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martedì 2 aprile 2013

Chi è Salvatore Rossi?

La biografia qui riproposta è presa dal sito http://www.bancaditalia.it

Nasce a Bari il 6 gennaio 1949.

Membro del Direttorio e Vice Direttore Generale della Banca d'Italia dal 17 gennaio 2012.

Membro del Direttorio integrato dell'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) dal 1° gennaio 2013.

Nel 2011 è stato Segretario Generale della Banca d'Italia e Consigliere del Direttorio per i problemi della politica economica.

Dal 2007 al 2011 è stato Direttore Centrale per la Ricerca economica e le Relazioni internazionali.

Tra il 1997 e il 2007 è stato prima Vice Capo e poi (dal 2000) Capo del Servizio Studi della Banca d'Italia. In quella veste ha rappresentato la Banca in numerosi comitati e gruppi di lavoro presso istituzioni pubbliche e private e i principali organismi internazionali.

Ha tenuto corsi e seminari in varie sedi universitarie, in particolare presso l'Università di Roma "Tor Vergata" e l'Università di Bari "Aldo Moro".

È membro del Comitato Strategico del Fondo Strategico Italiano (FSI), del Consiglio di amministrazione della Fondazione del Centro Internazionale di Studi Monetari e Bancari (ICMB) di Ginevra, del Consiglio di Presidenza della Società Italiana degli Economisti (SIE), del Consiglio direttivo dell'Einaudi Institute for Economics and Finance (EIEF), dell'Istituto Affari Internazionali (IAI), del Consiglio di amministrazione dell'Istituto Adriano Olivetti (Istao), del Comitato Scientifico della rivista L'industria, dello Eurosystem IT Steering Committee.

Laureato in matematica all'Università di Bari con una tesi in Fisica Matematica, vince una borsa di studio del CNR per ricerche nel campo della matematica applicata.

Bibliografia

È autore di numerosi saggi su temi di economia internazionale, politica e storia economica, economia industriale.

Ha pubblicato libri sull'integrazione dei mercati europei, sulla bilancia dei pagamenti, sulla politica economica italiana, sulla rivoluzione delle ICT, sulla crisi di crescita della nostra economia e i modi per uscirne, sull'economia italiana nella crisi globale:

  • "Competere in Europa" (a cura di), Il Mulino, Bologna, 1993
  • "La bilancia dei pagamenti: i conti con l'estero dell'Italia, la lira, i problemi dell'unione monetaria europea", con R.S. Masera, CEDAM, Padova, 1993
  • "La politica economica italiana 1968-1998", Laterza, Roma - Bari, 1998, di cui sono state realizzate nuove edizioni aggiornate nel 2000, 2003, 2007
  • "La nuova economia: i fatti dietro il mito" (a cura di), Il Mulino, Bologna, 2003
  • "La regina e il cavallo. Quattro mosse contro il declino", Laterza, Roma - Bari, 2006
  • "Controtempo. L'Italia nella crisi mondiale", Laterza, Roma - Bari, 2009

lunedì 1 aprile 2013

Chi è Giovanni Pitruzzella?

Dal 29 novembre 2011 è Presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Giovanni Pitruzzella (1959) e' professore ordinario di Diritto costituzionale, dal 1994, prima nell'Universita di Cagliari e poi nell'Universita' di Palermo. Precedentemente era stato, dal 1986 al 1993, professore associato di Istituzioni di diritto pubblico. Per circa vent'anni ha esercitato la professione di avvocato amministrativista.

Nel 2006 e' stato nominato componente della Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, di cui e' stato presidente dal 2009 al 2011.

E' stato Presidente della commissione paritetica per l'attuazione dello statuto speciale siciliano. E' stato consulente giuridico di organi parlamentari, di ministri e presidenti di regione.

E' coautore, con Roberto Bin, di un manuale di Diritto costituzionale (Giappichelli) giunto alla tredicesima edizione e utilizzato nelle principali Università italiane. E' autore di numerosi articoli pubblicati in riviste giuridiche e ha curato numerosi volumi collettanei. Ha pubblicato sei monografie, tra cui "Forme di governo e trasformazioni della politica", Laterza, 1996 e, insieme a Vincenzo Lippolis, "Il bipolarismo conflittuale", Rubbettino 2007.

