lunedì 29 giugno 2020

Verso la riapertura dell'Eurobrico dell'Eurobrico dopo i controlli per focalaio Covid-19

Eurobrico Feltre
Feltre. Sono tutti  processati 18 tamponi del piccolo focolaio di Feltre  processati nelle ore notturne hanno dato esito negativo. Il focalaio coinvolgeva un negozio di Feltre, l'Eurobrico. 
Il punto vendita coinvolto nel focolaio epidemico è stato stamattina ispezionato dallo SPISAL senza evidenza di elementi di criticità. L’Azienda Ulss Dolomiti autorizzerà, pertanto, la riapertura.
In relazione alle notizie circolate circa il coinvolgimento di un altro punto vendita cittadino, presso il quale operava uno dei sei soggetti coinvolti nel focolaio epidemico, sono stati condotti approfondimenti ispettivi risultati negativi. Per tale punto vendita non viene, quindi, adottato alcun provvedimento.
«Il focolaio epidemico, salvo nuove evidenFeltreze derivanti dalla prosecuzione della sorveglianza attiva, si avvia verso lo spegnimento», spiega il dottor Sandro Cinquetti, Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss Dolomiti.
«Ringrazio molto tutti gli operatori dell’Azienda che hanno agito con tempestività e hanno dedicato l’intero fine settimana ad approfondimenti, indagini ed analisi consentendo il contenimento epidemico raccomandato per queste complesse situazione, determinando l’efficacia dell’azione dell’Ulss in questo evento», osserva il Direttore Generale Adriano Rasi Caldogno.


domenica 28 giugno 2020

Sei contagi di cui quattro con sintomi lievi: gli aggiornamenti dal focolaio di Feltre

Feltre. A seguito di due positività COVID 19 evidenziate venerdì scorso a carico di due operatori di un noto negozio di Feltre, il Dipartimento di Prevenzione, come già indicato ieri, ha avviato le necessarie attività di contact tracing. Sono stati, come noto, eseguiti 25 tamponi che hanno portato all’individuazione di 3 positività già comunicate ieri. A queste si è aggiunta un’ulteriore positività che porta a un totale di 6 i soggetti coinvolti dal piccolo focolaio epidemico. Anche la sesta persona positiva al COVID è un contatto stretto extra-lavorativo dei primi due casi segnalati.
Tutte queste 6 persone sono sottoposte ad isolamento domiciliare fiduciario: 4 presentano sintomatologia lieve-moderata mentre 2 sono asintomatiche.
Tra i 21 tamponi negativi di ieri si segnala la totale negatività al test degli operatori del punto vendita.

Oltre ai 25 tamponi eseguiti ieri, dai quali sono emerse 4 positività, per effetto dell’allargamento del contact tracing sono stati oggi eseguiti ulteriori 18 tamponi i cui referti saranno resi disponibili in nottata

Focolaio di Covid 19 a Feltre: attivato il contact tracing


Feltre. A seguito di due positività Covid 19 riscontrate ieri pomeriggio in due colleghi di lavoro di un negozio di Feltre è stato attivato, come da linee guida regionali, un accurato contact tracing che ha portato all’esecuzione del tampone a 25 contatti dei due casi indicati. Poco fa il laboratorio ha reso noti i risultati di queste indagini attestando tre nuove positività: una correlata al caso 1 e due al caso 2. Da ciò deriverà l’esecuzione di nuovi accertamenti, con le decisioni conseguenti.
«Si tratta di un piccolo focolaio epidemico atteso in questa fase che, seppur impegnativo, rientra nella dinamica della coda pandemica», spiega Sandro Cinquetti, Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss Dolomiti. «Nessuno dei casi indicati presenta sintomatologia grave; per essi è stato disposto l’isolamento domiciliare. Per la tutti gli altri contatti è stata attivata la quarantena».

