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giovedì 2 marzo 2023

Tumore alla prostata: già trattati 130 pazienti in sole cinque sedute radioterapiche nel 2022 in ULSS Dolomiti

Belluno. L'ULSS Dolomiti ha deliberato l’acquisto di kit di impianto di marker d’oro per tessuti molli per la Radioterapia dell'ULSS Dolomiti, necessari per il trattamento del tumore alla prostata in sole 5 sedute.

Nel 2022  sono stati trattati con tecnica stereotasica 130 pazienti con tumore prostatico, selezionati per tumore localizzato, tracciabile e considerato a rischio basso o intermedio, secondo i criteri del National Comprehensive Cancer Network (NCCN). Di questi, il 14% proviene da altre regioni Italiane. I risultati ottenuti sono molto buoni: tassi di tossicità a lungo termine minimi e fattibilità del trattamento nel 100% dei casi.

I progressi fatti nell'ambito della cura delle malattie oncologiche, con l’avvento della medicina di precisione, sia in ambito medico che radioterapico, hanno portato ad un miglioramento sia dell’ aspettativa che della qualità della vita dei pazienti oncologici. La Radioterapia è un approccio terapeutico di cruciale importanza nel percorso di cura del 50-60% dei pazienti oncologici.

 La moderna radioterapia è un trattamento sicuro ed altamente efficace che utilizza radiazioni ionizzanti, prevalentemente raggi X ad alta energia, per distruggere le cellule tumorali in modo mirato e selettivo. Può essere utilizzata da sola, o integrata ad altre tipologie di trattamento, sia di tipo chirurgico che chemio-immunoterapico.

E’ una specializzazione che tende per sua natura alla multidisciplinarietà, e a sua volta è fondata su un lavoro di squadra condotto  da  un  team  interdisciplinare  formato  da  Radioterapisti Oncologi,  Fisici  Medici, Tecnici  di Radiologia ed Infermieri Specializzati, in cui ciascuna figura di questa corposa equipe è importante per raggiungere livelli sempre più alti nella qualità delle proposte terapeutiche.

 “Grazie a un investimento di circa 2 milioni di euro, il centro di Radioterapia Oncologica dell’Ulss Dolomiti, di cui sono direttore, è stato di recente dotato di un moderno acceleratore lineare e dell’upgrade di quello già in funzione, entrambi integrati con software ad alta tecnologia, per realizzare trattamenti radioterapici di alta precisione in grado di offrire cure radioterapiche di ultima generazione”, spiega Alessandro Magli, direttore della Radioterapia del’Ulss Dolomiti. “Abbiamo quindi potuto implementare un percorso di radioterapia stereotassica (SBRT) o radioterapia ablativa stereotattica (SABR), una tecnica radioterapica d’avanguardia che consente di somministrare con estrema accuratezza e precisione alte dosi di radiazioni a bersagli tumorali di piccole dimensioni provocandone la necrosi, cioè la morte dal punto di vista cellulare”.

La SABR non è invasiva e mantiene un’elevata efficacia, tanto da aver trovato applicazioni cliniche in diversi ambiti, da quello uro-oncologico (tumore della prostata, rene, vescica) al carcinoma mammario, fino ai tumori primitivi del polmone in stadio iniziale non candidabili a intervento chirurgico e per il trattamento delle metastasi.

“La Radioterapia di Belluno è all'avanguardia a livello regionale e nazionale per il trattamento del tumore della prostata con l’erogazione di alte dosi di radiazioni in sole 3-5 sedute, al posto delle 20-28 eseguite precedentemente”, precisa Magli. “Questa tecnica rappresenta una metodica di eccellenza per la cura delle neoplasie prostatiche, e consente di trattare il tumore con altissima precisione grazie sia al posizionamento di tre marcatoti fiduciali intraprostici che alla definizione dei volumi oncologici su imaging di risonanza magnetica.

 Il risultato oncologico è paragonabile a quello ottenibile con la chirurgia, ma l’invasività e gli eventuali effetti collaterali sono ridotti al minimo. Inoltre, la breve durata del trattamento rispetto alla radioterapia convenzionale migliora sensibilmente la qualità di vita del paziente, riducendo gli accessi in ospedale, aspetto fondamentale soprattutto in un territorio caratterizzato da importanti distanze come quello della provincia di Belluno

“Con soddisfazione – conclude Magli - insieme al mio staff, abbiamo intrapreso una strada di alta specializzazione e avanguardia nella lotta al tumore della prostata, uno dei tumori più diffusi nella popolazione maschile, e miriamo a ridurre e alleggerire ulteriormente il percorso terapeutico.”

