lunedì 29 agosto 2022

Tra poco alle 18 meet online dell'ULSS Dolomiti: montagna si, melanoma no

Belluno. L’Ulss Dolomiti, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione per la prevenzione del melanoma, propone un percorso dedicato alle scuole primarie: educare bambini, genitori ed insegnanti alle corrette modalità di esposizione al sole può fare la differenza. Oggi alle ore 18.00 avrà luogo un meet online, dove sarà presentata l’iniziativa, rivolto a tutti gli insegnanti delle scuole primarie che intendono partecipare al progetto.

Il melanoma cutaneo maligno è una neoplasia in costante crescita a livello globale. In Veneto è la provincia di Belluno ad avere il maggior numero di nuovi casi all’anno in proporzione alla popolazione.

Uno dei principali fattori di rischio sono proprio le scottature solari, soprattutto in età infantile: proteggersi dalle scottature solari e dalla sovraesposizione ai raggi UVA e UVB è sempre consigliabile, ma ciò è ancora più importante durante l’infanzia. Le scottature avvenute in età infantile pongono, infatti, a maggior rischio di sviluppare un melanoma cutaneo maligno in età adulta.

Per iscriversi a questo incontro è necessario scrivere una mail a guadagnare.salute.webinar@aulss1.veneto.it, sarà poi inviato il link per il collegamento in risposta alla mail inviata.

 

West Nile conoscerla per difendersi: le indicazioni della Regione Veneto

Cosa è la West Nile? La Febbre West Nile è provocata dal virus West-Nile, trasmesso dalla puntura di zanzare infette all’uomo e agli animali, generalmente equini ed uccelli. Le zanzare appartengono al genere Culex (specie C. pipiens), mentre come serbatoio di infezione sono state identificate oltre 70 specie di uccelli, soprattutto passeriformi e corvidi, dove il virus può persistere da alcuni giorni a qualche mese.

 La maggior parte delle persone infette non manifesta sintomi (80%). Le forme sintomatiche si manifestano con sintomi simil-influenzali lievi, febbre, cefalea, dolori muscolo-articolari, raramente accompagnati da rash cutaneo (febbre, WNF). Meno dell’1% sviluppa una malattia neuroinvasiva, come meningite, encefalite o paralisi flaccida (malattia neuro-invasiva, WNND). Il rischio di malattia neuroinvasiva aumenta con l’età ed è più elevato fra gli adulti di oltre 60 anni di età.

Come fare per prevenire la diffusione della West Nile? Si ricordano alcuni comportamenti utili che ogni cittadino può attuare per ridurre il rischio di contagio:

Come evitare la proliferazione delle zanzare:

 non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensioni dove possa raccogliersi l’acqua piovana come barattoli, bidoni, bacinelle, annaffiatoi copertoni, e altri;

   svuotare giornalmente qualsiasi contenitore di uso comune con presenza di acqua e, ove possibile, capovolgerli;

● coprire ermeticamente (anche attraverso reti a maglie strette) i contenitori d’acqua inamovibili (bidoni, cisterne);

  effettuare una corretta disinfestazione delle larve in tombini, caditoie, fossi, con idonei prodotti e con ripetizioni dei trattamenti. 

Evitare le punture di zanzare per evitare di contrarre il virus:

  • all’aperto indossare indumenti di colore chiaro, leggeri, il più possibile coprenti (maniche lunghe e pantaloni lunghi);
  • utilizzare repellenti da applicare direttamente sulla pelle, ripetendo il trattamento con frequenza adeguata, seguendo le indicazioni riportate sulla confezione. I prodotti repellenti non devono essere applicati sulle mucose (labbra, bocca), sugli occhi, sulla cute abrasa, mentre possono essere invece utilizzati sui vestiti per aumentarne l’effetto protettivo;
  • applicare a porte e finestre di zanzariere a maglie strette, oltre all’utilizzo di dispositivi elettro emanatori di insetticidi liquidi o a piastrine.

 

Per ulteriori informazioni si può consultare il sito Internet regionale al seguente link: https://www.regione.veneto.it/web/sanita/arbovirosi, dove sono disponibili diversi materiali informativi tra cui la guida “Scelta e corretto utilizzo dei repellenti cutanei per zanzare”.


domenica 28 agosto 2022

Tre casi di West Nile in Provincia di Belluno. Uno autoctono non confermato

Belluno. Dal 23 agosto 2022 ad oggi  sono 3 i casi di West Nile in Provincia di Belluno. Ecco vari casi riscontrati.

Il primo caso. Il primo caso è stato un turista veneziano, ora ricoverato nel reparto di Neurologia di Feltre.

 L’uomo ha avvertito i primi sintomi della malattia all’arrivo nel nostro territorio nella zona di Santa Giustina. Dopo alcuni accertamenti, è stato ricoverato per un principio di encefalite nella Neurologia di Feltre dove è stata diagnosticata l’infezione da West Nile Virus e sono state avviate le terapie.

