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venerdì 19 aprile 2013

Dopo la terza votazione ce la farà realmente alla quarta Prodi?

La quarta votazione potrebbe dare il via libera a Prodi anche se è difficile vedere dai dati come Prodi potrebbe avere i voti per arrivare ad eleggere Prodi. Tra chi ha votato bianco ci potrebbero essere molti del PDL in attesa di vedere che mosse prendere. E' oramai noto che si arriverà alla votazione con quorum ribassato a 504 e che quindi la rappresentatività del Presidente della Repubblica sarà più bassa.

Rodotà è un ottimo candidato che però non trova sostegno unanime nel PD e ancor oggi viene sostenuto dal Movimento 5 Stelle. I voti presi però dallo stesso sono aumentati. Sembra un segno con i voti dati a vari candidati come Dalema e Bonino voler segnalare che l'unanimità palesata non c'è. Alle 15.30 nuova votazione e ora tutte le forze riuniranno.

Beppe Grillo e Movimento 5 stelle. Beppe Grillo ha detto chiaro e tondo che non voteranno mai Prodi e se tiene fede sembra proprio difficile vedere come possano esser trovati i voti. A maggior ragione del fatto che le divisioni interne al PD non sembrano essere superate. Staremmo a vedere le prossime mosse ma oramai il solco per fare un governo dopo il presidente è tanto profondo quasi a dire che se non impossibile è molto difficile.

Romano Prodi proposta PD per il Presidente della Repubblica

Non è facile far passare Prodi e forse a questo punto si arriva alla quarta votazione e la candidatura presentata potrebbe compattare il PD e Sinistra Ecologia e Libertà.

Il PDL ha ieri parlato di elezioni e oramai con questa proposta esse sono molto vicine e dire che per giugno si potrebbe votare non è peregrino. Il centrodestra non può accettarla pena non perdere il suo elettorato. La terza votazione oramai sarà ancora una votazione non conclusiva e oramai il Presidente della Repubblica sarà solo espressione di parte del Parlamento e non unisce sicuramente il paese.

Il governo. Il governo se non viene trovato con il Movimento 5 Stelle non è possibile nessun governo anche perchè oramai con centrodestra la questione è sepolta.

Sono più di 50 giorni senza governo e credo che come si espresso il popolo del centrodestra nessuna più trattativa sia possibile col centrosinistra. Forse il scaldare i motori ieri da Udine per una campagna elettorale era una mossa per far capire che si stava andando verso una tale proposta del PD. Una proposta irricevibile.

Il centrodestra a sto punto se vuole salvare la faccia deve andare in piazza e far vedere tutta la sua forza altrimenti sarà messo all'angolo.

Spero che il Movimento 5 Stelle non voti Prodi visto la persona che hanno proposto e che pieghi il PD a votare Rodotà anche se ciò oramai sembra non capiterà. Vedremo le prossime mosse.

Il se non ora quando di quando di Riccardo Fraccaro

Il deputato Riccardo Fraccaro fa un appello a tutti cittadini per un sostegno alla causa del Movimento 5 stelle per poter sbloccare la questione dell'elezione di Stefano Rodotà a Presidente della Repubblica.

Oggi venite a Roma a circondare Montecitorio, o organizzate sit-in nelle vostre città, e gridate Rodotà fino a perdere la voce. Il momento è adesso.

Si è capito a questo punto che il PD sembra esser in confusione e parte dello stesso è pronto a votare Rodotà, infatti votando lo stesso ha fatto fallire la candidatura di Franco Marini.

Lo stesso chiede uno sforzo della gente per far pressione e poter portare la partita in porto. Tutto però dipenderà dalla riunione che si terrà alle 8 oggi in cui il PD dovrebbe almeno chiarire la linea del partito dopo le numerose defezioni.

Si intuisce che è l'ultima votazione, la terza, in cui il Movimento 5 stelle può esser determinante e che il PD potrebbe fare da solo alla quarta sebbene con un candidato che nasce debole.

Certo è che pure l'elettorato di sinistra a dimostrato di gradire il candidato Rodotà quindi è possibile che sullo stesso converga il PD anche se farebbe la figura che prima capitolava a Berlusconi e ora al Movimento 5 Stelle. Potrebbe esser tentato di proporre Romano Prodi che pure al Movimento 5 stello non spiace, magari nella quarta votazione.

La carte sono sul tavolo la proposta di pressione vediamo se si concretizzerà oggi, ma certo è che ora il PD è messo con le spalle al muro e deve dimostrare di aver capito la lezione. Unica possibilità di sparigliare le carte sarebbe avere un asso nella manica, ma non come la figura di Franco Marini. Certo è che su Rodotà si tornerebbe a riavvicinare SEL che si è allontanata dal PD. Staremo a vedere le prossimo mosse.