giovedì 6 giugno 2019

La Chiesetta di Sant'Ilario dimenticata o forse no: tra degrado, traffico SS12 e prospettive

Se si percorre la SS12 verso Rovereto si passa quasi senza accorgersene presso la Chiesetta di San Ilario, la quale è stata costruita tra il 1921 dai padri concezionisti all'interno del Collegio e ora è sconsacrata e in degrado all'interno della sede dell'Iti Marconi. L'adige qui fa riferimento al Comitato di quartiere Brione, il quale chiede come si possa ristrutturare e riaprire la stessa al pubblico salvandola dal degrado dando risalto anche alle opere artistiche sul modello del Comitato di San Colombano.

Atttualmente lo stabile non è visitabile e chiuso e necessita di opere di restauro e non stato possibile valutare le opere e i mobili di pregio della struttura. Il Dipartimento Istruzione Cultura della Provincia autonoma di Trento fa sapere, attraverso l'Ufficio Stampa, che è intenzione della Provincia restaurare la chiesa, ma a causa di carenza di risorse e dell’onerosità dell’intervento, che implica anche il restauro di graffiti, decorazioni, mobili (tra i quali anche un organo storico) non è stato purtroppo ancora possibile programmare e realizzare l’intervento. Non sono stati ancora elaborati progetti; la chiesa, viste le sue caratteristiche storiche e architettoniche potrebbe essere destinata a sala lettura/esposizioni, in primis per l’attività scolastica, ma con possibilità di uso extrascolastico.

L’intervento è oneroso, si stima di almeno 500 mila euro, che devono essere stanziati sul bilancio provinciale, tenendo conto di priorità ed urgenze dei vari settori. Tra tempi di progettazione, appalto e realizzazione dei lavori vanno previsti circa 3 anni. Di recente sono stati fatti il rilievo fotografico da parte della Sovrintendenza provinciale e un preventivo di spesa per il restauro dell’organo interpellando una ditta specializzata.

Per quanto riguarda la proposta di un apertura e la visita delle Chiesetta di Sant'Ilario sono già in corso conttatti tra la Provincia e il Comitato di quartiere Brione per concordare modalità e tempi per organizzare alcune visite guidate.Viene inoltre lasciata aperta la porta, se la cosa dovesse esser riscontrato interesse per tale iniziative che questa prima collaborazione venga in seguito formalizzata in una convenzione.

domenica 2 giugno 2019

Navigator: precari Anpal non fermano la selezione nessun problema per i benificiari del RDC

Tpi News, il 30 maggio 2019, metteva in luce che la selezione per Navigator indetta da Anpal, le cui domande dovevano esser presentate entro 8 maggio, andasse a rilento per la protesta di 650 precari Anpal. Gli stessi chiedevano la stabilizzazione ed erano pronti a bloccare le pratiche Reddito di Cittadinanza.(vedi qui). Smentendo ciò esce un comunicato nella stessa data in cui Anpal annuncia che le selezioni si terranno in data 18/19/20 maggio 2019 presso Fiera di Roma ingresso NORD della Fiera Via Portuense 1645- 1647, Roma, Padiglione 9. (Vedi la mappa). Come l'ufficio stampa Anpal fa notare le procedure hanno dei tempi indipendenti da chi è materialmente è addetto alla selezione.

Lo stesso presidente Anapal, Mimmo Parisi, afferma: “Avanti con il cronoprogramma del Reddito di Cittadinanza, così come avevamo progettato. Nel pieno rispetto delle procedure e delle norme andiamo avanti per rinforzare - insieme alle assunzioni da parte delle Regioni – i Centri per l’impiego e implementare le politiche attive per il lavoro. E’ un importante risultato che segue l’accordo con le Regioni, nella consapevolezza che solo uno stretto rapporto tra istituzioni – dello Stato centrale e del territorio – potrà consentire di costruire un mercato del lavoro inclusivo e pronto alle sfide che ci attendono." Per quanto riguarda i 650 precari Anpal il presidente si è impegnato fin dal suo insediamento per una soluzione dei contratti in scadenza e dei precari, ma tali tematiche non incidono per nulla sulla selezione dei Navigator, sono chiaramente due percorsi assolutamente distinti.

I candidati potranno verificare qui sia la loro ammissione alla selezione sia l'ora di convocazione selezionando la regione e la provincia per cui si concorre. Per sostenere la prova dovranno presentarsi nel giorno, ora e luogo previsti, muniti di un valido documento di riconoscimento, preferibilmente lo stesso usato per la candidatura, pena l’esclusione dalla selezione pubblica e muniti della copia firmata della domanda di partecipazione all'Avviso corredata del codice identificativo come stabilito all'art.5. dell’Avviso di Bando.Le convocazioni inizieranno dalla lettera ‘C’.

