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lunedì 2 gennaio 2023

Gennaio: progressioni orizzontali per 412 dipendenti dell'ULSS Dolomiti

Belluno. Sono 412 i dipendenti del comparto dell’ulss Dolomiti che godranno dalla progressione orizzontale da gennaio 2023, secondo l’intesa firmata dalla delegazione trattante di parte datoriale e di parte sindacale il 31 agosto 2022.

Il fondo complessivo distribuito ammonta a 305 mila euro.

Il fondo sarà distribuito in proporzione ai dipendenti presenti in ciascuna fascia, secondo i criteri stabiliti, basati su premialità, merito, valorizzazione dell'impegno e qualità del lavoro. I tre principali criteri individuati, con pesi diversi sono stati: la valutazione individuale del 2021, la decorrenza dell’ultima fascia riconosciuta e il servizio totale prestato in Ulss Dolomiti. Il dipendente beneficiario deve aver conseguito una valutazione della performance individuale positiva, non deve essere stato assente per più di 180 giorni, e non deve aver avuto sanzioni disciplinari negli anni 2020 e 2021. In base ai criteri concordati sono state stillate delle graduatorie per fascia che hanno individuato 412 dipendenti del comparto ai quali sarà erogato il riconoscimento a partire da gennaio 2023, mentre a partire da febbraio 2023 sarà erogato l’arretrato relativo al 2022.

L’ULSS Dolomiti esprime soddisfazione per il raggiungimento dell’accordo con le parti sindacali e la formulazione delle graduatorie in tempo utile per poter erogare già da gennaio 2023 ai dipendenti questo riconoscimento anche economico.

 

 

lunedì 20 aprile 2020

La salute dipendenti e collaboratori nell'ULSS Dolomiti è garantita

Il covid-19 è un emergenza sanitaria che coinvolge la popolazione, sopratutto anziana, le case di riposo ma anche chi è in prima linea negli ospedali.

Il 17 aprile sono stati dati i dati relativi al personale che lavora all'ULSS Dolomiti, tamponi positivi etc e di ciò si da oggi conto.

Attualmente risultano positivi 46 dipendenti e altri collaboratori (medici di medicina generali e altri) dell’Ulss Dolomiti su circa 3.650 dipendenti e altri collaboratori. Sono stati eseguiti oltre 6.200 tamponi su oltre 2.400 dipendenti e assimilati, per la quasi totalità del personale sanitario. In pochissimi casi si è reso necessario un periodo di ricovero, la maggior parte è asintomatico. Le indagini epidemiologiche effettuate, in particolare nelle prime fasi dell’emergenza, hanno evidenziato che il contagio era stato contratto al di fuori dell’ambito aziendale per contatti stretti che non avevano connessione con l’attività di cura e assistenza dei malati COVID positivi.

Ciò dimostra che le misure prese e l'utilizzo dei DPI e delle procedure per l'accoglimento e la scrematura dei pazienti covid-19 è efficace ed è stata la scelta più idonea.

domenica 14 dicembre 2014

Revisione del codice comportamento dei dipendenti del Comune di Canal San Bovo: operazione ascolto dei cittadini da parte dell'amministrazione fino al 29 dicembre 2014

Il Comune di Canal San Bovo sta procedendo alla revisione del Codice di comportamento dei dipendenti e ha messo sull'albo telematico la bozza dello stesso, la stessa si può prelevare qui, con la finalità di ottenere le osservazioni, le quali posso essere fatte entro 29/12/2014.

Il regolamento si applica a tutti i dipendenti e collaboratori del comune ed è un regolamento di buon senso anche se qualche osservazioni vanno fatte.

Capita a volte di vedere dipendenti che vanno al bar durante orario di lavoro e a volte il tempo che dedicano non è trascurabile e nel comportamento durante l'orario di servizio dell'art. 11 della bozza regolamento non dice nulla in merito. Si è sentito a volte di persone che sono state diverso tempo e che il collega diceva che era fuori per commissioni postali il dipedente era al bar. Storie che si sentono che però certamente all'occhio del'utente non fanno apparire l'ente in buona luce.