sabato 27 giugno 2020

Elisabetta Bressan è il nuovo primario della Pediatria dell'Ospedale di Feltre

Elisabetta Bressan

Feltre. Elisabetta Bressan è il nuovo primario della Pediatria di Feltre. Dopo la nomina a direttore della pediatria di Belluno di Stefano Marzini, precedente direttore della pediatria di Feltre, è stato bandito un concorso per la copertura del posto espletato nelle scorse settimane.
Elisabetta Bressan, bellunese, si è laureata in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Padova, con tesi dal titolo “Ricoveri per riacutizzazione asmatica in età pediatrica: analisi di due anni”, relatori i professori . Franco Zacchello e Liviana Da Dalt.
Ha conseguito il diploma di specializzazione in Pediatria con indirizzo in Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Padova il 21 dicembre 2005, discutendo la tesi dal titolo “Livelli sierici di NG,NG-dimetilarginina (ADMA) in neonati a termine e pretermine. Ha successivamente conseguito il Master Universitario di secondo livello in Medicina Perinatale e Cure Intensive  Neonatali  presso l’Università degli Studi di Padova e il Master Universitario di secondo livello in Gastroenterologia, Epatologia ed Endoscopia Digestiva Pediatrica con la presso l’Università degli Studi "La Sapienza" di Roma.
Inoltre, ha frequentato il Corso di Perfezionamento in Medicina di Montagna omologato UIAA, organizzato dall’Università di Padova in collaborazione con il Club Alpino Italiano ha frequentato il Corso di Perfezionamento in Pediatria nei Paesi in via di sviluppo presso l’Università degli Studi di Padova e ha frequentato il Corso di Perfezionamento in Gastroenterologia Pediatrica presso l’Università degli Studi Federico II di Napoli.
Dal 2000 al 2003 ha collaborato con l’Istituto Superiore di Sanità al Progetto di ricerca "Programma speciale di ricerche in farmacoepidemiologia, linea di ricerca n.6, Studio degli effetti indesiderati da farmaci in pediatria", in collaborazione con l’Ospedale “Gaslini” di Genova, il Policlinico “Agostino Gemelli” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e l’Ospedale “Santobono” di Napoli.

La dottoressa Bressan è attualmente in servizio alla Pediatria dell’ospedale Santa chiara di Trento dove opera dal 2011, dopo alcuni anni di servizio alla Pediatria di Belluno.
Dal 2012 è referente per la Gastroenterologia Pediatrica dell'Ospedale S. Chiara di Trento
Dal 2009 al 2011 ha svolto attività di docenza presso la scuola di formazione specifica in medicina generale, polo formativo di Treviso
Infine, ha al suo attivo numerose pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali.
«Ringrazio il dottor Stefano Marzini per la reggenza di entrambe le pediatrie aziendali e do il benvenuto alla dottoressa Elisabetta Bressan, professionista con un significativo background nell’ambito della gastroenterologia pediatrica che va a potenziare l’équipe multidisciplinare del Santa Maria del Prato», sottolinea il Direttore Generale Adriano Rasi Caldogno.




venerdì 26 giugno 2020

Inaugurazione della rianimazione e del blocco chirurgico all'Ospedale Santa Maria del Prato Feltre

Inagurazione rianimazione e blocco chirurgico discorso autorità 25 giugno 2020
Ieri si è tenuta l'inaugurazione della rianimazione e del blocco Chiurgico  che sono inseriti all'interno della nuova piastra dell'ospedale di Feltre, nella quale ha sede il Centro di riferimento regionale per la chirugia oncologica e gastrenterologia.  Un eccellenza quest'ultima giudata fino non molto tempo fa dal dott. Michele De Boni.
L'inaugurazione è avvenuta in tono minore per ovvi motivi dovuti all'emergenza coronavirus, la quale è in via di superamento. 
Soddisfazione è stata espressa in apertura dal direttore generale dell'ULSS Dolomiti, dott. Adriano Rasi Caldogno che ha messo in luce le difficoltà sostenuti e come nei 5 anni si sia riusciti a portare a compimento anche quest'ultime due opere rianimazione e blocco chirugico, completando i lavori sulla nuova piastra che sono costati 40,8  milioni. 40,8 milioni spesi in buona parte, 27 milioni, in attrezzature.  Per quanto le fonti di finanziamento: 

  •  la Regione  ha finanziato 19,7 milioni di euro (7 per opere civili, 12,7 milioni Attrezzature) dimostrando un forte impegno;
  • dall'articolo  l'articolo 20 sono arrivati 7 milioni euro usati tutti per opere civili;
  • l'UlSS Dolomiti ha assunto un mutuo di 11,9 milioni euro utilizzato per opere civili;
  • Cariverona  ha finanziato con 0,2 milioni euro  le attrezzture
  • Fondo ex ODI ha investito 2 milioni di euro per attrezzature. 
In quest'ultimo caso si è mostratala collaborazione coi i comuni dell'area nonché del Primiero che gravita su tale area per le cure. 
Ringraziando i finanziatori il direttore generale ha parlato della collaborazione che ha trovato negli enti locali.  Di questi  3,6 milioni di euro per la rianimazione, mentre 6,1 milioni euro per il bloccco chirugico.
Ha messo in luce l'eccellenza del Centro Regionale di Chirugia e di Gastroentologia guidata fino a non molto tempo fa da Michele De Boni, scomparso il 15 gennaio di quest’anno in seguito a una malattia che ha affrontato con grande coraggio e dignità. Ha inoltre sottolineato che si può e si deve fare buona sanità anche in montagna investendo e in tecnologie e competenze professionali degli operatori.
Una linea quella della collaborazione con le istituzione locali che ha visto il sindaco di Feltre, Paolo Perenzin, fare sua e di  come, già segnalato nel suo discorso il direttore generale, si possa investire avendo eccellenze e come se ci saranno investimenti ulteriori da fare i sindaci ci sono soprattutto se le tecnologie innovative.
A chiudere gli interventi Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto che ha voluto sottolineare la qualità della sanità del Veneto frutto del lavoro di questi 5 anni, dimostrata anche dalla tenuta del sistema nell'emergenza Covid. Se una questione ha messo in luce questa emergenza è la necessita di investire nel settore sia sulle persone che sulle tecnologie, particolarmente importanti quest'ultime in periodo dove è necessario il distanziamento sociale: due tecnologie su tutte sono state segnalate la telemedicina e l'intelligenza artificiale.