 Si tratta pertanto di un “caso di importazione” in quanto, verosimilmente, l’uomo ha contratto la malattia in altra zona.

Il caso autoctono non confermato. Il Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss Dolomiti ha, il 25 agosto,  registrato un caso quasi certamente autoctono di West Nile a carico di un giovane residente nel Bellunese. Il paziente è ora ricoverato, in buone condizioni, all’ospedale di Feltre, in Medicina, che ha posto la diagnosi dopo la conferma laboratoristica.

La sintomatologia è esordita alcuni giorni fa con intenso mal di testa e febbre, senza particolare impegno neurologico, per poi regredire in maniera significativa fino all’attuale situazione di stabilità

Diversamente dal caso di importazione, si è avuto configurando quindi il primo caso autoctono in provincia. Questo caso non presenta evidenza di viaggi o permanenza in zone ad alta incidenza di West Nile.

Il centro di riferimento dell’Università di Padova ha comunicato che la revisione laboratoristica della positività per virus West Nile a carico del giovane bellunese, dimesso ancora nella giornata di ricovero dall’Ospedale di Feltre, non ha confermato la diagnosi di malattia West Nile. Tale pazienti ha visto un  non perfetto allineamento dei dati clinici e strumentali,  e quindi la Provincia di Belluno risulta indenne da casi autoctoni.

Secondo caso di importazione.  Il Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss Dolomiti ha ricevuto il 26 agosto  una nuova notifica di malattia West Nile a carico di un settantenne operante e domiciliato in provincia, residente nel Padovano.

 L’indagine epidemiologica ha messo in evidenza frequenti viaggi del paziente dal domicilio (come detto nel Bellunese) al comune di residenza (nel Padovano), con conseguente esposizione ambientale in zona ad alta incidenza di West Nile. E’, quindi, quasi certo che si tratti di un caso di “importazione”.

 Il paziente è ora ricoverato nel reparto di Neurologia dell’Ospedale di Padova dove è stato trasferito dall’Ospedale di Feltre per l’evidenza di sintomatologia neurologica significativa, sintomatologia che talora complica il quadro della malattia West Nile, specie in soggetti di età avanzata.

 Pur essendo il caso, come osservato, quasi certamente di “importazione”, il Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss Dolomiti, per massima precauzione, eseguirà nei prossimi giorni alcuni campionamenti di zanzare nelle aree prossime al domicilio locale del paziente.


domenica 3 luglio 2022

Covid point Paludi: nuovi orari. Potenziamento dell'attività a causa ripresa epidemica

Paludi. La ripresa epidemica e la conseguente aumentata richiesta di tamponi rendono necessario il potenziamento dell’attività dei Covid Point.

Dal 4 luglio 2022 il punto tamponi di Paludi sarà attivo tutti i giorni, festivi inclusi, dalle 8.30 alle 12.30.

 


martedì 10 maggio 2022

Migliora decisamente la situazione Covid-19 in Provincia di Belluno

Belluno. La situazione epidemiologica Covid-19 in Provincia di Belluno è in sensibile miglioramento con gli attuali positivi che passano da 2072 a 1490 in una settimana. I nuovi casi riscontrati nella settimana appena chiusa sono 742 (-141 rispetto alla settimana scorsa) e ciò mantiene l'incidenza ogni 100 mila abitanti sotto la media nazionale 372 contro 472.

Se si guardano le due mappe relative alla situazione attuale (mappa di sinistra) e quella di una settimana fa (mappa sulla destra un miglioramento della situazione in tutta la provincia tranne comuni isolati, ma che fanno riferimento a comuni piccoli.






Nell'ultima settimana rimangono le fasce d'età centrali dai 25-64 le fasce che vedono la concentrazione di casi di positività Covid-19 in Provincia di Belluno, ciò è probabilmente dovuto al fatto che la vaccinazione in tali classi d'età è più bassa e la mobilità dovuta al lavoro è più alta. Qui sotto trovate i dati per età:

TamponiNella settimana scorsa sono stati eseguiti dai team dell’Ulss Dolomiti 6.662 tamponi (di cui 2.533 molecolari e 4.129 antigenici).

A questi si aggiungono 1.600 tamponi antigenici eseguiti dalle Farmacie del territorio, 81 tamponi eseguiti dai Pediatri di Libera scelta e 115 tamponi eseguiti dai Medici di Medicina Generale.

In media, ogni giorno vengono eseguiti circa 607 tamponi ogni 100 mila abitanti.

TerapieNella settimana qui analizzata sono stati somministrati 2 trattamenti con anticorpi monoclonali dall’Unità Operativa di  Malattie Infettive di Belluno, per un totale di 395 dosi complessive.

Nella settimana sono stati prescritti  11 trattamenti con farmaco antivirale orale per un totale di 190 trattamenti complessivi.