Chi è Enrico Giovannini?

La biografia è stata ripresa dal sito http://www.istat.it

È Presidente dell'Istat dal 4 agosto 2009.

Dal gennaio 2001 al luglio 2009 è stato Chief Statistician e Director of the Statistics Directorate dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) di Parigi, dove ha disegnato e realizzato una profonda riforma del sistema statistico dell'Organizzazione, istituito il Forum Mondiale sulla "Statistica, Conoscenza e Politica" e lanciato il Progetto Globale sulla "Misurazione del progresso delle società", da cui sono scaturite numerose iniziative in tutto il mondo sul tema "Oltre il PIL".

Dal 2002 è professore di Statistica economica presso la Facoltà di Economia dell'Università di Roma "Tor Vergata".

Da giugno 2011 è Presidente della Conferenza degli Statistici Europei, organismo della Commissione Economica per l'Europa delle Nazioni Unite. È membro del Consiglio dell'Istituto Statistico Internazionale (ISI), dell'Advisory Board per il rapporto sullo Sviluppo Umano delle Nazioni Unite, del Partnership Group del Comitato Statistico Europeo ed è Presidente del Board del Progetto internazionale della Banca Mondiale per la misura delle parità dei poteri d'acquisto.

Per il suo lavoro sul tema della misurazione del benessere delle società, nel 2010 ha ricevuto dal Centro Internazionale Pio Manzù la Medaglia d'oro del Presidente della Repubblica ed è divenuto membro del "Club of Rome".

È inoltre autore di numerose pubblicazioni e membro d'importanti Comitati nazionali ed internazionali. È advisor del Commissario europeo all'Ambiente ed è membro del Board del Canadian Index of Well-being e del Board dell'iniziativa sul benessere del Regno Unito. È stato membro della "Commissione Stiglitz" istituita dal Presidente francese N. Sarkozy e presidente del Global Council sulla "Valutazione del progresso delle società" creato dal World Economic Forum. È membro della Società Italiana di Statistica, nonché membro onorario dell'Associazione Italiana degli Studi sulla Qualità della Vita.

È autore di numerosi articoli in campo statistico ed economico, e di tre libri: "Understanding economic statistics", edito nel 2008 dall'OCSE (pubblicato anche in giapponese e ceco), "Le statistiche economiche", edito nel 2006 da Il Mulino, e "Fabbisogno pubblico, politica monetaria e mercati finanziari", pubblicato nel 1992 da Franco Angeli. Ha curato, inoltre, alcuni volumi della collana Annali di Statistica dell'Istat e volumi editi da Il Mulino, dal Sole-24 Ore e da Liguori.

Nel 1981 consegue, con il massimo dei voti, la laurea in Economia e Commercio all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", discutendo la tesi "Tecnologie e combinazioni dei fattori nei paesi in via di sviluppo". Prosegue la formazione post-laurea presso l'Istituto di Politica Economica dell'Università di Roma "La Sapienza" nel campo dell'analisi economica applicata, con particolare riferimento all'analisi statistico/econometrica dell'evoluzione ciclica dei sistemi economici.

Nel 1982 entra come ricercatore all'Istituto Nazionale di Statistica, occupandosi di contabilità nazionale ed analisi economica. Dal 1989 al 1991 è dirigente di ricerca presso l'Istituto Nazionale per lo Studio della Congiuntura (ISCO), dove si occupa, in particolare, di analisi statistiche ed economiche di carattere monetario e finanziario. Nel 1992 torna all'Istat e nel 1993 è nominato direttore del Dipartimento di Contabilità Nazionale e Analisi Economica. Nel 1997 assume l'incarico di Capo Dipartimento delle Statistiche Economiche dell'Istituto, ricoprendo tale funzione fino al dicembre 2000, prima di diventare Chief Statistician dell'OCSE.

Luciano violante chi è?

