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sabato 11 dicembre 2021

L'attività del drive-in vaccinale ex Marangoni è stata spostata da ieri all'Ospedale di Feltre

 Feltre. Nell’ambito di un piano generale di spostamento dell’attività vaccinale drive in in strutture al coperto da ieri è stato disattivato il drive in vaccinale di Feltre all’ex Marangoni , con spostamento di tutta l’attività vaccinale anti covid presso il centro prelievi dell’ospedale di Feltre.

Il drive in all’ex Marangoni rimarrà attivo per i tamponi.

Tutte le persone già in appuntamento all’ex marangoni riceveranno comunicazione con sms o mail della nuova sede di appuntamento, senza modifiche di data e ora.

sabato 26 dicembre 2020

Vaccini anti Covid: cosa sono e come funzionano

Domani, 27 dicembre, ha inizio, con il VDay, la campagna vaccinale contro il Covid-19 in tutta l’Unione Europea.

Il primo vaccino ad aver ricevuto l’AIC (autorizzazione all’immissione in commercio), cioè l’approvazione delle Agenzie regolatorie EMA (per l’Europa) e AIFA (per l’Italia), è il vaccino messo a punto dalla Pfizer-BioNTech, noto anche con il nome Comirnaty o BNT162b2, e sarà questo vaccino a essere somministrato ai primi soggetti nella Fase I della campagna.

Seguirà l’approvazione e la distribuzione di altri vaccini studiati nel corso del 2020, tra questi in particolare è imminente il passaggio d’approvazione anche per il vaccino Moderna, seguito da Astra Zeneca, Curevac, Sanofi/GSK e Johnson&Johnson.

 Si tratta di vaccini con differenti caratteristiche e meccanismi d’azione, che tuttavia condividono un rigoroso percorso di sperimentazione.

 Le tipologie di vaccini. ll vaccino Pfizer-BioNTech e il vaccino Moderna utilizzano il mRNA per “educare” il sistema immunitario a riconoscere e neutralizzare molecole specifiche (antigeni) del SARS-CoV-2, in particolare la proteina S.

Il vaccino Astra Zeneca sfrutta invece informazione genetica contenuta su DNA a doppio filamento.

Un’ulteriore modalità di acquisizione della protezione immunitaria consiste nell’utilizzare un altro virus (in particolare l’Adenovirus, responsabile del comune raffreddore) come vettore stimolando la risposta immune da parte delle cellule umane, mimando l’infezione naturale attraverso un agente virale innocuo.

Il vaccino Pfizer-BioNTech. Il vaccino Pfizer-BioNTech, che sarà somministrato domani ai primi operatori sanitari, agisce attraverso il mRNA, ossia utilizza l’informazione genetica contenuta all’interno del genoma virale per stimolare l’azione del sistema immunitario contro il virus. Ciò avviene inserendo il mRNA all’interno di nanoparticelle lipidiche, che consentono di trasferirlo all’interno delle cellule umane in una forma impossibilitata a replicarsi (in quanto è solo una “copia” dell’informazione genetica del virus, quindi incapace di infettare) ma stimola in modo transitorio l’espressione della proteina S (spike), una delle 4 principali proteine strutturali del SARS-CoV-2 e principale bersaglio dei vaccini attualmente in studio contro il Covid-19. La proteina S è responsabile dell’ancoraggio del SARS-CoV-2 alle cellule umane per consentire l’ingresso del virus nella cellula ospite attraverso il recettore ACE2, e la proteina codificata dall’mRNA contenuto nel vaccino è leggermente modificata rispetto alla sua forma naturale. Questo induce l’attivazione del sistema immunitario contro uno dei componenti chiave di struttura del virus, coinvolgendo sia la risposta anticorpale che la risposta cellulo-mediata, senza sviluppare infezione, e quindi malattia. 

Si tratta quindi di un vaccino a particelle simil-virali, in cui nell’organismo umano viene introdotta una copia dell’informazione genetica dell’agente responsabile dell’infezione, incapace di permanere all’interno dell’organismo e degradato poco dopo la vaccinazione. Ciò che rimane all’organismo è la capacità di riconoscere in seguito la proteina S, producendo anticorpi per bloccarla e impedire il suo ingresso nelle cellule umane. Il vaccino è stato approvato per l’immissione in commercio in quanto sicuro ed efficace dopo un ciclo di 2 dosi somministrate per via intramuscolare a distanza di 21 giorni.

La sola controindicazione specifica alla somministrazione del vaccino è l’ipersensibilità nota al principio attivo o a uno degli eccipienti (es. anafilassi alla somministrazione della prima dose). È sempre necessario, come per gli altri vaccini, rimanere in prossimità dell’ambulatorio vaccinale per i 15 minuti successivi alla somministrazione per il monitoraggio.

La vaccinazione va rimandata in caso fosse presente uno stato febbrile acuto severo o un’infezione acuta, ma la presenza di sintomatologia lieve di tipo febbrile o da raffreddamento non comporta il rinvio, e per i soggetti in terapia anticoagulante o con disturbi della coagulazione verranno osservate le cautele del caso. Per la somministrazione in soggetti <16 anni, in gravidanza o durante l’allattamento sarà necessario attendere studi clinici più approfonditi.

Gli effetti collaterali che si possono più sviluppare dopo la somministrazione, come per altri vaccini, sono dolore in sede di iniezione, affaticamento, cefalea, mialgie, brivido, artralgie e febbre, solitamente di debole o moderata intensità e risolte entro pochi giorni dalla somministrazione del vaccino.

 Il vaccino deve essere conservato in appositi freezer a temperature comprese tra i -60°C e i -80°C, e “scongelato” nelle dosi che verranno utilizzate entro poche ore (o pochi giorni, se conservate a temperatura di frigorifero). Per facilitare la distribuzione e l’utilizzo sul territorio i vaccini sono disposti all’interno di contenitori provvisti di ghiaccio secco e di un dispositivo per il monitoraggio della temperatura.

 La protezione immunitaria si sviluppa dopo circa 7 giorni dalla somministrazione della seconda dose.

 

 

 

sabato 13 giugno 2020

Il Veneto si prepara ad un'imponente campagna anti-influenzale autunnale

Il Veneto si sta preparando ad una imponente campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale, il progetto è quello di riuscire a coprire l’80 per cento della popolazione over 60 anni, categoria che lo scorso anno aveva registrato una copertura non superiore al 55 per cento. 
Complessivamente le dosi acquistate per l’anno 2020-2021 sono state 1milione 306mila 830 (cifra incrementabile di un ulteriore 20 per cento fino a 1.567.000). Nel 2019 erano state acquistate 864.740 dosi di cui ne sono state però utilizzate 790.000. 
L'obbiettivo. L’obiettivo è quello di incrementare per tutte le categorie la copertura vaccinale. Per i residenti delle Rsa è stata calcolata una copertura del 90 per cento con l’uso di un vaccino con ha più potere immunogeno essendo questa una delle categorie più a rischio. Anche per gli operatori del Sistema Sanitario si punta ad arrivare ad una copertura dell’80 per cento, lo scorso anno non aveva superato il 30 per cento. A queste categorie vanno aggiunte le persone a rischio: pazienti con patologie importanti come cardiopatici, diabetici dai 6 mesi ai 59 anni. 
Quest’anno da parte degli esperti c’è la forte raccomandazione a vaccinare anche i bambini, per questo la fornitura di vaccini a loro dedicati è salita in Veneto di quasi il 50 per cento. 
Per garantire una maggiore adesione da parte dei soggetti dai 60 anni in più, ospiti delle Rsa, categorie a rischio e operatori, la Regione effettuerà una campagna di informazione. L’obiettivo è quello di fare in modo che la popolazione non si ammali di influenza nello specifico momento in cui esiste una concomitanza del virus dell’influenza stagionale con il virus covid-19. Avere la popolazione “protetta” dal virus influenzale stagionale permette poi di fare una diagnosi differenziale e quindi identificare chi si ammalerà di covid-19 e chi invece di influenza. 
La gara per l'acquisto dei vaccini. La gara per i vaccini è stata espletata da Azienda Zero che l’ha aggiudicata per l'importo complessivo di 8 milioni di euro 304. 037,00 (IVA inclusa) per il periodo che copre la campagna vaccinale antinfluenzale 2020/2021. Nell’anno 2019 – 2020 la spesa complessiva era stata invece di 5 milioni 495mila 174,08 euro. 
Lotto 1. Vaccino antinfluenzale unità quadrivalente (tetravalente) per soggetti dai nove anni in su affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze e per le persone che possono trasmettere l'infezione a soggetti ad alto rischio di complicanze. La gara è stata aggiudicata alla ditta Sanofi S.p.A per l’importo complessivo di 3 milioni 272.940,00 (IVA inclusa). 
Lotto 2. Vaccino antinfluenzale quadrivalente (tetravalente) per i soggetti a partire dai 6 mesi di età fino ai nove anni. Gara che è stata aggiudicata alla ditta Sanofi spa, per un importo di 94.050,00 (IVA inclusa). L’aumento delle dosi rispetto all’anno precedente è stato del 46 per cento per garantire una maggiore copertura.
Lotto 3. Vaccino antinfluenzale adiuvato MF59 destinato alle persone di età pari o superiore a 65 anni. La gara è andata alla ditta Seqirus S.r.l. per 4 milioni e 880.700,00 euro (IVA inclusa). L’aumento delle dosi rispetto all’anno precedente è stato del 153 per cento. 
Lotto 4. Vaccino quadrivalente non contenente tracce di uovo, è destinato esclusivamente alle persone con importante allergia alle proteine dell'uovo. Questa ultima gara è stata aggiudicata alla ditta Seqirus S.r.l. per 56.347,5 euro (IVA inclusa).

giovedì 14 novembre 2019

Continua la campagna vaccinale contro l'influenza 2019/2020 dell'USSL1 Dolomiti

Continua la campagna vaccinale, iniziata il 7 novembre, contro l’influenza 2019/2020.L’influenza rappresenta un serio problema di sanità pubblica, in particolare per la gestione dei casi e delle complicanze della malattia. Alcune fasce di popolazione, come i bambini piccoli e gli anziani, sono maggiormente a rischio di gravi complicanze. La letteratura scientifica medica concorda nel ritenere che la misura più efficace per ridurre l’impatto dell’influenza sulla popolazione sia la vaccinazione degli utenti a rischio. L’efficacia di tale misura di profilassi è vincolata alla copertura vaccinale in almeno il 75% degli ultra 65enni in modo da limitare la diffusione del virus e delle sue complicanze, favorendo il benessere collettivo.

Nella Azienda ULSS 1 Dolomiti, il vaccino antinfluenzale viene somministrato gratuitamente, alle persone di età uguale o superiore ai 65 anni e a tutte le persone appartenenti alle categorie a rischio di seguito elencate.

La campagna viene realizzata dal Servizio Igiene e Sanità Pubblica in collaborazione con i Medici di Medicina Generale, che si trovano nella posizione ideale per conoscere i bisogni di salute dei loro assistiti e offrire loro attivamente la vaccinazione, e con i Pediatri di Libera Scelta, preziosi per consigliare la vaccinazione ai bimbi che presentano condizioni di rischio.

Le categorie a cui la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente sono:

  1. Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino in gravidanza.
  2. Soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza.
  3. Soggetti di età pari o superiore a 65 anni.
  4. Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.
  5. Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti.
  6. Familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato).
  7. Medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso la loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali.
  8. Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori (Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, Polizia Locale e altre categorie).
  9. Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (allevatori, addetti all’attività di allevamento e trasporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori, veterinari pubblici e libero-professionisti).
  10. Donatori di sangue.

Le persone non appartenenti a categorie a rischio che intendano vaccinarsi contro l’influenza stagionale, possono rivolgersi al proprio distretto sanitario di appartenenza per ricevere il vaccino ad un prezzo agevolato (pari a 10 Euro). Il vaccino antinfluenzale è infatti indicato per tutti i soggetti che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni.

Gli orari e le sedi degli ambulatori SISP, per il distretto di Feltre, dove è possibile recarsi per la vaccinazione li trovate nell'immagine qui sotto.