri disponibili: 6043 vaccinati contro il Covid-19 in Veneto di cui 843 presso l'ULSS Dolomiti.

Due giornate vaccinali sono previste all'Ospedale san Martino in modalità di drive-in. Oggi è prevista  una giornata di vaccinazione dedicata ai medici del territorio (medici base, USCA, guardia mediche) circa 250, mentre il 10 gennaio gli operatori di emergenza medica 110 e SUEM per un totale di 250 persone.

Il Commissario ULSS Dolomiti Adriano Rasi Caldogno ha sottolineato che l'adesione fin'ora alla campagna vaccinale Covid-19 è buona.

Dal  17 gennaio si procederà a distanza di 3 settimane dalla prima dose a fornire  la seconda dose per conclude il ciclo di vaccinazione che porta ad avere il 90% di efficacia.

Vaccini anti covid cosa sono e come funzionano

sabato 2 gennaio 2021

Stabile la situazione dell'epidemia Covid-19 ma su numeri elevati in Provincia di Belluno

Belluno. La situazione della epidemia Covid-19 è stabile ma ma su valori elevati, così descrive l'attuale situazione il Commissario dell'ULSS Dolomiti Adriano Rasi Caldogno nella sua diretta FB che settimanalmente porta avanti.

Attualmente ci sono 4000 positivi al Covid-19 e 6000 persone sono le persone in isolamento. I tamponi effettuati sono 174 mila tamponi molecolari e 91 mila tamponi rapidi.

Oggi i nuovi contagi da Covid-19 sono 133, in calo ma già in passato si è visto oscillare il dato e quindi si aspetta conferme dalle prossime settimane.

Nessun movimento in terapia intensiva relativo ai pazienti Covid-19 che vedono complessivamente 16 ricoverati. Anche in terapia intensiva si nota una sostanziale stabilità anche se su valori elevati come descritto oggi dal Commissario dell'ULSS Dolomiti, oggi i ricoverati 163 pazienti positivi al Covid-19 contro 160 di ieri. L'aumento è ascrivibile all'Ospedale di Feltre che vede l'entrata di 3 nuovi pazienti. Un'attenzione va data anche all'Ospedale di Belluno ove sebbene sia stabile il numero dei ricoverati Covid-19 ci sono stati 2 decessi e quindi 2 nuovi pazienti sono entrati.

La stabilità della situazione su numeri elevati ci portano ad associarsi all'appello del Commissario dell'ULSS Dolomiti, il quale in chiusura di diretta FB di questa mattina ha chiesto di mantenere comportamenti responsabili per evitare di far ripartire il contagio.  


SITUAZIONE EPIDEMIOLOGICA

(dato alle ore 17.00 fonte: Azienda Zero)

nuovi positivi

nelle ultime 24 ore

133

Ricoveri

(dato alle ore 17.00 fonte: Azienda Zero)

Le persone attualmente POSITIVE ricoverate negli ospedali dell’Ulss Dolomiti sono:

 

Area NON CRITICA

Terapia Intensiva

Ospedale di Belluno

59

8

Ospedale di Feltre

Ospedale di Agordo

45

13

8

 

Le persone attualmente POSITIVE ricoverate in Ospedale di Comunità sono:

 

pazienti attualmente positivi

Ospedale di Comunità ALANO

9

Ospedale di Comunità AURONZO

Ospedale di Comunità di BELLUNO                                        

3

21

Ospedale di Comunità di FELTRE

13

 

Decessi. Nelle ultime 24 ore sono decedute due persone covid positive: un uomo di anni 73 in Pronto Soccorso a Belluno e un uomo di anni 73 ricoverato in Pneumologia a Belluno.

Spostamento per domani del drive-in tamponi Covid-19 a Belluno-Sagrogna

Belluno. Domani 3 gennaio 2021 il drive-in tamponi  covid-19 è spostato a Belluno-Sagrona e sarà attivo dalle 9.00 alle 15.00.

 Lo spostamento si è reso necessario per una migliore gestione dei flussi considerata l’adesione massiccia dei medici del territorio alla vaccinazione anti covid organizzata per domani al drive-in del San Martino.