La biografia è stata ripresa dal sito http://www.lucianoviolante.it

E' professore ordinario di istituzioni di diritto e procedura penale presso l’Università di Camerino.

E' nato il 25 settembre 1941 a Dire Daua in Etiopia dove il padre, giornalista e comunista, dovette emigrare. La famiglia fu poi internata dagli inglesi in un campo di concentramento, dove Luciano Violante nacque e rimase sino a tutto il 1943.

Laureato in giurisprudenza a Bari nel 1963, entra in magistratura nel 1966.

Nel 1970 diviene libero docente di diritto penale presso l’università di Torino dove dal 1974 al 1981 è professore incaricato di istituzioni di diritto pubblico.

E' giudice istruttore a Torino sino al 1977. Dal 1977 al 1979 lavora presso l'ufficio legislativo del Ministero della Giustizia, occupandosi prevalentemente della lotta contro il terrorismo.

E' stato deputato dal 1979 al 2008, prima nelle liste del PCI, partito al quale si iscrive nello stesso anno, poi in quelle del PDS , dei Ds-l'Ulivo e dell'Ulivo.

Dal 1980 al 1987 è responsabile per le politiche della giustizia del PCI, di cui diviene poi vicepresidente del gruppo parlamentare.

Ha fatto parte della Commissione d'inchiesta sul caso Moro, della Commissione Antimafia, del Comitato parlamentare per i servizi di sicurezza, della Commissione per la riforma del codice di procedura penale, della Commissione Giustizia e della Giunta per il Regolamento della Camera dei Deputati.

E' Presidente della Commissione Antimafia dal settembre 1992 al marzo 1994.

Dal 1994 al 1996 è Vice Presidente della Camera dei Deputati.

Il 10 maggio 1996 viene eletto Presidente della Camera dei Deputati per la XIII Legislatura (il discorso di insediamento).

Nella XIII Legislatura la Presidenza della Camera dei Deputati è impegnata nella trasparenza, nella modernizzazione, nell'apertura alla società e nella proiezione internazionale di Montecitorio.

E' stato aperto un sito Internet multimediale www.camera.it , che ha superato i sette milioni e mezzo di accessi mensili, e attraverso il quale si possono seguire in diretta i lavori dell’Assemblea, via satellite.

Ciascun deputato è stato dotato di un computer portatile e di una casella di posta elettronica.

Le innovazioni tecnologiche sono state introdotte parallelamente a un processo di modifica del procedimento legislativo.

La riforma del Regolamento della Camera dei Deputati, adottata nel settembre 1997 ed entrata in vigore il 1° gennaio 1998, ha definito criteri di qualità ed efficienza per l’organizzazione dei lavori e per il procedimento legislativo e ha dato maggiore spazio di iniziativa ai gruppi di opposizione. Il Presidente della Camera dei Deputati, sulla base del nuovo Regolamento, ha proposto indirizzi sulla qualità della legislazione che sono stati adottati da due successive Conferenze dei Presidenti dei Parlamenti dell'Unione Europea tenutesi a Lisbona, nel maggio 1999 e a Roma, nel settembre 2000. Queste indicazioni potranno essere raccolte dai Parlamenti interessati sia al loro interno, sia nel contesto dell'Unione Europea per migliorare la qualità della legislazione.

Ogni settimana sono stati offerti alle scuole medie superiori stage di una giornata per seguire i lavori della Camera, mentre ai rappresentanti delle Associazioni degli industriali e dei sindacati e delle Forze Armate e di Polizia sono stati proposti incontri mirati su temi di reciproco interesse. L’iniziativa Ragazzi in Aula, avviata nel 1997 e che si svolge in molti altri Parlamenti d’Europa, è riuscita a far diventare legge dello Stato alcuni dei provvedimenti presentati e approvati dai ragazzi.

Per rispondere alla sfida della globalizzazione e compensarne il “deficit rappresentativo” si è dedicato particolare impegno allo sviluppo dei rapporti internazionali tra Parlamenti.

