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giovedì 20 agosto 2020

Tra le positività al Covid-19 in Provincia di Belluno anche un'infermiera dell'Ospedale di Feltre

 

Belluno. Nella provincia di Belluno  nelle ultimi 24 ore sono state riscontrate oggi 6 positività in provincia di Belluno:

  • 1 nuova positività refertata ieri sera relativa a un terzo componente della famiglia alla quale afferivano i 2 soggetti kossovari comunicati come positivi ieri;
  • 2 positività relative ad amici rientranti dalla Spagna per vacanza, identificate mediante tampone drive-in a Feltre;
  • 1 impegnativa positività a carico di una infermiera dell’ospedale di Feltre, positività quasi certamente acquisita all’esterno della struttura ospedaliera
Il caso dell'infermiera dell'Ospedale di Feltre.        L’infermiera dell'Ospedale di Feltre, risultata positiva,  svolge in ambito ospedaliero un’attività di supporto trasversale a favore di varie unità operative.
Per due unità operative (chirurgia e geriatria) maggiormente interessate dall’attività di tale infermiera, a scopo massimamente precauzionale, in attesa dell’esito dei tamponi di controllo sul personale e sui degenti di tali unità operative, sono stati limitati gli accessi ai soli pazienti urgenti rinviando di uno-due giorni i ricoveri programmati. I primi tamponi refertati, citati nel punto precedente, circa una decina, sono negativi
L’ospedale di Feltre mantiene la sua piena operatività emergenziale, ambulatoriale e ordinaria.
Tamponi effettuati in modalità drive-in. Come di consueto l’attività di tamponamento con accesso diretto in drive-in dei soggetti rientranti da Croazia, Spagna, Grecia e Malta a Feltre. Questa mattina nella fascia oraria 7-13 sono stati controllate 76 persone rientrate dalla Croazia, 6 dalla Grecia, 1 da Malta.

Tamponi dirve in OSpedale San Martino Belluno 20 agosto 2020 ULSS DolomitiAlle ore 13.30 di oggi è iniziata l’attività del nuovo drive-in tamponi all’ospedale San Martino di Belluno; sono in appuntamento, a seguito di prenotazione, circa 70 persone.

sabato 16 maggio 2020

De Rigo Vision dona un pacchetto di analisi microbiologiche all’ULSS Dolomiti

Belluno. La De Rigo Vision ha donato all’Ulss Dolomiti 2500 kit per tamponi nasofaringei e 100 kit per il sequenziamento dei genomi che saranno analizzati dalla BMR Genomicsdi Padova.

Il pacchetto di servizi nella branca di analisi microbiologiche donato, che comprende il processo di analisi di tamponi nasofaringei e il sequenziamento dei genomi, sono finalizzati all’attività di screening relativa all’emergenza corona virus (SARS – COV 2), nei confronti di dipendenti e collaboratori dell’Ulss Dolomiti.

La società De Rigo Vision S.p.A. ha stipulato a tal fine un accordo contrattuale con la società BMR Genomics srl di Padova con il quale quest‘ultima ha messo a disposizione dell‘Azienda ULSS n. 1 Dolomiti 2500 kit per tamponi nasofaringei e 100 kit per il sequenziamento dei genomi e le relative analisi/sequenziamento. L’importo totale della donazione è di 100.000,00 euro.

BMR Genomics srl è nata nel 2006 come spin-off dell’Università di Padova per la realizzazione e erogazione di servizi inerenti il sequenziamento del DNA ed è in possesso dei requisiti previsti dalla normativa nazionale e regionale per l’esecuzione dell’attività  e, nello specifico, ha superato con successo le analisi di prova per il coronavirus per ottenere lo status di “laboratorio aggiuntivo” autorizzato dal laboratorio di riferimento regionale.

Il sequenziamento del genoma consente di tipicizzare il virus e studiarlo in maniera approfondita.

L’Ulss Dolomiti ha accettato l’innovativa e generosa donazione che permetterà, nel quadro del piano regionale di sanità pubblica, di effettuare uno studio approfondito sui professionisti in prima linea nella gestione dell’emergenza COVID.

«Ringrazio la De Rigo Vision per la generosa e innovativa donazione che ci offre un servizio molto utile sia nell’ambito delle azioni del piano di sanità pubblica e di sorveglianza del personale sanitario sia per approfondire le conoscenze sul virus anche a livello locale attraverso l’importante studio promosso», commenta il Direttore Generale dell’Ulss Dolomiti Adriano Rasi Caldogno.