L'art. 16 della bozza parla inoltre di valutazione dei risultati e ok agli obblighi connessi. Non viene chiarito e almeno per i responsabili settore andrebbe chiarito come ciò incida sullo stipendo variabile. Anche perchè senza sanzioni e promozioni trasparenti non si ha un miglioramento del servizio.

Nulla da dire su altri punti da un primo esame che comunque nei prossimi giorni sarà più approfondito. Il mio voleva essere solo una riflessione per far in modo di dare qualche idea e invito i cittadini a fare le osservazioni che ritengono più opportune, in quanto se nemmeno quando c'è l'ascolto dell'amministrazione i cittadini non si esprimo anche se su un regolamento dei dipendenti poi non ci si può lamentare.

giovedì 17 ottobre 2013

Organizzazione PAT per il Movimento 5 Stelle

La PAT deve concentrare risorse e impegno sui beni comuni e sui servizi pubblici abbandonando i settori in cui la sua presenza ha portato solo a sprechi e clientelismo. Merito, competenza e trasparenza guideranno le riforme del Movimento 5 Stelle Trentino.

La Provincia di Trento deve gestire direttamente tutte quelle attività già in capo all'ente pubblico assegnate a società con fini di lucro per eludere controlli e norme del diritto pubblico (Patrimonio S.p.A., Trentino Riscossioni S.p.A., Itea S.p.A.).

Il perimetro della Provincia deve diminuire dismettendo tutte le partecipazioni in società che operano in settori che non hanno nulla a che vedere con i beni comuni e con i servizi pubblici (Informatica Trentina, Mediocredito, Cassa Centrale, Banca di Trento e Bolzano, I.S.A., Diatec, Aeroporto Catullo…).

Al personale di tutte le società provinciali va applicato il contratto di lavoro dei dipendenti PAT e assunzioni solo per concorso pubblico.

Va fatta un ricognizione della situazione patrimoniale delle partecipazioni e delle proprietà immobiliari di Trentino Sviluppo.

Va cambiata l'organizzazione eliminando eliminando la figura del dirigente generale assegnando le competenze gestionali ai dirigenti dei servizi scelti esclusivamente per concorso pubblico mentre i compiti di coordinamento verranno assegnati all’assistente dell’assessore. Va inoltre la prassi della nomina di dirigenti e funzionari provinciali in enti, società ed altri organismi cancellando comunque gli eventuali compensi aggiuntivi fino alla scadenza per gli amministratori in carica. Sempre a livello dirgenziale va contenuto il numero dei Dirigenti di Servizio, introducendo un tetto massimo alle retribuzioni e criteri di valutazione obbligatoria che coinvolgano il personale.

Per i concorsi pubblici vanno introdotte nuove regole: formazione di commissioni d’esame per metà esterne all’ente, integrate da un cittadino estratto a sorte dagli elenchi delle Corti d’Assise d’Appello che funga da garante della trasparenza.

Si deve eliminare il potere della Giunta provinciale di scegliere volta per volta le modalità di svolgimento dei concorsi pubblici per eliminare la pratica dei concorsi tagliati su misura: per tutte le figure previste dall'organigramma della PAT regole, requisiti e modalità di svolgimento devono essere predefinite ed eventualmente aggiornate da una commissione composta come per i concorsi.

E' una riforma della Provincia di Trento auspicabile che troverà però molte resistenze. Vanno valutate le conseguenze delle dismissione che comunque vanno fatte. Non è possibile un potere economico così forte della provincia.

Anche sull'organizzazione del personale e sulla trasparenza dei concorsi la riforma è auspicabile e un ritorno dell'alveo pubblico o comunque con controlli più forti sulle aziende che forniscono attività connesse a servizi pubblici.

Visto che si parla di un contratto del settore pubblico anche per aziende di diritto privato partecipate e l'accesso per concorso vanno valutate le risorse che tale previsione prevede. Vanno inoltre controllati i requisiti delle persone già assunte senza concorso; magari con un concorso interno di scrematura. Sul punto dei già assunti non si prevede il controllo dei requisiti e non mi sembra una scelta condivisibile.