I due indirizzi fondamentali sono stati: la costruzione di una dimensione parlamentare del partenariato euromediterraneo, che collega i Paesi dell’Unione Europea e i Paesi mediterranei non europei, e dell’Iniziativa centro-europea, forma di cooperazione parlamentare rivolta in particolare ai Paesi dell’Europa centro-orientale.

Il "Dialogo parlamentare sulle antiche civiltà mediterranee" cui hanno partecipato i Presidenti dell'Assemblea del Popolo della Repubblica Araba d'Egitto, del Parlamento Ellenico e dell'Assemblea Consultiva Islamica dell'Iran, è stato promosso nel quadro della proclamazione del 2001 quale Anno del Dialogo tra le Civiltà da parte dell'Assemblea generale dell'Onu.

Il Presidente della Camera ha svolto relazioni sulla qualità della legislazione, nell'ambito della Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti dell'Unione Europea, a Helsinki e Lisbona e, nell'ambito di un Seminario sulla Diplomazia Parlamentare, a Montevideo. Sul contrasto alla criminalità internazionale ha presentato relazioni alle Conferenze dei Presidenti dei Parlamenti dei Paesi membri dell'Ince, all'University College di Oxford, alla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Parlamentari Europee a Strasburgo. "Il Patto di stabilità per l'Europa Sud-Orientale", è stato al centro dell'intervento svolto alla riunione dei Presidenti dei Parlamenti dei Paesi membri dell'Ince a Varsavia, "Il ruolo delle leggi di bilancio nelle democrazie parlamentari" è stato il titolo della relazione di apertura presentata all'incontro tra le Commissioni Bilancio dei Paesi Ocse a Parigi.

E' stata infine realizzata la trasformazione della Piazza di Montecitorio per riportarla al suo profilo originario.

Alle elezioni del 2001 è eletto deputato della circoscrizione Sicilia Occidentale, come capolista DS nella parte proporzionale, e nel collegio Torino 2, come candidato de l'Ulivo, ha optato per il collegio uninominale. Il 31 maggio 2001 viene eletto Presidente del Gruppo Ds-l'Ulivo della Camera dei Deputati.

Nel 2006 è eletto nella circoscrizione XXV (SICILIA 2) nella lista de l'Ulivo. E' iscritto al gruppo parlamentare: L' ULIVO dal 3 maggio 2006.

Il 6 giugno 2006 è eletto presidente della I COMMISSIONE (AFFARI COSTITUZIONALI, DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E INTERNI)

Bibliografia.

Ha pubblicato, nel 1994 con Einaudi "Non è la Piovra". Nel 1995 con Bollati e Borighieri la "Cantata per i bambini morti di Mafia".

Ha curato i volumi Dizionario delle istituzioni e dei diritti del cittadino, Editori Riuniti, 1996.

Mafie e antimafia - Rapporto 1996, Mafia e società italiana – Rapporto 1997, I soldi della mafia – Rapporto 1998, Laterza.

Per Einaudi ha curato inoltre il volume degli Annali della Storia d’Italia La criminalità, 1997, e il volume Legge Diritto Giustizia, 1998, della stessa collana.

Per Mondadori ha pubblicato il libro L’Italia dopo il 1999, la sfida per la stabilità, 1998.

Nei Saggi di Laterza il volume Le due libertà. Contributo per l’identità della sinistra, 1999.

E' autore del saggio L'evoluzione delle Istituzioni Parlamentari, pubblicato ne "Il Caso Italiano 2" - 2001, Garzanti (traduzione dei volumi "Italy: resilient and vulnerable" della Rivista - Daedalus- dell'American Academy of Arts and Sciences).

Ha curato per Einaudi il volume degli Annali della Storia d'Italia "Il Parlamento", pubblicato nell'ottobre 2001.

Per Laterza ha pubblicato, nel maggio 2002, "Il ciclo mafioso".

Per Garzanti, nel giugno 2002, ha pubblicato, in collaborazione con i professori Carlo Federico Grosso e Guido Neppi Modona, il manuale di diritto e procedura penale "Giustizia penale e poteri dello Stato".

