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sabato 26 giugno 2021

29 Giugno 2021: open day tumori ginecologici. Gli incontri meet dell'ULSS Dolomiti

Belluno. L’Ulss Dolomiti ha aderito all’iniziativa promossa dalla Fondazione ONDA  per la sensibilizzazione sui tumori gineoclogici organizzando tre incontri in Gmeet per il 29 giugno.

I tumori ginecologici colpiscono l'apparato riproduttivo femminile, e i più frequenti colpiscono l'utero e le ovaie.  I tumori dell'utero possono interessare la parte inferiore, il collo (tumori della cervice uterina), o il corpo  (tumori dell'endometrio).

Il tumore endometriale è la neoplasia ginecologica più frequente, ed è la 3a neoplasia più diffusa tra le donne nella fascia di età 50-60 anni. Il tumore della cervice uterina colpisce maggiormente tra i 55 e i 65 anni, ma anche in età giovanile. L'incidenza è stata abbattuta con l'introduzione del PAP TEST e più recentemente dell’HPV Test, che consente di identificare alterazioni cellulari in epoca precoce, prima della loro evoluzione in carcinoma invasivo.

Il tumore ovarico occupa il 10° posto tra tutti i tumori femminili, ma il 1° posto per mortalità tra quelli ginecologici. Si manifesta maggiormente dopo i 50 anni, e le forme eredo-familiari compaiono in donne più giovani.

Le unità operative di Ginecologia dell’Ulss Dolomiti hanno organizzato degli incontri in Google MEET il 29 giugno per informare sulle strategie di prevenzione e possibilità terapeutiche nell’ ambito dei principali tumori ginecologici e sul percorso di cura integrato.

Ecco gli appuntamenti:

  1.  ore 15.00: Anomalie mestruali nella vita della donna, dr Fabio Tandurella – direttore Ginecologia Belluno codice accesso: tid-xeno-rdi;
  2. ore 16.00:Tumori del collo dell'utero, dr Geremia Russo - Ginecologia Belluno codice accesso: hsc-knnm-hbx;
  3. ore 18.00 Tumori ginecologici: donne e associazioni si raccontano, équipe Ginecologia Feltre. Iscrizioni via mail a elda.cengia@aulss1.veneto.ioppure telefonare allo 0439/883497.


sabato 3 ottobre 2020

Fondazione ONDA ha premiato 8 professioniste dell’Ulss Dolomiti

Premio Fondazione Onda 2020 donne ULSS Dolomiti

Belluno. Anche 8 professioniste dell’Ulss Dolomiti tra le 206 le donne premiate da Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, per l’impegno in prima linea nella gestione dell’epidemia di Sars-Cov2 promosso negli ospedali con “Bollino rosa”.

A ricevere il riconoscimento “Donne e Covid-19” per gli ospedali dell’ulss Dolomiti sono state:

  • Luisa Borella, direttore del Pronto Soccorso di Belluno;
  • Paola Fullin, infermiera coordinatrice della Medicina di Agordo;
  • Marianna Lorenzoni, direttore medico dell’ospedale di Feltre;
  • Eliana Modolo, responsabile della Microbiologia aziendale;
  • Nicoletta Scalco, medico di Pronto Soccorso di Agordo;
  • Raffaella Scandellari, medico della Medicina di Agordo;
  • Valentina Susana, infermiera coordinatrice di Malattie Infettive e del dipartimento di area specialistica dell’Ospedale di Belluno;
  • Luisa Talamini, infermiera al Pronto Soccorso di Pieve di Cadore.

«Un’opportunità per ringraziare tutte le donne che hanno avuto un ruolo chiave nella gestione di questa emergenza sanitaria distinguendosi per il loro essenziale contributo», dice Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda. «I lunghi mesi dell’emergenza sanitaria hanno visto il personale degli ospedali con i Bollini Rosa in prima linea nella gestione della pandemia, molte lavoratrici hanno dovuto isolarsi dagli affetti più cari: anche la loro salute mentale è stata messa a dura prova».

Una rappresentanza  delle professioniste dell’Ulss Dolomiti premiate sono andate a ritirare il riconoscimento a Milano, durante una cerimonia organizzata da ONDA.

A consegnare il riconoscimento, Mattia Maestri, il paziente di Codogno che in prima persona testimonia l’impegno incessante e la dedizione riservata ai pazienti durante l’emergenza: «La prima cosa che mi viene in mente è semplice, forse scontata, ed è quella di dire ‘grazie’ e non basterebbero pagine e pagine per ringraziarvi tutti e nel modo giusto. Il mio è un messaggio di stima, di orgoglio verso tutti coloro che hanno lavorato e lavorano nel campo sanitario, che hanno combattuto e stanno ancora combattendo in prima linea contro il diffondersi del coronavirus. Sono stati chiamati a fare turni infiniti e strazianti e con determinazione e professionalità hanno dato il massimo, sono stati la colonna portante dell’intero Paese in una situazione di emergenza estrema. Non dimentichiamoci di loro ora che l’emergenza sembra passata, meritano il rispetto e il sostegno di tutti».

