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mercoledì 6 aprile 2022

L'ULSS Dolomiti: incaricati 6 nuovi psicomotricisti

Belluno. L’ULSS Dolomiti ha recepito la graduatoria del concorso svolto da Azienda Zero per terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva e ha proposto l’assunzione alle 6 professioniste in graduatoria. Si spera ora in una risposta positiva delle psicomotriciste per poter potenziare i servizi dell’età evolutiva di Belluno e Feltre in modo sostanziale.

Chi è il psicomotricista. Il terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva è l'operatore sanitario che, in collaborazione con l'équipe multiprofessionale di neuropsichiatria infantile e in collaborazione con le altre discipline dell'area pediatrica, gli interventi di prevenzione, terapia e riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili, nelle aree della neuropsicomotricità, della neuropsicologia e della psicopatologia dello sviluppo.

giovedì 15 luglio 2021

Il dottor Forti a supporto della Psichiatria dell'ULSS Dolomiti

Belluno. L’ULSS Dolomiti ha affidato un incarico libero professionale al dottor Bruno Forti, già direttore del Dipartimento di Salute Mentale ora in quiescienza, per attività di medico psichiatra nelle strutture aziendali.

Il dottor Forti presterà la propria attività con accessi settimanali, presso le strutture aziendali afferenti al Dipartimento di Salute Mentale, a tempo pieno dando un importante supporto ai servizi.

 

 

 

venerdì 20 marzo 2020

Emergenza Covid: rientra anche Ermenegildo Francavilla

Belluno. Anche il dottor Ermenegildo Francavilla, primario di Malattie infettive fino al 1 gennaio 2020, rientra come libero professionista per l’emergenza COVID. L’Ulss Dolomiti, infatti, sta conferendo incarichi libero professionali a medici per le necessità connesse all’emergenza Covid-19 e per il supporto alle unità operative. Ermenegildo Francavilla presterà servizio nell’unità operativa malattie infettive.

Proprio il Decreto Legge n. 14 del 9 marzo “Disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale in relazione all'emergenza COVID-19”, dispone che, al fine di far fronte alle esigenze straordinarie e urgenti derivanti dalla diffusione del COVID-19 e di garantire i livelli essenziali di assistenza, le regioni e le province autonome, verificata l'impossibilità di assumere personale, anche facendo ricorso agli idonei in graduatorie in vigore, possono conferire incarichi di lavoro autonomo entro il termine dello stato di emergenza a personale medico e a personale infermieristico, collocato in quiescenza, anche ove non iscritto al competente albo professionale in conseguenza del collocamento a riposo.