Nel 2003 ha pubblicato per Einaudi "Un mondo asimmetrico"

Nel 2004 - Il Prato dei Quarzi con le edizioni Le Chateau

Con le edizioni Piemme ha pubblicato nel:

  • 2005 - Secondo Qoèlet Dialogo fra gli uomini e Dio,
  • 2006 - Lettera ai giovani sulla Costituzione,
  • 2007 - UNCORRECT 10 passi per evitare il fallimento del Partito Democratico.

Un video che gira in rete. Oltre alla biografia presa dal sito citato è da segnalare un video modificato ma che prende un discorso dello stesso che non ha bisogno di commenti e che vi lascio ad ascoltare.

domenica 31 marzo 2013

Gaetano Quagliariello chi è?

La biografia presentata sotto è stata presa da http://www.gaetanoquagliariello.it

Sono nato a Napoli il 23 aprile del ’60 e a 33 anni mi sono sposato con Stefania. Ho due bambine di 12 e 10 anni, Anna Elisa e Cecilia. Ho una sorella e un fratello, Rosanna e Matteo.

In casa ho respirato da sempre la passione per l’impegno civile. Provengo da una famiglia di tradizioni liberali e cattoliche. Tra i miei avi vi sono sindaci e vice-sindaci liberali della città di Salerno mentre il mio nonno putativo, del quale porto il nome (mio padre rimase orfano assai presto e crebbe con lo zio), è stato senatore democristiano nella I legislatura repubblicana.

A 3 anni mi sono trasferito a Bari, dove mio padre Ernesto aveva vinto la cattedra di Chimica Biologica e mia madre, Cecilia Saccone, ha iniziato la sua carriera di biologa molecolare. Lì ho frequentato la scuola e mi sono laureato in Scienze politiche. Ho mosso i primi passi in politica nel Partito Radicale, del quale agli inizi degli anni Ottanta sono stato vice segretario nazionale. Ne sono uscito nel 1982, a ventidue anni.

Terminata l’università, ho vinto una borsa di perfezionamento presso la Luiss di Roma, sotto la guida del professor Paolo Ungari. Sono stato, quindi, ricercatore all'università de L’Aquila per otto anni, professore associato all'università di Bologna per due, visiting professor a Parigi e a Stanford (solo per un trimestre) e, infine, sono tornato come professore ordinario di Storia Contemporanea alla Luiss dove per due anni, dal 2004 al 2006, ho diretto il Dipartimento di Scienze storiche e socio-politiche.

Negli anni dell’impegno scientifico “integrale” ho scritto diversi libri: sui movimenti studenteschi, sui partiti politici, sul comunismo in Italia e in Francia ma, soprattutto, ho scritto una biografia politica di Charles De Gaulle che mi è costata dieci anni di ricerca (oggi è tradotta anche in francese). Anche dopo aver iniziato a fare politica con assiduità, non ho abbandonato “il vizio” della ricerca. Da allora, ho scritto un libro sulla legge elettorale del 1953, uno sul rapporto tra la Chiesa cattolica e la politica, uno sulla Francia da Chirac a Sarkozy e, infine, una biografia intellettuale di Gaetano Salvemini. Per la casa editrice Cantagalli dirigo la collana A Cesare e a Dio; per la casa editrice Rubettino dirigo la rivista Ventunesimo Secolo e con Piero Craveri la collana Le ragioni degli storici. In questi anni ho sempre scritto per giornali e riviste: ho collaborato con L’Indipendente, Il Foglio, Il Giornale, Il Messaggero, Il Riformista, Libero e con Radio24. Attualmente sul giornale on-line L’Occidentale curo la rubrica Odio il lunedì.

Dal 2003 presiedo la Fondazione Magna Carta, che ho contribuito a fondare. E’ una delle cose che meglio mi sono riuscite nella vita: un luogo di formazione e ricerca di ispirazione liberale schierato senza soggezioni culturali e prudenze con il centro-destra.

Veniamo alla politica. Dei miei trascorsi radicali vi ho parlato. In quegli anni per un giovane della mia generazione il Partito radicale rappresentava una delle poche possibilità d’essere liberale in politica. E’ stata per me un’esperienza di formazione importante, per la quale porto ancora oggi riconoscenza a chi me l’ha concessa. Con la maturità, è rimasta un punto di riferimento che spesso mi ha portato ad assumere posizioni radicalmente differenti da quelle del PR, soprattutto per quel che concerne il rapporto tra libertà personale e responsabilità.