 

martedì 18 ottobre 2022

Tumore al seno: cura radioterapica in una sola settimana a parità di efficacia

Belluno. Ottobre, il mese dedicato alla sensibilizzazione e alla cura del tumore al seno, si apre con una buona notizia in ULSS Dolomiti: un innovativo trattamento radioterapico che consente di concludere il ciclo di cura in una sola settimana, con importanti benefici per la donna sia in termini “logistici” per risparmio di tempo e spostamenti sia dal punto di psicologico, e di risparmiare i tessuti circostanti riducendo gli effetti collaterali, a parità di efficacia.
Alessandro Magli, Direttore della Radioterapia dell’Ulss Dolomiti, ci spiega le importanti novità su questo importante trattamento contro il cancro al seno.
«Nel tumore al seno iniziale (non metastatico), la chirurgia è l'atto terapeutico più importante: senza l'intervento chirurgico è impossibile curare la malattia. Ma da solo, nella maggior parte dei casi, non è sufficiente: radioterapia e terapia medica sistemica hanno un ruolo importantissimo per aumentare le chance di sopravvivenza e guarigione. In generale, non c'è quasi mai un "protagonista" assoluto e il trattamento contro il cancro è fatto da più persone e da più approcci che, combinati, riducono il rischio che la malattia possa ripresentarsi negli anni. La radioterapia della mammella e/o dei linfonodi viene eseguita, nella stragrande maggior parte dei casi, in donne trattate con la chirurgia conservativa».
La radioterapia al seno sta subendo negli ultimi anni un’importante evoluzione in termini di personalizzazione dei trattamenti. Oggigiorno il trattamento di radioterapia si adatta sempre meglio alle esigenze cliniche delle singole pazienti, con conseguenti miglioramenti non solo in termini di risultati oncologici, ma anche di riduzione degli effetti collaterali. Per questo motivo sono stati sviluppati schemi di trattamento sempre più rapidi, con un minor numero di sedute e con aree di trattamento sempre più localizzate. Tutto questo è possibile solo grazie alla continua Ricerca e all’evoluzione tecnologica.
Grazie alle nuove tecnologie, unita alle competenze dei professionisti, presso il centro di radioterapia Oncologica di Belluno sono state introdotte innovative metodiche di trattamento nel tumore della mammaria, il cui obiettivo è limitare gli effetti collaterali del trattamento e migliorare la qualità della vita delle donne.Tra queste l’irradiazione parziale della mammella (PBI): dove per pazienti selezionate in base alle linee guida nazionali ed internazionali, la Radioterapia dell’Ulss Dolomiti propone l’irradiazione parziale del seno operato con radioterapia a fasci esterni. Le dimensioni limitate del campo di radioterapia e l’utilizzo della intensità modulata (IMRT) consentono di risparmiare i tessuti sani circostanti e il trattamento può essere eseguito in una settimana solo – 5 sedute. (ndr con altri tipi di trattamento le sedute sono 15 o 25) a parità di efficacia.
La tecnologia di recente acquisizione permette inoltre di risparmiare al massimo i raggi al cuore riuscendo ad erogare il trattamento sfruttando il movimento toracico del respiro. In altre parole viene chiesto alla paziente di compiere un inspiro profondo e di trattenerlo per almeno 15 secondi, durante i quali verrà erogata la dose di radioterapia.
Non meno importante, al fine di ridurre intensità e frequenza degli effetti collaterali dovuti al trattamento radioterapico in seguito ad una ricostruzione mammaria, viene utilizzata la tecnica, che consente di modulare l’irradiazione sulla mammella ricostruita dopo una mastectomia e risparmia protesi/espansore, garantendo la stessa efficacia terapeutica delle tecniche tradizionali.
In conclusione, l’indicazione alla radioterapia del tumore al seno deve essere condivisa con tutti gli specialisti del gruppo multidisciplinare della Breast Unit e con la paziente, tenendo sempre in mente che la strategia più appropriata da adottare deve garantire il miglior risultato estetico senza alterare la “sicurezza” oncologica del trattamento».
«Un altro importante passo avanti per la nostra Radioterapia al servizio delle donne, che ci fa essere all’avanguardia nelle cure proposte, come i maggiori centri di radioterapia italiani» commenta il Direttore Generale, Maria Grazia Carraro «per un territorio come il nostro caratterizzato da grandi distanze, poter concludere il trattamento in una sola settimana ha un impatto importante in termini di risparmio di tempo e chilometri percorsi. Ma penso soprattutto al valore psicologico di questa tecnica innovativa che consente di chiudere un capitolo della propria vita in poco tempo. E ricominciare.
Ringrazio i professionisti che permettono di realizzare tutto questo: le loro competenze capitalizzano gli investimenti in tecnologia per dare il massimo ai nostri assistiti».