 

In arrivo 13 medici ospedalieri e 3 medici per le USCA all'ULSS Dolomiti

 Belluno. Continua il rafforzamento dell’Ulss Dolomiti con l’assunzione di medici a tempo indeterminato in esito alle procedure concorsuali espletate da Azienda Zero.

Sono stati assunti:

  • 6 cardiologi (Pietro De Franceschi, Francesco De Crescenzo, Marco Antonutti, Debora Cian, Federico Biondi, Marco Gobbo);
  • 5 chirurghi generali (Daniele Angelieri, Laura Vedana, Arianna Pasquali, Caterina Livide, Adriano Enzo Dorna);
  • 1 oncologo (Silvia Montelatici);
  • 1 medico di Medicina d’Urgenza (Davide dalla Palma).

Inoltre, sono stati prorogati i contratti dei medici dell’unità operative speciali di continuità assistenziale di Feltre (Natalia Buceatchi, Lorenzo Colcergnan e Davide Dal Molin) e sono stati conferiti ulteriori due incarichi a medici per l’USCA di Feltre (Carlotta Simiele e Davide Cecchin) e uno (Arianna Tabacchi)  per l’USCA del Cadore.


Assunti a tempo indeterminato 103 infermieri dall'ULSS Dolomiti

Belluno. Sono 103 gli infermieri assunti a tempo indeterminato dall’Ulss Dolomiti, in esito al maxi concorso espletato da Azienda Zero.

In esito al concorso svolto da Azienda Zero, per l’Ulss Dolomiti è stata stillata una graduatoria di 103 infermieri, tutti assunti oggi a tempo indeterminato.

Parte di questi professionisti è assunta in sostituzione di personale del profilo cessato e che cesserà dal servizio e in parte per ulteriori necessità, anche in relazione all’emergenza epidemiologica da Covid-19 e, quindi, in questo caso, in deroga al tetto di spesa fissato ed al Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale.

«Le assunzioni deliberate verranno attivate gradualmente tenendo conto anche delle situazioni contingenti in alcune RSA del territorio, attivando gli istituti previsti dalla norma. l’assunzione dei 103 professionisti rappresenta un importante rinforzo per i servizi Ulss anche se non ancora sufficiente per coprire il reale fabbisogno di professionisti», commenta il Direttore Generale Adriano Rasi Caldogno, «ricordo l’importante impegno di tutti gli ospedali dovuto al maggior carico assistenziale previsto per i pazienti covid , dell’assistenza domiciliare territoriale e, ora, la necessità di personale per le vaccinazioni».

Sono stati affidati ulteriori incarichi in libera professione, fino al 31 marzo, a 5 infermieri e 3 medici.


Stabili i ricoveri Covid-19 in Provincia di Belluno. Rimane forte il contagio.

Belluno. L'anno nuovo inizia con un contagio da Coiv-19 ancora sostenuto che passa da 241 a 213, rimanendo sopra quita due 100. Se calcoliamo l'indice di positività positivi prima sui soli tamponi molecolari medi  poi sulla totalità dei tamponi effettuati medi si hanno rispettivamente questi risultati 19,36% e 9,26%. 

Nelle terapie intensiva si nota un aumento di un paziente Covid-19 all'Ospedale di Feltre arrivando a 8 pazienti Covid-19. Il numero complessivo dei ricoverati in terapia intensiva sono 16.

In area non critica i pazienti Covid-19 complessivi  rimangono stabili a 160, sebbene ci siano stati due decessi uno all'Ospedale di Belluno e uno a Feltre. In particolare all'Ospedale di Belluno si è avuto un incremento di un paziente Covid-19 ricoverato segno che sono entrati due pazienti. All'Ospedale di Feltre invece il fatto che ci sia un calo di 2 mostra che c'è stata una dimissione.  Ultimo movimento all'Ospedale di Comunità di Alano che vede un nuovo paziente Covid-19 ricoverato.

Se la situazione sembra volgere alla stabilità per quanto negli Ospedali della Provincia di Belluno per quanto riguarda i ricoverati positivi al Covid-19 si nota negli ultimi tempi dopo oscillazioni nelle settimane precedenti un contagio che rimane  sostenuto e negli ultimi giorni sopra quota 200. Questo avviene in un periodo dove comunque le restrizioni alle attività umane sono forti. Ciò deve far riflettere.