Durante la prova non sarà permesso ai candidati di comunicare tra loro verbalmente o per iscritto. I candidati non potranno portare carta da scrivere, appunti, manoscritti, libri o pubblicazioni di qualunque genere. Inoltre sarà vietato l’uso di telefoni cellulari, lettori MP3, palmari, tablet, computer portatili o qualsiasi altro strumento elettronico. Il candidato che non si atterrà a queste disposizioni sarà escluso dalla selezione.

Non saranno ammessi alla prova i candidati che si presentino dopo l’inizio ufficiale della prova, pertanto non saranno accettate giustificazioni del ritardo.

I candidati con disabilità che necessitino di ausili e/o strumenti compensativi connessi allo svolgimento della prova, al fine di valutare e individuare le soluzioni compensative più idonee rispetto alle esigenze segnalate, dovranno inviare una richiesta alla casella di posta elettronica selezionenavigator@anpalservizi.it entro e non oltre 5 gg solari dalla data di pubblicazione degli elenchi degli ammessi alla prova selettiva.

Per assistenza e maggiori informazioni i candidati possono contattare l’help desk selezionenavigator@anpalservizi.it, tale indirizzo non gestisce email inviate da posta elettronica certificata (PEC).

Il Navigator sarà la figura centrale dell’assistenza tecnica fornita da ANPAL Servizi S.p.A. ai Centri per l’Impiego, selezionata e formata per supportarne i servizi e per integrarsi nel nuovo contesto caratterizzato dall'introduzione del Reddito di Cittadinanza, per il quale l’obiettivo è di assicurare assistenza tecnica ai Centri per l'impiego, valorizzando le politiche attive regionali, anche in una logica di case management da integrare e da implementare con le metodologie e tecniche innovative che saranno adottate per il reddito di cittadinanza.

Per quanto riguarda il Reddito di Cittadinanza e i suoi beneficiari è stato raggiunto un accordo con le regioni e dal 24 giugno ci sarà un’unica scheda dove potranno essere caricate le politiche attive per ciascun destinatario di Reddito di Cittadinanza che deve essere avviato al lavoro. Se si risponde alla convocazione da parte del Centro per l'impiego non ci sarà nessuna perdita del reddito, nonostante per avere anche un’uniformità tra le regioni si sconta un ritardo di tempo per la fase di avvio.

sabato 30 marzo 2019

Stati generali della montagna in Primiero: partenza come tante aspettative deluse.

Stati generali della Montagna Primiero 2019

Venerdì ore 20 si è tenuta presso la Sala Negrelli della Comunità di Primiero la prima serata degli Stati Generali della Montagna per poter discutere delle proposte della Provincia su alcuni temi locali che coinvolgono la vita delle persone, in particolare quelle di montagna come le nostre.

Gli organizzatori si aspettavano una maggior partecipazione della cittadinanza visto che lo scopo delle serate è ascoltare le proposte delle persone per capire come orientare il futuro delle nostre comunità, che nelle zone periferiche soffrono lo spopolamento. La giunta provinciale di Maurizio Fugatti, con la conferenza di presentazione di tale percorso della Provincia di Trento teso all'ascolto, era conscia delle difficoltà che vivere in montagna comporta e che serve un rilancio dei territori. Questo percorso troverà sintesi il 14 e 15 giugno a Comano Terme alla convention pleanaria ove le public policy verranno condivise e saranno materiale utile per programmare il futuro anche a livello di Provincia di Trento.

Stati generali della Montagna Primiero 2019

Il percorso come si è detto è iniziato anche in Primiero con la partecipazione esigua di 13 persone più 5 amministratori alla serata sul tema della governance che vedrà anche in Primiero diversi cambiamenti. Infatti ci sarà da parte della Provincia una rivisitazione delle Comunità di Valle e la fine delle gestione associate. Questo va detto avviene in un contesto di risorse calanti, anche se non poche, e bisogni sempre maggiori sopratutto nel settore del sociale. Il tema può non esser stato attraente e forse anche la modalità che è stata perseguita può aver spaventato. Si nota però, tranne qualche rara volta, scarsa partecipazione a incontri simili e in genere agli incontri pubblici forse dovuta dovuta, come si sente spesso dire, a una disillusione che qualcosa possa cambiare e pochi spendono tempo da togliere al poco tempo che si ha per discutere; sopratutto se altre esperienze simili hanno portato a scarsi risultati concreti spesso disattesi dalla politica.