Ricoveri. Iricoverati in Provincia di Belluno sono: 

Area

N totale pazienti ricoverati

Di cui motivo del ricovero “no covid”

Terapia Intensiva

1

 

Area non critica

39

21

Ospedale di Comunità

12

 

 

Considerati i molti ricoveri di pazienti positivi senza sintomatologia correlata al covid che non necessitano di cure semintensive, dallo scorso weekend sono stati attivati alcuni posti letto in area medica per pazienti covid. E’ stata  successivamente disattivata la pneumologia covid, con l’obiettivo, di permettere alla Pneumologia di accogliere i pazienti con problematiche respiratorie non covid.

Decessi. Nell'ultima settimana i sono registrati cinque decessi di pazienti covid positivi in Provincia di Belluno:

01/05: deceduto un uomo di anni 86 ricoverato presso la Pneumologia di Belluno;

03/05: deceduti una donna di anni 92 ricoverata presso la Pneumologia di Belluno e un uomo di anni 70 ricoverato presso la Pneumologia di Feltre;

05/05: deceduto un uomo di anni 75 ricoverato presso Malattie Infettive di Belluno;

07/05: deceduto un uomo di anni 79 ricoverato presso l’Ospedale di Comunità di Feltre.




lunedì 9 maggio 2022

L'ULSS Dolomiti cerca educatori per attività con adolescenti: domande entro il 18 maggio

L’ULSS Dolomiti cerca un educatore a cui assegnare un incarico libero professionale per lo sviluppo di attività dedicate agli adolescenti.

Il bando è pubblicato nel sito www.aulss1.veneto.it .

Il termine per la presentazione delle domande è il 18 maggio 2022.

L’incarico avrà durata fino al 31 dicembre 2022, con un compenso di 25 euro l’ora.

E’ richiesta la Laurea in Educazione professionale abilitante alla professione sanitaria di Educatore professionale (o titoli equipollenti) e l’iscrizione al relativo Albo Professionale.

Sono considerati requisiti preferenziali la comprovata esperienza professionale maturata presso Consultori Familiari in particolare nel lavoro con gli adolescenti.

Parte il 16 maggio il corso di informazione e formazione sull'affido familiare organizzato da ULSS Dolomiti

I Centri per l'Affido e la Solidarietà Familiare (CASF) dell'ULSS 1 Dolomiti – equipe di Belluno e Feltre – organizzano un corso informativo e formativo in presenza sul tema dell'affido familiare a partire dal 16 maggio. Dopo alcune edizioni online, gli operatori dei CASF tornano, infatti, ad incontrare famiglie, coppie e persone single interessati all’affido familiare con una serie di appuntamenti per favorire una modalità più esperienziale di avvicinamento al tema.

 L'affido familiare è uno strumento di tutela temporanea, un’esperienza dinamica, una possibilità di crescita e una delle opportunità per il minore, compreso nel suo universo relazionale, di fortificarsi e sperimentare un legame affettivo non alternativo, ma complementare a quello dei genitori naturali. E’ un’esperienza arricchente da affrontare in modo consapevole: gli operatori del CASF sono impegnati nel conoscere le famiglie che danno la loro disponibilità, individuano quale situazione di affido meglio si abbina alle caratteristiche e alle possibilità di chi accoglie ed accompagnano la famiglia affidataria lungo tutta l'esperienza.

 L’accoglienza richiesta può essere di poche ore al giorno fino a un’accoglienza residenziale, in cui il minore può trascorrere più giorni o l’intera settimana presso la famiglia affidataria, mantenendo comunque i contatti con i propri genitori attraverso visite o rientri regolari in famiglia.

Considerando il territorio della nostra Provincia, nel 2021 sono stati accolti complessivamente 59 bambini/adolescenti in affido familiare, di cui 50 in modalità residenziale e 9 in affido diurno. Di questi, 18 sono affidi intrafamiliari e 41 eterofamiliari.

 Un dono silenzioso e prezioso di famiglie che aprono le loro case e i loro cuori a chi ha bisogno senza chiedere nulla in cambio” afferma il Direttore Generale Maria Grazia Carraro, “Questo è vivere civile, solidarietà e amore per la propria comunità.”

 l corso si terrà nelle seguenti tre giornate presso la sala convegni dell’ospedale Santa Maria del Prato di Feltre:

     lunedì 16 maggio: dalle 18.00 alle 20.00;

    venerdì 20 maggio: dalle 18.00 alle 20.00 e dalle 20.30 alle 22.00;

    mercoledì 25 maggio: dalle 18.00 alle 20.00.

 La partecipazione agli incontri è gratuita ed è necessaria l’iscrizione entro il 13 maggio 2022.

Per maggiori informazioni e per iscrizioni, contattare telefonicamente o per email:

    CASF DI FELTRE: 0439 883170 – email: centroaffido.fe@aulss1.veneto.it

    CASF DI BELLUNO: 0437 514975 – email: centroaffido.bl@aulss1.veneto.it