SITUAZIONE EPIDEMIOLOGICA

(dato alle ore 17.00 fonte: Azienda Zero)

nuovi positivi

nelle ultime 24 ore

213

 

Ricoveri

(dato alle ore 17.00 fonte: Azienda Zero)

Le persone attualmente POSITIVE ricoverate negli ospedali dell’Ulss Dolomiti sono:

 

Area NON CRITICA

Terapia Intensiva

Ospedale di Belluno

59

8

Ospedale di Feltre

Ospedale di Agordo

42

13

8

 

Le persone attualmente POSITIVE ricoverate in Ospedale di Comunità sono:

 

pazienti attualmente positivi

Ospedale di Comunità ALANO

9

Ospedale di Comunità AURONZO

Ospedale di Comunità di BELLUNO                                        

3

21

Ospedale di Comunità di FELTRE

13

 

Decessi. Nelle ultime 24 ore sono decedute due persone covid positive: una donna di 97 anni ricoverata in Pneumologia Covid a Feltre e una donna di 90 anni ricoverata in Geriatria a Belluno.

venerdì 1 gennaio 2021

Nascite in crescita nel 2020 in Provincia di Belluno. Ultimi nati del 2020 e primi nati del 2021.

Sebastiano ultimo nato  Ospedale Belluno 2020 Matilde prima nata Ospedale Belluno 2021Ginevra prima nata Ospedale Feltre 2021

             Sebastiano                                          Matilde                                   Ginevra     


Belluno/Feltre. Alle 6.29 di questa mattina, all’ospedale di Belluno, è venuta alla luce Matilde, la prima bambina nata nel 2021 in Ulss Dolomiti. I genitori abitano a Longarone.

 All’ospedale di Feltre la prima nata è stata Ginevra (di Valdobbiadene) alle 7.28.

 Il 2020 si è chiuso con la nascita di Sebastiano (di Caerano San Marco) alle 12.30 del 31 dicembre 2020 all’ospedale di Feltre. All’ospedale di Belluno l’ultima nata è stata Aurora (di Longarone), alle 13.24 del 30 dicembre.

 Il 2020 si chiude con un trend di numero di nuovi nati in crescita (609 nuovi nati a Belluno, circa 760 a Feltre).


Il contesto. "Nonostante il calo delle nascite a livello nazionale, il dato registrato a livello locale è decisamente in controtendenza (a Belluno +2,8%). I nuovi nati nel 2020 sono stati 609 rispetto ai 590 del 2019", spiega il Direttore della Ostetricia e Ginecologia di Belluno Fabio Tandurella.

"Un risultato che porta un messaggio positivo in un periodo così complesso a causa della pandemia e che fa ben sperare per la nostra provincia, già di suo appesantita da problemi di spopolamento e invecchiamento.

 Hanno contribuito gli elevati livelli di assistenza ai parti garantiti dall’ efficiente lavoro di equipe multidisciplinare che coinvolge professionalità diverse quali ginecologi, pediatri, ostetriche, infermiere, anestesisti, puericultrici e operatori sanitari di vario genere.

 Il punto di forza per entrambi i punti nascita è la strutturazione di un percorso comune che parte dalla presa in carico e continua con il supporto alle neo mamme che vivono un momento delicato e di fragilità.

Alle mamme è stata garantita una nascita il più possibile naturale, la presenza del papà in sala parto e il bimbo in camera con la mamma in regime di rooming-ing per favorire l allattamento al seno. 

I  punti nascita non hanno mai cessato di essere vicini alle neo-mamme durante il lockdown, organizzando  corsi a distanza di accompagnamento al parto, in risposta anche ai tanti dubbi e domande generate dall'ansia dettata dalla pandemia. 

 Un Grazie alla dedizione del gruppo delle ostetriche che oltre all’aspetto professionale curano il rapporto umano, ricordando che Il parto non è un atto medico ma il momento più intenso della vita di coppia .