Le assegnazioni sono state decise da un Comitato composto da medici e da esperti di settore sulla base delle segnalazioni ricevute dagli ospedali Bollini Rosa. Storie di resistenza e tenacia si sono affiancate a storie di sensibilità e umanità, in un periodo dove soprattutto i piccoli gesti hanno fatto la differenza.

«Mi complimento con le professioniste ospedaliere premiate che in questi mesi hanno dedicato in modo instancabile le loro energie ai nostri assititi, integrando competenza e umanità», commenta il Direttore Generale Adriano Rasi Caldogno, «questo importante riconoscimento va esteso, da parte nostra, a tutte le professioniste dell’Ulss Dolomiti, anche del territorio, del Dipartimento di Prevenzione e dell’area amministrativa che in questi mesi hanno dimostrato grande dedizione».

sabato 21 dicembre 2019

Ospedale Santa Maria del Prato di Feltre arriva la conferma i 2 Bollini Rosa

L'11 dicembre l'Ospedale Santa Maria del Prato di Feltre ha ottenuto dalla Fondazione Onda, Osservatorio Nazionale sulla salute della donna, due Bollini Rosa su un massimo di tre per il biennio 2020-2021 confermando la valutazione precedente. Un riconoscimento quello ricevuto, che la Fondazione Onda da dal 2007 agli ospedali che si sono impegnati sulla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne.

Rispetto alla precedente edizione del bando gli ospedali premiati passano da da 306 a 335. Oltre a una crescita in termini di numeri, assistiamo a un miglioramento della qualità: gli ospedali che hanno ottenuto il massimo riconoscimento, tre bollini, sono infatti passati da 71 a 96. Inoltre, 167 strutture hanno conquistato due bollini e 72 un bollino.

Una particolare attenzione è rivolta al tema della depressione che riguarda 3 milioni di persone in Italia, tra cui più di 2 milioni di donne. Per questo, Fondazione Onda assegna una “menzione speciale” a 10 ospedali con i Bollini Rosa che si distinguono per l’impegno sul tema della “depressione in un’ottica di genere”.

“La 9a edizione dei Bollini Rosa, che ha visto la partecipazione di 344 ospedali italiani e il patrocinio di 23 società scientifiche – afferma Francesca Merzagora, Presidente Onda - rinnova l’impegno di Onda nella promozione di un approccio gender-oriented all'interno delle strutture ospedaliere riconoscendo l’importanza della sua promozione attraverso servizi e percorsi a misura di donna, in tutte le aree specialistiche. Qualità e appropriatezza delle prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale, elementi indispensabili per assicurare uniformità di accesso alle prestazioni, sono evidenziate dagli ospedali con i Bollini Rosa che vengono valutati e premiati mettendo in luce le specialità di maggior impatto epidemiologico nell’ambito della salute femminile, i servizi e i percorsi dedicati nonché l’accoglienza e l’accompagnamento alle donne. I 335 ospedali premiati costituiscono una rete di scambio di esperienze e di prassi virtuose, un canale di divulgazione scientifica per promuovere l’aggiornamento dei medici e degli operatori sanitari e per la popolazione rappresentano l’opportunità di poter scegliere il luogo di cura più idoneo alle proprie necessità, nonché di fruire di servizi gratuiti in occasione di giornate dedicate a specifiche patologie, con l’obbiettivo di sensibilizzare e avvicinare a diagnosi e cure appropriate”.

Come funziona. La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione dei Bollini Rosa è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da quasi 500 domande suddivise in 18 aree specialistiche, due in più rispetto alla precedente edizione per l’introduzione di dermatologia e urologia. Un’apposita commissione multidisciplinare, presieduta da Walter Ricciardi, Direttore del Dipartimento di Scienze della Salute della Donna, del Bambino e di Sanità Pubblica del Policlinico Gemelli di Roma, ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali nella candidatura considerando gli elementi qualitativi di particolare rilevanza e il risultato ottenuto nelle diverse aree specialistiche presentate.

Tre i criteri di valutazione con cui sono stati valutati gli ospedali candidati: la presenza di specialità cliniche che trattano problematiche di salute specificatamente femminili e patologie trasversali ai due generi che necessitano di percorsi differenziati, di percorsi diagnostico-terapeutici e di servizi clinico-assistenziali in grado di assicurare un approccio efficace ed efficiente in relazione alle esigenze e alle caratteristiche psico-fisiche della paziente e di ulteriori servizi volti a garantire un’adeguata accoglienza e degenza della donna tra cui il supporto di volontari, la mediazione culturale e l’assistenza sociale.

A partire dal 7 gennaio 2020 sul sito www.bollinirosa.it sarà possibile consultare le schede degli ospedali premiati, suddivisi per Regione, con l’elenco dei servizi valutati.