Inaugurazione rianimazione blocco chirurgico svelamento targa Michele Boni con Luca Zaia 25 giugno 2020
Il Presidente ha voluto inoltre segnalare come si debba investire in montagna, anche nella sanità, e come non si sia proceduto nei suoi anni a non chiudere nessun ospedale nella Provincia di Belluno.
Ha voluto più di altri mettere in risalto l'eccellenza del centro per chirugia oncologica e gastroentologia portato fino a poco tempo fa, da Michele De Boni, persona definita professionalmente  preparata e umana, sempre disponibile sopratutto per i pazienti. Un grande medico ma grande uomo a cui viene intitolato il blocco operatorio con strumentazione e tecnologie di primo-ordine. Una figura quella quella di Michele de Boni come un esempio per le nuove leve di medici e che andrebbe il suo esempio portato nelle università.
Il ricordo.Nato il 24 dicembre 1952 a Feltre, Michele De Boni si è laureato in Medicina e Chirurgia a Padova nel 1979 dove successivamente si è specializzato in Gastroenterologia e endoscopia digestiva nel 1985. Ha iniziato il suo percorso lavorativo come medico proprio all’ospedale di Feltre fino a diventare responsabile del servizio di gastroenterologia nel 1995. Importanti esperienze all’estero  gli hanno fatto acquisire un’esperienza e una professionalità di grande rilievo, sviluppando anche la cultura della ricerca tanto da poter essere uno dei protagonisti del panorama scientifico in tema della diagnosi e cura dei malt-linfomi. L’importante lavoro di ricerca svolto gli ha permesso di pubblicare sul Lancet nel 1994 un importante lavoro sul trattamento con terapia medica dei malt-linfomi helicobacter pylori correlati.
Grazie al suo operato, il servizio di Gastroenterologia è cresciuto negli anni fino ad essere riconosciuto come unità operativa complessa nel 2004. Nel 2009 è stato nominato direttore del Dipartimento di oncologia. Con le schede ospedaliere del 2013, l’ospedale di Feltre è stato riconosciuto Centro di riferimento regionale per la chirurgia oncologia gastrointestinale per i risultati scientifici e per l’ attività mossa da un gruppo di professionisti di cui il dottor De Boni era il fondatore e l’instancabile anima.
Con la nascita dell’Ulss Dolomiti, nel 2017, il dottor De Boni è stato confermato quale coordinatore di dipartimento e ha continuato a lavorare e a battersi per spingere ogni giorno tutto l’ospedale di Feltre a migliorarsi costantemente per il livello di assistenza e a ottimizzare i percorsi diagnostico terapeutici assistenziali.
Già in tempi non sospetti ha sostenuto sempre l’importanza del confronto tra specialisti ovvero dei gruppi multidisciplinari di patologia e la necessità di personalizzare le cure per ciascun paziente. Uno dei principali progetti fortemente voluti dal dottor De Boni è “One Day Care” con l’idea di porre una diagnosi clinico strumentale e istologica in un solo giorno all’interno un percorso di certificazione di qualità del Dipartimento di chirurgia oncologica gastroenterologia a valenza regionale. Sua anche l’idea e l’attivazione di un master universitario di primo livello per infermieri in endoscopia digestiva in collaborazione con l’Università degli studi di Padova.
Sempre combattivo e instancabile, il dottor De Boni è stato un punto di riferimento per tutta l’Azienda.  Sempre disponibile per i colleghi e soprattutto per i pazienti, la sua porta era sempre aperta. Ha fatto crescere l’ospedale spingendo a fare ricerca, a potenziare le attrezzature, a fare squadra non solo all’interno ma anche con il volontariato e la comunità tutta.
La scomparsa del dottor  Michele De Boni  aveva toccato profondamente tutta l’Ulss Dolomiti.
La sua capacità di associare una grande esperienza clinica maturata sempre nell’ospedale di Feltre con una intensa attività di ricerca in connessione con i più accreditati centri internazionali  ha costituito un esempio per tutti : è possibile diventare un centro di riferimento di prim’ordine con l’impegno, la professionalità e il quotidiano riscontro dei positivi risultati.
Continua con grande determinazione, con questo riconoscimento, il percorso tracciato dal dott. De Boni, impegno morale che tutta l’Ulss Dolomiti ha assunto.