Ho aderito a Forza Italia fin dai suoi esordi. Per anni sono stato tra gli animatori di Ideazione, la prima rivista teorica del partito. Nel biennio 1995/1996 ho partecipato alla “Convenzione liberale per la riforma dello Stato”. Dal 2001 al 2006 ho collaborato, in qualità di consigliere per gli Affari culturali, con il Presidente del Senato della Repubblica Marcello Pera e nel 2006, grazie ai suoi auspici, sono stato eletto senatore nella lista di Forza Italia in Toscana. Nella XV legislatura sono stato membro della I° Commissione permanente (Affari Costituzionali), componente del direttivo del gruppo parlamentare, e nel 2007 sono stato nominato responsabile del dipartimento cultura di Forza Italia. Nella XVI legislatura sono stato rieletto senatore in Toscana con il Popolo della Libertà, e sono stato Vicepresidente vicario del PDL, membro del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, membro della Giunta per il Regolamento e membro della 2° Commissione permanente (Giustizia). Nella XVII legislatura, infine, sono stato rieletto senatore in Abruzzo con il Popolo della Libertà.

Dimenticavo una cosa importante...tifo da sempre per il Napoli!

sabato 30 marzo 2013

Chi è il professor Onida

La Biografia che riportiamo qui sotto è preso dal sito http://www.milanonida.it

Valerio Onida nasce nel 1936, da padre sardo e madre siciliana, in una Milano che ha già vocazione metropolitana e cosmopolita, abituata ai flussi e alle culture di tutta l’Italia e del mondo. E in questa città ha sempre vissuto, ha studiato, ha lavorato. Ha frequentato il liceo Carducci e l’Università Statale, dove si è laureato in giurisprudenza con una tesi in diritto costituzionale. Questa città la conosce come le sue tasche, l’ha girata senza interruzioni muovendosi a piedi e con i mezzi pubblici. Ancora adesso è abbonato all’ATM (tessera abbonamento senior per la rete urbana n. 190 316456439) e lo si incrocia su e giù per le scale della metropolitana. Una scelta chiara, decisa, senza clamori, per uno stile di vita che lo ha tenuto realmente e concretamente con i piedi per terra, letteralmente, a contatto con la città e i suoi concittadini con i quali condivide così spazi e momenti della giornata. E quando è nata l’iniziativa di bike sharing BikeMI è stato tra i primi entusiasti utenti (tessera Bikemi n. 2036020812).

Questo modo di stare in mezzo alla vita, in mezzo agli altri, lo ha spinto verso l’impegno sociale da sempre. All'Università questo impegno si struttura tra gli studenti cattolici della Fuci, di cui è stato presidente di circolo e incaricato di zona. Completato il servizio militare comincia a lavorare nell'Università, prima come assistente poi come professore di diritto costituzionale, e si avvia alla professione di avvocato, specializzato in questioni di diritto costituzionale e amministrativo. Si è sposato a 26 anni. Ha cinque figli e altrettanti nipoti.

Già impegnato professionalmente, quando arriva il Sessantotto lo vive come un’epoca di grandi speranze, magari anche di confusione ma sempre con la fiducia in una Università e una società migliori. Negli anni Settanta l’istituzione delle Regioni è un’innovazione che lo coinvolge come esperto, e in questo ruolo lavora per diverse Regioni ma principalmente per la Regione Lombardia, nella commissione per lo statuto, presieduta da Carlo Ripa di Meana, e poi nel comitato legislativo della Giunta, cumulando una lunga esperienza al fianco dei presidenti Bassetti, Golfari, Guzzetti, Tabacci, Giovenzana, Ghilardotti, Arrigoni. Intanto mette mano al progetto di legge sull'ordinamento dei Comuni e delle Province con Umberto Pototschnig. In virtù della sua ormai profonda competenza in materia di Enti Locali, nei primi anni Novanta viene chiamato a lavorare allo statuto del Comune di Milano, la sua città.

