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mercoledì 9 aprile 2014

Chiusura temporanea totale per lavori della Piazza Vittorio Emanuele III davanti al Consorzio Turistico a Canal San Bovo

Dal 9 aprile al 18 aprile 2014 è chiusa totalmente la Piazza Vittorio Emmanuele III per lavori di posa di tubazioni della rete teleriscaldamento a biomasse.

Il tratto interessato è dal civico 37 da Via Battistoti alla Piazzetta davanti alla Famiglia Cooperativa pf. 11096/1.

lunedì 20 maggio 2013

La mancata partecipazione del PD alla piazza FIOM

Maurizio Landini ha constato che i massimi vertici del PD e nemmeno una delegazione dello stesso era presente alla piazza PD. Non è difficile capire il perchè di una non presenza del PD alla piazza anche se per molti sembra inconcepibile.

Evitare l'abbraccio mortale Fiom, PD. Si parlava appena fatte le larghe intese all'abbraccio mortale PD, PDL e di come ciò avrebbe pesato negativamente. Da Facebook addirittura Mauro Ottobre parla che l'accordo reggerà fino a quando il PD non raggiungere e sorpasserà il PDL. E' una prospettiva difficile da vedere viste anche come è andata sull'elezione del capo dello stato.

Oggi abbiamo un reggente la funzione di segretario che proviene dall'area Cgil di cui allo stato attuale non si conoscono le ambizioni. Il reggente è Guglielmo Epifani e non ha davanti a se un facile compito perchè oltre a parlare di come strutturare il partito in cui qualche aderente getta la sua idea deve ricucire con gli elettori. Degli elettori delusi sicuramente dall'accordo PD-PDL che in campagna era stato sempre escluso.

Il problema di ricucire con l'elettorato non è così un compito da prima elementare ma un impresa non improba ma difficile che richiede prima però un passaggio: chiarire qual'è l'elettorato del PD. Con l'operazione di non andare alla piazza Fiom si è a mio avviso dare un segnale la Fiom: non siete solo voi i nostri elettori. L'operazione in questione è stata compiuta in modo abile dicendo che non si è sordi alla piazza anche se non si partecipa alla stesse, infatti si sa ascoltare. E' stata abile questa mossa perchè la partecipazione alla stessa avrebbe portato a ulteriori dibattiti e spaccature. Oltre a ciò una partecipazione avrebbe portato a dire gli avversari che la Cgil aveva la carta vincente sul PD, visto che pure il reggente viene da quest'area.

Il problema identitario. Il problema identitario è però allo stato attuale lì che chiederà di esser risolto se qualcuno vorrà risolverlo, ma che non si risolve con la corsa alla segreteria perchè il dibattito deve esser chiaro non deve esser sui nomi ma sul programma.

Il programma un programma a volte molto lungo è stato fatto ma che nei dettagli pochi conoscono e che spesso la terminologia usata nella campagna elettorale ha messo in secondo piano. Con tutto rispetto per Pier Luigi Bersani alla gente non interessa smacchiare il giaguaro ma batterlo sui temi.

Il comportamento di Epifani a molti potrà non esser piaciuto ma è un modo di non precludersi la segreteria in caso volesse candidare perchè il PD è fatto di molte anime a volte troppe. E pure questo sarà un tema importante da affrontare e che lo stesso civati sul suo sito affronta. Si deve capire se il partito vuole aprirsi come già fatto con le primarie o darsi un entità più solida come la logica dei tesseramenti.

Passare dalla logica delle primarie ai tesseramenti. Passare dalla logica delle primarie ai tesseramenti come viene fatto notare da Giuseppe Civati presenta problemi non facili da risolvere e ne può creare altri. Se da una parte ciò darebbe una linea vicina a chi sostiene il partito gli stessi sono forse meno trasparenti delle primarie che pure problemi hanno dimostrato.

Passare però ai tesseramenti darebbe intanto un finanziamento più costante e se opportunamente previsto la possibilità di valorizzare i tesserati in dialogo di idee che non sia solo scontro tra correnti. Il problema è questo dare un idea di cosa il partito vuole essere e chi vuole rappresentare perchè rappresentare tutti è impossibile anche per la persona più scaltra.

Ecco però non si è andati a mio avviso alla piazza FIOM in quanto si vuole si rappresentarla, ma non solo quella perchè il centrosinistra è più ampio; sebbene si debba ancora chiarire le idee.

domenica 28 aprile 2013

Dellai sulla sparatoria davanti palazzo Chigi

Mentre si stava avendo la cerimonia di nomina dei ministri c'è stata una sparatoria fuori da Palazzo Chigi di cui qui sul Il giornale potete trovare la descrizione. Personalmente darò qualche notizia in più se uscirà qualche comunicato.

Ho raggiunto per email il deputato Lorenzo Dellai e vi propogno qui l'intervista.

Cosa ne pensa della sparatoria?Mi pare il gesto di uno squilibrato forse stimolato dal clima di forte tensione e di costante esasperazione del conflitto ad ogni livello, che può provocare in personalità in precario equilibrio decisioni estreme.

Quale risposta dare?La migliore risposta sta nello sforzo di produzione di speranza ( non di demagogia ) da parte della classe dirigente.

Cosa ne pensa dei commenti che a volte giustificano l’atto?Sono commenti inaccettabili e moralmente criminali.

Avrà effetti sulla fiducia al governo?Non capisco come potrebbe averne. Il governo nasce per corrispondere proprio ad una grande domanda di speranza e per dare risposta ai problemi dei cittadini.

venerdì 19 aprile 2013

Il se non ora quando di quando di Riccardo Fraccaro

Il deputato Riccardo Fraccaro fa un appello a tutti cittadini per un sostegno alla causa del Movimento 5 stelle per poter sbloccare la questione dell'elezione di Stefano Rodotà a Presidente della Repubblica.

Oggi venite a Roma a circondare Montecitorio, o organizzate sit-in nelle vostre città, e gridate Rodotà fino a perdere la voce. Il momento è adesso.

Si è capito a questo punto che il PD sembra esser in confusione e parte dello stesso è pronto a votare Rodotà, infatti votando lo stesso ha fatto fallire la candidatura di Franco Marini.

Lo stesso chiede uno sforzo della gente per far pressione e poter portare la partita in porto. Tutto però dipenderà dalla riunione che si terrà alle 8 oggi in cui il PD dovrebbe almeno chiarire la linea del partito dopo le numerose defezioni.

Si intuisce che è l'ultima votazione, la terza, in cui il Movimento 5 stelle può esser determinante e che il PD potrebbe fare da solo alla quarta sebbene con un candidato che nasce debole.

Certo è che pure l'elettorato di sinistra a dimostrato di gradire il candidato Rodotà quindi è possibile che sullo stesso converga il PD anche se farebbe la figura che prima capitolava a Berlusconi e ora al Movimento 5 Stelle. Potrebbe esser tentato di proporre Romano Prodi che pure al Movimento 5 stello non spiace, magari nella quarta votazione.

La carte sono sul tavolo la proposta di pressione vediamo se si concretizzerà oggi, ma certo è che ora il PD è messo con le spalle al muro e deve dimostrare di aver capito la lezione. Unica possibilità di sparigliare le carte sarebbe avere un asso nella manica, ma non come la figura di Franco Marini. Certo è che su Rodotà si tornerebbe a riavvicinare SEL che si è allontanata dal PD. Staremo a vedere le prossimo mosse.