sabato 20 giugno 2020

Sneider sostiuisce Zoppi come pediatra fino ad inserimento nuovo pediatra


Belluno. Dal 30 giugno 2020 la dr.ssa Silvia ZOPPI,  pediatra di libera scelta dell'ambito territoriale dei Comuni di Belluno, Limana, Ponte nelle Alpi, Soverzene, Longarone, Ospitale di Cadore, Val di Zoldo, Zoppè di Cadore, Alpago, Chies d’Alpago e Tambre, cesserà la propria attività.
Dal 1° luglio 2020 l’assistenza medica gratuita sarà temporaneamente garantita -fino ad inserimento di un nuovo pediatra a seguito delle procedure previste dalla normativa di settore- dalla dr.ssa Deborah Snijders presso gli ambulatori di Longarone, in Piazza IX Ottobre 1963 n. 6, di Forno di Zoldo, in Via Roma n. 15 e di Belluno in Via Giovanni Paolo I° n. 41/B.
 Si informa che alla dr.ssa Deborah Snijders saranno assegnati d’ufficio tutti gli assistiti della dr.ssa Zoppi.  Pertanto non sarà necessario che gli assistiti si rechino presso gli sportelli anagrafe di questa ULSS per effettuare la scelta di un pediatra. E’ comunque fatta salva la possibilità di effettuare un’eventuale scelta diversa tra uno dei pediatri dell’ambito territoriale sopra indicato con disponibilità di posti con modalità evidenziata nella nota inviata in questi giorni ai genitori degli assistiti.
Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi alla sede distrettuale di Belluno  contattando  il seguente numero telefonico 0437516757 oppure inviando una mail al seguente indirizzo: convenzioni.anagrafe@aulss1.veneto.it 

Due nuovi ingressi come pediatri di libera scelta nell'ULSS Dolomiti

Belluno. Due nuovi pediatri di libera scelta: a Belluno arriva la dottoressa Federica Dazzi, ad Alano la dottoressa Maria Tura con incarico provvisorio.
In esito alle procedure di copertura delle zone carenti relative all’anno 2019,  presso l’ambito territoriale dei Comuni di Belluno, Limana, Ponte nelle Alpi e Soverzene verrà inserita -dal prossimo 1° luglio 2020- la dr.ssa Federica Diazzi.
Il nuovo medico di assistenza primaria eserciterà la propria attività presso lo studio medico sito in Via Feltre n. 50 a Belluno. Si tratta di un incarico aggiuntivo.
Dal prossimo 30 giugno 2020, invece, la dr.ssa Giulia GANASSIN,  pediatra di libera scelta dell'ambito territoriale dei Comuni di Feltre, Seren del Grappa, Pedavena, Alano di Piave, Quero Vas, Lamon, Sovramonte, Fonzaso e Arsiè cesserà la propria attività.
Dal 1° luglio 2020 l’assistenza medica gratuita sarà temporaneamente garantita -fino ad inserimento di un nuovo pediatra a seguito delle procedure previste dalla normativa di settore- dalla dr.ssa Maria Tura presso l’ambulatorio di Alano di Piave in Via Kennedy n. 13 a Fener.
Si informa che alla dr.ssa Maria Tura saranno assegnati d’ufficio tutti gli assistiti (580) della dr.ssa Ganassin.  Pertanto non sarà necessario che gli assistiti si rechino presso gli sportelli anagrafe di questa ULSS per effettuare la scelta di un pediatra. E’ comunque fatta salva la possibilità di effettuare un’eventuale scelta diversa tra uno dei pediatri dell’ambito territoriale sopra indicato con disponibilità di posti con modalità evidenziata nella nota che verrà inviata nei prossimi giorni ai genitori degli assistiti.
Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi alla sede distrettuale di Feltre contattando il seguente numero telefonico 0439883680 oppure inviando una mail al seguente indirizzo: convenzioni.anagrafe@aulss1.veneto.it