La modalità che viene usata è simile a Agenda 21 in cui si chiedeva di produrre qualcosa con la difficoltà ulteriore del poco tempo con la coordinatrice che da spesso per scontato, in una vita che chiede sempre maggior impegno, che la gente possa guardarsi il materiale sul sito degli stati generali e arrivare con proposte. Questo può effettivamente spaventare, come quando ti chiedono il compitino a casa a scuola, sopratutto su temi complessi. Qualche proposta sul tavolo della governance è stata messa li certo che le linee emerse, essendo le visioni spesso diverse, non hanno portato ad una proposta concreta. Spesso si guarda ai problemi attuali ma non percepiti tali come: Sagron Mis che farà terminate le gestioni associate? Quale il numero dei comuni giusto? Quale rapporto tra comuni e Comunità? Da qualcuno è stato messo in luce che non si può prescindere da cosa si decide su altri temi importanti per scegliere la governance, proponendo un ribaltamento della trattazione dei temi che visto i temi ristretti risulta impossibile. E' emerso il tema dell'efficacia e dell'efficienza sia nei livelli locali che a livello di Provincia. Spesso è difficile districarsi tra i vari livelli istutuzionali soprattutto nel sociale e nelle attività economiche. E' emerso comunque la difficoltà di coinvolgere i giovani primierotti che studiano e lavorano sia in zona che via a tali serate.

Senza partecipazione l'operazione ascolto degli stati generali non ha senso facendo dire al sindaco di Mezzano, Ferdinando Orler, se è la pazzia degli amministratori che propongono i tavoli anche a livello locale a credere di poter condividere un percorso aperto alla cittadinanza sulle modalità e temi importanti per costruire il futuro.

Il prossimi incontri, sempre presso la Sala Negrelli della Comunità di valle dalle ore ore 20 alle 22.30, saranno i seguenti:



2 aprile ACCESSIBILITA’ AI SERVIZI

9 aprile SVILUPPO ECONOMICO E COESIONE SOCIALE

17 aprile PAESAGGIO AMBIENTE E TERRITORIO



I materiali per la discussione oltre altre informazioni sui stati generali della montagna possono esser trovati qui.

lunedì 21 gennaio 2019

Rifiuti urbani come cambia la raccolta differenziata dopo il mescolamento dei rifiuti in spiaggia

La raccolta dei rifiuti urbani deve esser gestita in provincia di Trento attraverso le Comunità di Valle essendo le stesse gli Ambiti Territoriali Ottimali (come previsto dalle leggi provinciali) attraverso apposita convenzione. Esse gestiscono individuando l’azienda che gestirà il servizio. Per quanto riguarda l’Alto Garda la Comunità di Valle individuerà tramite gara l’azienda che gestirà il servizio dopo la gestione di SOGAP.

In data 8 settembre 2008 L’Adige dava conto del fatto che la raccolta differenziata presso la spiaggia di Riva del Garda eseguita da SOGAP non era avvenuta correttamente avendo la stessa mescolato i rifiuti di diverse categorie. L’assessore competente per il Comune di Riva del Garda dott. Massimo Accorsi, al quale va dato atto della disponibilità, ha chiarito la vicenda e i miglioramenti.

Per il fatto contestato di non svolto correttamente il servizio la SOGAP ha avuto un richiamo per tale fatto giustificandosi comunque che era avvenuto solo nell'ultimo viaggio e che quindi l’operatore era in grado di distinguere i sacchetti. Per evitare tale situazioni dovute ad errori si è deciso di differenziare il colore dei sacchetti.

Nell'immediato ci sarà un potenziamento del numero di isole ecologiche sulla spiaggia, anche se il problema principale è la scarsa attenzione da parte degli utenti e quindi una differenziata di scarsa qualità con molte impurezze( quando la differenziata supera il 20% di impurezze è considerata residuo).

Per quanto riguarda la raccolta inoltre entro fine anno la Comunità di Valle ha promesso il passaggio al porta a porta, che il comune di Riva del Garda ha richiesto dal 2015, anno di insediamento dell'attuale giunta. La convenzione con la Comunità Alto Garda prevede che il porta a porta sarà su tutte e 5 le frazioni (vetro, carta, imballaggi leggeri, umido e residuo), ad esclusione del centro storico dove partiranno a breve la realizzazione di 5 isole ecologiche interrate che saranno realizzate dalla comunità di valle sul territorio di Riva.

sabato 19 gennaio 2019

Lago Santa Croce nuova vita per area ex Paoli nel 2020 diventa un parco naturale

L’area ex Paoli , ovvero la zona del Lago di Santa Croce, dovrebbe esser interamente bonificata e recuperata entro il 2020 è questo l’auspicio del sindaco di Fornace dr. Mauro Stenico e dell’amministrazione comunale. L’area dovrebbe così passare da area verde, la quale era una volta artigianale con impatti sia nell'area sottostante che a monte, ospiterà una sorta parco naturale.

Attualmente si sta procedendo alla prima fase di demolizione dei manufatti ivi esistenti, la quale è finanziata per la complessiva cifra di 345 mila euro di cui 55 mila recuperati dal Fondo Strategico Territoriale e il resto con fondi comunali.

Per la seconda parte prevede la sistemazione definitiva dell'area in esame, comprendente la nuova regimentazione del Rio Saro l’appalto è previsto nel corso del 2019, in quanto l’elaborazione è ancora in corso e non si può avere visione del progetto. E’ prevista una spesa di 420 mila euro di cui 150 mila provenienti da contributi della Comunità di Valle Alta Valsugana-Bersntol e il resto dai fondi comunali.

venerdì 4 gennaio 2019

Il sindaco di Vallarsa spiega il suo dissenso al Parco della Lontra e ciò che nella stessa zona si sta facendo

Il 22 settembre 2018 il sindaco di Vallarsa sulla stampa esprimeva irritazione e contrarietà al Parco della Lontra che il comune di Rovereto, il quale dovrebbere coinvolgere il bacino di San Colombano sui comuni di Vallarsa e Trambileno. Dovrebbe perchè come il sindaco di Vallarsa, l'arch. Massimo Plazzer, sottolinea non ci sono stati approfondimenti e contatti tra il comune di rovereto e gli altri comuni, ma si è avuta notizia da un articolo di stampa.

I punti di disaccordo evidenziati da Massimo Plazzer sono molteplici. In primo luogo il metodo in quanto il comune di Rovereto ha finanziato uno studio su territori non suoi senza il coinvolgimento degli interessati. A questo primo punto di disaccordo ci sarebbe pure una questione di merito e di opportunità in quanto l'area interessata è investita da un progetto di sviluppo di percorsi ciclopedonali finanziato sul Fondo Strategico Territoriale.

Per quanto letto sulla stampa il Massimo Plazzer si è solo allo studio preliminare, ma i terreni sono privati, sui comuni di Trambileno e Vallrsa. E' stato chiesto in via informale dal Comune di Vallarsa di coscere quanto in progetto.

Attualmente il Comune di Vallarsa con il comune di Trambileno sono in fase di progettazione avanzata di un sentiero ciclopedonale lungo il torrente Leno, opera difficilmente compatibile con un parco della lontra.

Attualmente dalle conoscenze del progetto in merito al sindaco di Vallarsa ulteriori osservazione sono premature non essendo a conoscenza del progetto vero e proprio.

mercoledì 26 dicembre 2018

Autostazione e Café asburgico forse qualcosa si muove per una riqualificazione

Autostazione Levico 2019

La stazione degli autobus di Levico di Terme sembra tutto tranne che un'autostazione assolutamente poco protettiva sia per il sole che per la pioggia, oltre che poco all'altezza in termini di estetica per il centro termale. Di questo è a conoscenza da due anni sia di Trentino Trasporti che Roberto Andreatta dirigente del Servizio Trasporto Pubblico della Provincia di Trento, quando lo stesso aveva notato notato turisti stremati in attesa sotto il sole di una pensilina assolutamente poco "protettiva oltre che non decorosa esteticamente per il centro termale.

La Provincia di Trento, attraverso il Servizio Trasporto Pubblico, ha posto formalmente il tema del miglioramento della situazione presso la pensilina e con Trentino Trasporti è stato elaborato un progetto preliminare integrato, che migliorasse la situazione sia dello stallo di attesa sia dello sbocco dei bus (e viabilità in generale) sulla strada principale (la vecchia strada tra Levico Terme e Pergine Valsugana) che, per la parte trasporto ricade nella competenza finanziaria di Trentino trasporti, mentre per la parte viabile sono state chieste garanzie finanziarie sul proprio bilancio al Comune.

Lo studio progettuale muove dalla considerazione che l'attuale posizione resta sostanzialmente baricentrica alle diverse parti del territorio comunale, irrinunciabile come fermata minimamente attrezzata pur nella presenza della stazione FS, che resta a circa 500 dalla ulteriore fermata effettuata dai bus della linea Trento Borgo.

Si è passati dal concetto di autostazione (come quella di Trento che possiede tutti i servizi) alla stazione diffusa con diversi luoghi di fermata attrezzati (come a Rovereto) potendo l'utenza ottenere il biglietto a bordo dall'autista in ogni via della città. Anche a Pergine Valsugana ultimo centro intermodale beneficia degli spazi ferroviari e la stazione più usata è quella di Piazza Garbari del bar Alba.

Renato Andreatta ha sentito il 21 dicembre il Commissario di Levico, dott. Simoni, programmando a gennaio un incontro su due situazione che vanno risolte assieme: la "stazione" bus e l'area stazione Fs (per la quale dopo i sopralluoghi estivi è stati finalmente ottenuto da Rfi la disponibilità anche finanziaria a mettere mano alla struttura del Cafè asburgico (che rimodernato potrebbe ospitare attività di bar e liberare spazi di attesa per l'utenza nell'edificio a fianco).