Grazie anche ad Anestesisti , pediatri e ginecologi che collaborano attivamente a questo percorso molto apprezzato dalle coppie», conclude Tandurella.

Parlare male dell'anno che si sta concludendo è fin troppo facile!

 Per questo abbiamo cercato, in questo momento in cui inevitabilmente si devono fare bilanci, di concentrarci su ciò che di positivo è avvenuto in questo periodo critico.

Siamo orgogliosi di essere riusciti a mantenere stabile, rispetto allo scorso anno,  il numero dei bambini nati nel nostro punto nascita, considerato il trend in continuo calo che si registra su tutto il territorio nazionale.

 La necessità di limitare il più possibile gli accessi alla nostra U.O., ci ha permesso di sperimentare  modalità alternative di vicinanza con le donne. Con questi nuovi mezzi di comunicazione abbiamo nel tempo preso una certa dimestichezza e ne abbiamo tratto soddisfazione in termini di adesione e apprezzamento da parte delle pazienti, soprattutto gravide.

 Già da marzo di quest'anno abbiamo organizzato incontri a cadenza settimanale attraverso la piattaforma Meet, rivolto a tutte le gravide seguite nei nostri ambulatori, allo scopo di aggiornarle sulle modalità organizzative che si stavano mettendo in atto in risposta alla diffusione del Corona Virus. Il nostro intento era quello di far sì che le donne ricevessero informazioni chiare, precise e coerenti con il nostro modello organizzativo, al fine di consentir loro scelte consapevoli. Si voleva evitare che il panico che si stava facendo strada nella popolazione, poco vantaggioso, lasciasse il posto ad una più ragionevole preoccupazione, inevitabile per il momento storico che si stava vivendo.

Nel periodo estivo, con i favori della bella stagione e di un periodo di tregua della pandemia,  abbiamo organizzato i corsi di preparazione al parto in piccoli gruppi, all'aperto. E' stata una bella esperienza, molto apprezzata dalle donne, che sentivano la necessità di incontri tra pari, vis a vis, per condividere emozioni, dubbi, preoccupazioni.

Fin dall'inizio della pandemia ci siamo spesi per mantenere il più possibile l'integrità del percorso nascita, senza naturalmente perdere di vista l'attenzione alla massima sicurezza di mamma e bambino. Partendo dalla consapevolezza che la gravidanza e il parto non sono semplicemente  un evento biologico, ma  rappresentano un'esperienza unica ed irripetibile per la coppia, il mantenimento per quanto possibile dell'integrità della triade madre-padre-neonato, ha rappresentato da subito un nostro obiettivo prioritario. Siamo riusciti a garantire costantemente la presenza dei papà durante il travaglio ed il parto, anche a fronte di positività per Covid della mamma.

In presenza di tampone Covid negativo, poi, abbiamo mantenuto il libero accesso diurno per i papà durante tutta la degenza della propria compagna. Questo approccio ci ha permesso di mantenere i nostri standard  per quanto riguarda i tassi  dell'allattamento materno, la cui promozione e sostegno rappresentano da anni uno dei nostri principali cavalli di battaglia, e forti delle indicazioni fornite dalle più autorevoli società scientifiche, abbiamo incoraggiato l'allattamento materno anche nelle donne Covid positive, con grande soddisfazione nostra e ancor più delle mamme.

Anche le indicazioni aziendali di impedire l'accesso al reparto di degenza di visitatori diversi dal marito/partner, che  inizialmente erano state viste come un vincolo pesante, successivamente si sono trasformate in opportunità: l'assenza di confusione e dell'abituale ressa negli orari di visita, ha permesso alla coppia di godere  appieno dell'intimità del momento, lontani da intrusioni  e di vivere, almeno per i pochi giorni di degenza, l'esperienza della nascita del proprio bambino come nucleo familiare in senso stretto.

 Quello che noi  abbiamo fatto è solo una goccia nell'oceano, ma se non l'avessimo fatto l'oceano avrebbe una goccia in meno, parafrasando  Madre Teresa di Calcutta." raccontano il direttore della Ginecologia e Ostetricia di Feltre Laura Favretti e la caposala Elda Cengia.