Con il lungo corso di attività al servizio di Comuni, Province e Regioni, Valerio Onida si specializza in questioni di diritto costituzionale e amministrativo e assume la difesa della Regione Lombardia e altre Regioni in controversie con lo Stato davanti alla Corte costituzionale. La competenza in materia di diritto costituzionale lo porta anche a lavorare su conflitti come quelli nati fra il Consiglio superiore della Magistratura e il Ministero di giustizia, o fra la Procura di Milano e le Camere.

Nel 1996 il Parlamento ne consacra le competenze in materia costituzionale e quale professore di diritto ordinario lo elegge, in seduta comune e a maggioranza dei tre quinti dei componenti, alla Corte costituzionale. Degli anni del suo mandato si ricordano alcune decisioni adottate dalla Corte con spirito di totale indipendenza dal potere politico e assoluta autonomia rispetto agli opposti schieramenti (per esempio sull'abuso dei decreti legge o sulle prerogative parlamentari). Il 22 settembre 2004 viene eletto Presidente della Corte Costituzionale. Al termine del suo mandato presso la Corte costituzionale è tornato all'insegnamento presso l’Università Statale di Milano e ad esercitare l’avvocatura.

Non è mai stato iscritto ad alcun partito, ma ha condotto battaglie civili e politiche, da cittadino e da avvocato. Per esempio la battaglia per il “no” nel referendum sul divorzio del 1974, e la difesa, come avvocato, di referendum di iniziativa radicale negli anni Ottanta. L’iniziativa politica in senso stretto alla quale è stato più vicino è la nascita dell’Ulivo nel 1994-95: referente milanese dei comitati per l’Ulivo, poi componente del gruppo di esperti per il programma formato da Prodi. Lasciata la Corte dopo i nove anni del mandato, ha preso parte alla campagna per il “no” nel referendum del 2006 sul progetto di riforma costituzionale (la c.d. devolution) e si è speso in tante iniziative nelle scuole, in incontri pubblici, in sedi culturali, sindacali, politiche, in difesa della Costituzione e per diffondere la cultura costituzionale.

Continua a vivere Milano dall'interno, conoscendone profondamente l’ambiente urbano, anche grazie alla scelta di non usufruire dell’auto di servizio (che pure gli compete e che ha lasciato a Roma) e continuare a utilizzare i mezzi pubblici. Altrettanto bene conosce le dinamiche sociali e i circuiti capaci di attivarsi e impegnarsi civilmente con generosità: personalmente si impegna come volontario allo “sportello giuridico” per i detenuti nel carcere di Bollate.

Incarichi e collaborazioni recenti. Presidente della Corte costituzionale dal 22 settembre 2004 al 30 gennaio 2005. Sul sito ufficiale (www.cortecostituzionale.it) si può leggere la sua relazione alla conferenza stampa annuale del 2005. Presidente, dal 2009, dell’Associazione italiana dei costituzionalisti.

Membro del Consiglio di amministrazione di RCS Quotidiani (l’editore del Corriere) nel triennio 2007-2009.

Membro del Comitato di consultazione del Consorzio di banche “Pattichiari”, promosso dall’Associazione Bancaria Italiana, dal 2009.

Editorialista del “Sole 24 Ore” su temi costituzionali.

Presidente della Fondazione per le scienze religiose “Giovanni XXIII” di Bologna.

Membro dell’associazione di cultura politica “Il Mulino” di Bologna.

Bibliografia.

Ha pubblicato lavori su diversi argomenti di diritto costituzionale. Ma il libretto cui è più affezionato è quello pubblicato dal “Mulino” che si intitola “La Costituzione”, dove ha cercato di illustrare la storia, i fondamenti e i principi della carta costituzionale in modo accessibile anche ai non addetti ai lavori. Il volumetto è stato distribuito in omaggio alla inaugurazione di un magazzino Coop in Emilia-Romagna, e in seguito distribuito in omaggio con il quotidiano “Il Sole 24 Ore” in occasione del sessantesimo anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione.